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Terzigno, la soluzione strumentale potrebbe essere l’inceneritore?


 

In questi giorni si parla molto della discarica di Terzigno, chiusa un anno e mezzo fa ed ora riaperta, una discarica nel parco nazionale del Vesuvio. Una ragazza dice "siamo in un'emergenza democratica in cui la risposta non può essere semplicemente inceneritore sì inceneritore no, è ripensare un modello di democrazia". Un consigliere comunale di Boscoreale dice "lo stato invece che manda le scorte per degli autocompattatori riconducibili a ditte in odore di camorra e che poi mi impone con le forza una deroga, per legge, a dei miei diritti inderogabili, fondamentali ma non solo il diritto alla salute e alla vita ma il diritto a sapere quello che si sta facendo in quella cava, perché delle immagini che mi mostrano dei gaiser di percolato e che mi dimostrano quindi che  non c'è manco efficienza tecnica nella gestione dei biogas presenti all'interno di quella discarica. Qui si sta quasi portando avanti la tesi che esiste ciò che è previsto per legge e ciò che è giusto cioè quello che i cittadini avvertono come ingiusto può essere anche previsto per legge….. la priorità è che il ciclo della differenziata non scompaia perché la cava ha un significato e ha un valore per chi decide il tipo di ciclo di gestione dei rifiuti soltanto se viene riempita: è una miniera al contrario i metri cubi sono l'oro che invece di essere estratto viene seppellito" 

Scarpino, Genova una discarica a pochi metri dai bacini idrici del Gorzente e della Busalletta, i camion che colano percolato avanti e indietro su per le strade di Borzoli e la minaccia incombente dell'inceneritore in cima ad un monte a 500 mt. sopra i quartieri più popolosi della città. 

La lettera del comitato per Scarpino:

BASTA !!!!

Comitato per Scarpino 207 

 "Dalle foto puoi vedere gli unici nostri "compagni di strada" sono 300 camion al giorno su per una strada cantiere che porta alla discarica di Scarpino,300 in andata 300 di ritorno ovviamente, non ti puoi immaginare la situazione di disagio e di pericolo alla quale siamo esposti da più di 40 anni.Se ancora non c'è scappato il morto è perchè siamo diventati abili a schivare i camion e le mamme col passeggino a infilarsi di corsa dentro i portoni, inquinamento degli scarichi alle stelle, liquami e percolato per terra….quì c'è aria di rivolta..e questi "signori", a titolo di risarcimento ci vogliono "regalare" il GASSIFICATORE .Il Comune ha deciso sulla nostra pelle, senza chiederci nulla, di investire 300 milioni di euro per costruire un GRANDE inceneritore, chiamato piu' gentilmente Gassificatore, ma comunque dannoso per la salute degli abitanti proprio qui a Scarpino a 500 Mt. di altitudine a 4,5 Km dai bacini idrici del Gorzente e della Busalletta e sopra il più GRANDE quartiere popolare della città più GRANDE della Regione.
NON AVRANNO MAI IL NOSTRO PERMESSO.

IL NOSTRO PUNTO DI VISTA dopo 42 anni di forzata convivenza con la seconda più grande discarica del paese.
I Cittadini attivi nei Comitati sono l'unica alternativa a questacorrotta politica degli affari, la rete, il continuo scambio di informazioni, con i massimi esperti di nuove esperienze in tema di sostenibilità ambientale, i contatti presi direttamente sul posto con altre realtà in condivisione con le nostre stesse emergenze, convegni, manifestazioni, testimonianze dirette di intere comunità che hanno pagato e stanno pagando a caro prezzo queste scelte inceneritoriste ci danno la certezza di essere diventati i veri esperti in queste materie, sganciati dai partiti e dalle lobby mafiose.
Questa Amministrazione ha riproposto, in sala rossa a Tursi, inoccasione dellla riunione della commissione rifiuti un dibattito dibasso livello tecnico, dato informazioni e dati approssimativi,superficiali con valutazioni fuorvianti e mio autorevole giudizio, addirittura ingannevoli. Al posto della stucchevole presentazione fatta con Google hearth ( mia figlia Marina di 12 anni l'avrebbe fatta meglio, gratis) proposta dal Dipartimento universitario Polis, che ha firmato lo studio di fattibilità, mi sarei aspettato un autorevole biopatologo che mi spiegasse i veri pericoli cui l'organismo umano è soggetto quando vive esposto alle emissioni delle sostanze tossiche che escono dall'…..unico camino del "fumoso" gassificatore….poco importa………..se " volando" sopra la discarica non si vedrà niente…né da nord né dal mare…..questo non è un problema di non vedere, si capiscegià chiaramente che lo fate sopra un monte per….. non fare vedere….se no lo avreste fatto nei milioni di metri quadri disponibili nelle aree industriali dismesse come ha argutamente ricordato Enrico Pignone nel suo intervento. Avrei voluto ascoltare i dubbi e le proccupazioni dell'assessore alla sanità o della Sindaco in persona, responsabili in prima persona dellasalute dei propri Concittadini.Avrei voluto ascoltare un Chimico organico che mi parlasse delle interazioni della diossina con le cellule.
Avrei voluteo ascoltare un Ingegnere progettista, non un Architetto,….si sa cosa dicono gli ingegneri degli Architetti….. qui non parliamo di forme e esercizi estetici, parliamo di veleni e di tecnologie obsolete, da superare, di come le diossine aggrediscono le cellule senza lasciare scampo come a Forlì, a Colleferro o in tutte le centrali e cementifici in attività oppure la fila di croci bianche dell'ILVA sono già diventate un pallido ricordo ?
PREGHEREI IL DOTT. VALERIO GENNARO DI RINFRESCARE LA MEMORIA A CHI L'HA SMARRITA.
Il "tecnicaccio" Bruno Rapallo, mi piace, mi è sempre piaciuto perchè è preparato, sincero, sempre disponibile ha fornire dati, esperienze che nessun "teorico" è in grado di dare, ma purtroppo è favorevole alle tecnologie di gassificazione, lo rispetto in quanto Bruno è il primo arispettare la nostra lotta senza dire che …drammatizziamo senzasapere, come alcuni consiglieri blateravano dai loro scranni.Avrei voluto un " tecnico" che mi parlasse di tipologie di filtri veramente efficaci in commercio che fermano anche le "nanoparticelle" non solo il PM 10 che è il limite per legge di normative ormai vecchie,voglio sapere il meccanismo diabolico dei PM 2,5 e il 0.05, quello che veramente uccide in silenzio senza lasciare traccia.Invece ancora discarica e gassificatore, sai che bel passo avanti.

Senesi è stato eletto perchè ha promesso di portare avanti un programma alternativo all'inceneritore "modello Brescia", non va bene se oggi promuove a pieni voti e lo propone come se fosse un successo un gassificatore anche più piccolo. Io non lo voglio e basta.
Avrei voluto ascoltare un esperto geologo che mi illustrasse nei fatti il grave pericolo idrogeologico nel quale versa l'intera valle del Chiaravagna dopo 42 anni di insensato ricorso al tutto di tutto indiscarica, si stimano 30.000.000 di metricubi di immondizia e veleni emi rinfrancasse sul pericolo di SCIVOLAMENTO A VALLE DI TUTTA LA DISCARICA ricordatevi che i nostri vecchi chiamano ancora oggi Scarpino PRIA SCUGENTE, pietra scivolosa e che non è in piano, come ho visto incerte slide di propaganda, come Malagrotta. Avrei voluto che l'Amministratore delegato di AMIU invece che mostrarmi delle slide poco chiare, mettendo insieme quel poco di buono finorafatto, mi assicurasse che da oggi tratterà solo immondizia proveniente dagli ambiti ATO che fanno la RD a norma ni legge,oggi al 50%.Non ne verrebbe nessuno perchè nessuno ce la fà, perchè sono tutti fermi con i loro piani comunali dei rifiuti ad aspettare la messa in funzione del gassificatore di Scarpino e intanto rumenta da ogni parte, tanto negano sempre. Avrei voluto che mi assicurasse che mai e poi mai a Scarpino si potranno trattare rifiuti radioattivi e "SCORIE NUCLEARI" lo metto in maiuscolo perchè ieri quando ho detto " SCORIE NUCLEARI " in sala rossa tanti addetti ai lavori scrollavano la testa e facevano il verso del…ma questo è pazzo….Io pazzzo? Ma ci rendiamo conto veramente che queste amministrazioni e ci metto tutti indistintamente, negli ultimi 15 anni come hanno gestito questo immane disastro ambientale che è di fatto la discarica di Scarpino, tra 5 anni quando andra ..a regime..IL GASSIFICATORE, tutti i NUCLEARISTI FARANNO LA FILA PER GASSIFICARE LA LORO MERDAZZA ???E OGNI QUALVOLTA CHE CI SARA' DA VOTARE "DEMOCRATICAMENTE", come ci ha ricordato ieri l'on.Gagliardi, VINCERANNO SEMPRE PER 39 VOTI A FAVORE , 4 CONTRARI E IL SOLITO ASTENUTO?
IO HO PAURA, IO HO PAURA, IO HO UNA FOTTUTISSIMA PAURA BOIA!!HO MESSO AL MONDO DUE BELLISSIME FIGLIE: PERCHE' ME NE DEVO PENTIRE ?
Ho apprezzato l'intervento di Federico Valerio per la chiarezza e la competenza del suo lavoro un vera e propria analisi commerciale elogistica di come si dovrebbe fare, un chiarissimo atto di accusa alle negligenze e inadempienze di AMIU, esposte da un tecnico capace che conosce benissimo il problema. In AMIU sanno solo piagnucolare su come è difficile fare la RD a Genova altro che monetizzare la risorsa rifiuti, ottimo Federico Valerio. Ma la sorpresa più piacevole è stato il durissimo attacco di Stefano Bernini nei confronti delle scelte e delle politiche di amministrazione e Amiu, in passato anche recente abbiamo avuto molti scontri ora se leposizioni del Presidente sono queste, qualche carta ancora ce la possiamo giocare, cominciando a fare una vera e propria informazione, offrendo gli spazi e le strutture adatte per un incontrocon i nostri esperti, Dott. /Stefano Montanari/, esperto dinanopatologie,.Dott. Antonietta Gatti, Dott
. Patrizia Gentilini, l'amico e Dott. Giovanni Ghirga e altri stimati professionisti che hanno a cuore solo la salute delle persone e non gli interessi delle aziende pubbliche o private oramai e lo stesso caro Ing. Senesi.

Felice Airoldi

Ma allora qual è la soluzione? L'Europa impone entro il 2012 il raggiungimento del 65% di differenziata, quindi sarebbe ora di attuare una politica di riduzione dei rifiuti alla fonte, recupero e riciclo. C'è già chi lo fa in Italia ed all'estero, come San Francisco che, con i suoi 800.000 abitanti e la sua conformazione, è del tutto simile a Genova. Il comune di Spezia ha aderito all'associazione dei cittadini virtuosi. Genova cosa aspetta? Sembrerebbe che ci tenga di più ad assomigliare a Malagrotta che alla virtuosa San Francisco. I rifiuti se messi in discarica o bruciati sono oro per i pochi che ci lucrano sopra contravvenendo ad una normativa europea ma veleno per la salute di tutti. I cittadini devono anche pagare le multe all'Unione Europea per il mancato raggiungimento dei target imposti e non impossibili, oltre a finanziare loro stessi, attraverso tasse sulla bolletta dell'energia elettrica, la costruzione di questi cancro-valorizzatori o centrali nucleari. Ciò è possibile grazie ad una truffa legalizzata tutta italiana che ha personalizzato la direttiva europea sull'incentivo alle fonti di energia rinnovabile aggiungendo la parolina e "assimilate" estendendo i profittevoli incentivi anche agli inceneritori.  Nel rispetto delle norme europee, Riciclare, non danneggia la salute e produce nuova materia che è oro per tutti!

di Cinzia Bascetta