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Un giorno di ordinaria amministrazione del consiglio comunale di Milano

 

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Ormai abbiamo fatto l'abitudine al rito della votazione nel consiglio comunale di Milano: scranni vuoti (prevalentemente quelli della maggioranza), suono della campanella, rientro veloce dei consiglieri che alla rinfusa si avvicinano al proprio banco e schiacciano il pulsante "sì o no", a seconda delle istruzioni impartite prima dalle coalizioni di partito. Tuttavia, nella seduta di mercoledì 16 giugno si è raggiunto l'acme… fino alle soglie del ridicolo: eravamo nella massima assise cittadina o nel bel mezzo di una farsa di Ridolini?
Come si fa a prendere sul serio questa istituzione che è stata svuotata di ogni potere e di ogni responsabilità, alla faccia dell'articolo 114 della nostra Costituzione?

Commento di Annarosa Restifo Olivera


Il 4 giugno ho inviato al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri questa lettera alla quale al momento non ho ancora ricevuto risposta e siamo sempre in attesa del permesso ufficiale di poter riprendere le sedute, permesso concessoci e poi negatoci conseguentemente alle lamentele di alcuni consiglieri. E' ormai da più di un mese che ci dicono che il consiglio si deve riunire nell'ufficio del presidente per formalizzare la questione ed inserirla nel regolamento con relativa procedura, cominciamo a sentirci presi in giro. I vigili ci stanno addosso come non mai ma siamo riusciti lo stesso a filmare qualche momento e come si vede nel video l'atmosfera in consiglio non è cambiata, mi chiedo quanti consiglieri siano veramente informati su quello che fanno, soprattutto quando decidono in merito a temi che riguardano la nostra salute come gli inceneritori… Ho l'impressione che molti li abbiano messi lì nemmeno per scaldar la sedia, visto che non ci stanno seduti sopra nemmeno per un minuto, son lì per premere un pulsante al suono della campanella quando fanno pausa dal bar e rientrano in massa come tante formichine, per poi riuscire subito dopo. Un consigliere parla e nessuno lo ascolta, il presidente cerca di richiamarli all'ordine ed il brusio si affievolisce un po' ma dopo pochi secondi torna tutto come prima. Sembra di stare alla stazione centrale.

Lettera al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri

Gent.mo Sig. presidente,
…………

Attendiamo informazioni in merito alle riprese e un'ultima cosa vorrei dirle. E' molto triste assistere alle sedute e vedere i consiglieri parlare per i fatti loro mentre un collega fa un intervento, a volte ho l'impressione di stare alla stazione centrale. Mi rendo conto che sia un' usanza ormai radicata ma ho speranza che lei possa fare qualcosa per riportare un po' d'ordine e serietà non solo nel rispetto delle norme e delle procedure come lei già fa ma anche in funzione di un comportamento più rispettoso dei consiglieri nei confronti l'uno dell'altro e del luogo in cui si trovano nonché della funzione che svolgono. Sbaglierò ma sono convinta che dover assumere un certo atteggiamento renda anche più responsabili verso ciò che si fa, ad esempio per entrare in chiesa ci sono delle regole ed anche se non siamo cattolici le rispettiamo perché ci ricordano che dobbiamo rispettare coloro che invece abbracciano quella fede. Dobbiamo sempre rispettare gli altri dobbiamo farlo noi cittadini tutti ed i consiglieri del comune che rappresentano la cittadinanza milanese in primis dovrebbero dare il buon esempio. Desideriamo che Milano sia un esempio di virtù civile dobbiamo cominciare dal nostro consiglio comunale come esempio per tutti i cittadini.

Per correttezza e trasparenza le comunico che pubblicherò questa lettera sul nostro forum http://www.meetup.com/MoVimento5StelleaMilano/ nella discussione fiato sul collo comune e su facebook nel gruppo Milano a 5 stelle, le chiedo l'autorizzazione a rendere pubblica anche la sua eventuale risposta.

Ringraziandola per l'attenzione le porgo cordiali saluti.

Cinzia Bascetta