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PGT: le domande le facciamo all’assessore

 

 

Oggi, 1 ottobre 2010 mi sono recata all'Urban Centre del comune di Milano per parlare con l'assessore Masseroli. Devo dire che l'assessore è stato gentilissimo, ha risposto a tutte le domande e ci ha anche lasciato riprendere l'intervista. Abbiamo parlato del piano dei servizi in quanto da una prima analisi sembra che il documento di piano non sia fatto male ma è nel piano dei servizi che abbiamo riscontrato delle ambiguità e dei punti a mio parere discutibili. Oggi avevamo poco tempo ed abbiamo iniziato a toccare alcuni argomenti ma riascoltando l'intervista mi sono venute in mente già altre domande. Inoltre vorrei approfittare della disponibilità dell'assessore e degli addetti di via Pirelli per scrivere qualche osservazione. I cittadini non devono lamentarsi e basta, soprattutto non devono farlo a cose fatte. Ora abbiamo la possibilità di dire la nostra, loro hanno la facoltà di bocciarla. E' proprio per questo che i cittadini, adesso e non dopo, dovrebbero sostenere le osservazioni perché solo così possiamo esercitare la nostra influenza sul consiglio comunale. Naturalmente per farlo bisogna essere informati, per questo pubblico l'intervista di oggi e porrò altre domande all'assessore. Chiedo a chi, ascoltando l'intervista, venisse in mente qualche domanda di scriverla in un commento.

Dalle nostre domande possono nascere le osservazioni. Abbiamo tempo fino al 15 novembre per presentarle.

 

Siccome l’audio del video non è dei migliori riporto l’intervista.

 

D> può spiegare in parole semplici cos’è la Perequazione e come funzionerà su Milano?

 

Assessore> La perequazione serve a far sì che la città cresca in modo armonioso e nel contempo nel crescere e nello svilupparsi si realizzino parchi infrastrutture e servizi. Cosa vuol dire? Nel piano c’è scritto quali sono le aree che il comune vuole per fare nuovi parchi , quelle aree sono state indicate come a pertinenza indiretta. Che cosa vuol dire? Vuol dire che le volumetrie di quelle aree non possono essere costruite lì ma devono essere spostate. Spostando queste volumetrie, appunto questo è il metodo della perequazione, quelle aree diventano di proprietà comunale e quelle aree diventano parchi quindi se nella mappa c’è scritto, nella mappa che trovate nel PGT c’è scritto che una certa area è a pertinenza indiretta vuol dire che lì non si può costruire e li si farà un parco e le volumetrie verranno spostate altrove dove si può costruire per poter dare quell’area al comune che farà un parco oppure allo stesso modo sono state indicate quelle aree in cui, dovendo fare il comune delle strade, delle infrastrutture anche lì le volumetrie devono essere spostate per far sì che le aree diventino pubbliche

 

D> il parco Sud invece?

 

Assessore > abbiamo dichiarato e detto che nel parco sud non ci sarà edificazione nel senso che non abbiamo, a differenza del passato, ipotizzato che la città debba crescere in espansione ma che la città debba crescere su se stessa. Sul parco sud, va tenuto presente però che il PGT può dare solo l’indirizzo perché sono i piani di cintura cioè gli accordi di programma che partono dalla provincia, con il comune e con la regione che definiranno quello che gli accadrà in modo definitivo. Quindi quando noi diciamo che al parco sud diamo un indice volumetrico stiamo dicendo che spostando queste volumetrie in punti della città in cui si può costruire il parco sud diventerà di proprietà pubblica e sarà destinato ad agricoltura e anche a qualità della vita diciamo verde ambientale ecc..

 

D> quindi il comune dovrà prendere le aree degli agricoltori?

 

Assessore > No ad oggi le aree degli agricoltori dove loro coltivano resteranno tali ma le aree del parco sud sono per lo più di proprietà privata non di agricoltori e i proprietari privati danno per lo più agli agricoltori dei contratti di breve periodo di anno in anno questo ha fatto sì che nel tempo gli agricoltori non hanno mai potuto investire perché non hanno mai avuto contratti di lungo periodo. Spostando le volumetrie cioè consentendo agli operatori che hanno proprietà di quelle aree di costruire in punti dove la città può essere edificata noi diventiamo proprietari di quelle aree daremo agli agricoltori contratti di lungo periodo

 

D> Immagino da questo discorso che spostando le volumetrie dove si può edificare vengano fuori delle costruzioni molto alte o sbaglio?

 

Assessore> Non è detto. Noi abbiamo, tra le cose che abbiamo approfondito e studiato, come tante altre città nel mondo riconosciuto e capito e quindi voluto che la città non debba costruire in espansione, non debba crescere in espansione cioè consumando suolo ma ricostruendo su se stessa e sappiamo che laddove la città ha funzioni e presenze lì le infrastrutture di mobilità pubblica possono esistere cioè se la città non è piena di funzioni, i punti in cui nella città non ci sono funzioni le infrastrutture pubbliche non sono economicamente sostenibili cioè vanno in sintonia le urbanizzazioni cioè la città compatta con le infrastrutture della mobilità pubblica.

 

D> L'ascolto, uno dei temi del PGT. Ascolto, flusso continuo e sussidiarietà. L'ascolto è un principio sacrosanto però si parla di bisogni e desideri dei cittadini. I desideri però possono anche essere orientati da una buona campagna mediatica. Io ho bisogno di una casa, un lavoro, dell'istruzione, i mezzi di trasporto che mi portino a scuola al lavoro, se ho garantiti questi bisogni posso realizzare i miei desideri. Non pensa che il comune debba occuparsi dei bisogni dei cittadini e non dei desideri?

Assessore> Allora, le leve che noi stiamo individuando come leve di sviluppo della città che l'amministrazione deve governare sono esattamente quelle che lei stava sostenendo abbiamo intitolato il nostro piano Milano per scelta nel senso che la grande sfida per la città è che chiunque possa scegliere Milano per viverci, per abitarci, per usarla, per lavorare, per divertirsi, per far crescere i propri figli ecc… Ora ciascuno di noi quando sceglie Milano perché possa essere la sua città? Quando trova una qualità della vita alta, un prezzo delle case sostenibile, trova il verde per poter stare con la propria famiglia o divertirsi con i propri amici, trova la mobilità altrettanto sostenibile, trova lavoro ecc.. Allora per questo abbiamo scelto come leve dello sviluppo della città pubbliche il verde, le infrastrutture e i servizi perché intorno a queste la città pubblica cresce

 

D> Avete pensato ad un piano di verifica preciso per trasformare l'ascolto nella realizzazione…

 

Assessore> Allora noi abbiamo diviso la città in 88 quartieri, questa è una novità assoluta nel senso che fino adesso, nei vecchi piani urbanistici i servizi venivano calcolati a standard cioè quanti mq di servizio servivano per ogni cittadino che poi i servizi corrispondessero ai bisogni oppure no, assolutamente indifferente, mentre noi abbiamo diviso la città in 88 quartieri, in ciascuno di questi quartieri abbiamo fatto un'analisi precisa di carattere statistico cioè che tipologia di persone ci sono, quanti anni hanno, che bisogni hanno normalmente quindi che tipi di servizi lì bisogna realizzare e in più abbiamo iniziato a fare una serie di interviste sul territorio abbiamo quindi fatto una fotografia di questi 88 quartieri da cui emergono i servizi più urgenti da realizzare. Questa fotografia, all'approvazione del piano diventerà un film nel senso che noi continueremo ad attualizzare le analisi che abbiamo fatto e continueremo ad attualizzare le interviste di modo che sia dal punto di vista statistico che dal punto di vista del bisogno espresso noi sappiamo quali sono i servizi di cui quel quartiere ha bisogno e quindi quelli verranno realizzati

 

D> quindi in quest'ottica di flusso continuo di cui parla lei non c'è il pericolo che qualcuno possa usarlo come scusa nel caso ad esempio in cui non si riesca a raggiungere un obiettivo e dire che è cambiata la situazione quindi si cambia l'obiettivo…

 

Assessore> No, non credo io penso che chi governa una città lo possa fare solo sentendosi fortemente la responsabilità di fare il massimo per dare la risposta a chi vive la città dopodiché il fatto di fare il massimo non sempre corrisponde anche ad ottenere gli obiettivi che uno vorrebbe ottenere.

 

D> ho letto che i servizi verranno finanziati dall'ente pubblico ma gestiti dal privato….

 

Assessore> no questo non è esatto, io credo che Milano sia una città eccezionale anche per la grande presenza di volontariato quindi realtà private che forniscono un servizio pubblico con un origine che è di carattere ideale. Il PGT da grandissimo spazio a queste presenze e quindi cosa vogliamo fare? Sostenere queste presenze perché sono capaci di dare risposte adeguate ai bisogni che i cittadini sentono si chiama sussidiarietà nella dottrina sociale della chiesa, il papa l'ha chiamata così anni fa e oggi è diventata ormai una voce della costituzione italiana, si chiama big society in Inghilterra. Cameron l'ha lanciata come tema della sua campagna elettorale, come tema del suo governo. La big society cos'è? La corresponsabilità tra chi amministra la città e chi vive la città affinché chi vive la città possa avere lo spazio per esprimere quello che è e nell'esprimere quello che è può dare delle risposte ai bisogni di tutti cioè un privato può fare un servizio pubblico.

 

D> e non c'è il rischio che aumentino i costi per i cittadini?

 

Assessore> no, è esattamente l'opposto laddove il privato realizza per motivi ideali servizi che sono di natura pubblica il pubblico risparmia e i servizi sono più efficaci, ci sono miriadi di dati che danno questo tipo di ritorno.

 

D> tremo al pensiero della gestione dei rifiuti in mano ai privati perché in quel caso mi chiedo chi tutela la salute del cittadino? Io sto pensando agli inceneritori per esempio. A chi si rivolge il cittadino? Al privato?

 

Assessore> no la gestione dei rifiuti a Milano è di Amsa e sarà di Amsa che è una società pubblica. Detto questo in genere, io non credo che il privato sia male e il pubblico sia bene. Sia il privato che il pubblico è uomo, l'uomo che agisce agisce secondo una prospetttiva di responsabilità e può disattendere questa responsabilità sia che agisca per conto dell'amministrazione pubblica sia che lo faccia per conto di un privato. Quello che deve fare l'amministrazione pubblica è certamente garantire la sicurezza dei cittadini in qualsiasi iniziativa di servizio venga fatta quindi attraverso controlli puntuali. Oggi purtroppo la burocrazia spinge molto su controlli precedenti alla realizzazione dei servizi e quindi non ha più energia per controllare dopo. Noi in un impostazione di fiducia nei confronti del privato accentueremo fortemente il controllo nella fase del servizio

 

D> il pubblico controllerà il privato

 

Assessore> assolutamente

 

D> però c'è il rischio che essendo tutto gestito dai privati…

 

Assessore> non sarà tutto gestito dai privati

 

D> i rifiuti per esempio, il pubblico perda le competenze poi per effettuare i controlli

 

Assessore> no, questo non c'è il rischio

 

D> se io volessi fare un'osservazione come faccio a compilare un modulo di 8 facciate? Non è un po' complicato?

 

Assessore> Può essere complicato, ci vediamo qua tutti i venerdì dalle tre e mezza alle sei e mezza. Io sono a disposizione dei cittadini proprio per questo…… quando si va in comune al protocollo ci sono lì delle persone che aiutano a farlo quindi potete chiedere quello che volete che vi danno tutte le spiegazioni del caso. Le 8 facciate non sono 8 facciate da compilare ma l'osservazione può essere anche di due righe. Le 8 facciate che noi abbiamo messo come foglio prestampato perché ciascuno possa avere tutti i possibili aspetti da compilare.. comunque avete la possibilità di venire tutti i venerdì da me dalle tre e mezza alle sei e mezza o tutti i giorni in orario di ufficio in via Pirelli 39

di Cinzia Bascetta

Uso e abuso della parola Amore. Il sindaco e l’assessore Masseroli presentano il PGT

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Ieri il sindaco e l'assessore Masseroli hanno tenuto un'assemblea pubblica al teatro dell'arte sul PGT dal titolo PGT: Milano discute del suo futuro.

L'assessore Masseroli tessendo le lodi del suo piano lo ha definito il piano dell'Amore, forse in onore del partito del sindaco il quale a sua volta ha elencato agli architetti, costruttori ed alle associazioni presenti gli aspetti positivi del piano, "un piano che nel prossimo trentennio aumenterà il verde per 3 milioni di metri quadrati, raddoppierà il numero delle fermate della metropolitana e incrementerà i servizi per i cittadini: l'obiettivo è di non lasciare nessuno ad abitare a più di 500 metri di distanza dai trasporti pubblici. Il piano prevede anche interventi importanti di housing sociale – ha concluso la Moratti – e servizi, come asili e palestre, non dovranno distare più di 10 minuti dalle case dei cittadini". Il sindaco dice basta ostruzionismo ma si vanta dell'housing sociale non dice però che la quota del 35% di housing sociale (edilizia sociale, affitto moderato etc.) negli ambiti di trasformazione, negli scali ferroviari etc. è stata strappata faticosamente al partito dell'amore proprio grazie all'ostruzionismo che ha trascinato la discussione per sette mesi con lo scopo di portare su di essa l'attenzione dei cittadini. Letizia Moratti invita i cittadini a presentare le proprie osservazioni per dare consistenza al piano e l'assessore aggiunge che "dovranno essere approvate entro il 14 febbraio 2011, dal Consiglio comunale di Milano, una data che coincide con la festa degli innamorati e i milanesi hanno l'opportunitá di dimostrare il proprio Amore per la città". Torna a far leva sul sentimento/alismo dell'amore il sindaco che lamentandosi dell'ostruzionismo dell'opposizione dice "Non credo che questo sia nell'interesse della città. Mi auguro che l'opposizione dimostri Amore per la città, portando avanti proposte positive e non azioni ostruzionistiche" Ma quanto è realmente positivo questo PGT per i milanesi? Siamo sicuri che basti DIRE parole positive per FARE il bene della città? Carlo Maria Giorgio Masseroli è Assessore allo Sviluppo del Territorio con una laurea in ingegneria gestionale difatti il PGT adottato è a tutti gli effetti un piano gestionale. Il piano dei servizi si basa su tre principi cardine:

La Sussidiarietà intesa come metodo per la effettiva realizzazione e gestione dei servizi offerti.
Per principio sussidiario si intende un modello per il quale le varie attività che definiscono l’organizzazione della vita della città dovrebbero arrivare ad essere completamente svolte dai cittadini stessi (in forma associata e/o volontaristica) piuttosto che dalle entità territoriali amministrative più vicine ai cittadini stessi.

Si parte da una matrice dinamica della città che si vorrebbe e non da regole rigide. Il progettista da questo punto di vista è un facilitatore, non un “regolatore” ed ha funzione di indirizzo. L'amministrazione locale ha un ruolo di enabler, anziché provider dei servizi. La sussidiarietà orizzontale
prevede e promuove una varietà di modelli di erogazione dei servizi, con livelli crescenti di sussidiarietà e di autonomia dei privati (profit e non profit).

Il Flusso Continuo è il principio secondo il quale il Piano dei Servizi non deve produrre un’idea rigida e statica di quella che sarà la città futura, quanto piuttosto individuare un modello metodologico capace di aggiornarsi ciclicamente, adattandosi ai cambiamenti e alle instabilità tipiche delle metropoli europee contemporanee.

L'Ascolto della città consiste in un monitoraggio ampio, continuo e profondo della domanda di servizi che la città esprime in maniera tacita o esplicita. Con questo si sostituisce al vincolo la pratica dell'ascolto.

Infine il ruolo dell'attore pubblico.

Il principio non sottrae la responsabilità per lo svolgimento della funzione che rimane naturalmente in capo alla Pubblica Amministrazione, ma separa la sfera del finanziamento del servizio (che pure rimane in capo all’ente pubblico), da quella della gestione/erogazione, da cui l’ente pubblico
dovrebbe astenersi se ciò sia possibile e non comprometta l’esistenza del servizio.

Il piano dei servizi del PGT  parte dal concetto di modernità liquida del sociologo Bauman e lo usa per giustificare il passaggio della politica al servizio dell’economia anziché dei cittadini.

L'Ascolto.

Pur essendo l’ascoltare i cittadini un principio sacrosanto, contiene anche la rimozione degli standard. Ciò significa che, in assenza di un piano di verifica e di un preciso algoritmo per passare dall’ascolto agli obiettivi del piano , si può inserire nel piano qualunque obiettivo, magari facendolo imporre da una opportuna propaganda giornalistica.

Il Flusso continuo.

Il pericolo del continuo aggiornamento del piano, oltre che il costo, è rappresentato dalla giustificazione del non raggiungimento degli obiettivi: quando si vede che non si riesce a raggiungere un obiettivo si "aggiorna" il piano perché la situazione è "cambiata"
Il processo di produzione del piano inoltre rischia di essere troppo complesso per funzionare e, soprattutto, per essere controllato.

La Sussidiarietà.

Il principio di sussidiarietà finisce per essere il cavallo di Troia della privatizzazione dei servizi.

Nel paragrafo visione è chiaramente esplicitato il cambiamento di ruolo della Pubblica Amministrazione: da fornitore e gestore di servizi a un grande “Ufficio acquisti” che affida i servizi e la loro gestione ai privati. Il danno è duplice: 

Da gestione “per il bene comune” a gestione “per il massimo profitto”
Questo implica un aumento di costi per i cittadini, anche perché alcuni dei servizi, molti dei quali vitali [vedi acqua] vengono gestiti in regime di monopolio e quindi danno la possibilità di ricatto.

– L’Ente Pubblico perde il suo patrimonio di conoscenze. Abbiamo già visto il risultato di questo: ad esempio quando l’Ente pubblico deve poi costituire delle Authority di garanzia è costretto a prenderne il personale dalle aziende che l’Ente deve controllare perché solo loro hanno le competenze, e così si genera un inevitabile conflitto di interessi.

Il PGT poi parla di servizi localizzati e servizi da localizzare. I servizi localizzati sono il sistema delle infrastrutture ed il verde.
Secondo lo strumento perequativo ogni area, eccetto quelle già di suolo pubblico, possiede un indice volumetrico, anche se viene destinato a servizi (verde). Queste aree vengono chiamate 'pertinenze indirette' in quanto possiedono questo indice ma, proprio perchè destinate a servizio, non possono realizzarlo nell'area stessa. Con lo strumento della perequazione però le volumetrie potranno essere vendute ed andranno ad aumentare le volumetrie delle aree edificabili che cresceranno in altezza.
Quindi questo è il modo che hanno trovato per aumentare la volumetria a Milano e per costruire di più in cambio del verde. Per non parlare del fatto che la perequazione viene estesa all'agricolo parco sud.

Siamo proprio sicuri che l'intero piano rispecchi questo Amore per la città e per i cittadini?

PGT, la parola ora passa ai cittadini

Gruppo meetup Per un altro PGT

di Cinzia Bascetta

Tempo di crisi ma il comune non rinuncia a pranzi, viaggi e consulenze

Ah! sì… godiamo la tazza e il cantico la notta abbella e il riso, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì 

Durante la seduta del consiglio comunale del 9 settembre il consigliere Rizzo presenta un O.D.G. dal titolo Sobrietà e risparmio di risorse. Chiede che vista la crisi economica vengano

1 sospesi pranzi e buffet a palazzo Marino

2 che siano ridotti i viaggi all'estero delle delegazioni… chiedendo che sia data pubblica e preventiva comunicazione dei partecipanti e dei costi

3 la rinuncia all'acquisizione di nuove collaborazioni esterne, per quelle indispensabili chiede che si pubblichi sul sito del comune quanto costerà, la motivazione e l'impossibilità di provvedere altrimenti con personale già in forza al Comune di Milano

Vengono messi in votazione i tre punti separatamente

1 14 favorevoli 22 contrari (presenti 36 consiglieri)

2 16 favorevoli 19 contrari 1 astenuto (presenti 36 consiglieri)

3 15 favorevoli 22 contrari (presenti 37 consiglieri)

OdG bocciato dai consiglieri di maggioranza!

I consiglieri non rinunciano a buffet e pranzi di rappresentanza a palazzo Marino ma soprattutto non vogliono rendere conto ai cittadini di cosa fanno con i soldi pubblici giustificando pubblicamente le spese per viaggi e consulenze. Più volte il consigliere Rizzo aveva denunciato in aula consiliare le inutili missioni di massa a Shanghai di consiglieri e giornalisti, viaggi della durata di due settimane ma dall'altra parte non ci vogliono sentire. Come Maria Antonietta vogliono continuare a brindare indisturbati dentro le mura del palazzo d'oro mentre fuori i milanesi tirano la cinghia.

di Cinzia Bascetta

Milano Consiglio Comunale 12 luglio tra scandali e violazioni delle leggi

MILANO CONSIGLIO COMUNALE: SI DISCUTE ANCORA DI PGT SOPRATTUTTO DEL PARCO SUD AL SECONDO EMENDAMENTO L'OPPOSIZIONE ESCE DALL'AULA E FA MANCARE IL NUMERO LEGALE – IL CONSIGLIO SI SCIOGLIE SI PARLA DI SCANDALO DELLE CASE POPOLARI DI VIA PENNINO E SCANDALO SULLA MEGA CASA CHE IL FIGLIO DELLA MORATTI SI E' FATTO FARE DOVE NON POTEVA E NON VUOLE PAGARE!

Consiglio Comunale del 12 luglio 2010
Qui l'intero video cel consiglio sul sito del comune di Milano

Qui invece scene di ordinaria amministrazione i consiglieri soprattutto quelli del pdl  sono tutti fuori si deve votare suona la campana e entrano tutti di corsa votano come gli è stato ordinato e ritornano fuori

La giunta Moratti vuol far approvare il PGT, ma c'è una norma che è contro la legge vigente, l'opposizione fa un emendamento con Milly Moratti ma la maggioranza lo boccia.

Il comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT è contro la legge vigente, la legge 12 regionale che salvaguarda le aree agricole, la viola palesemente ma la giunta Moratti se ne frega.
Il primo emendamento, il 140 C, presentato dal consigliere di opposizione Milly Moratti è di fondamentale importanza allora una annoiata e apparentemente distratta Letizia Moratti partecipa alla prima parte del consiglio.

Il Comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT individua gli ambiti agricoli del Parco Sud, in pratica decide quali siano agricoli e quali no. Ma non lo può fare per legge, perchè la legge 12 regionale e conseguentemente il regolamento del parco Sud dicono che sono tutte aree agricole e non si può costruire!
Ma la destra, dopo le dichiarazioni di Podestà, vuole decidere lei anche in barba alla legge.
Il comma F deve essere cancellato perchè la legge dice che gli spazi agricoli non possono ottenere diritti volumetrici e se il comune lo farà oltretutto si esporra a rischio ricorsi.
L'assessore Masseroli si dichiara contrario e poi fa una dichirazione ai limiti del ridicolo dicendo che loro non c'entrano niente ma sono stati i tecnici che hanno detto che si può fare ?!? La maggioranza invita Milly Moratti a ritirare l'emendamento ma lei non lo fa e si vota, l'emendamento non passa.
Avviene un fatto inquietante finita la votazione il consiglieere Gambitta del PDL dice alla Milly Moratti che aveva qualche svantaggio a non ritirarlo e lei lo comunica all'aula e risponde:" difendere la trasparenza delle leggi vigenti non deve impaurire nessun cittadino"

Si passa al secondo emendamento il 139 C riguarda l'art 2 comma 1 punto I del piano delle regole del PGT dove si dice che il piano indica le aree regolate da provvedimenti amministrativi che il PGT ritiene meritevoli di salvaguardia man mano che il piano procede, Milly Moratti ritiene dice che lascia troppo spazio all'nterpretazione e che non si capisce cosa regoli.
Lassessore masseroli lo vuole tenere così. L'opposizione esce dall'aula fa mancare il numero legale e il consiglio si scioglie.

Alle 15.41 dopo la votazione il sindaco sparisce senza avere proferito parola.

All'inizio del consiglio ai consiglieri non pareva vero di avere il sindaco presente e durante l'articolo 21 le hanno fatte parecchie domande a cui lei non ha dato risposta.

1 – Majorino chiede al sindaco di discutere con il consiglio comunale le aree dell'Expo e di non trattarla come una faccenda tra privati

2 – la consigliera Quartieri domanda come mai dal momento che il consiglio ha votato di destinare l'area, dove doveva sorgere la biblioteca Europea BEIC, mancano i soldi e non si fa più, a qualcosa di interesse pubblico il sindaco abbia rilasciato un'intervista in cui afferma genericamente che il comune non lascerà quello spazio vuoto zona di Porta Vittoria, altro cemento e abitazioni di lusso?

3 – il consigliere Salvatore Pasquale UDC fa una inutile sviolinata dicendo che il comune ha fatto un ottimo lavoro contro i rumori della movida e poi dice gli affittuari di case di proprietà del Pio Albergo Trivulzio hanno paura di essere cacciati e chiede al comune di intervenire

5 – il consigliere Fanzago con in mano una scatola di Monopoli chiede ironicamente che il consiglio discuta di un argomento così importante, visto che il sindaco , a questa cosa, ha dedicato un sacco di tempo.

5 – la consigliera Rozza fa presente che le case Aler di Via Pennino 92/94/96 inaugurate dalla Moratti a Gennaio e costate ai milanesi 31 MILIONI DI EURO sono ancora per metà vuote, nonostante una lista d'attesa di 22.000 famiglie, che nella torre di 10 PIANI l'ascensore non ha mai funzionato, i cancelli sono già rotti e si sono già verificati parecchi furti. L'asilo nido promesso non c'è i negozi nemmeno.
Mentre in Via Viesca sempre nelle case Aler dai primi di giugno l'ascensore è guasto e tantissimi anziani sono bloccati.

6 – il consigliere Rizzo dice l'ATM ha assunto per 160.000 euro un ex giornalista di Telelombardia che però lavora nella nuova TV della Moratti e poi chiede conto di una notizia apparsa sui giornali di un appartamento superlusso costruito in via Ajraghi dove non si poteva perchè zona C3, lui non può fare nomi altrimenti la seduta non potrebbe essere pubblica, ma tutti sanno che parla del figlio di madam: Da il Giornale: Moratti jr si fa la mega casa ma non vuol pagare   il rampollo è stato denunciato dall'impresa che gli ha costruito la casa di lusso super tecnologica in via Ajraghi (con piscina, palestra e poligono di tiro)e alla quale deve ancora 127.000 euro, con la scusa che certi lavori erano stati fatti male. Bene il tribunale lo ha condannato in primo grado e ha chiesto il pignoramento di un quinto del suo stipendio ( che si becca da papi) e il blocco del conto corrente. Rizzo inoltre rileva la cosa più scandalosa: questa casa di lusso è stata realizzata in un edificio accatastato in categoria C3, vale a dire nella categoria "laboratori arte e artigianato" senza chiedere il cambio d'uso al comune e quindi è una costruzione abusiva! Deve avere ereditato la sicumera della madre… talis mater, talis filius! O forse si sente al sicuro perché in Senato è appena passato un emendamento alla finanziaria che permetterà di costruire qualunque cosa senza chiedere il permesso al comune? http://www.facebook.c…

7 –  il consigliere Montelbetto annuncia che è presente una delegazione di cittadini di Quarto Oggiaro preoccupati perchè il parco Simoni è stato chiuso per bonifica e temono che faccia la stessa fine del Parco Concilio chiuso per lo stesso motivo da ben 7 anni!
Alla fine il consigliere di maggioranza Triscari dice che l'Aler sta sistemando l'ascensore e che è stata tempestiva a reperire un pezzo di vecchio tipo quasi irreperebile. Dei condomini nuovi da 31 milioni di euro non dice nulla.

Il sindaco se ne va senza dire una parola come se non gliene importasse una beata cippa, Complimenti!!!!!!

MILANO 28 GIUGNO 2010 SCANDALO IN CONSIGLIO COMUNALE

Ieri nella seduta del consiglio comunale c'è stata battaglia sul PGT e la miriade di emendamenti ancora da discutere. C'è molto in gioco: la casta che governa ha i suoi bei tornaconti su molte aree di Milano e l'opposizione sta cercando di contrastarla a botta di richieste di modifiche dei testi: sostituire una frase con un'altra, togliere alcune parole e metterne altre è un esercizio estenuante; seguendo i lavori dell'assemblea si capisce che la guerra di parole è un tentativo per arginare i presunti affari che politici, costruttori e mafia un domani potrebbero imbastire sull'edificabilità delle aree in discussione.
Il sindaco Moratti è presente in aula, ma è come se non ci fosse… non è mai attenta, risponde al cellulare, parla con tizio e caio, confabula con l'assesore di turno. Dopo un'ora prende e se ne va.
Quando, come da OdG, l'assemblea sta per affrontare gli emendamenti relativi al Parco Sud di Milano, il consigliere Majorino (PD) chiede di spostarne la discussione in altro giorno, minacciando di tornare a fare ostruzionismo duro. Il capogruppo Gallera (PDL), ostinato e indispettito, invece, costringe l'assemblea a andare avanti secondo l'ordine del giorno. A questo punto tutta l'opposizione esce dall'aula per impedire che la seduta continui. Il presidente del consiglio è costretto a far rifare l'appello per verificare se c'è il quorum necessario a che la seduta sia valida e cioè 31 consiglieri su 60. Siamo riusciti a filmare di nascosto l'aula semideserta, c'è stato un momento di smarrimento e di tensione: la maggioranza ce la farà a raggiungere il quorum? Un vigile ci sta guardando e dobbiamo interrompere le riprese con il cellulare. A quel punto improvvisamente la Moratti, chiamata urgentemente dai suoi, si precipita e risponde all'appello. 31 presenti, l'ostruzionismo è fallito, si tira un sospiro di sollievo e la signora, ritornata impassibile, si risiede su quella sedia che è quasi sempre vuota. Gli oppositori ritornano in aula, si va avanti: il Parco Sud di Milano è un ghiotto boccone per avide bocche pronte ad azzannarlo!
Bisogna dire la verità, tranne Majorino, questa opposizione non ha nerbo, dovrebbe attaccare duramente, dovrebbe alzare la voce, e farlo per questa città, per questo suolo pubblico che viene svenduto ai privati e che è di tutti noi che ci viviamo!
Ma che opposizione è quella che chiede conto a Vagliati del suo inciucio con la 'ndrangheta e non chiede conto al suo sindaco dello scandalo che sta facendo il giro della rete? Quello della festa del 26 maggio 2006 per la scontata vittoria elettorale di donna Letizia dove erano presenti come ospiti due boss calabresi ben noti alla polizia investigativa!!! Ma certo per lei la mafia a Milano non esiste! In verità dietro a quell'aria da finta tonta si cela una donna che ha un bel pelo sullo stomaco!
da ilfattoquotidiano.it : "La Moratti festeggia la fine della campagna elettorale e la mafia si siede in prima fila"
Milano è un territorio in vendita, divorato già dal cemento (più di tremila cantieri sono aperti e altri se ne apriranno dopo Expo). Il progetto dei governi di Regione, Provincia e Comune è quello di trasformare quante più aree agricole è possibile in aree edificabili ed Expo 2015 è la gallina dalle uova d'oro che può garantire la sua realizzazione, insomma è una grande truffa che si sta già consumando a danno di noi cittadini.
Non si può più tergiversare, l'ostruzionismo non è un'arma sufficiente: l'opposizione deve prendere forza e lottare veramente, mandando a ramengo le buone maniere e la melassa della diplomazia che sta corrodendo la democrazia di questo paese, lasciando campo libero alla casta in affari con la mafia.
di Annarosa Restifo Olivera

Un giorno di ordinaria amministrazione del consiglio comunale di Milano

 

  Terminal_Stazione_Centrale_di_Milano_By_JW
Clicca sull'immagine per far partire il video

 

Ormai abbiamo fatto l'abitudine al rito della votazione nel consiglio comunale di Milano: scranni vuoti (prevalentemente quelli della maggioranza), suono della campanella, rientro veloce dei consiglieri che alla rinfusa si avvicinano al proprio banco e schiacciano il pulsante "sì o no", a seconda delle istruzioni impartite prima dalle coalizioni di partito. Tuttavia, nella seduta di mercoledì 16 giugno si è raggiunto l'acme… fino alle soglie del ridicolo: eravamo nella massima assise cittadina o nel bel mezzo di una farsa di Ridolini?
Come si fa a prendere sul serio questa istituzione che è stata svuotata di ogni potere e di ogni responsabilità, alla faccia dell'articolo 114 della nostra Costituzione?

Commento di Annarosa Restifo Olivera


Il 4 giugno ho inviato al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri questa lettera alla quale al momento non ho ancora ricevuto risposta e siamo sempre in attesa del permesso ufficiale di poter riprendere le sedute, permesso concessoci e poi negatoci conseguentemente alle lamentele di alcuni consiglieri. E' ormai da più di un mese che ci dicono che il consiglio si deve riunire nell'ufficio del presidente per formalizzare la questione ed inserirla nel regolamento con relativa procedura, cominciamo a sentirci presi in giro. I vigili ci stanno addosso come non mai ma siamo riusciti lo stesso a filmare qualche momento e come si vede nel video l'atmosfera in consiglio non è cambiata, mi chiedo quanti consiglieri siano veramente informati su quello che fanno, soprattutto quando decidono in merito a temi che riguardano la nostra salute come gli inceneritori… Ho l'impressione che molti li abbiano messi lì nemmeno per scaldar la sedia, visto che non ci stanno seduti sopra nemmeno per un minuto, son lì per premere un pulsante al suono della campanella quando fanno pausa dal bar e rientrano in massa come tante formichine, per poi riuscire subito dopo. Un consigliere parla e nessuno lo ascolta, il presidente cerca di richiamarli all'ordine ed il brusio si affievolisce un po' ma dopo pochi secondi torna tutto come prima. Sembra di stare alla stazione centrale.

Lettera al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri

Gent.mo Sig. presidente,
…………

Attendiamo informazioni in merito alle riprese e un'ultima cosa vorrei dirle. E' molto triste assistere alle sedute e vedere i consiglieri parlare per i fatti loro mentre un collega fa un intervento, a volte ho l'impressione di stare alla stazione centrale. Mi rendo conto che sia un' usanza ormai radicata ma ho speranza che lei possa fare qualcosa per riportare un po' d'ordine e serietà non solo nel rispetto delle norme e delle procedure come lei già fa ma anche in funzione di un comportamento più rispettoso dei consiglieri nei confronti l'uno dell'altro e del luogo in cui si trovano nonché della funzione che svolgono. Sbaglierò ma sono convinta che dover assumere un certo atteggiamento renda anche più responsabili verso ciò che si fa, ad esempio per entrare in chiesa ci sono delle regole ed anche se non siamo cattolici le rispettiamo perché ci ricordano che dobbiamo rispettare coloro che invece abbracciano quella fede. Dobbiamo sempre rispettare gli altri dobbiamo farlo noi cittadini tutti ed i consiglieri del comune che rappresentano la cittadinanza milanese in primis dovrebbero dare il buon esempio. Desideriamo che Milano sia un esempio di virtù civile dobbiamo cominciare dal nostro consiglio comunale come esempio per tutti i cittadini.

Per correttezza e trasparenza le comunico che pubblicherò questa lettera sul nostro forum http://www.meetup.com/MoVimento5StelleaMilano/ nella discussione fiato sul collo comune e su facebook nel gruppo Milano a 5 stelle, le chiedo l'autorizzazione a rendere pubblica anche la sua eventuale risposta.

Ringraziandola per l'attenzione le porgo cordiali saluti.

Cinzia Bascetta

La casta milanese: una selva di incarichi e parentele

Sforza

Se uno volesse perdere un po’ di tempo per ricostruire la mappa delle cariche politiche nelle istituzioni e negli enti pubblici milanesi, si troverebbe di fronte a una complessa e intricata ramificazione, una specie di selva oscura che da anni si è sviluppata in tante direzioni, accrescendo continuamente il potere della cricca politico finanziaria, favorita anche al giro di parentele. I politici che occupano le poltrone di Regione, Provincia e Comune spesso si ritrovano nelle presidenze o nei CdA di società collegate alle istituzioni come Expo 2015 S.p.A., Ente Fiera, SEA, Infrastrutture Lombardia S.p.A., Aler Milano, Teatro alla Scala, università, musei e così via. Per non parlare poi di quelli che, avendo il dono dell’ubiquità, sono seduti in Parlamento europeo e nella Provincia di Milano, oppure contemporaneamente in Provincia e in Regione o in Regione e in Comune… le combinazioni del gioco sono molte e molto redditizie, visto che diversi politici, per esempio, sono radicati in Regione da 15/10 anni, a cominciare dall’ineleggibile presidente, indiscusso monarca ciellino del feudo/sanità lombarda.
Entriamo in questi meandri cominciando da Filippo Penati, vicepresidente del consiglio regionale e consigliere provinciale; dal 2006 componente della Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle Regioni e negli Enti locali istituita dalla Conferenza Unificata presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Dal 2006 è anche membro del CdA del Teatro alla Scala. Vice presidente vicario dell’Unione Province d'Italia (Upi) e membro del Comitato di pianificazione di Expo 2015. Enrico Marcora, consigliere regionale e consigliere provinciale, dal 2006 è membro del CdA dell’Università Bocconi, membro della giunta e del direttivo di ASSIMPRENDIL-Ance (Associazioni Imprese edili e complementari delle Province di Milano) e membro del Centredil, associazione regionale imprese costruzioni. Mentre Giulio Boscagli, cognato di Formigoni, ora assessore regionale, staziona in Regione dal 1996. E’ nel CdA del Museo della Scienza e della tecnica e nel CdA del Politecnico di Milano. Altro parente illustre Romano La Russa, fratello di Ignazio, assessore regionale. Consigliere regionale dal 1995, è stato la causa dell’espulsione da AN della collega Silvia Ferretto, ex moglie del vicesindaco di Milano De Corato, che nel 2009 aveva accusato Ignazio La Russa di favoritismo nei confronti del fratello: nel 2010, con buona pace di tutti, la Ferretto non è stata rieletta. Paolo Alli, assessore regionale e responsabile della segretaria particolare di Formigoni, è anche membro del CdA della società EXPO 2015 S.p.A. Alessandro Colucci, assessore regionale, in regione dal 2000, è anche dirigente dell’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) con la carica di responsabile dei rapporti esterni, istituzionali e internazionali. Stefano Maullu, dal 2000 in Regione, ora è assessore oltre che presidente della società Navigli Lombardi e dal 2006 dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Città di Milano che organizza il servizio idrico integrato della città. Raffaele Cattaneo, anch’egli assessore regionale, è presidente del Consiglio di Sorveglianza di Infrastrutture Lombardia S.p.A., membro del CdA della SEA S.p.A. (gestione aereoporti milanesi), coordinatore della gestione commissariale per l’emergenza rifiuti di Milano e Provincia. Altro assessore regionale Romano Colozzi, in Regione dal 1990, è anche membro del CdA di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Grazie al cognome che porta ora tra i consiglieri regionali abbiamo pure Renzo Bossi, figlio di Umberto.
Spostandoci a Palazzo Isimbardi troviamo Guido Podestà, presidente della Provincia, ma contemporaneamente deputato al Parlamento europeo, mentre Carlo Secchi, consigliere alla Provincia, è membro del CdA di EXPO 2015 S.p.A. . Paolo Altitonante è assessore provinciale e consigliere comunale, oltre che presidente di Napoli – Milano Metro Engineering S.r.l., controllata di MM.
A Palazzo Marino abbiamo Riccardo De Corato, deputato parlamentare e vicesindaco di Milano dal 1997 (!), invece Matteo Salvini e Carlo Fidanza sono deputati al parlamento europeo e consiglieri comunali. Tra i figli illustri c’è tra gli assessori del Comune di Milano il figlio di Paolo Pillitteri, Stefano Giovanni Pillitteri.
Molti consiglieri del Comune sono ai vertici di varie società, come Guido Manca presidente di Metroweb S.p.A, di cui è azionista A2A, che gestisce una rete con 2.255 km di infrastrutture e 5.100 km di cavi, corrispondenti a circa 263.000 km di fibre ottiche e controlla altri 1.000 km di cavi di lunga distanza. Giuseppe Bozzetti è presidente di Infrastrutture Lombarde S.p.A., Giulio Gallera è presidente di Fiera Food System S.p.A e vicepresidente dell’ANCI (Associazione nazionali comuni d’Italia). Carmelo Gambitta è invece vicepresidente del Consorzio Parco Nord, Aldo Brandirali è membro del comitato esecutico di S.A.C.B.O S.p.A, società controllata dalla SEA, Francesco Triscari è nei CdA di Aler Milano, di S.A.C.B.O e di CSI S.r.l., Alan Rizzi è vicepresidente di EXPO CTS, Marco Vagliati è nel CdA della Fondazione Adolfo Pini e Dirigente delle Ferrovie Nord, Natale Comotti è nel CdA di E.CO.POLIS soc. Coop, presidente del CdA della Cons. Residenze del Parco di Santa Giulia e consigliere della Coop. Rogoredo Sviluppo e Lav. A.E.M., Alessandro Fede Pellone è anche consigliere di Fiera Milano Congressi, Alberto Garocchio è nei CdA di P.I.M. e Fondazione Ist. C. Besta, Ettore Martinelli è nel CdA della Società Autostrada della Cisa S.p.A., Camillo Pennisi è nel CdA della Fondazione Stelline.
Da ultimo che dire di Giulio Stanca, deputato in parlamento, dal 1991 vicepresidente dell'Aspen Institute Italia e dal 2001 Presidente degli Aspen Junior Fellows, membro della Fondazione Italia Usa, amministratore delegato e vice-presidente di EXPO 2015 S.p.A.?

Se facessimo simili mappe in tutti i capoluoghi di regione e di provincia, quale mostruosa selva ci apparirebbe? C’è da rabbrividire al pensiero che, imprigionati dentro questa rete di potere, ci siamo tutti noi cittadini italiani e che i più non lo sanno o non lo vogliono sapere!

Di Annarosa Restifo Olivera

Emergenza rifiuti? La vera storia del secondo termovalorizzatore di Milano

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Alla presenza dei sindaci di Pieve Emanuele, Basiglio, Lacchiarella,Locate Triulzi, Noviglio e San Donato seduti con tanto di fascia tricolore nella tribuna del pubblico, a Palazzo Marino durante la …seduta del consiglio straordinario sul termovalorizzatore da realizzare in Milano, tenutasi lunedì 14 giugno, si è consumata una farsa che invece nulla ha di straordinario, dato che ormai le parole dei nostri politici sono fumo negli occhi per nascondere i fatti finanziario/mafiosi che muovono le scelte dei governanti. Il sindaco leghista di Opera, a nome degli altri sindaci presenti, il vicedirettore nazionale di Lega Ambiente, i consiglieri dell'opposizione hanno levato il loro no al folle progetto di un nuovo inceneritore che a Milano non servirebbe se si facesse una raccolta differenziata seria come la legge prevede, che non serve visto che in Lombardia ce ne sono già 11 e che siamo costretti ad importare rifiuti dal Piemonte per farli funzionare a pieno regime.Ma allora a chi serve? E dove si dovrebbe costruire se nessun comune lo vuole? E chi lo vuole? Una sola cosa è chiara: è la Regione Lombardia che deve rilasciare l'autorizzazione. Lo ha ribadito anche il vicesindaco De Corato che ha cercato di rassicurare tutti: "Non è stato deciso nulla, siamo ancora in una fase primordiale; è la prima riunione, pensate un po'!" La giustificazione che Milano venga sommersa dai rifiuti come Napoli nei prossimi anni se non si costruisce un secondo termovalorizzatore è una balla colossale, ormai lo abbiamo capito tutti! Che queste discussioni in comune non servano a niente, anche! Quello che ieri non è stato detto apertamente è che comunque si farà perché da tempo è stato deciso da Comune, Provincia e Regione con un micidiale gioco di rimpallo. Già nel 2004 l'allora sindaco Albertini aveva avviato il progetto di costruire un nuovo inceneritore all'avanguardia nella zona Ripamonti al confine con Opera per un costo di 200 milioni di euro, ma di fatto il progetto fu molto ostacolato. Dopo anni di discussioni, all'inizio del 2008 il Comune di Milano ritornò alla carica: prevedendo un aumento dei rifiuti, calcolato in 507 mila tonnellate annue entro il 2011, Silla II, il termovalorizzatore di Milano-Figino, non sarebbe stato più sufficiente. Il Comune chiese alla Provincia di inserire la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nel Piano provinciale dei rifiuti approvato nel luglio 2007. La Provincia si limitò a riconoscere l'utilità del termovalorizzatore a patto che si integrasse in un piano volto a raggiungere l'autonomia nella gestione dei rifiuti, a incrementare la raccolta differenziata e il risparmio energetico, a ridurre le emissioni di gas nocivi. Questo piano provinciale dei rifiuti per il 2008-2011 che segnalava la necessità di un termovalorizzatore, senza tuttavia indicarne la localizzazione eventuale, perché non di sua competenza, fu approvato e mandato in Regione per le osservazioni previste dalla legge regionale. La Regione lo rispedì alla Provincia chiedendo di inserirvi la realizzazione di un termovalorizzatore nel Parco Sud. Il consiglio provinciale approvò il piano con le richieste della Regione ma escludendo che il nuovo termovalorizzatore venisse costruito nell'area sud di Milano. Allora la Regione procedette al commissariamento della Provincia sui rifiuti e Filippo Penati, nominato Commissario sui rifiuti, immediatamente firmò la delibera corretta secondo le prescrizioni indicate dalla Regione: sì all'inceneritore, sì nel Parco Sud di Milano. Nel maggio del 2009 la giunta regionale in una delibera toglie i vincoli alla collocazione di impianti di smaltimento rifiuti in aree protette, dando così il via libera al termovalorizzatore nel Parco Agricolo Sud. Nel 2009, durante la campagna elettorale delle provinciali prima e delle regionali dopo, il tema inceneritore scomparve dai dibattiti politici, anche per non urtare troppo la sensibilità dell'elettorato. Ma non appena Formigoni si è re-insediato nella poltrona che occupa da ben quindici anni, ecco che l'AMSA ha presentato in Regione il progetto per il secondo termovalorizzatore da realizzare nel Parco Sud di Milano, informando con una lettera i sindaci di Milano, Opera e Rozzano. Nel frattempo l'assessore comunale all'ambiente, Paolo Massari, prima di cadere in disgrazia per i suoi bollenti spiriti, ha dichiarato che i termovalorizzatori sono utili alla città e che fino a prova contraria l'area scelta da Amsa andava benissimo. Mentre Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano, ha ribattuto che la scelta del sito era stata fatta dalla giunta Penati e che non si poteva buttare all'aria tutto il lavoro di chi aveva governato prima. Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione del Parco Agricolo Sud, di cui Podestà è presidente, ha sottoscritto un documento che dice no alla localizzazione dell'impianto nel Parco Sud. L'Amsa invece ha fatto sapere che non ci sono alternative alla realizzazione dell'inceneritore nel Parco Sud. E così arriviamo al consiglio straordinario di ieri. Ma che cosa c'è sotto a questo rimbalzo fra Formigoni, Penati, Podestà e Moratti? La risposta ieri era contenuta nell'arringa del consigliere Rizzo (Uniti per Dario Fo). Rizzo capisce le ragioni di Amsa a voler costruire il termovalorizzatore perchè possiedo azioni A2A e sono stato coinvolto in questa vicenda al termine del conferimento di AMSA in A2A. Però mi accontento di essere stato danneggiato allora quando si dava per scontato che il termovalorizzatore si dovesse fare perché aiutava ad arricchire la quota del Comune di Milano nella fusione delle società e di non pagare due volte facendo adesso magari un termovalorizzatore che non serve perché bisogna tenere aperta questa eventualità che altrimenti non giustificherebbe una sorta di imbroglio nei confronti dei piccoli azionisti di A2A. Che cosa ha voluto dire il consigliere Rizzo? Semplicemente che il termovalorizzatore è stato merce di scambio quando AMSA, che aveva inglobato poco prima AEM, è stata fusa alla fine del 2007 con ASM di Brescia in una società che nel gennaio 2008 è stata chiamata A2A S.p.A. Poichè in quell'accordo tra comune di Brescia, Amsa e Comune di Milano quest'ultimo rischiava di avere una quota inferiore, fu fatto un gioco di valutazione/svalutazione delle azioni e fu imposto ad Amsa di fare l'inceneritore che avrebbe compensato le casse del Comune. Sul sito di A2A vengono riportati i passaggi della fusione iniziata nel 2006:
18 dicembre 2006: i Consigli di Amministrazione delle società AEM e ASM approvano il Piano Industriale relativo al progetto di fusione.
4 giugno 2007: i CdA di ASM, AEM e AMSA approvano l'Accordo Quadro sulla struttura ed i principali termini dell'operazione. Nello stesso giorno viene sottoscritto tra il Comune di Brescia e il Comune di Milano l'accordo relativo alle linee guida riguardanti la fusione per le due amministrazioni.
25 giugno 2007: viene approvato dai CdA di ASM, AEM ed AMSA il Progetto di Fusione.
27 giugno 2007: l'operazione viene approvata da parte del Consiglio Comunale di Brescia.
23 luglio 2007: l'operazione viene approvata da parte del Consiglio Comunale di Milano
21 settembre 2007: i periti nominati dal Tribunale di Milano esprimono il parere di congruità sui concambi (1 azione ASM = 1,60 azioni AEM).
22 ottobre 2007: il progetto di fusione viene definitivamente approvato dalle Assemblee Straordinarie di ASM e di AEM; l'Assemblea ordinaria di ASM approva anche la distribuzione di un dividendo straordinario di 0,11 euro per azione a favore dei propri azionisti.
19 dicembre 2007: l'Antitrust autorizza l'operazione
24 dicembre 2007: vengono stipulati l'asso di scissione di AMSA e gli atti di fusione di AMSA in AEM e di ASM in AEM
1 gennaio 2008: nasce la nuova società A2A

Di Annarosa Restifo Olivera

Ora non possono dire che non lo sapevano

Lettera inviata a tutti i consiglieri il 13 giugno 2010.

Egr.
consiglieri,
dato l'argomento che verrà discusso domani dal consiglio comunale sento il
dovere civico di mandarvi questo documento. E' la traduzione di uno studio
effettuato dal professor Vyvian Howard, tossico-patologo di grande fama,
vi invito anche a prendere visione del suo eccezionale curriculum nelle prime
pagine del documento.

Il dott.
Howard spiega i danni causati dalle emissioni di particolati sulla salute
umana.
Spesso sentiamo parlare di PM10 e di PM2.5 ebbene se ci fermiamo qui abbiamo una
visione limitata perché la nostra aria è piena anche di UFP o nano particelle
il cui diametro è più sottile di un ventesimo di diametro di un capello, molto
di più, praticamente è grande come un virus che è più piccolo di un globulo
rosso, a volte è persino più piccolo di un virus. Studi scientifici, che
potrete leggere in questo documento, hanno dimostrato che è nelle particelle
più piccole che si trovano le maggiori concentrazioni di diossina. Il PM2.5 può
raggiungere le parti alveolari più profonde dei polmoni da dove se è solubile
entra nel sangue altrimenti viene fagocitato dalle cellule spazzine e
trattenuto nei linfonodi per anni….. ma le UFP non vengono riconosciute dalle
cellule spazzine e, come molti virus hanno la capacità di attraversare le membrane
biologiche inoltre si ritiene che la loro motilità all'interno del corpo sia
alta. Mia madre mi raccontava che in passato, nel suo paese, quando non si
conosceva la causa della morte di qualcuno si diceva "è morto di morte
subito" oggi potremmo diagnosticare molte malattie ma per molte facciamo
finta di non conoscerne le cause, perché aumentano i tumori? Le patologie
respiratorie e cardio-vascolari? Perché gli aborti di donne potenzialmente
sane? No signora lei non è trombofilica ha solo una mutazione MTHFR in
eterozigosi, ce l'ha il 30% delle donne italiane…. Due aborti avvenuti con le
stesse dinamiche di una trombofilica pur avendo solo una leggera
predisposizione si spiegano solo se è vero questo:

L’ipotesi
fatta da Seaton et al. [28] nel 1995 suggeriva che le particelle trattenute in profondità nei
polmoni provocano un’infiammazione che a sua volta rilascia sostanze chimiche
naturali nel flusso sanguigno, provocando così la coagulazione del sangue. Essa
intendeva spiegare i reperti epidemiologici che mostravano un aumento delle
malattie cardiovascolari in popolazioni soggette ad un esposizione al PM10 maggiore della media.

Milano
è una città in cui il PM10 e non solo, raggiunge livelli da capogiro.

Vi do
qualche altro dato: Miller et al.
hanno riferito un aumento del 1,76 del rischio relativo di morte da malattia
cardiovascolare per ogni aumento di 10 μg/m3 nella concentrazione media di
PM2,5
[57]. In paragone, uno studio della American Cancer Society ha
mostrato che ogni aumento di 10 μg/m3 nella concentrazione media di
PM2,5 era associato ad un aumento del 1,12 del
rischio relativo di morte
da malattia cardiovascolare
, del 1,18 per morte da cardiopatia ischemica
(la proporzione di morti più elevata), e del 1,13 per morte da aritmia, insufficienza
cardiaca, o arresto cardiaco [58].

 

Per non parlare
dei danni al feto, data la capacità delle UFP di interagire con il DNA e
la possibilità di nascere con predisposizioni alle patologie respiratorie. Per non parlare
del cancro ai polmoni, alla mammella, etc….. E del
Parkinson
, l'Alzheimer? Pensiamo
sempre che le cose accadano agli altri e mai a noi. Tutti voi lavorate a
Milano, tutti voi respirate quest'aria, le UFP non fanno distinzioni,
che cosa vi verrà?: il
Parkinson, l'Alzheimer, una patologia cardio-vascolare o un cancro? Io non lo
auguro a nessuno ma non dipende da me. Dipende da voi, avete la nostra/vostra
salute nelle mani, fate la scelta giusta. Non
fatevi ingannare se vi dicono che gli impianti moderni hanno meno emissioni dei
precedenti, sono più grandi e quindi il totale delle emissioni non si discosta
da quelli degli anni '90. E non
fatevi nemmeno ingannare dagli studi sulle concentrazioni di queste particelle
perché anche concentrazioni minime possono essere fatali inoltre vanno
considerate le reazioni chimiche che possono avvenire con altre sostanze. E
ricordate sempre che il PM10, il PM2,5 e le UFP viaggiano nell'aria per lunghe
distanze…

Ora lo
sapete, io m'impegnerò perché lo sappia più gente possibile e voi avrete la
responsabilità della scelta davanti ai loro occhi, ricordatevi sempre che
responsabili significa ABILI A RISPONDERE e voi dovete rispondere ai cittadini
che vi hanno votato.

Pubblicherò
questa lettera su tutti i gruppi facebook a cui sono iscritta, non solo Milano
a 5 stelle e chiederò a tutti di condividerla a loro volta, presto avremo anche
un sito, l'informazione in Rete non può essere fermata.

L'alternativa
all'incenerimento c'è e si chiama RIFIUTI ZERO. Alcuni esempi già esistenti:

http://www.centroriciclo.com/

http://www.youtube.com/watch?v=Y8GuPmr8zeY

http://www.comune.capannori.lu.it/sites/default/files/urp/brevecronistoria.pdf

A Milano non sarà possibile
finché non separeremo i rifiuti organici dagli altri rifiuti.

Cordiali saluti.

Cinzia Bascetta

Fonti:

Scarica Traduzione-lavoro-scientifico-del-dottor-vyvian-howard