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A domanda si risponde?

Meetup support mi ha comunicato che c'è stato un problema tecnico legato al mio profilo e perciò mi hanno ripristinato l'account. Per mantenere una linea corretta e sincera era doveroso dirlo. Avevamo pensato ad un blocco dovuto a segnalazioni volontarie di spam perché, proprio il giorno dopo la mia bannatura, un'iscritta aveva segnalato un post molto volgare e subito dopo l'utente, un'altra persona, era stato cancellato, come se fosse una cosa in automatico. Era facile collegare il fatto a quello che era successo a me, essendo io stata più volte accusata ma solo da alcuni membri del meetup e sempre e solo dagli stessi, di scrivere post offensivi, di andare sempre sul personale e di essere mossa da una volontà distruttiva. Ma la spiegazione è semplice: quando non si può rispondere sui contenuti perché sono scomodi, si cerca di rigirare tutta la frittata riversando sulla persona che domanda un sacco di accuse di modo che l'attenzione venga spostata da un'altra parte. Che bel giochino! Di chi sto parlando? Dei politici invitati da Bruno Vespa? No, parlo di un gruppo attivo, molto attivo soprattutto quando si tratta di scrivere e presenziare sul meetup di Coordinamento Regionale Lombardia o sul Grilli  Milano (il tanto discusso meetup1).

Anche ora, ad esempio, i commenti che leggo sui meetup al mio precedente articolo non sono sul merito delle questioni poste ma sono offese personali: ne riporto alcuni del mu1

 

Massimo Ca.(attivista dei GdQ) scrive:

Ma che bello…..
guarda con che amore siamo ancora qui a martellarci i cxxxxxxi!!!!!!!!
come al solito si gode solo quando si sbaglia…….
ed io che pensavo fosse finita nel cassetto sopra l'armadio da ritirare fuori dopo le elezioni, per vedere se cio' che continua a spargere sia stato usato per far nascere un fiore…….

Il Dissenso……. Ma se ne erano andati i fatidici 4 (non fantastici) nessuno li ha cacciati dal MU1, hanno fatto tutto da soli, cosi' come le loro foto del profilo; false come le loro ideologie?
sara' che patteggiano per il PD+L e che lo fossero anche alle regionali?

Mi auguro di vederla di persona (ma a CESENA c'era? e che c'e' andata a fare?)

di sicuro la troveremo davanti al banchetto per lo spettacolo di BG, forse mi fara' la foto che non mi ha fatto alla riunione dei GdQ a chiamamilano qualche tempo fa'! 

Loro non molleranno mai, ed io pure!"

http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/9913719/20#38219276

 

Antonio risponde a Livio che propone una mia partecipazione alla lista civica di Milano (no grazie!ndr):

Livio per collaborare occorre un'apertura mentale che non tutti posseggono. E la capacità di accettare dei compromessi per sopperire a dei limiti caratteriali. Ma non è possibile dialogare con chi decide di avere dei paraocchi, con chi parte per la tangente per imporre la propria visione, con coloro che alimentano il personale egocentrismo per essere sempre al centro dell'attenzione.
Siamo tutti degli "sconosciuti" reciproci, siamo qui e dove occorra per perseguire un progetto, nessuno è un professionista, nessuno è attivo se non per passione. Non avendo le armi di una precisa ideologia siamo costretti a fare corpo unico (come le mandrie di vegetariani) per resistere agli assalti dei rapaci.
Cosa che non è successo nel Coordinamento, invece di formare un unico corpo ci si è sfaldati in tante individualità. In questo contesto anche un gruppetto di cinque (5!) iscritti si dimostra lesivo se coeso.
Non so quale sia la soluzione, so solo che se il sottoscritto vuole formare una squadra vincente prova prima a motivare i giocatori per poi lasciar sviluppare chi meglio risponde a determinate specificità, quei leader
naturali capaci di formare lo spirito di gruppo. Cinzia non ha questa virtù, per quanto dimostri notevole determinazione. Sfalda con facilità quello che gli altri impiegano tempo e sacrificio per costruirlo. E subisce un endemico rigetto laddove interpreta intenzioni a lei non chiare, per le motivazioni espresse da Michela, perchè in cuor suo si è autonominata Difensore della Fede Grillina.
Occorre delimitare le libertà individuali entro precisi parametri, Livio, moderando l'incapacità di relazionarsi tra gli individui ma lasciando libero campo alle opinioni sul progetto M5*, sulle iniziative, sugli eventi, sulle decisioni. Se 5 attivisti eccessivamente critici combinano sti disastri figuriamoci quando saranno decine e decine, provenienti da ambienti di scarsa elasticità intellettuale. “

 http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/9913719/20#38220065

Secondo Gilda (GdQ) invece la bannatura sarebbe stata una punizione perché avrei insultato a 360°. Peccato doverla deludere! Inoltre secondo lei avrei mentito quando dicevo che alla riunione del mu1 non mi hanno fatto parlare e, in conclusione, sarei un troll (personaggio fastidioso che fa sempre le stesse domande con l'intento di confondere). http://www.meetup.com/Grilli-Milano/messages/boards/thread/9913719/10#38211263

Io penso che tanti post denigratori senza fondamento, e mai accompagnati da prove concrete di quanto asseriscono nei miei confronti, siano invece fonte di tanta confusione, soprattutto perché in tanti mesi non hanno mai risposto in merito ai contenuti ma solo fatto squallide insinuazioni sulla mia persona.

Può anche essere che io non sia un leader nato ma il problema non sussiste perché non mi interessa esserlo.

Comunque la domanda di fondo è: chi ha sfaldato il coordinamento regionale Lombardia? E' stato chi ha posto le domande o chi ha creato confusione con le poche risposte depistanti?

Vito Crimi è invitato a chiarire quanto da lui dichiarato nei post linkati così se abbiamo inteso male finalmente sarà fatta chiarezza per tutti.

post di Vito Crimi

Discussione completa

Grazie

Cinzia Bascetta

 

Il MoVimento 5 stelle Lombardia e l’eliminazione del dissenso interno.

Come nasce una casta: Uno vale Uno ma Vito Crimi vale di più e nessuno lo sapeva!

  Sbdelegato

Nella foto un "subdelegato"  mostra la "subdelega" o meglio un'autorizzazione firmata da Vito Claudio Crimi (l'articolo non attribuisce nessuna colpa o responsabilità al sub-delegato tanto meno vuole asserire che la sub-delega sia stata ricevuta in mala fede o usata per scopi personali, precisiamo ma pensavamo fosse ovvio)

Non ci può essere dissenso all'interno del MoVimento 5 stelle Lombardia ed io lo so bene. Mi avvicinai ai meetup con grande entusiasmo, piena di ammirazione per Beppe Grillo. Dopo aver letto il suo blog per un po' di tempo, ero desiderosa di darmi da fare. Ho così dato una mano alla lista civica regionale Lombardia 5 stelle con il freddo che ci attanagliava ai banchetti per le firme, ai volantinaggi, ad attaccare i manifesti. Ho lavorato anche nell'ufficio stampa durante le regionali ma dopo che si sono concluse sono iniziati i problemi. Va tutto bene quando si esegue, meno quando si fanno delle domande e si comincia a criticare. Sarebbe dovuto essere un luogo aperto, di democrazia, dove ogni cittadino poteva esprimersi ma soprattutto un luogo dove regnava la tanto decantata TRASPARENZA DELLA RETE, così trasparente che per annullare il dissenso, alcuni iscritti hanno segnalato i miei post e mi hanno così fatto cancellare automaticamente l'account dall'intera piattaforma meetup.

I problemi sono nati quando alcuni di noi si sono permessi di criticare i Gruppi di Quartiere (attività adottata dal meetup Grilli Milano) ai quali era stato affidato l'incarico di fare la lista civica di Milano. Le critiche erano rivolte al fatto che come organizzazione non erano in linea con i principi di trasparenza della Rete delle 5 stelle perché tali gruppi agiscono come un comune partito, con incontri fisici e figure di mediatori, in palese contrasto con quanto scritto nel Non- statuto del MoVimento. Il fatto che è emerso pian piano è che molto probabilmente c'erano accordi precedenti tra Vito Crimi e alcune persone del meetup Grilli Milano le quali a loro volta probabilmente avevano preso accordi con i GdQ che dovevano far parte della lista punto e basta, tanto che alla riunione del meetup di Milano dell'11 aprile non mi è nemmeno stato permesso di parlare perché mi ero rifiutata di inviare preventivamente il mio discorso all'organizer. E perché avrei dovuto farlo? Da quando gli ambienti democratici fanno censura preventiva? Ma veniamo a Vito Crimi, chi è? Mi dicevano che era il cittadino che se non eletto tornava ad essere un cittadino comune in quanto l'autorizzazione ad usare il simbolo 5 stelle viene data solo alle liste civiche certificate e ai consiglieri eletti. Invece ho scoperto che anche dopo le elezioni godeva di delega ad usare il simbolo e si guardava bene dal dirlo ai più. Come mai? Aveva anche il potere di "subdelegare" o meglio sub concedere autorizzazione all'uso del simbolo, cosa che ha fatto nei confronti di alcune persone, non conosciamo ancora tutti i nomi.. Ma perché non dirlo? Forse perché è in contraddizione con quanto portato avanti dal MoVimento 5 stelle? E cioè che “uno vale uno” e che non decide il singolo ma la Rete? A questo punto la domanda è: se gode di tanta fiducia da avere delega a concedere l'uso del simbolo ad altri senza il controllo di Grillo, non avrà anche il potere di screditare altri presso la suprema corte (Grillo ed il suo staff ) senza il controllo dei medesimi? Alla richiesta di chiarezza da parte di un gruppo di grillini sulle autorizzazioni all'uso del simbolo "MoVimento 5 stelle beppegrillo.it" Vito Crimi l'11 ottobre risponde che l'autorizzazione all'uso del simbolo non ce l'ha nessuno, il 16 ottobre dice che lui ha delega e gli sembra l'abbiano anche alcune persone…. ma deve verificare e fa anche lo spiritoso dicendo che "sono deleghe UTH a lunga conservazione" ossia non scadono, il 18 ottobre, vista l'insistenza delle domande e la mia determinazione ad andare a fondo, prima che fosse qualcun altro a farlo, posta una foto di una "subdelega"  firmata da lui e dice che si è improvvisamente ricordato di avere il potere di "sub-delegare" e di aver dato lui autorizzazione all'uso del simbolo ad altre persone.  E questa sarebbe la credibilità e la trasparenza della persona che avrebbe dovuto lottare contro la casta in consiglio regionale?

Sto ancora male al pensiero della disonestà intellettuale con cui molte persone hanno risposto alle mie domande o considerazioni sul meetup del coordinamento regionale Lombardia ed ora ne ho capito il motivo. Vito Crimi non può essere contestato perché alcuni sapevano che dove c'era lui c'era il simbolo ed andava difeso contro ogni logica di chiarezza e trasparenza. Ora stanno, uno dopo l'altro, abbandonando il forum  meetup dove sono stati smascherati fingendo sdegno per le nostre critiche, in questo modo porteranno con loro il tanto agognato simbolo e ricreeranno da un'altra parte la stessa cosa senza ammettere i dissidenti. E' così che affronta il dissenso, eliminandolo. Io non ho trovato nel MoVimento 5 stelle Lombardia la trasparenza della Rete e l'orizzontalità, tanto meno la coerenza. Uno vale uno ma Vito Crimi ed i suoi prescelti valgono di più. A questo punto meglio un vertice dichiarato che uno occulto.

di Cinzia Bascetta

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