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Un furto in piena notte: approvato il PGT

Giotto
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Oggi 14 luglio, alle ore 4.00, mentre i cittadini ignari erano immersi nel sonno, con 28 voti a favore e 20 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Governo del Territorio in una seduta iniziata il giono prima e durata 13 ore. Furtivamente come i soliti ignoti (solo che qui i nomi sono noti!), la maggioranza che governa questa città ha deliberato l'adozione di un PGT che piace solo a lei, all'assessore Masseroli che lo ha presentato, e ovviamente al sindaco, che nelle prime ore della seduta è stata in aula per far numero in modo da contrastare una delle consuete manovre ostruzionistiche dell'opposizione (unica arma efficace contro questo scempio!), per poi uscirsene bellamente salutando gli amici con la manina intorno alle 18.00. Un sindaco che in sette mesi di discussioni sul PGT ha disertato la maggior parte dei consigli comunali e che questa notte se ne è andata a dormire come se la conclusione di questa estenuante maratona consiliare fosse scontata e quindi di nessun conto! Quando mancavano solo gli ultimi 5 emendamenti da discutere, l'opposizione ha chiesto di chiudere la seduta e di convocarne un'altra per le 12.00 in modo da dare ai cittadini la possibilità di essere presenti in tribuna e di partecipare alla votazione del PGT, perché dessero loro, con la loro presenza, dignità e valore a questo epilogo…ma la maggioranza ha respinto tale richiesta, ha voluto concludere in fretta nel cuore della notte, senza pubblico, senza giornalisti, senza sindaco, pur di farla finita e offrire alla signora Letizia Moratti il fiore all'occhiello per la sua nuova campagna elettorale. La realtà è ben più tremenda: bisognava sbrigarsi perché Provincia e Regione, alle quali ora passerà il PGT per poi ritornare in Comune, da mesi stavano facendo pressioni perché venisse partorito un govervo del territorio che servirà "per un disegno dei prossimi 20 anni di Milano", come ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri (http://www.comune.mil….
Ma quale disegno? Quello dello sfruttamento delle aree cittadine che si vogliono edificare in previsione dei fantomatici 300.000 abitanti che torneranno a vivere a Milano? O del disegno che ha portato in galera 160 persone invischiate nella 'Ndrangheta calabrese?
… e intanto i milanesi dormivano, e continuano a dormire, come stanno facendo da più di vent'anni!!!
Alcuni però hanno deciso di svegliarsi, di entrare nelle tribune di queste arene politiche, di cercare di capire i giochi in atto e di informare gli altri per tentare di svegliarli.
Noi siamo tra questi e continueremo a farlo!

Di Annarosa Restifo Olivera

Milano Consiglio Comunale 12 luglio tra scandali e violazioni delle leggi

MILANO CONSIGLIO COMUNALE: SI DISCUTE ANCORA DI PGT SOPRATTUTTO DEL PARCO SUD AL SECONDO EMENDAMENTO L'OPPOSIZIONE ESCE DALL'AULA E FA MANCARE IL NUMERO LEGALE – IL CONSIGLIO SI SCIOGLIE SI PARLA DI SCANDALO DELLE CASE POPOLARI DI VIA PENNINO E SCANDALO SULLA MEGA CASA CHE IL FIGLIO DELLA MORATTI SI E' FATTO FARE DOVE NON POTEVA E NON VUOLE PAGARE!

Consiglio Comunale del 12 luglio 2010
Qui l'intero video cel consiglio sul sito del comune di Milano

Qui invece scene di ordinaria amministrazione i consiglieri soprattutto quelli del pdl  sono tutti fuori si deve votare suona la campana e entrano tutti di corsa votano come gli è stato ordinato e ritornano fuori

La giunta Moratti vuol far approvare il PGT, ma c'è una norma che è contro la legge vigente, l'opposizione fa un emendamento con Milly Moratti ma la maggioranza lo boccia.

Il comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT è contro la legge vigente, la legge 12 regionale che salvaguarda le aree agricole, la viola palesemente ma la giunta Moratti se ne frega.
Il primo emendamento, il 140 C, presentato dal consigliere di opposizione Milly Moratti è di fondamentale importanza allora una annoiata e apparentemente distratta Letizia Moratti partecipa alla prima parte del consiglio.

Il Comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT individua gli ambiti agricoli del Parco Sud, in pratica decide quali siano agricoli e quali no. Ma non lo può fare per legge, perchè la legge 12 regionale e conseguentemente il regolamento del parco Sud dicono che sono tutte aree agricole e non si può costruire!
Ma la destra, dopo le dichiarazioni di Podestà, vuole decidere lei anche in barba alla legge.
Il comma F deve essere cancellato perchè la legge dice che gli spazi agricoli non possono ottenere diritti volumetrici e se il comune lo farà oltretutto si esporra a rischio ricorsi.
L'assessore Masseroli si dichiara contrario e poi fa una dichirazione ai limiti del ridicolo dicendo che loro non c'entrano niente ma sono stati i tecnici che hanno detto che si può fare ?!? La maggioranza invita Milly Moratti a ritirare l'emendamento ma lei non lo fa e si vota, l'emendamento non passa.
Avviene un fatto inquietante finita la votazione il consiglieere Gambitta del PDL dice alla Milly Moratti che aveva qualche svantaggio a non ritirarlo e lei lo comunica all'aula e risponde:" difendere la trasparenza delle leggi vigenti non deve impaurire nessun cittadino"

Si passa al secondo emendamento il 139 C riguarda l'art 2 comma 1 punto I del piano delle regole del PGT dove si dice che il piano indica le aree regolate da provvedimenti amministrativi che il PGT ritiene meritevoli di salvaguardia man mano che il piano procede, Milly Moratti ritiene dice che lascia troppo spazio all'nterpretazione e che non si capisce cosa regoli.
Lassessore masseroli lo vuole tenere così. L'opposizione esce dall'aula fa mancare il numero legale e il consiglio si scioglie.

Alle 15.41 dopo la votazione il sindaco sparisce senza avere proferito parola.

All'inizio del consiglio ai consiglieri non pareva vero di avere il sindaco presente e durante l'articolo 21 le hanno fatte parecchie domande a cui lei non ha dato risposta.

1 – Majorino chiede al sindaco di discutere con il consiglio comunale le aree dell'Expo e di non trattarla come una faccenda tra privati

2 – la consigliera Quartieri domanda come mai dal momento che il consiglio ha votato di destinare l'area, dove doveva sorgere la biblioteca Europea BEIC, mancano i soldi e non si fa più, a qualcosa di interesse pubblico il sindaco abbia rilasciato un'intervista in cui afferma genericamente che il comune non lascerà quello spazio vuoto zona di Porta Vittoria, altro cemento e abitazioni di lusso?

3 – il consigliere Salvatore Pasquale UDC fa una inutile sviolinata dicendo che il comune ha fatto un ottimo lavoro contro i rumori della movida e poi dice gli affittuari di case di proprietà del Pio Albergo Trivulzio hanno paura di essere cacciati e chiede al comune di intervenire

5 – il consigliere Fanzago con in mano una scatola di Monopoli chiede ironicamente che il consiglio discuta di un argomento così importante, visto che il sindaco , a questa cosa, ha dedicato un sacco di tempo.

5 – la consigliera Rozza fa presente che le case Aler di Via Pennino 92/94/96 inaugurate dalla Moratti a Gennaio e costate ai milanesi 31 MILIONI DI EURO sono ancora per metà vuote, nonostante una lista d'attesa di 22.000 famiglie, che nella torre di 10 PIANI l'ascensore non ha mai funzionato, i cancelli sono già rotti e si sono già verificati parecchi furti. L'asilo nido promesso non c'è i negozi nemmeno.
Mentre in Via Viesca sempre nelle case Aler dai primi di giugno l'ascensore è guasto e tantissimi anziani sono bloccati.

6 – il consigliere Rizzo dice l'ATM ha assunto per 160.000 euro un ex giornalista di Telelombardia che però lavora nella nuova TV della Moratti e poi chiede conto di una notizia apparsa sui giornali di un appartamento superlusso costruito in via Ajraghi dove non si poteva perchè zona C3, lui non può fare nomi altrimenti la seduta non potrebbe essere pubblica, ma tutti sanno che parla del figlio di madam: Da il Giornale: Moratti jr si fa la mega casa ma non vuol pagare   il rampollo è stato denunciato dall'impresa che gli ha costruito la casa di lusso super tecnologica in via Ajraghi (con piscina, palestra e poligono di tiro)e alla quale deve ancora 127.000 euro, con la scusa che certi lavori erano stati fatti male. Bene il tribunale lo ha condannato in primo grado e ha chiesto il pignoramento di un quinto del suo stipendio ( che si becca da papi) e il blocco del conto corrente. Rizzo inoltre rileva la cosa più scandalosa: questa casa di lusso è stata realizzata in un edificio accatastato in categoria C3, vale a dire nella categoria "laboratori arte e artigianato" senza chiedere il cambio d'uso al comune e quindi è una costruzione abusiva! Deve avere ereditato la sicumera della madre… talis mater, talis filius! O forse si sente al sicuro perché in Senato è appena passato un emendamento alla finanziaria che permetterà di costruire qualunque cosa senza chiedere il permesso al comune? http://www.facebook.c…

7 –  il consigliere Montelbetto annuncia che è presente una delegazione di cittadini di Quarto Oggiaro preoccupati perchè il parco Simoni è stato chiuso per bonifica e temono che faccia la stessa fine del Parco Concilio chiuso per lo stesso motivo da ben 7 anni!
Alla fine il consigliere di maggioranza Triscari dice che l'Aler sta sistemando l'ascensore e che è stata tempestiva a reperire un pezzo di vecchio tipo quasi irreperebile. Dei condomini nuovi da 31 milioni di euro non dice nulla.

Il sindaco se ne va senza dire una parola come se non gliene importasse una beata cippa, Complimenti!!!!!!

Consiglio Regionale straordinario a Malpensa! L’ennesima beffa dell’ineleggibile e abusivo Formigoni

Martedì 29 giugno si è svolto il tanto atteso consiglio regionale straordinario a Malpensa: proposto con l'obiettivo di ridare visibilità al nostro maggiore aereoporto e di rilanciarlo.

In realtà è stata l'ennesima bufala per i 3.000 cassaintegrati che non hanno potuto nemmeno far sentire la propria voce. Come al solito le belle promesse di Formigoni stanno solo sulla carta del programma di governo scritto ad hoc per quegli  allocchi dei suoi elettori! Colui che siede illegalemnte sulla poltrona della presidenza regionale è solo un gran buffone che dovrà fare i conti con le casse vuote dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune di Milano! Noi cittadini consapevoli lo aspettiamo al varco, come recita un vecchio proverbio cinese, stando seduti sulle rive del fiume ad aspettare che passi il cadavere del nostro nemico!
Di Annarosa Restifo Olivera

DaIlFattoQuotidiano.it:  "Tagli a Malpensa, da Formigoni solo parole e niente promesse ai 3.000 cassaintegrati"

Ricordiamo a tutti che:

Formigoni go home

Giovedì 8 luglio alle ore 11.30 presso la II sezione Civile del Tribunale di Milano avrà luogo l’udienza del ricorso che il MoVimento 5 Stelle ha presentato contro Roberto Formigoni.
Da Lombardia5stelle.org
 :  Immediatamente dopo l’udienza, come prevede la legge, sarà emessa la sentenza.

Il MoVimento 5 Stelle il giorno 8 luglio dalle ore 11.00 sarà davanti al Tribunale di Milano con un presidio, affinché i cittadini tutti siano informati che cittadini come loro si sono messi in MoVimento, non rassegnandosi ma reagendo ai soprusi della casta, che impunita pensa sempre di farla franca.

MILANO 28 GIUGNO 2010 SCANDALO IN CONSIGLIO COMUNALE

Ieri nella seduta del consiglio comunale c'è stata battaglia sul PGT e la miriade di emendamenti ancora da discutere. C'è molto in gioco: la casta che governa ha i suoi bei tornaconti su molte aree di Milano e l'opposizione sta cercando di contrastarla a botta di richieste di modifiche dei testi: sostituire una frase con un'altra, togliere alcune parole e metterne altre è un esercizio estenuante; seguendo i lavori dell'assemblea si capisce che la guerra di parole è un tentativo per arginare i presunti affari che politici, costruttori e mafia un domani potrebbero imbastire sull'edificabilità delle aree in discussione.
Il sindaco Moratti è presente in aula, ma è come se non ci fosse… non è mai attenta, risponde al cellulare, parla con tizio e caio, confabula con l'assesore di turno. Dopo un'ora prende e se ne va.
Quando, come da OdG, l'assemblea sta per affrontare gli emendamenti relativi al Parco Sud di Milano, il consigliere Majorino (PD) chiede di spostarne la discussione in altro giorno, minacciando di tornare a fare ostruzionismo duro. Il capogruppo Gallera (PDL), ostinato e indispettito, invece, costringe l'assemblea a andare avanti secondo l'ordine del giorno. A questo punto tutta l'opposizione esce dall'aula per impedire che la seduta continui. Il presidente del consiglio è costretto a far rifare l'appello per verificare se c'è il quorum necessario a che la seduta sia valida e cioè 31 consiglieri su 60. Siamo riusciti a filmare di nascosto l'aula semideserta, c'è stato un momento di smarrimento e di tensione: la maggioranza ce la farà a raggiungere il quorum? Un vigile ci sta guardando e dobbiamo interrompere le riprese con il cellulare. A quel punto improvvisamente la Moratti, chiamata urgentemente dai suoi, si precipita e risponde all'appello. 31 presenti, l'ostruzionismo è fallito, si tira un sospiro di sollievo e la signora, ritornata impassibile, si risiede su quella sedia che è quasi sempre vuota. Gli oppositori ritornano in aula, si va avanti: il Parco Sud di Milano è un ghiotto boccone per avide bocche pronte ad azzannarlo!
Bisogna dire la verità, tranne Majorino, questa opposizione non ha nerbo, dovrebbe attaccare duramente, dovrebbe alzare la voce, e farlo per questa città, per questo suolo pubblico che viene svenduto ai privati e che è di tutti noi che ci viviamo!
Ma che opposizione è quella che chiede conto a Vagliati del suo inciucio con la 'ndrangheta e non chiede conto al suo sindaco dello scandalo che sta facendo il giro della rete? Quello della festa del 26 maggio 2006 per la scontata vittoria elettorale di donna Letizia dove erano presenti come ospiti due boss calabresi ben noti alla polizia investigativa!!! Ma certo per lei la mafia a Milano non esiste! In verità dietro a quell'aria da finta tonta si cela una donna che ha un bel pelo sullo stomaco!
da ilfattoquotidiano.it : "La Moratti festeggia la fine della campagna elettorale e la mafia si siede in prima fila"
Milano è un territorio in vendita, divorato già dal cemento (più di tremila cantieri sono aperti e altri se ne apriranno dopo Expo). Il progetto dei governi di Regione, Provincia e Comune è quello di trasformare quante più aree agricole è possibile in aree edificabili ed Expo 2015 è la gallina dalle uova d'oro che può garantire la sua realizzazione, insomma è una grande truffa che si sta già consumando a danno di noi cittadini.
Non si può più tergiversare, l'ostruzionismo non è un'arma sufficiente: l'opposizione deve prendere forza e lottare veramente, mandando a ramengo le buone maniere e la melassa della diplomazia che sta corrodendo la democrazia di questo paese, lasciando campo libero alla casta in affari con la mafia.
di Annarosa Restifo Olivera

CHI DIFENDERA’ I CITTADINI DI MILANO E DELLA LOMBARDIA DALLA MANOVRA FINANZIARIA?

  Fiato sul collo in Regione – 22 giugno 2010

I SINDACI DI CIRCA 40 COMUNI LOMBARDI IN PLATEA PER PROTESTA

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Nella seduta del consiglio regionale del 22 giugno, che aveva all’O.d.G. una discussione sul secondo termovalorizzatore di Milano, su mozione dell’opposizione il dibattito è stato spostato sulla manovra finanziaria. Per l’occasione il PD ha invitato ad assistere alla seduta una quarantina di sindaci PD della Provincia di Milano che hanno preso posto in tribuna, forse è per questo che stranamente erano presenti anche Formigoni e la maggior parte degli assessori. A detta di alcuni di questi sindaci, quella massiccia presenza aveva solo una funzione di facciata, ben consapevoli che la loro eccezionale partecipazione non avrebbe minimamente influito sulle posizioni della giunta e del suo leader rispetto alla manovra del governo che, a fronte della costante caduta delle entrate causata dal blocco dell’autonomia finanziaria e dall’eliminazione dell’Ici sull’abitazione principale, costringe i sindaci a ridurre la spesa totale di circa il 9% nel triennio 2009-2011.
La discussione sulla finanziaria è durata a lungo: sono intervenuti molti consiglieri dell’opposizione e della maggioranza e da ultimo il presidente della Regione in persona. L’opposizione ha manifestato molta preoccupazione per i tagli che necessariamente si rifletteranno sulla Lombardia, su Milano e su tutti i piccoli comuni. Il PD Luca Gaffuri ha chiesto che la giunta e il presidente della Regione si adoperino per la radicale correzione della manovra e che ”la regione si doti di un programma reale, libero dalle promesse elettorali ormai invecchiate. Infine, rivolgendosi direttamente a Formigoni, ha affermato: “Che sia colpa del governo o conseguenza di un’incomprensione da parte sua degli scenari che stavano per sopraggiungere, lei non è più in grado di onorare il programma presentato nei mesi scorsi agli elettori. Il nuovo patto tra regione e governo dovrà essere riscritto in questa aula.”
Bella frase ad effetto che sicuramente non avrà seguito, visto che ormai i consigli delle istituzioni locali non hanno praticamente più potere.
Con la sua solita sicumera Formigoni ha risposto che la manovra è del tutto necessaria per la tutela dell’euro a causa di una crisi finanziaria non nata in Europa; le regioni italiane sono pronte a fare la propria parte e non intendono sottrarsi alle loro responsabilità, soprattutto la Lombardia che è la più importante, lo stesso faranno i comuni di Lombardia come gli ha assicurato il presidente dell’ANCI (Associazione nazionale comuni d’Italia). Gli spazi di trattativa per migliorare la manovra ci sono e il governo regionale farà la sua parte per evitare che i mancati trasferimenti si traducano in tagli ai servizi per la popolazione.
Se questo è vero, vedremo quali saranno i progetti realmente ridimensionati: si acquisteranno ancora i terreni per Expo 2015? Si farà ancora il secondo termovalorizzatore di Milano che è in bilancio per la modica spesa di 250milioni di euro? Ridurrà le spese per le auto blu? Formigoni sarà disposto a rinunciare al foraggiamento dei suoi “consolati esteri”?

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un momento della seduta del consiglio regionale del 22 giugno 

In un articolo del Corriere della Sera dal titolo LE REGIONI E LA DIPLOMAZIA FAI DA TE si legge:
«D’altra parte», ha spiegato il governatore lombardo Roberto Formigoni, «è importante avere un presidio a Roma e Bruxelles. Non è affatto un lavoro inutile quello che i nostri funzionari svolgono organizzando a esempio numerosissimi incontri istituzionali per aziende, centri culturali, organizzazioni non governative e così via, che vengono supportati nel dialogo con le autorità nazionali ed europee».
Peccato però che la Lombardia non abbia solo un presidio a Roma e uno a Bruxelles. Bensì, secondo il Tesoro, altri 27 sparsi in giro per il mondo. Ce n’è uno in Argentina, un paio in Brasile e Cina, quattro in Russia (esattamente come la Regione Veneto), e poi uno in Giappone, Lituania, Israele, Moldova, Polonia, Perù, Uruguay, Kazakistan…
http://www.corriere.i ….
Proprio lo stesso giorno in Comune nell’aula del consiglio, dove guarda caso era presente anche il sindaco, l’opposizione ha chiesto che si metta in calendario nelle prossime sedute una discussione sulla manovra finanziaria che inevitabilmente si rifletterà anche sul bilancio preventivo del Comune di Milano; tra l'altro il consigliere Majorino ha espresso la sua perplessità sul fatto che la Moratti abbia deciso di non partecipare alla manifestazione di protesta dei sindaci d'Italia che si sarebbe svolta il giorno dopo a Roma davanti a Montecitorio.
Ma si sa che la signora predilige gli eventi mondani (Miss Padania, Festa Dolce&Gabbana, Festa Alfa Romeo) piuttosto che manifestare a difesa dei propri cittadini contro un governo mafioso e iniquo che colpisce le tasche di tutti fuorché le sue e quelle della casta a cui appartiene!
Il Presidente del consiglio Palmeri ha risposto che l’assessore Beretta (Bilancio) facendo i conti ha assicurato che l’impatto della manovra finanziaria si avrà sul bilancio del 2011!
Ma a chi credono di darla a bere? E secondo loro i sindaci d’Italia sono andati a Roma per fare una scampagnata collettiva?

Di Annarosa Restifo Olivera

Un giorno di ordinaria amministrazione del consiglio comunale di Milano

 

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Ormai abbiamo fatto l'abitudine al rito della votazione nel consiglio comunale di Milano: scranni vuoti (prevalentemente quelli della maggioranza), suono della campanella, rientro veloce dei consiglieri che alla rinfusa si avvicinano al proprio banco e schiacciano il pulsante "sì o no", a seconda delle istruzioni impartite prima dalle coalizioni di partito. Tuttavia, nella seduta di mercoledì 16 giugno si è raggiunto l'acme… fino alle soglie del ridicolo: eravamo nella massima assise cittadina o nel bel mezzo di una farsa di Ridolini?
Come si fa a prendere sul serio questa istituzione che è stata svuotata di ogni potere e di ogni responsabilità, alla faccia dell'articolo 114 della nostra Costituzione?

Commento di Annarosa Restifo Olivera


Il 4 giugno ho inviato al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri questa lettera alla quale al momento non ho ancora ricevuto risposta e siamo sempre in attesa del permesso ufficiale di poter riprendere le sedute, permesso concessoci e poi negatoci conseguentemente alle lamentele di alcuni consiglieri. E' ormai da più di un mese che ci dicono che il consiglio si deve riunire nell'ufficio del presidente per formalizzare la questione ed inserirla nel regolamento con relativa procedura, cominciamo a sentirci presi in giro. I vigili ci stanno addosso come non mai ma siamo riusciti lo stesso a filmare qualche momento e come si vede nel video l'atmosfera in consiglio non è cambiata, mi chiedo quanti consiglieri siano veramente informati su quello che fanno, soprattutto quando decidono in merito a temi che riguardano la nostra salute come gli inceneritori… Ho l'impressione che molti li abbiano messi lì nemmeno per scaldar la sedia, visto che non ci stanno seduti sopra nemmeno per un minuto, son lì per premere un pulsante al suono della campanella quando fanno pausa dal bar e rientrano in massa come tante formichine, per poi riuscire subito dopo. Un consigliere parla e nessuno lo ascolta, il presidente cerca di richiamarli all'ordine ed il brusio si affievolisce un po' ma dopo pochi secondi torna tutto come prima. Sembra di stare alla stazione centrale.

Lettera al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri

Gent.mo Sig. presidente,
…………

Attendiamo informazioni in merito alle riprese e un'ultima cosa vorrei dirle. E' molto triste assistere alle sedute e vedere i consiglieri parlare per i fatti loro mentre un collega fa un intervento, a volte ho l'impressione di stare alla stazione centrale. Mi rendo conto che sia un' usanza ormai radicata ma ho speranza che lei possa fare qualcosa per riportare un po' d'ordine e serietà non solo nel rispetto delle norme e delle procedure come lei già fa ma anche in funzione di un comportamento più rispettoso dei consiglieri nei confronti l'uno dell'altro e del luogo in cui si trovano nonché della funzione che svolgono. Sbaglierò ma sono convinta che dover assumere un certo atteggiamento renda anche più responsabili verso ciò che si fa, ad esempio per entrare in chiesa ci sono delle regole ed anche se non siamo cattolici le rispettiamo perché ci ricordano che dobbiamo rispettare coloro che invece abbracciano quella fede. Dobbiamo sempre rispettare gli altri dobbiamo farlo noi cittadini tutti ed i consiglieri del comune che rappresentano la cittadinanza milanese in primis dovrebbero dare il buon esempio. Desideriamo che Milano sia un esempio di virtù civile dobbiamo cominciare dal nostro consiglio comunale come esempio per tutti i cittadini.

Per correttezza e trasparenza le comunico che pubblicherò questa lettera sul nostro forum http://www.meetup.com/MoVimento5StelleaMilano/ nella discussione fiato sul collo comune e su facebook nel gruppo Milano a 5 stelle, le chiedo l'autorizzazione a rendere pubblica anche la sua eventuale risposta.

Ringraziandola per l'attenzione le porgo cordiali saluti.

Cinzia Bascetta

Emergenza rifiuti? La vera storia del secondo termovalorizzatore di Milano

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Alla presenza dei sindaci di Pieve Emanuele, Basiglio, Lacchiarella,Locate Triulzi, Noviglio e San Donato seduti con tanto di fascia tricolore nella tribuna del pubblico, a Palazzo Marino durante la …seduta del consiglio straordinario sul termovalorizzatore da realizzare in Milano, tenutasi lunedì 14 giugno, si è consumata una farsa che invece nulla ha di straordinario, dato che ormai le parole dei nostri politici sono fumo negli occhi per nascondere i fatti finanziario/mafiosi che muovono le scelte dei governanti. Il sindaco leghista di Opera, a nome degli altri sindaci presenti, il vicedirettore nazionale di Lega Ambiente, i consiglieri dell'opposizione hanno levato il loro no al folle progetto di un nuovo inceneritore che a Milano non servirebbe se si facesse una raccolta differenziata seria come la legge prevede, che non serve visto che in Lombardia ce ne sono già 11 e che siamo costretti ad importare rifiuti dal Piemonte per farli funzionare a pieno regime.Ma allora a chi serve? E dove si dovrebbe costruire se nessun comune lo vuole? E chi lo vuole? Una sola cosa è chiara: è la Regione Lombardia che deve rilasciare l'autorizzazione. Lo ha ribadito anche il vicesindaco De Corato che ha cercato di rassicurare tutti: "Non è stato deciso nulla, siamo ancora in una fase primordiale; è la prima riunione, pensate un po'!" La giustificazione che Milano venga sommersa dai rifiuti come Napoli nei prossimi anni se non si costruisce un secondo termovalorizzatore è una balla colossale, ormai lo abbiamo capito tutti! Che queste discussioni in comune non servano a niente, anche! Quello che ieri non è stato detto apertamente è che comunque si farà perché da tempo è stato deciso da Comune, Provincia e Regione con un micidiale gioco di rimpallo. Già nel 2004 l'allora sindaco Albertini aveva avviato il progetto di costruire un nuovo inceneritore all'avanguardia nella zona Ripamonti al confine con Opera per un costo di 200 milioni di euro, ma di fatto il progetto fu molto ostacolato. Dopo anni di discussioni, all'inizio del 2008 il Comune di Milano ritornò alla carica: prevedendo un aumento dei rifiuti, calcolato in 507 mila tonnellate annue entro il 2011, Silla II, il termovalorizzatore di Milano-Figino, non sarebbe stato più sufficiente. Il Comune chiese alla Provincia di inserire la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nel Piano provinciale dei rifiuti approvato nel luglio 2007. La Provincia si limitò a riconoscere l'utilità del termovalorizzatore a patto che si integrasse in un piano volto a raggiungere l'autonomia nella gestione dei rifiuti, a incrementare la raccolta differenziata e il risparmio energetico, a ridurre le emissioni di gas nocivi. Questo piano provinciale dei rifiuti per il 2008-2011 che segnalava la necessità di un termovalorizzatore, senza tuttavia indicarne la localizzazione eventuale, perché non di sua competenza, fu approvato e mandato in Regione per le osservazioni previste dalla legge regionale. La Regione lo rispedì alla Provincia chiedendo di inserirvi la realizzazione di un termovalorizzatore nel Parco Sud. Il consiglio provinciale approvò il piano con le richieste della Regione ma escludendo che il nuovo termovalorizzatore venisse costruito nell'area sud di Milano. Allora la Regione procedette al commissariamento della Provincia sui rifiuti e Filippo Penati, nominato Commissario sui rifiuti, immediatamente firmò la delibera corretta secondo le prescrizioni indicate dalla Regione: sì all'inceneritore, sì nel Parco Sud di Milano. Nel maggio del 2009 la giunta regionale in una delibera toglie i vincoli alla collocazione di impianti di smaltimento rifiuti in aree protette, dando così il via libera al termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud. Nel 2009, durante la campagna elettorale delle provinciali prima e delle regionali dopo, il tema inceneritore scomparve dai dibattiti politici, anche per non urtare troppo la sensibilità dell'elettorato. Ma non appena Formigoni si è re-insediato nella poltrona che occupa da ben quindici anni, ecco che l'AMSA ha presentato in Regione il progetto per il secondo termovalorizzatore da realizzare nel Parco Sud di Milano, informando con una lettera i sindaci di Milano, Opera e Rozzano. Nel frattempo l'assessore comunale all'ambiente, Paolo Massari, prima di cadere in disgrazia per i suoi bollenti spiriti, ha dichiarato che i termovalorizzatori sono utili alla città e che fino a prova contraria l'area scelta da Amsa andava benissimo. Mentre Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, ha ribattuto che la scelta del sito era stata fatta dalla giunta Penati e che non si poteva buttare all'aria tutto il lavoro di chi aveva governato prima. Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione del Parco Agricolo Sud, di cui Podestà è presidente, ha sottoscritto un documento che dice no alla localizzazione dell'impianto nel Parco Sud. L'Amsa invece ha fatto sapere che non ci sono alternative alla realizzazione dell'inceneritore nel Parco Sud. E così arriviamo al consiglio straordinario di ieri. Ma che cosa c'è sotto a questo rimbalzo fra Formigoni, Penati, Podestà e Moratti? La risposta ieri era contenuta nell'arringa del consigliere Rizzo (Uniti per Dario Fo). Rizzo capisce le ragioni di Amsa a voler costruire il termovalorizzatore perchè possiedo azioni A2A e sono stato coinvolto in questa vicenda al termine del conferimento di AMSA in A2A. Però mi accontento di essere stato danneggiato allora quando si dava per scontato che il termovalorizzatore si dovesse fare perché aiutava ad arricchire la quota del Comune di Milano nella fusione delle società e di non pagare due volte facendo adesso magari un termovalorizzatore che non serve perché bisogna tenere aperta questa eventualità che altrimenti non giustificherebbe una sorta di imbroglio nei confronti dei piccoli azionisti di A2A. Che cosa ha voluto dire il consigliere Rizzo? Semplicemente che il termovalorizzatore è stato merce di scambio quando AMSA, che aveva inglobato poco prima AEM, è stata fusa alla fine del 2007 con ASM di Brescia in una società che nel gennaio 2008 è stata chiamata A2A S.p.A. Poichè in quell'accordo tra comune di Brescia, Amsa e Comune di Milano quest'ultimo rischiava di avere una quota inferiore, fu fatto un gioco di valutazione/svalutazione delle azioni e fu imposto ad Amsa di fare l'inceneritore che avrebbe compensato le casse del Comune. Sul sito di A2A vengono riportati i passaggi della fusione iniziata nel 2006:
18 dicembre 2006: i Consigli di Amministrazione delle società AEM e ASM approvano il Piano Industriale relativo al progetto di fusione.
4 giugno 2007: i CdA di ASM, AEM e AMSA approvano l'Accordo Quadro sulla struttura ed i principali termini dell'operazione. Nello stesso giorno viene sottoscritto tra il Comune di Brescia e il Comune di Milano l'accordo relativo alle linee guida riguardanti la fusione per le due amministrazioni.
25 giugno 2007: viene approvato dai CdA di ASM, AEM ed AMSA il Progetto di Fusione.
27 giugno 2007: l'operazione viene approvata da parte del Consiglio Comunale di Brescia.
23 luglio 2007: l'operazione viene approvata da parte del Consiglio Comunale di Milano
21 settembre 2007: i periti nominati dal Tribunale di Milano esprimono il parere di congruità sui concambi (1 azione ASM = 1,60 azioni AEM).
22 ottobre 2007: il progetto di fusione viene definitivamente approvato dalle Assemblee Straordinarie di ASM e di AEM; l'Assemblea ordinaria di ASM approva anche la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,11 euro per azione a favore dei propri azionisti.
19 dicembre 2007: l'Antitrust autorizza l'operazione
24 dicembre 2007: vengono stipulati l'asso di scissione di AMSA e gli atti di fusione di AMSA in AEM e di ASM in AEM
1 gennaio 2008: nasce la nuova società A2A

Di Annarosa Restifo Olivera