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Processo breve: una buona legge soprattutto se vista da sinistra

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Fa impressione vedere con quanta superficialità è stato bocciato il processo breve dalle forze della sinistra. Certamente i sentimenti nei confronti di Berlusconi hanno giocato un ruolo rilevante nel tacitare la voce della razionalità, e quindi un invito a riesaminare con obiettività il provvedimento si impone. Soprattutto andando al di là degli effetti immediati per prendere in considerazione quelli a medio-lungo.

L'effetto a lungo termine che più mi fa piacere, anche se molto secondario, sarà che saremo tutti incensurati e scomparirà quella parola così piena di razzismo sociale che è “pregiudicato”: solo i poveracci sono pregiudicati, al di sopra di un certo livello sociale oggi si è al massimo condannati in passato. Anche Beppe Grillo, il più violento come linguaggio nei confronti dei parlamentari parla di loro come condannati, mai pregiudicati.

 Ma veniamo all'effetto più importante, soprattutto direi per la sinistra: l'appropriarsi finalmente della giustizia. Nessuno infatti sarà così sciocco da fare causa a qualcun altro per qualunque motivo: ricordo che saremo tutti incensurati e quindi il processo verrà certamente prescritto, per di più dopo un'ingente spesa per gli avvocati.

Ed allora, riappropriandoci del nostro diritto naturale di farci giustizia, oggi ahimè così calpestato da coloro ai quali l'abbiamo affidato, reagiremo compiendo quello che oggi viene chiamato reato nei confronti del nostro offensore.

Rientriamo così nel solco della tradizione italiana del delitto d'onore, in cui il debole si ribellava ai soprusi del potente, anche se, dato il cambiamento di cultura, con esiti molto meno letali.

Anche coloro che non fanno riferimento né a destra né a sinistra, come i movimenti della decrescita non possono che approvare l'autoproduzione anche nel campo della giustizia. 

E questo è anche l'inizio del ritorno alla valorizzazione della famiglia, così caro alla Chiesa ed oggi patrimonio purtroppo delle sole famiglie mafiose, famiglia che è d'appoggio nelle azioni di rivalsa.

E dalla famiglia a legami più estesi, la famiglia allargata,il clan, …. rompendo quell'isolamento cui la vita moderna ci conduce e che nelle grandi città non ci permette nemmeno di conoscere il vicino di casa.

Anche se meno importanti dal punto di vista morale non sono tuttavia trascurabili le ricadute sull'occupazione, soprattutto per le scuole di arti marziali. 

Anche il lavoro degli avvocati muterà completamente e verrà di molto semplificato, non più studiare l'enorme mole delle leggi italiane, ma solamente le procedure dilatorie, non ci saranno più assolti ma solo prescritti, anche perché ci saranno solo i reati perseguiti d'ufficio, dato che cercare di far valere le proprie ragioni tramite un processo sarà pura illusione.

Nasceranno gli studi associati medico-legali, dove un medico suggerirà le malattie meno pericolose per poter rinviare le sedute e scriverà le relative giustificazioni.

Vedremo così d'inverno e di notte le strade, oggi così deserte e quindi pericolose, percorse da persone in maglietta che fanno jogging rendendo viva la città anche di notte.

Certo, tutto questo ed altro avranno bisogno di tempo per realizzarsi, ma sono certo che man mano che si realizzeranno le persone oneste che oggi contestano il provvedimento rivedranno radicalmente le loro posizioni.

 di Penta

 

 

Se non ora quando? Meglio mai!

Un'altra inutile manifestazione organizzata da un'opposizione che non esiste. L'ennesima occasione persa. Il regime ringrazia.

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Dovevamo essere tutti davanti al palazzo di giustizia di Milano a sostenere Ilda Bocassini e tutti i suoi colleghi che stanno cercando disperatamente di fare il loro dovere. A sostenere Clementina Forleo che per il suo coraggio è stata attaccata e diffamata da tutti. A sostenere la magistratura messa sotto assedio dal regime berlusconiano. E invece no, tutti  in piazza a cazzeggiare su fantomatiche rivendicazioni e indignazioni sulla dignità della donna offesa e calpestata. E per  i poveri  vecchi rincoglioniti, che si fanno circuire da avvenenti ragazze che poi li ricattano e si fanno nominare ministre e deputate, non vogliamo manifestare la nostra solidarietà? Ma per favore!

Nessun corteo, nessuna protesta, un palco a favore di TV e via la passerella dei soliti che sotto elezioni si mettono in mostra. Per buona pace di tutte le donne lavoratrici e mamme, costrette a vite faticosissime, dopo oggi per loro non cambierà nulla.
A Milano parla Flavia Perina, che fino a ieri con Fini ha sostenuto Berlusconi, a Roma  suor Eugenia Bonetti, dell'USMI Unione Superiore Maggiori d'Italia, ratzingeriana della prima ora. Apparteniamo al genere femminile ma, a parte questo io, con queste non ho nulla a che spartire.

Unica nota positiva della giornata di oggi è stata l'apparizione in piazza a Milano di Romano Prodi, era con la moglie Flavia, da una via laterale si è diretto verso la folla, così solo senza scorta e al suo passaggio la gente lo applaudiva e lo acclamava, la gente si è offerta  di "scortarlo" fino al palco se voleva parlare, ma lui ha ringraziato e ha detto no. Non sia mai! Far parlare Prodi che ha sconfitto per ben DUE volte Berlusconi! C'avevano da far parlare la Perina..

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Romano Prodi assediato dalla gente in Piazza Cairoli a Milano

di Tiziana Fabro da http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/02/13/se_non_ora_quando_meglio_mai_c.html

L’Italia e il rischio di Golpe

Corruzione

Quella montagna di torbidi interessi in gioco, che ruotano intorno alla "politica" di Silvio Berlusconi e del suo entourage, sono tali e tanti che, una sua eventuale caduta, metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutta quella parte marcia e potente del nostro paese (dalla criminalità organizzata fino al più piccolo imprenditore senza scrupoli) che, fino a oggi è stata garantita, legittimata e protetta da ogni interferenza. Con la discesa in campo di Berlusconi, la collusione, la concussione e la corruzione, hanno raggiunto livelli tali di indecenza che,  se per un’ipotesi suggestiva, oggi, si applicassero le leggi, regole ferree e pene certe, il Sistema economico italiano, imploderebbe in meno di una settimana, rendendo vana e impraticabile ogni ipotetica riconversione alla legalità. E non solo! Tali comportamenti, assunti a pratica relazionale, sono oggi, la “condithio sine qua non”, nessuna operazione economico-commerciale potrebbe essere fattibile. Da questo momento tutto è possibile e i colpi di coda del caimano non si faranno attendere. Così, le tre reti Mediaset, di proprietà del Cavalire, daranno il via ad una campagna denigratoria e diffamatoria senza precedenti, avallata e sostenta dal TG della prima rete nazionale, messo sotto scacco dal laido Minzolini.

I cani da guardia, nelle persone di Vittorio Feltri, Belpietro, Sallusti e banda, sono pronti a sguinzagliare scagnozzi, spioni, sicari e maestri del raggiro per intentare un'operazione di killeraggio politico, mediatico e fisico, fatta di intimidazione, ricatto e dossieraggi e, in linea con le perverse ragioni dei peggiori regimi sud-americani. Le quotazioni relative al mercimonio dei parlamentari, toccheranno i massimi di sempre e, ogni buon senso e ragionevolezza, si prostituiranno alle lusinghe e alle seduzioni del denaro e del potere. 

Non dimentichiamo inoltre che, tutta la corte scodinzolante di servi, ruffiani, parassiti e puttane, è consapevole del fatto che, detronizzato il Sultano, per loro sarà la fine e, niente e nessuno, potrà mai riabilitarli e riscattarli da una condizione di disonore e di infamia che da sempre ha caratterizzato la loro insulsa e miserabile esistenza. Pertanto, i pretoriani dell’Imperatore, dovranno fare ritorno fra i miasmi e il fetore di quel limbo gelatinoso che, nella cloaca massima romana, consacra la sua originaria derivazione etimologica. Per tali mie considerazioni, sono convinto che il peggio debba ancora arrivare.

“ Non vedo l’ora di farmi giudicare” affermava convintamene il Cavaliere, giorni or sono . A distanza di una settimana, con la stessa convinzione, dichiara. “ Non ho nessuna intenzione di presentarmi davanti a quel plotone d’esecuzione.”  Il Grande Pinocchio non si smentisce mai! Malato era, e malato resta! Con la sola eccezione di un ulteriore peggioramento psico-patologico progressivo e degenerativo.

L’operazione “Mani pulite”, al confronto dell’attuale circostanza, è stato un gioco da ragazzi. Oggi, il rischio di un colpo di stato, è reale e palpabile. Se l’opposizione tutta, le istituzioni e la cittadinanza responsabile, non prenderanno coscienza di una tale eventualità, l’Italia e gli italiani, smarriti dentro una cronica letargia , si troveranno impreparati nel contrastarla. Aspettiamoci il morto!

 

di Gianni Tirelli