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MoVimento 5 stelle: un pieno di voti inutili

Grillo piazzaduomo mi

Partiamo dal voto a Napoli, dove il MoVimento 5 stelle ha ottenuto un misero 1,37%, pur essendo il gruppo di Napoli, a detta di tutti, da Beppe Grillo agli ex grillini, oggi i più accaniti detrattori del MoVimento 5 stelle, il miglior gruppo d'Italia.

Non mi associo alla becera interpretazione di Grillo per cui il risultato sarebbe dovuto alla natura camorristica dei napoletani prigionieri del voto di scambio ed all'arretratezza della rete (http://www.youtube.com/watch?v=45S7erDsuas&feature=player_embedded), ma nemmeno alla dotta interpretazione che ne dà Vania Lucia Guaito nell'articolo Grillo si è fermato ad Eboli (http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/05_maggio/20/grillo_si_e_fermato_a_eboli,29695706.html?mod=frame&provid=14) per cui il MoVimento non soddisferebbe i bisogni primari del Sud ma solo quelli di autorealizzazione del ricco ed evoluto nord.

Il motivo è semplicemente che, stante il rifiuto di collaborare con i partiti, i voti dati al MoVimento sono voti inutili, anche perché a fronte dei continui attacchi dei grillini pure la eventuale buona volontà dei partiti di maggioranza di collaborare con loro verrà a mancare. Fra l'altro con il rischio di essere strumentalizzati dalle coalizioni di minoranza, situazione particolarmente imbarazzante quando all'opposizione saranno il Partito degli Affari e la Ditta Bossi&Figlio

E allora votare 5 stelle invece che non andare a votare servirà solo a garantirci qualche spettacolo folcloristico, come sempre Napoli mostra data l'alta percentuale di astenuti, non intercettata dal MoVimento 5 stelle.

Questo è ben chiaro nella testa degli elettori che quindi quando, come a Napoli, il voto è importante, ad esempio per decidere chi mandare al ballottaggio, ignorano il MoVimento che si estranea dalla lotta e partecipano allo scontro.

Il contrario invece a Bologna ed a Torino, dove i giochi erano già fatti con la vittoria della sinistra, al massimo si trattava di vedere se al primo od al secondo turno: lì allora si possono dare gli inutili voti in sovrappiù al MoVimento 5 stelle.

Si può pensare che questo sia sfuggito alla Casaleggio, un'azienda leader nel condizionare gli orientamenti delle persone? No di certo! E così si spiega l'assurda affermazione di Grillo in piazza Duomo, in controtendenza con i sondaggi e con il pensiero dei Milanesi: “La Moratti ha già vinto”!!!??? Si è trattato di un evidente tentativo di convincere i presenti che i giochi erano ormai fatti e quindi i loro voti potevano essere “sprecati” votando MoVimento.

Per di più i risultati del ballottaggio con il distacco di circa il 10% a favore di Pisapia, paragonato con il 3,5% circa dei voti grillini ha evidenziato ancor di più quanto questi voti siano ininfluenti.

Riusciranno i vari eletti ad uscire dal ghetto in cui Beppe Grillo li sta chiudendo o vi resteranno tranquilli, di tanto in tanto gridando le loro invettive comodamente seduti davanti al computer?

Nel secondo caso, pur se nati da poco, inizieranno presto a puzzare un po' di cadavere.

di Penta

Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle

  Calise+casaleggio

 A Milano c'è un giovane candidato sindaco, appena ventenne, che raccoglie consensi tra le persone che, a ragione, sono stanche di questa politica. Una politica che spesso ci fa sentire presi in giro. E' comprensibile. Basta vedere cosa succede ogni giorno: il parlamento impegnato a risolvere i problemi di Berlusconi, la polizia che carica giovani indifesi, la Minetti alla Regione e forse presto in parlamento, gli appalti venduti alla 'ndrangheta in cambio di voti… ce n'è per tutti i gusti e siamo stufi.

Succede poi che un comico molto apprezzato cominci ad usare queste cose per suscitare la nostra indignazione e farci ridere allo stesso tempo. E' terapeutico prendere collettivamente in giro i politici, per terminare con un liberatorio “vaffa.” Ci allontana da quella sensazione di impotenza che ci accompagna ogni giorno ma è solo un'illusione se poi le parole non si tramutano in azione. Sembra quasi che sia tutto frutto di un attento studio.

E infatti scopriamo che Beppe Grillo non è che la facciata di un movimento che nasce nella mente di Gianroberto Casaleggio, sembra che sia sua anche l'idea dei Vday, ma chi è costui?

Un giorno, quando collaboravo alla campagna elettorale delle regionali in Lombardia per le 5 stelle, piena anch'io di tante speranze, ebbi l'onore di conoscerlo. Erano solo due mesi che partecipavo nel meetup e Vito Crimi (candidato alla presidenza della Regione per il movimento 5 stelle) mi mandò dallo staff di Beppe Grillo insieme ad altre due persone, le mie idee su cosa fosse questo staff non erano ancora chiare. Beppe Grillo aveva sempre parlato di 5 ragazzi… Ci rechiamo negli uffici della Casaleggio Associati a Milano, Gianroberto, dopo averci dato indicazioni sui temi che avrebbero dovuto affrontare i candidati nell'evento di piazza Duomo, si alza, si gira e se ne va senza neanche un grazie arrivederci. Quel giorno dissero anche una frase che mi colpì molto. Dissero che al tabellone luminoso in piazza Duomo avrebbero pensato loro, sapete quanto costa l'affitto di quel coso? La cosa mi colpì ma volevo ancora aggrapparmi alla speranza che con il movimento ci saremmo liberati della casta. Altre vicissitudini poi mi spinsero a cercare ulteriori informazioni e così un collegamento dopo l'altro è emersa la triste, amara verità.

La Casaleggio Associati è una società di strategie di Rete e marketing, gestisce il blog di Grillo, ne possiede i credits ed è anche la casa editrice dei suoi libri e video.

Ecco chi sono i “5 ragazzi” che il 22 gennaio 2004 fondano la Casaleggio Associati:

    Gianroberto Casaleggio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg (gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia) )

    Luca Eleuteri, tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.

    Mario Bucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.

    Enrico Sassoon, già Direttore Responsabile della rivista Affari Internazionali e membro dell’American Chamber of Commerce in Italia, entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg.

             Davide Casaleggio

 

C'è poi anche Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meetup di Grillo a Milano. 

Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti di Roberto Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg Spa a I.T. Telecom Spa, che nel 2000 ha dato vita a Netikos Spa dove Casaleggio fa parte del CdA con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel CdA Piaggio), poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati.

Nel Gennaio 2005 parte il blog di Beppe Grillo.

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.

In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.

Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti.

L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione.

Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

Gianroberto Casaleggio, l’uomo dietro Grillo, ha avuto rapporti con i Colaninno. E prima di lavorare in proprio è stato in una società controllata da Telecom Italia, la Webegg.

Nondimeno Grillo attacca Gnutti-Colaninno (Mr. 19.000 licenziamenti) e soprattutto Provera (prode skipper con l’hobby delle scatole cinesi…).

La share action che scopo ha? Beppe Grillo scrive al neo a.d. Bernabè che nel 2008 sarà pronto con la share action, ma a far che??? Non è un po’ strano che il suo editore sia così attaccato all’argomento Telecom?

La Casaleggio Associati ha numerosi partners tra cui la Bivings Group, nota per i clienti importanti, tra cui JP Morgan e Monsanto. La Monsanto dopo clamorosi fallimenti nel tentativo di spianare la strada all’ingresso degli OGM nel mercato si è affidata a Bivings Group con eccellenti risultati. La Bivings si è avvalsa di personaggi fasulli (fake persuaders), dipendenti della Bivings (smascherati!) che andavano nei forum e scrivevano messaggi ‘disinteressati’ a favore della Monsanto e contro ricercatori che avevano scritto un articolo su Nature in cui affermavano che il mais messicano di produzione locale era stato contaminato, da una distanza molto grande, da polline geneticamente modificato. Un macigno per i colossi del bio-tech che stavano cercando di convincere Messico, Brasile e Unione Europea ad abolire l’embargo sulle sementi OGM. I commenti di questi fake fecero RITRATTARE Nature (prima volta in 133 anni!), la quale scrisse che l’articolo non doveva essere pubblicato. Possibile??? Sì, questa è una tecnica di ‘marketing virale’: si inventano fake che scrivono cose volutamente tendenziose per influenzare la gente indecisa che si schiera dalla loro parte pensando che <<se più di una persona la pensa così allora sarà vero!>>. E così via in maniera esponenziale come una vera infezione di massa!

Fonte http://oriefeiro.wordpress.com/2008/01/27/dossier-beppe-g-parte-1/

Nel sito della Casaleggio Associati troviamo un video in cui lo stesso Gianroberto teorizza sul potere degli 'influencer'. Ogni azienda che si rispetti ne ha bisogno per piazzare i suoi prodotti sul mercato. Gli influencer altro non sono che i fake persuaders. Dobbiamo pensare che il blog di Beppe Grillo ed i meetup ne siano pieni? La mission della Casaleggio Associati è quella di creare correnti di pensiero ed orientamento.

In una riunione per la lista civica Milano a 5 stelle, Filippo Pittarello (che lavora per la Casaleggio Associati e segue Beppe nei suoi tour, nonché i contatti con i meetup) ha dichiarato che il candidato ideale avrebbe dovuto avere più soft skills che hard skills, cioè più attitudini che competenze. Una volta eletto, doveva essere bravo con internet per mandare tutto ad una 'squadra di esperti' che gli avrebbero detto cosa dire. Capite ora perché è stato scelto un ragazzino di 20 anni inesperto ma con tanta voglia di emergere? vedi video su youtube

E cosa dice Mattia Calise? Quello che dice Beppe, il grande influencer, ripetendolo come un mantra ipnotico (vedi teorie di Programmazione Neuro Linguistica).

Mattia Calise continua a ripetere che i partiti hanno fallito e che è il momento dei cittadini. Ma i partiti non sono degli strumenti costituzionali che servono ai cittadini? Addirittura Grillo è arrivato ad ipotizzare di cambiare la costituzione…

Perché tutto questo? 

E' chiaro si vuole distruggere un sistema per instaurarne un altro ben più pericoloso. Viene presentato come 'democrazia diretta' ma attenzione. I cittadini, senza più organi rappresentativi saranno tanti singoli (dividi et impera) magari tutti connessi (Wi Fi libero e gratuito) che voteranno in rete (?). Ed una società che si occupa di creare correnti di pensiero ed orientamento potrebbe fare affari d'oro con quelli che farebbero la coda per promuovere le leggi a loro più gradite!

Quindi, altro che risveglio delle coscienze! Questa è un'ipnosi collettiva che rievoca scenari da Grande Fratello.

Una cosa è chiara: a Casaleggio, dei nostri problemi non gliene importa un fico secco. Che considerazione può avere del prossimo una persona che nemmeno si degna di salutare prima di accomiatarsi?

Marketing, marketing e ancora marketing, anche in questo, la faccia giovane di Calise ne è un esempio.

P.S.

Calise è stato eletto democraticamente con il metodo Condorcet, che  non è stato applicato correttamente perché sono state considerate valide anche le schede in cui comparivano solo i nomi dei primi due, o di uno solo (bisognava mettere gli 8 candidati in ordine di preferenza…) in questo modo viene sballato il calcolo delle preferenze. Il metodo Condorcet è anche noto perché offre la possibilità, all'occorrenza, di ciurlare nel manico. Ma non solo sono state chiamate all'appello tutte le truppe cammellate il giorno prima, debitamente orientate. Inoltre stranamente, proprio in quei giorni, la mail del blog per la lista civica di Milano aveva problemi e così molti non sono stati avvisati….  

di Cinzia Bascetta

leggete anche

 Mattia Calise candidato sindaco del movimento 5 stelle, e chi è?

 Movimento 5 stelle Milano, cittadini in rete o circoli di quartiere?

Sul condorcet

I migliori commenti all’articolo del Fatto Quotidiano su Mattia Calise ed il M5S

 

TONY3

Questo povero ragazzo è il frutto del berlusconismo, se volete sapere il perché rileggetevi il mio commento precedente. Ora analizziamo il movimento e ciò che questo astrattamente propone. Le 5 stelle sono: acqua pubblica, ambiente, trasporti, rifiuti zero e connettività. Cinque ottime tematiche, peccato che proprio per la natura del movimento composto da persone incompetenti (nel senso neutro del termine) rimarranno utopie. Affermare che il ragazzo possa fare da semplice portavoce significa: non avere fiducia in lui come persona, deresponsabilizzare la persona e il ruolo istituzionale, incentivare l’opportunismo degli arrampicatori sociali eletti e dei consiglieri antagonisti, creare una classe dirigente in mano a poteri non controllabili ed occulti, disincentivare la formazione professionale dei dirigenti, smontare il concetto di meritocrazia. Risultato? un aggravio della situazione esistente, una classe di amministratori-software che rispondono agli istinti della massa che rimane nell’ombra della rete. Altro punto esilarante (purtroppo!)è quella di rottamare gli amministratori dopo due mandati. L’idea ha qualche fondamento razionale, tuttavia è lapalissiano che i grillini non distinguono tra rappresentanti, politici ed amministratori, facendo di tutta l’erba un fascio. Tragicomica è l’idea di candidare un incompetente qualunque, spendere risorse per aiutarlo e gettare al vento l’esperienza maturata dopo due mandati. Risultato? Classe dirigente azzerata ogni due mandati e Paese che avanza a singhiozzo! Terribile che poi si parli di lavoro, economia e tematiche sociali come fossero il contorno, cose da work in progress! Che senso ha candidare questo pischello se non si tiene in considerazione minimamente l’ambiente (inteso come contesto!) in cui viviamo? Cioè, nel mezzo di una crisi economica mondiale mi venite a parlare di biciclette? Siamo seri, questa campagna di marketing darà il via al rapido declino di questo partito demagogico e populista. 

…………………………………..

ETTORE

invece tanta gente tra il male (oligarchia gerontocratica) edi il “meno peggio” (un ventenne senza esperienza lavorativa e con un corsi di studi ancora da terminare ed, oltretutto, nemmeno in ambito scientifico)
sceglierà scheda nulla!

E si sarà sprecata un’altra occasione di cambiamento (ma non di fatturato per la casaleggio il cui scopo nell’immediato sembra essere solo quello di tenere vivo l’accesso al sito di ecommerce spacciato per sito del m5s..e di conseguenza di fatturare i suoi prodotti)

Invece se al “male” fosse stato opposto il “bene” (diciamo uno con le qualità morali di un giovane “politicamente illibato”, con una solida preparazione alle spalle, anche autodidatta, e con almeno 5 anni di esperienza nel mondo del lavoro, che gli avesse reso possibile capire molte dnamiche del mondo reale) avreste avuto molti più voti

Bastava un giovane tra i 25-30 anni ed ottenevate il candidato perfetto!

Invece mattia è perfetto solo per essere teleguidato via cavo (o wifi) dalla casaleggio… Un robottino decerebrato non per colpa sua, ma della mancanza di esperienza dovuta alla sua età (che, se è in gamba come dicono, sicuramente colmerà rapidamente con le esperienze del prossimo quinquennio)  

 

Assistiamo ad un fantastico scontro tra tifosi ed una persona raziocinante che dimostra come grillismo e berlusconismo corrano sugli stessi binari.

ANTONIO

Mi pare di capire che c’e’ qualcosa che fa paura ai detrattori di Mattia ma cosa? Paura della novita’?

Voi (mi riferisco ai detrattori) siete abituati a pensare alla vecchia maniera, quello che non entra nella vostra testolina e’ che il M5S non non e’ un partito, ma qualcuno vi paga per dire queste cavolate? O forse a parlare e’ qualcuno che al quale il MOVIMENTO ha tagliato le gambe (e ha fatto bene!) perche’ pensava di farne parte seguendo la logica dei partiti ovvero far carriera? Questo qualcuno ha sbagliato indirizzo, doveva iscriversi al partito dell’amore, si dell’AMORE A PAGAMENTO!!!

Queste persone non possono far parte di questo movimento perche’il M5S e’ contro i professionisti della politica,contro i cosiddetti arrivisti, qualcuno che scrive qui mi sembra di averlo individuato…non sara’ che vuole “vendicarsi” scrivendo cattiverie? Mah…a pensar male, come si suol dire, a volte ci si azzecca.

Smettetela di polemizzare, siete liberi di votare le solite mummie, politici di professione designate dai partiti ma non rompete le pa…!!!

  • grillismo=berlusconismo

    si attacca il ragionatore calunniandolo ma senza poter smentire nemmeno in un singolo punto le sue tesi!

    Cosa c’è di nuovo in tutto ciò?

    p.s. il partito per cui voto io è nato dopo il vostro….ed è anche più povero…e nemmeno ho alcun tipo di incarico…semplicemente lo voterò perchè mi piacciono le battaglie che fanno, quindi se volevo far carriera non sarei andato certo lì…sempre che tu ti riferisca a me…perchè le tue illazioni sono piuttosto generiche e sembrano voler abbracciare tutti quelli che hanno da ridire qualcosa su questa ridicola candidatura…compresi alcuni grillini storici sul vostro stesso sito…ops sul sito di ecommerce della casaleggio che voi erroneamente ritenete vostro…

  • CERCOQUELLOONESTO

    Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita!!!!!
    Forza Mattia!!!

    • fase due del grillismo=berlusconismo

      dopo la calunnia contro l’avversario di cui non si riescono a smontare le tesi semplicemente perchè fondate (ammesso che si abbia l’intelligenza di capirle cosa che mi sembra non valga per tutti i grillini)

      si passa ai mantra (Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita
      )
      ed al tifo da stadio (Forza Mattia!!!)

      Vi manca solo di mettervi a cantare “meno male che grillo c’è” e l’identificazione è perfetta…(ma forse a cesena non eravate troppo distanti da questa divinizzazione dello psicoguru che pure vi prendeva in giro dicendovi che il promesso portale che non c’era invece c’era salvo poi tornare a non esserci per votare mattia con i fogiettini di carta nel meetup diffidato a farlo online con propri mezzi!

      E per finire nessuno di voi che è stato in grado di dirmi quanto la casaleggio/grillo rigirano al M5S in percentuale degli incassi del blog!

      Dai ve lo dico io

      0% tondo tondo/tondo

fonte http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/30/milano-contro-la-moratti-il-movimento-5-stelle-candida-un-ventenne/89314/

 

 

Mattia Calise candidato sindaco del Movimento 5 stelle: e chi è?


 

Il movimento 5 stelle a Milano candida un ventenne che dice di impegnarsi nei meetup da anni, ma è proprio così? Sul meetup di Milano nessuno lo ha mai visto ed a Segrate, dove è residente, precisamente a Milano 2, non mi risulta ci siano meetup. Ci faccia sapere lui in quale meetup locale, come dice lui è attivo da anni perché io me lo sono perso e comunque credo che per uno che si candida a sindaco per Milano, un po' di attività precedente su Milano non guasti. Non basta avere il papà Maurizio Calise nel meetup di Milano, amico del gruppo storico della dirigenza del meetup, che di giovane non ha proprio nulla… Il meetup di Milano, da cui parte la lista civica 5stelleMilano, si e' spesso distinto per NON condividere le informazioni in maniera fruibile su Internet, per raggiungere l'apice con i Gruppi di Quartiere; ma torniamo a Mattia. Ha 20 anni, studia scienze politiche, si è candidato l'anno scorso nella lista civica di Paola Monti di Segrate ed ora ci prova a Milano dove non è nemmeno residente, vi sembra uno che NON abbia interesse a fare della politica un mestiere? Inoltre parla come uno che è appena uscito da un corso per parlare in pubblico, ma quel che è peggio spara a raffica gli slogan di Beppe Grillo sui giovani e vorrebbe farci credere di essere un giovane consapevole e impegnato che pensa con la propria testa. Non c'è il minimo accenno di spontaneità quando apre bocca, persino la foto con cui si presenta sul blog di Beppe Grillo sembra la  copertina di Cioè (nota rivista di gossip per ragazzini). Che cos'è questa se non un'operazione di marketing? Mattia dice che si sta impegnando per coinvolgere i giovani. Con le jam sessions in piazza? Se voleva fare la rock star poteva dirlo… ed io che pensavo che  volesse consapevolizzare i giovani con dei contenuti di attualità e alto livello culturale… Si potrà dire che Mattia è stato votato, sì ma da chi? Dai gruppi di quartiere e dalla cricca del meetup di Milano, e qualcuno potrà dire che noi non siamo andati a votare… Risponderei che comunque tra il marcio e la muffa non si poteva scegliere, perché le persone veramente valide, quelle consapevoli, quelle disinteressate alla poltrona si sono allontanate da tempo disgustate. Qualcuno ha descritto molto bene cosa avviene in molti meetup, che sono presidi di gruppetti, più che meetup, in testa a tutti quello di Milano: "l'atteggiamento prevalente e' quello di dire: chi critica fa polemica, noi abbiamo ragione e basta. Esiste ancora la liberta' di opnione o bisogna solo applaudire?" Eh sì, chi dissente viene tacciato come uno che rema contro, gli altri invece sono tutti bravi. Ma la cosa che ritengo veramente preoccupante è la risposta di un grillino alle critiche di una libera cittadina e non posso tacere su questo per un senso di responsabilità civile. Le è stato risposto: "Ti voglio bene anche se ciò che hai postato è penoso e verrà copiato incollato e mandato allo staff buona fortuna" Questa risposta è agghiacciante. Ora mi chiedo ma chi sono i grillini? Cittadini consapevoli e liberi o sudditi senza speranza? E chi sarebbe lo staff? La santa inquisizione? Il movimento 5 stelle è un movimento libero, è dei cittadini o è dello Staff? Per chi non lo sapesse, o per chi come me si fidava di Beppe e pensava che il suo Staff fosse composto da persone che lo affiancavano nella lotta, mossi dai suoi stessi ideali, lo Staff di Beppe Grillo invece, la Casaleggio associati, è composta da esperti di strategie di rete che gestiscono il blog di Beppe Grillo e naturalmente il portale del Movimento 5 stelle ad esso collegato. Attenzione, i signori non sono esperti di informatica ma di e-commerce e questo merita se non altro una riflessione. Ad ogni modo è chiaro che chi dissente finisce nel libro nero del Sacro Staff e che non potrà mai più avvicinare Beppe Grillo se non per sbaglio. 

Concordo anch'io che candidare giovanissimi solo perché sono giovani e' fare come BERLUSCONI che mette le veline per le quote rosa. E non solo giovane anche inesperto e quindi meglio orientabile da chi gli sta dietro, d'altronde Mattia frequenta l'università e deve avere anche il tempo di studiare…

Chi lo voterà? Purtroppo le persone scontente della politica che seguono Beppe Grillo sulla fiducia, senza pensare poi che Mattia Calise non è nemmeno residente a Milano e questo non sarebbe coerente con il movimento 5 stelle ma si sa, la coerenza va e viene nel movimento ed alla fine i grillini dovranno votare uno che si puo' candidare MA non puo' votare, una cosa ridicola. Mattia si è impegnato a chiedere, prima di votare in consiglio comunale, il parere dei coordinatori dei gruppi di lavoro. Di lavoro o di quartiere? E dire che tempo fa avevamo cercato di parlare con lui del grosso problema di coerenza dei GdQ all'interno del movimento ma era stato molto evasivo ed ora si capisce perché. Ma alla fine questa è la lista dei cittadini? Dei giovani? O dei sudditi e del missionario Sem Prandoni che piace tanto allo Staff Casaleggio? In conclusione Mattia Calise, altro non è che uno che vuole vincere facile come tutta la corte che gli sta attorno.

di Cinzia Bascetta

per chiarimenti su Casaleggio Associati vedi anche Mattia Calise e il pericolo del Movimento 5 stelle

http://www.meetup.com/AltomilaneseMeetupGroup/messages/boards/thread/10346253

http://www.anticasta.org/2010/10/a-domanda-si-risponde.html

La spontaneità di Mattia frutto di ore e ore di prove ma se voleva fare l'attore poteva dirlo.

L'altro ragazzo è più preparato 

Lascio il Movimento 5 stelle.

Bologna 5 stelle
Regionali Emilia Romagna

Sono sempre di più le esperienze di questo tipo, sono sempre di più le persone che aprono gli occhi. Il movimento 5 stelle non parla di scuola, non parla di immigrazione, non parla di diritti dei lavoratori, non parla di sovranità monetaria, non partecipa alle elezioni delle province, dove si decide su argomenti importanti come la gestione dei rifiuti tanto cara, a parole, al movimento, come se lo scopo fosse quello di incanalare la protesta entro binari precisi che non nuociano veramente alle caste. Tanti slogan, tanti proclami per l'acqua pubblica ad esempio ma sono stati i comitati per l'acqua e non il movimento 5 stelle ad organizzare e portare avanti la campagna referendaria per l'acqua pubblica. Con il movimento 5 stelle la protesta si fa più pacata, la rabbia viene contenuta, ci si sfoga urlando a Woodstock (Cesena), si discute ore e ore sui forum ma si discute e basta e ci si sente attivi con qualche clic. Chi dissente spesso viene considerato un infiltrato dei partiti o un malato mentale e trattato come tale (roba da denuncia), le decisioni che contano sono prese da pochi e dulcis in fundo, non si muove foglia che Casaleggio non voglia.

Ecco un'altra veritiera testimonianza che pubblichiamo perché i cittadini hanno diritto a non essere ingannati.

Alle scorse elezioni comunali di Bologna e alle regionali ho votato il Movimento 5 Stelle. Leggo i post di Grillo da anni, e ho visto nel Movimento una “speranza” per il nostro Paese. La scorsa primavera ho deciso di partecipare attivamente alle riunioni dello stesso.  Avevo ovviamente letto il programma nazionale  e ne condividevo i contenuti. Sono insegnante e mi interessano molto quelli inerenti alla scuola. Ci lavoro da quasi 30 anni e la demolizione della  scuola pubblica portata avanti dalla Gelmini, la circolare Limina in Emilia Romagna che invitava i dirigenti scolastici ad assumere provvedimenti disciplinari nei confronti degli insegnanti che avessero preso posizioni pubbliche critiche nei confronti della Riforma, la situazione sempre più drammatica del nostro Paese con la crisi economica affrontata con i tagli allo Stato sociale, hanno suscitato in me la necessità di assumere un impegno civile diretto .

Entrata nel Movimento ho organizzato il gruppo scuola, ho partecipato alle manifestazioni di protesta contro la riforma, convinta che il Movimento ne condividesse i contenuti.  Come gruppo scuola, del quale ero la coordinatrice, abbiamo presentato un documento nel quale è stata analizzata l’attuale situazione della scuola pubblica e si chiedeva al Movimento di assumere una posizione chiara rispetto alla politica scolastica del Governo. Pochi e chiari principi: difesa della Scuola pubblica e conseguente NO alla riforma, laicità dello Stato e conseguente richiesta di abolire i finanziamenti alla scuola privata. Abbiamo chiesto  al Movimento di approvarlo. Non è stato possibile.  La risposta del Movimento è stata l’ostracismo.  Di scuola non se ne parla o, se si è costretti a farlo, comunque non si assume una posizione,  perchè all’interno del Movimento le posizioni sono diverse, inconciliabili e, per non allontanare nessuno, meglio far “finta di niente”, meglio discutere di cose più semplici. Il Movimento nei fatti non assume alcuna posizione sulla riforma della scuola, come non   ne assume su moltissimi argomenti che riguardano il “sociale” e le politiche economiche di chi ci governa.

Poco per volta mi sono resa conto che il Movimento non è ciò che viene descritto da Beppe Grillo: il programma nazionale e lo stesso nome di Beppe servono  solo come “specchietto per le allodole”, per attirare i voti di chi non ne può più dell’attuale classe politica, dei suoi privilegi e della sua incapacità di dare risposte credibili ai problemi del Paese. Il Movimento è eterogeneo, composto da persone che cavalcano la tigre della protesta e che affrontano solo  argomenti “facili” sui quali convergere. Quando si parla di piste ciclabili, o di spazi verdi nella città, o di diminuzione dei costi della politica, di raccolta differenziata, di nucleare …. è facile trovare una convergenza di idee e di proposte. Diverso invece è assumere posizioni politiche rispetto alla riforma Gelmini, al finanziamento alla scuola privata, alla laicità dello Stato, ai diritti delle coppie di fatto, alla legge 194 sull’aborto, al problema ormai drammatico della casa, del precariato, all’accordo di Pomigliano, che non è un fatto isolato nel Paese, ma rappresenta il tentativo di togliere sempre più tutele ai lavoratori in tutto il Paese.  Su queste e altre problematiche il Movimento non è in grado di prendere una posizione, perché al suo interno ci sono persone con idee  spesso contrapposte: vi sono conservatori e “orfani della sinistra”, laici e cattolici integralisti,  uniti nella “protesta”, nei facili luoghi comuni, ma incapaci di avere un progetto realistico e coerente di più ampio respiro.  Uno dei loro motti preferiti è che non sono un partito, non sono una casta. A mio modo di vedere sono molto peggio: “uno vale uno” è in realtà solo uno slogan. Nelle assemblee si decidono solo alcuni aspetti, per lo più organizzativi, per il resto c’è un’oligarchia che decide per tutti: sono gli eletti e i loro stretti collaboratori.  In questi mesi trascorsi nel gruppo  l’assemblea non ha deciso nulla di rilevante dal punto di vista politico. Sono gli eletti Favia e De Franceschi che assumono in totale autonomia qualsiasi decisione politica a nome del Movimento.  Quando ho chiesto di discutere in assemblea di alcune problematiche, come il finanziamento dato alla fine di luglio dalla Commissaria Cancellieri alle scuole private a Bologna,  l’adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica indetta a Reggio Emilia il nove ottobre scorso, la discussione sull’eventuale nomina alla presidenza della Commissione Pari Opportunità in Regione di Silvia Noè, l’accordo di Pomigliano e la necessità di assumere una posizione politica in difesa dei lavoratori, non ho mai ricevuto risposta. Formalmente non rispondono, lasciano decadere, non ne parlano, così possono fingere di essere tutti d’accordo, così possono coesistere nel movimento posizioni spesso contrapposte, intanto gli “eletti” decidono per tutti, perché  loro sono i “portavoce” del Movimento.  Bell’esempio di democrazia!  Ieri sera l’ultima “farsa”: i Consiglieri Regionali in assemblea pubblica hanno presentato un bilancio politico ed economico dei primi sei mesi  in Regione, hanno “rimesso il proprio mandato nelle mani dei cittadini”, quindi c’è stata una votazione  al fine di confermare o meno la “fiducia” a Favia e a De Franceschi.  Nessuna possibilità di porre domande ai Consiglieri, di discutere veramente su ciò che è stato o non è stato fatto. Una votazione plebiscitaria, ad alzata di mano, nella peggiore tradizione dei   peggiori partiti. Uno “spot di propaganda”, non uno strumento di democrazia, una “trasparenza” di facciata.  Un’autoesaltazione del proprio operato e una continua denigrazione di ciò che fanno “tutti gli altri”, questo è stato, in una povertà di contenuti  e progetti  reali davvero impressionante.  Stupefacente scoprire, tra l’altro, che  il denaro proveniente dagli stipendi regionali dei Consiglieri ( l’Assemblea ha deciso per loro un compenso di 2500 euro mensili )  non viene gestito dal Movimento stesso, ma dai Consiglieri che trattengono l’importo dovuto nei loro conti correnti personali!  E questo sarebbe un approccio nuovo alla politica?

Per non parlare della chiusura totale che mostrano rispetto a tutte le altre realtà culturali presenti a Bologna.  Nessun confronto e nessuna alleanza, questo a prescindere da possibili convergenze, perché solo loro sono portatori della “verità” grillina.  Intanto, per le prossime comunali questo Movimento così aperto alla società civile, così diverso dagli altri partiti avrà un candidato sindaco alle prossime amministrative  autocandidatosi e scelto da chi? Dagli elettori che lo indicano in base ad un programma? No, scelto nel chiuso dell’assemblea degli attivi, e solo da chi risulta essere attivo  alla data del 30 settembre 2010, scelto quindi da poche persone nella peggior tradizione dei partiti. Criticano i partiti, non accorgendosi però di essere ancor peggio degli stessi, perché non vi è  alcuna reale democrazia all’interno. E chi “osa” far presente certe incoerenze viene visto immediatamente come un “nemico”, qualcuno da isolare. E così vanno avanti senza prendere mai alcuna posizione chiara, convinti come sono che tanto saranno premiati elettoralmente in ogni caso: gli elettori voteranno sulla base di quello che dice a livello nazionale Grillo, il voto di protesta continuerà ad esserci e solo questo conta.  Lo stesso atteggiamento in fondo che ha la Lega: parlare facile, per slogan comprensibili ed efficaci,nient’altro.  Far credere che vi sia un programma nazionale condiviso, far credere che il movimento rappresenti una novità, una possibilità di riscatto del Paese,parlare alla “pancia” delle persone, glissare su tematiche qualificanti perché una posizione chiara allontanerebbe qualcuno: l’importante è prendere voti da tutti, da destra e da sinistra perché loro sono “sopra”  volano “alti”. Parole prive di un reale significato, solo vuoti slogan di propaganda: come la Lega appunto.

Povertà culturale, intellettuale, politica.  Inaccettabile quando da movimento di protesta si decide di entrare nelle Istituzioni, si decide di proporsi come forza che deve amministrare le città, le regioni e forse domani il Paese.  Per farlo bisogna avere delle idee, occorre avere il coraggio di assumere posizioni politiche, di fare scelte chiare, condivise non solo dagli “eletti” ma dal Movimento intero e soprattutto uscire dalla facile ottica della protesta e degli slogan ad effetto, occorre  occuparsi dei problemi reali dei cittadini e prendere posizioni chiare esponendo le proprie idee e cercando di aumentare il consenso per questo  più’ che per le invettive contro gli altri.

Per questi motivi lascio il Movimento, per la mancanza totale di democrazia all’interno, per la povertà di contenuti. Lascio il Movimento perché non voglio rendermi complice dell’inganno che stanno perpetuando  verso gli elettori : a parole sostengono il programma nazionale di Grillo, nei fatti approfittano del suo carisma per ottenere facili voti di protesta ed iniziare la propria personale “scalata” alle Istituzioni. Non ci sto. I partiti non mi piacciono, ma il Movimento non è ciò che appare: non c’è democrazia all’interno, non ci sono idee che non siano quelle “facili” e scontate che la stragrande maggioranza delle persone può condividere, non c’è un progetto serio di società, solo slogan.

Un Movimento a parole di tutti, nei fatti solo di pochi.

Monica Fontanelli

pubblicato da Monica Fontanelli http://www.facebook.com/note.php?note_id=178831895467108&id=1656882137

 

MoVimento 5 Stelle a Milano. Cittadini in rete o circoli di quartiere?

Mov piazza duomo

 Il MoVimento 5 stelle si prefigge di portare il nuovo in politica. Tra qualche mese ci saranno le amministrative a Milano, il MoVimento si prepara da tempo a questo momento. Ma chi è il MoVimento 5 stelle a Milano? Il primo mattone per la lista civica è stato messo dal meetup Grilli Milano, detto anche Meetup 1, in quanto fu il primo meetup  ad essere aperto sembra con la partecipazione dello Staff di Beppe Grillo che altri non è che la Casaleggio Associati, società che si occupa di comunicazione. Nel 2008 l'organizer di questo meetup era Ettore Soffientini ma all'inizio ufficiale del tavolo di lavoro per la lista civica è stato sostituito da un gruppo di "attivisti" ed è stato nominato il multi-organizer. Il tavolo ha preso vita la primavera scorsa ma i lavori per la lista civica erano cominciati molto prima. Dobbiamo tornare indietro nell'inverno del 2009, quando con una riunione cui parteciparono una ventina/trentina di persone fu deciso di adottare l'attività dei Gruppi di Quartiere di Sem Prandoni (che nel giugno 2009 fonda il movimento La politica alla gente http://files.meetup.com/1016897/assemblea_27_giugno_2009[1].pdf 
insieme ad uno dei patriarchi del meetup1, Mario Garofalo) al fine di creare dei gruppi nei quartieri di Milano che scrivessero il programma per la lista civica. E fin qui non ci sarebbe niente di male. E' il modo però che non è in linea con i principi che il MoVimento 5 stelle dice di portare avanti in particolare mi riferisco alla trasparenza della rete. Da subito quindi fu criticato il fatto di non avere la possibilità di discutere e costruire il programma in rete alla luce del sole ma che questo fosse scritto da gruppi isolati uno dall'altro e con un metodo tutto particolare ossia: non bisogna essere esperti, non bisogna prepararsi, si sceglie un argomento e si fa un giro di tavolo di tre minuti ciascuno senza contraddittorio, una persona scrive quello che riesce a scrivere e poi sarà un'altra a mettere tutto insieme ed a comporre il programma. Sem scrisse addirittura, in risposta alle nostre critiche che i programmi alla fine li scrivono sempre 4 teste d'uovo e che in questo caso poi bastava fare copia incolla del programma del MoVimento. Nulla di male anche in questo ma dov'è la vera partecipazione dei cittadini? Allora a cosa servivano i gruppi di cittadini? Era solo un mero esercizio di politica? Dovevano imparare qualcosa? Sem è un missionario cattolico laico, forse ha imparato sul campo questi metodi. Non penso però che i cittadini debbano essere educati alla politica in questo modo. Semplicemente non penso che sia in linea con un movimento che dice di essere composto da cittadini consapevoli che si mettono in prima linea. Eppure, nonostante le critiche, i gruppi di quartiere sono andati avanti di pari passo con la lista civica, il gruppo promotore del meetup 1 ha imposto questo diktat: o con i gruppi o fuori! Intanto i dissidenti hanno preso contatto con il famoso Staff, basta dire solo questo: Filippo Pittarello, braccio destro di Beppe Grillo e dipendente di Casaleggio associati, disse che i Gruppi di Quartiere non erano in linea con il MoVimento 5 stelle ma giustificò la cosa con il fatto che, essendo un movimento veramente innovativo (il MoVimento 5 stelle), era difficile ai più allinearsi… Qualche tempo dopo, alla riunione della lista milanese disse: "avete un'attività nei quartieri veramente innovativa dovete svilupparla". Ma allora da che parte sta? Sempre lo staff ci disse che la lista sarebbe stata fatta sulla piattaforma nazionale (non che sarebbe approdata sulla piattaforma nazionale dopo essere stata certificata prima tempo e senza nemmeno i candidati infatti fu certificato un comitato promotore composto da chi? Dalle persone che erano state presenti ad una riunione che si era svolta in precedenza e chi erano? I GdQ ed il nucleo del meetup 1)….!? Lo Staff ci aveva anche detto che il candidato sindaco o portavoce sarebbe stato votato sulla piattaforma da tutti gli iscritti al MoVimento ma ad ottobre mi dicono abbia suggerito alla lista civica di far votare solo i candidati. Lo staff scelse una persona come tramite per i contatti tra lo staff ed il comitato promotore per la lista civica. Questa persona è Ettore Soffientini, che era organizer quando i GdQ divennero un'attività del meetup con lo scopo di scrivere il programma; solo che poi non si sa come, all'insaputa della maggioranza degli iscritti, ricevettero l'incarico di costituire la lista civica. Questa operazione fu in parte fermata da noi dissidenti la primavera scorsa ma poi alla fine il gruppo promotore, appoggiato anche da Vito Crimi, ex candidato presidente alla Regione Lombardia e all'epoca organizer del meetup regionale (e non si sa perché ancora autorizzato all'uso del simbolo del MoVimento 5 stelle nonostante non sia stato eletto), andò avanti a braccetto con i GdQ. I GdQ hanno anche un coordinamento centrale formato dai coordinatori dei gruppi che si riunisce e delibera. Tale coordinamento sembra dovrà rimanere dopo le elezioni. Nulla di male naturalmente ma per la struttura di un comune partito in cui sono in pochi a decidere per tutti gli altri. La chicca in merito a questo è stata data da Stefano Stortone, incaricato di scrivere il regolamento del meetup 1 e poi quello della lista civica. Il dialogo con Stortone è stato impossibile, appoggiato dai patriarca del meetup 1, noti anche per aver gestito in passato il meetup attraverso l'associazione A.G.A.M e dai loro gregarietti ubbidienti, ha formulato un regolamento, che tra l'altro è la sua tesi di laurea, che prevede che le decisioni siano prese da un gruppo di coordinamento che in caso di urgenza può decidere anche via telefono. Loro diranno che il gruppo di coordinamento è aperto a tutti… sì ma ha un numero limitato e se consideriamo poi altri particolari come ad esempio che le persone che ricoprono gli incarichi di segreteria sono sempre le stesse….  alle regionali come nella lista civica Milano 5 stelle (Luca Cioni e Paola Carinelli) proclamati dall'altro patriarca, Vito Crimi. Io facevo parte dell'ufficio stampa finché, avendo criticato i GdQ, Vito Crimi si inventò che per sicurezza doveva resettare le password a "tutti"… chissà perché però Ettore ha continuato a gestire la mail di Milano a 5 stelle collegata al sito Lombardia5stelle.org http://www.lombardia5stelle.org/ che appartiene a Rossella Lezzi, anche lei ha continuato a gestire il sito insieme ad un altro che non aveva criticato i GdQ mentre hanno cercato in tutti i modi di togliere l'amministrazione del gruppo facebook a Tiziana Fabro, anche lei aveva criticato i GdQ. Ma cosa avranno mai questi GdQ? Piacciono tanto anche a Pittarello. Sarà per le affinità con lo spirito missionario, visto che Filippo è scout e fa parte della CBM onlus Missioni Cristiane per i Ciechi http://www.cbmitalia.org/pdf/annual2005.pdf. Un certo Filippo Pittarello gestisce il sito della Rettoria della Bocconi, un sito che si chiama San Ferdinando, il sito del centro pastorale Universitario della Bocconi http://www.sanferdinando.org/

Leggendo la pagina facebook MoVimento 5 stelle a Milano mi è caduto l'occhio su queste parole che Livio Bracchetti, braccio destro di Sem Prandoni, scrive a Manlio Di Stefano e Renato Plati (candidati a portavoce sindaco provenienti dai GdQ) " I GdQ o meglio la forma di cittadini del ns movimento che hanno scelto un percorso terreno per portare avanti il cambiamento voteranno sicuramente per uno di voi, chi non sarà importante se siete tutti dei portavoce di noi cittadini non ci saranno problemi…."

Con quale metodo si voterà? Con il metodo Condorcet e a questo proposito è interessante leggere cosa scrive il blog Bicybeton http://byccibeton.wordpress.com/2011/01/12/condorcet/
Visto che non sono riusciti, pur avendoci provato, a persuadere l'assemblea a scegliere la modalità di voto tra i soli candidati o tra i soli presenti alla scorsa assemblea, (è stato ribadito più volte che la votazione tra i soli candidati era stata adottata anche in altre città come Torino e Bologna) il prossimo sabato tutti gli iscritti al Movimento potranno votare per scegliere il candidato portavoce sindaco, l'unica speranza è che la cosa venga pubblicizzata in prima pagina sul blog di Beppe Grillo, così non voteranno solo i GdQ. Ora per essere informati di un  evento così importante bisogna andare sul blog di Beppe Grillo sotto liste civiche>liste>milano>calendario eventi lista civica che collega alla pagina del gruppo facebook. E se non sono iscritto a facebook? Ve lo dico io dov'è che chissà quando la mandano la mail a tutti gli iscritti… così vi organizzate per tempo, è nella sala riunioni residence Zumbini in via Zumbini, 6 Milano, sabato 22 gennaio dalle 14.30 alle 18.30 ma purtroppo c'è sempre e comunque il complicatissimo sistema Condorcet e si sa più un sistema è complicato e più è difficile contestare il risultato.

di Cinzia Bascetta

 P.S. A cosa servivano i gruppi indottrinati dei Gruppi di Quartiere? A votare per il candidato "ideale" che è saltato fuori all'ultimo: Mattia Calise. Difatti la famosa mail a tutti non fu mai inviata.

Il macabro tariffario del cancrovalorizzatore del Gerbido di Torino

Documenti ufficiali che nessuno ha pubblicato.

Dovete sapere che un
progetto di ricerca della Commissione Europea, che si chiama ExternE
(Externalities of Energy), ha quantificato in modo molto preciso i costi
dei danni all'ambiente ed alla salute derivanti da una qualunque fonte
emissiva.

Questi costi, in Europa, sono attualmente valutati da 3 a 5
volte meno che negli USA, ma è importante che venga riconosciuto che
una centrale elettrica, una discarica, un inceneritore, un cementificio,
ecc. provocano danni, che hanno, oltre ad un costo in termini di
sofferenza, anche costi economici ben quantificabili. La società che sta
costruendo linceneritore del Gerbido, nel 2003 ha fatto uno studio in
collaborazione con il Politecnico di Torino e ha redatto una tabella dei
costi in euro delle malattie previste. Malattie e costi sono stati
riassunti in una tabella, che, a ragion veduta, si potrebbe definire il
tariffario del cancrovalorizzatore. Non è un macabro scherzo, è un
documento del Politecnico di Torino. Poi il sindaco di Torino Sergio
Chiamparino dice che l'inceneritore sarà sicuro.

Di Edi Mattioli
Tratto dal Gruppo Facebook di informazione sulla nocività degli inceneritori.

Consiglio Regionale straordinario a Malpensa! L’ennesima beffa dell’ineleggibile e abusivo Formigoni

Martedì 29 giugno si è svolto il tanto atteso consiglio regionale straordinario a Malpensa: proposto con l'obiettivo di ridare visibilità al nostro maggiore aereoporto e di rilanciarlo.

In realtà è stata l'ennesima bufala per i 3.000 cassaintegrati che non hanno potuto nemmeno far sentire la propria voce. Come al solito le belle promesse di Formigoni stanno solo sulla carta del programma di governo scritto ad hoc per quegli  allocchi dei suoi elettori! Colui che siede illegalemnte sulla poltrona della presidenza regionale è solo un gran buffone che dovrà fare i conti con le casse vuote dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune di Milano! Noi cittadini consapevoli lo aspettiamo al varco, come recita un vecchio proverbio cinese, stando seduti sulle rive del fiume ad aspettare che passi il cadavere del nostro nemico!
Di Annarosa Restifo Olivera

DaIlFattoQuotidiano.it:  "Tagli a Malpensa, da Formigoni solo parole e niente promesse ai 3.000 cassaintegrati"

Ricordiamo a tutti che:

Formigoni go home

Giovedì 8 luglio alle ore 11.30 presso la II sezione Civile del Tribunale di Milano avrà luogo l’udienza del ricorso che il MoVimento 5 Stelle ha presentato contro Roberto Formigoni.
Da Lombardia5stelle.org
 :  Immediatamente dopo l’udienza, come prevede la legge, sarà emessa la sentenza.

Il MoVimento 5 Stelle il giorno 8 luglio dalle ore 11.00 sarà davanti al Tribunale di Milano con un presidio, affinché i cittadini tutti siano informati che cittadini come loro si sono messi in MoVimento, non rassegnandosi ma reagendo ai soprusi della casta, che impunita pensa sempre di farla franca.

MILANO 28 GIUGNO 2010 SCANDALO IN CONSIGLIO COMUNALE

Ieri nella seduta del consiglio comunale c'è stata battaglia sul PGT e la miriade di emendamenti ancora da discutere. C'è molto in gioco: la casta che governa ha i suoi bei tornaconti su molte aree di Milano e l'opposizione sta cercando di contrastarla a botta di richieste di modifiche dei testi: sostituire una frase con un'altra, togliere alcune parole e metterne altre è un esercizio estenuante; seguendo i lavori dell'assemblea si capisce che la guerra di parole è un tentativo per arginare i presunti affari che politici, costruttori e mafia un domani potrebbero imbastire sull'edificabilità delle aree in discussione.
Il sindaco Moratti è presente in aula, ma è come se non ci fosse… non è mai attenta, risponde al cellulare, parla con tizio e caio, confabula con l'assesore di turno. Dopo un'ora prende e se ne va.
Quando, come da OdG, l'assemblea sta per affrontare gli emendamenti relativi al Parco Sud di Milano, il consigliere Majorino (PD) chiede di spostarne la discussione in altro giorno, minacciando di tornare a fare ostruzionismo duro. Il capogruppo Gallera (PDL), ostinato e indispettito, invece, costringe l'assemblea a andare avanti secondo l'ordine del giorno. A questo punto tutta l'opposizione esce dall'aula per impedire che la seduta continui. Il presidente del consiglio è costretto a far rifare l'appello per verificare se c'è il quorum necessario a che la seduta sia valida e cioè 31 consiglieri su 60. Siamo riusciti a filmare di nascosto l'aula semideserta, c'è stato un momento di smarrimento e di tensione: la maggioranza ce la farà a raggiungere il quorum? Un vigile ci sta guardando e dobbiamo interrompere le riprese con il cellulare. A quel punto improvvisamente la Moratti, chiamata urgentemente dai suoi, si precipita e risponde all'appello. 31 presenti, l'ostruzionismo è fallito, si tira un sospiro di sollievo e la signora, ritornata impassibile, si risiede su quella sedia che è quasi sempre vuota. Gli oppositori ritornano in aula, si va avanti: il Parco Sud di Milano è un ghiotto boccone per avide bocche pronte ad azzannarlo!
Bisogna dire la verità, tranne Majorino, questa opposizione non ha nerbo, dovrebbe attaccare duramente, dovrebbe alzare la voce, e farlo per questa città, per questo suolo pubblico che viene svenduto ai privati e che è di tutti noi che ci viviamo!
Ma che opposizione è quella che chiede conto a Vagliati del suo inciucio con la 'ndrangheta e non chiede conto al suo sindaco dello scandalo che sta facendo il giro della rete? Quello della festa del 26 maggio 2006 per la scontata vittoria elettorale di donna Letizia dove erano presenti come ospiti due boss calabresi ben noti alla polizia investigativa!!! Ma certo per lei la mafia a Milano non esiste! In verità dietro a quell'aria da finta tonta si cela una donna che ha un bel pelo sullo stomaco!
da ilfattoquotidiano.it : "La Moratti festeggia la fine della campagna elettorale e la mafia si siede in prima fila"
Milano è un territorio in vendita, divorato già dal cemento (più di tremila cantieri sono aperti e altri se ne apriranno dopo Expo). Il progetto dei governi di Regione, Provincia e Comune è quello di trasformare quante più aree agricole è possibile in aree edificabili ed Expo 2015 è la gallina dalle uova d'oro che può garantire la sua realizzazione, insomma è una grande truffa che si sta già consumando a danno di noi cittadini.
Non si può più tergiversare, l'ostruzionismo non è un'arma sufficiente: l'opposizione deve prendere forza e lottare veramente, mandando a ramengo le buone maniere e la melassa della diplomazia che sta corrodendo la democrazia di questo paese, lasciando campo libero alla casta in affari con la mafia.
di Annarosa Restifo Olivera

CHI DIFENDERA’ I CITTADINI DI MILANO E DELLA LOMBARDIA DALLA MANOVRA FINANZIARIA?

  Fiato sul collo in Regione – 22 giugno 2010

I SINDACI DI CIRCA 40 COMUNI LOMBARDI IN PLATEA PER PROTESTA

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Nella seduta del consiglio regionale del 22 giugno, che aveva all’O.d.G. una discussione sul secondo termovalorizzatore di Milano, su mozione dell’opposizione il dibattito è stato spostato sulla manovra finanziaria. Per l’occasione il PD ha invitato ad assistere alla seduta una quarantina di sindaci PD della Provincia di Milano che hanno preso posto in tribuna, forse è per questo che stranamente erano presenti anche Formigoni e la maggior parte degli assessori. A detta di alcuni di questi sindaci, quella massiccia presenza aveva solo una funzione di facciata, ben consapevoli che la loro eccezionale partecipazione non avrebbe minimamente influito sulle posizioni della giunta e del suo leader rispetto alla manovra del governo che, a fronte della costante caduta delle entrate causata dal blocco dell’autonomia finanziaria e dall’eliminazione dell’Ici sull’abitazione principale, costringe i sindaci a ridurre la spesa totale di circa il 9% nel triennio 2009-2011.
La discussione sulla finanziaria è durata a lungo: sono intervenuti molti consiglieri dell’opposizione e della maggioranza e da ultimo il presidente della Regione in persona. L’opposizione ha manifestato molta preoccupazione per i tagli che necessariamente si rifletteranno sulla Lombardia, su Milano e su tutti i piccoli comuni. Il PD Luca Gaffuri ha chiesto che la giunta e il presidente della Regione si adoperino per la radicale correzione della manovra e che ”la regione si doti di un programma reale, libero dalle promesse elettorali ormai invecchiate. Infine, rivolgendosi direttamente a Formigoni, ha affermato: “Che sia colpa del governo o conseguenza di un’incomprensione da parte sua degli scenari che stavano per sopraggiungere, lei non è più in grado di onorare il programma presentato nei mesi scorsi agli elettori. Il nuovo patto tra regione e governo dovrà essere riscritto in questa aula.”
Bella frase ad effetto che sicuramente non avrà seguito, visto che ormai i consigli delle istituzioni locali non hanno praticamente più potere.
Con la sua solita sicumera Formigoni ha risposto che la manovra è del tutto necessaria per la tutela dell’euro a causa di una crisi finanziaria non nata in Europa; le regioni italiane sono pronte a fare la propria parte e non intendono sottrarsi alle loro responsabilità, soprattutto la Lombardia che è la più importante, lo stesso faranno i comuni di Lombardia come gli ha assicurato il presidente dell’ANCI (Associazione nazionale comuni d’Italia). Gli spazi di trattativa per migliorare la manovra ci sono e il governo regionale farà la sua parte per evitare che i mancati trasferimenti si traducano in tagli ai servizi per la popolazione.
Se questo è vero, vedremo quali saranno i progetti realmente ridimensionati: si acquisteranno ancora i terreni per Expo 2015? Si farà ancora il secondo termovalorizzatore di Milano che è in bilancio per la modica spesa di 250milioni di euro? Ridurrà le spese per le auto blu? Formigoni sarà disposto a rinunciare al foraggiamento dei suoi “consolati esteri”?

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un momento della seduta del consiglio regionale del 22 giugno 

In un articolo del Corriere della Sera dal titolo LE REGIONI E LA DIPLOMAZIA FAI DA TE si legge:
«D’altra parte», ha spiegato il governatore lombardo Roberto Formigoni, «è importante avere un presidio a Roma e Bruxelles. Non è affatto un lavoro inutile quello che i nostri funzionari svolgono organizzando a esempio numerosissimi incontri istituzionali per aziende, centri culturali, organizzazioni non governative e così via, che vengono supportati nel dialogo con le autorità nazionali ed europee».
Peccato però che la Lombardia non abbia solo un presidio a Roma e uno a Bruxelles. Bensì, secondo il Tesoro, altri 27 sparsi in giro per il mondo. Ce n’è uno in Argentina, un paio in Brasile e Cina, quattro in Russia (esattamente come la Regione Veneto), e poi uno in Giappone, Lituania, Israele, Moldova, Polonia, Perù, Uruguay, Kazakistan…
http://www.corriere.i ….
Proprio lo stesso giorno in Comune nell’aula del consiglio, dove guarda caso era presente anche il sindaco, l’opposizione ha chiesto che si metta in calendario nelle prossime sedute una discussione sulla manovra finanziaria che inevitabilmente si rifletterà anche sul bilancio preventivo del Comune di Milano; tra l'altro il consigliere Majorino ha espresso la sua perplessità sul fatto che la Moratti abbia deciso di non partecipare alla manifestazione di protesta dei sindaci d'Italia che si sarebbe svolta il giorno dopo a Roma davanti a Montecitorio.
Ma si sa che la signora predilige gli eventi mondani (Miss Padania, Festa Dolce&Gabbana, Festa Alfa Romeo) piuttosto che manifestare a difesa dei propri cittadini contro un governo mafioso e iniquo che colpisce le tasche di tutti fuorché le sue e quelle della casta a cui appartiene!
Il Presidente del consiglio Palmeri ha risposto che l’assessore Beretta (Bilancio) facendo i conti ha assicurato che l’impatto della manovra finanziaria si avrà sul bilancio del 2011!
Ma a chi credono di darla a bere? E secondo loro i sindaci d’Italia sono andati a Roma per fare una scampagnata collettiva?

Di Annarosa Restifo Olivera