Milano Consiglio Comunale 12 luglio tra scandali e violazioni delle leggi

MILANO CONSIGLIO COMUNALE: SI DISCUTE ANCORA DI PGT SOPRATTUTTO DEL PARCO SUD AL SECONDO EMENDAMENTO L'OPPOSIZIONE ESCE DALL'AULA E FA MANCARE IL NUMERO LEGALE – IL CONSIGLIO SI SCIOGLIE SI PARLA DI SCANDALO DELLE CASE POPOLARI DI VIA PENNINO E SCANDALO SULLA MEGA CASA CHE IL FIGLIO DELLA MORATTI SI E' FATTO FARE DOVE NON POTEVA E NON VUOLE PAGARE!

Consiglio Comunale del 12 luglio 2010
Qui l'intero video cel consiglio sul sito del comune di Milano

Qui invece scene di ordinaria amministrazione i consiglieri soprattutto quelli del pdl  sono tutti fuori si deve votare suona la campana e entrano tutti di corsa votano come gli è stato ordinato e ritornano fuori

La giunta Moratti vuol far approvare il PGT, ma c'è una norma che è contro la legge vigente, l'opposizione fa un emendamento con Milly Moratti ma la maggioranza lo boccia.

Il comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT è contro la legge vigente, la legge 12 regionale che salvaguarda le aree agricole, la viola palesemente ma la giunta Moratti se ne frega.
Il primo emendamento, il 140 C, presentato dal consigliere di opposizione Milly Moratti è di fondamentale importanza allora una annoiata e apparentemente distratta Letizia Moratti partecipa alla prima parte del consiglio.

Il Comma 1 al punto F del piano delle regole del PGT individua gli ambiti agricoli del Parco Sud, in pratica decide quali siano agricoli e quali no. Ma non lo può fare per legge, perchè la legge 12 regionale e conseguentemente il regolamento del parco Sud dicono che sono tutte aree agricole e non si può costruire!
Ma la destra, dopo le dichiarazioni di Podestà, vuole decidere lei anche in barba alla legge.
Il comma F deve essere cancellato perchè la legge dice che gli spazi agricoli non possono ottenere diritti volumetrici e se il comune lo farà oltretutto si esporra a rischio ricorsi.
L'assessore Masseroli si dichiara contrario e poi fa una dichirazione ai limiti del ridicolo dicendo che loro non c'entrano niente ma sono stati i tecnici che hanno detto che si può fare ?!? La maggioranza invita Milly Moratti a ritirare l'emendamento ma lei non lo fa e si vota, l'emendamento non passa.
Avviene un fatto inquietante finita la votazione il consiglieere Gambitta del PDL dice alla Milly Moratti che aveva qualche svantaggio a non ritirarlo e lei lo comunica all'aula e risponde:" difendere la trasparenza delle leggi vigenti non deve impaurire nessun cittadino"

Si passa al secondo emendamento il 139 C riguarda l'art 2 comma 1 punto I del piano delle regole del PGT dove si dice che il piano indica le aree regolate da provvedimenti amministrativi che il PGT ritiene meritevoli di salvaguardia man mano che il piano procede, Milly Moratti ritiene dice che lascia troppo spazio all'nterpretazione e che non si capisce cosa regoli.
Lassessore masseroli lo vuole tenere così. L'opposizione esce dall'aula fa mancare il numero legale e il consiglio si scioglie.

Alle 15.41 dopo la votazione il sindaco sparisce senza avere proferito parola.

All'inizio del consiglio ai consiglieri non pareva vero di avere il sindaco presente e durante l'articolo 21 le hanno fatte parecchie domande a cui lei non ha dato risposta.

1 – Majorino chiede al sindaco di discutere con il consiglio comunale le aree dell'Expo e di non trattarla come una faccenda tra privati

2 – la consigliera Quartieri domanda come mai dal momento che il consiglio ha votato di destinare l'area, dove doveva sorgere la biblioteca Europea BEIC, mancano i soldi e non si fa più, a qualcosa di interesse pubblico il sindaco abbia rilasciato un'intervista in cui afferma genericamente che il comune non lascerà quello spazio vuoto zona di Porta Vittoria, altro cemento e abitazioni di lusso?

3 – il consigliere Salvatore Pasquale UDC fa una inutile sviolinata dicendo che il comune ha fatto un ottimo lavoro contro i rumori della movida e poi dice gli affittuari di case di proprietà del Pio Albergo Trivulzio hanno paura di essere cacciati e chiede al comune di intervenire

5 – il consigliere Fanzago con in mano una scatola di Monopoli chiede ironicamente che il consiglio discuta di un argomento così importante, visto che il sindaco , a questa cosa, ha dedicato un sacco di tempo.

5 – la consigliera Rozza fa presente che le case Aler di Via Pennino 92/94/96 inaugurate dalla Moratti a Gennaio e costate ai milanesi 31 MILIONI DI EURO sono ancora per metà vuote, nonostante una lista d'attesa di 22.000 famiglie, che nella torre di 10 PIANI l'ascensore non ha mai funzionato, i cancelli sono già rotti e si sono già verificati parecchi furti. L'asilo nido promesso non c'è i negozi nemmeno.
Mentre in Via Viesca sempre nelle case Aler dai primi di giugno l'ascensore è guasto e tantissimi anziani sono bloccati.

6 – il consigliere Rizzo dice l'ATM ha assunto per 160.000 euro un ex giornalista di Telelombardia che però lavora nella nuova TV della Moratti e poi chiede conto di una notizia apparsa sui giornali di un appartamento superlusso costruito in via Ajraghi dove non si poteva perchè zona C3, lui non può fare nomi altrimenti la seduta non potrebbe essere pubblica, ma tutti sanno che parla del figlio di madam: Da il Giornale: Moratti jr si fa la mega casa ma non vuol pagare   il rampollo è stato denunciato dall'impresa che gli ha costruito la casa di lusso super tecnologica in via Ajraghi (con piscina, palestra e poligono di tiro)e alla quale deve ancora 127.000 euro, con la scusa che certi lavori erano stati fatti male. Bene il tribunale lo ha condannato in primo grado e ha chiesto il pignoramento di un quinto del suo stipendio ( che si becca da papi) e il blocco del conto corrente. Rizzo inoltre rileva la cosa più scandalosa: questa casa di lusso è stata realizzata in un edificio accatastato in categoria C3, vale a dire nella categoria "laboratori arte e artigianato" senza chiedere il cambio d'uso al comune e quindi è una costruzione abusiva! Deve avere ereditato la sicumera della madre… talis mater, talis filius! O forse si sente al sicuro perché in Senato è appena passato un emendamento alla finanziaria che permetterà di costruire qualunque cosa senza chiedere il permesso al comune? http://www.facebook.c…

7 –  il consigliere Montelbetto annuncia che è presente una delegazione di cittadini di Quarto Oggiaro preoccupati perchè il parco Simoni è stato chiuso per bonifica e temono che faccia la stessa fine del Parco Concilio chiuso per lo stesso motivo da ben 7 anni!
Alla fine il consigliere di maggioranza Triscari dice che l'Aler sta sistemando l'ascensore e che è stata tempestiva a reperire un pezzo di vecchio tipo quasi irreperebile. Dei condomini nuovi da 31 milioni di euro non dice nulla.

Il sindaco se ne va senza dire una parola come se non gliene importasse una beata cippa, Complimenti!!!!!!

Expo Shanghai 2010, pensate che a Milano sarà diverso?

L'Expo di Shanghai è un'area immensa divisa in due dal fiume Huang Pu, per raggiungerla è stata costruita un'apposita linea della  metropolitana di  tre fermate. Un blogger cinese denuncia che nell'area sono state demolite abitazioni per far posto ai padiglioni enormi che una volta finito l'Expo verranno smantellati, praticamente un mercato edilizio artificiale. Pensate che a Milano sarà diverso? Il Fatto Quotidiano parla di Expo, politica e 'Ndrangheta, 15 arresti a Milano di persone legate alla cosca Valle. Ligresti dichiara di stare con il sindaco e auspica nuovi quartieri in fondo a via Ripamonti con scuole dove i bambini siano tutti uguali perché non ci devono essere scuole per nobili… Noi ci crederemmo anche peccato che quei terreni siano suoi e che lui faccia di mestiere il costruttore e peccato anche che quei terreni non siano edificabili. Ma c'è l'Expo! Il magico Expo che tutto può, anche trasformare terreni agricoli in terreni edificabili. Abbiamo seguito i dibattiti che si sono svolti in comune e regione ed abbiamo dapprima dovuto ammettere l'esautorazione che hanno subito i due consigli in quanto tutto viene deciso da un triumvirato composto da Moratti, Formigoni e Podestà. Tutto tranne gli indici di edificabilità dei terreni, su questo e solo questo la competenza spetta al consiglio comunale che in un primo momento si era accordato per lasciare quelle aree metà agricole e metà edificabili poi l'accordo è saltato ed attualmente la decisione sugli indici di edificabilità è rimandata al dopo Expo.

Ma non c'è solo l'Expo l'atra polverina magica che tutto può, soprattutto trasformare Milano in una giungla di cemento più di quanto non lo sia già, è la magica PEREQUAZIONE. Con la perequazione il tuo indice di edificabilità potrebbe aumentare basta comprare le quote di un altro terreno e come per magia dove si poteva costruire 5, si può costruire 10, non importa se non c'è spazio per il verde vorrà dire che pianteranno gli alberi sui terrazzi o metteranno delle piantine grasse che resistono molto meglio al calore moltiplicato magicamente da asfalto, smog e cemento. Questi politici sono dei veri maghi, riescono a realizzare anche l'irrealizzabile, qualche magheggio con la perequazione e l'expo ed il gioco è fatto.

Lunedì in comune si parlerà ancora di Expo e di PGT, noi naturalmente ci saremo a vegliare che l'opposizione faccia tutto quanto in suo potere per ostacolare i magheggi di questa maggioranza morattiana.

Il tema dell'expo di Shanghai è better city, better life in cinese Cheng Shi Rang Sheng Huo Gen Mei Hao letteralmente la città migliora la vita. Entriamo nel padiglione italiano e troviamo quadri alle pareti, una parete che rappresenta l'orchestra della scala, dei sarti che cuciono dentro ad una bacheca in un paese che impera con il suo made in China, naturalmente autovetture, la tuta di Valentino Rossi ed una gigantesca scarpa con tante scarpe attorno ed i cinesi che si fanno le foto davanti allo scarpone italiano. In una stanza un campo di grano sul soffitto ed un povero ulivo che non so come faccia a sopravvivere lì, circondato da un'esposizione di pasta. L'esposizione di una regione d'Italia a turno, praticamente una promozione turistica del nostro paese ed un ristorante con prezzi da capogiro per la Cina. Direi che a Shanghai siamo andati fuori tema o forse questo è quello che l'Italia propone per migliorare la vita: pasta, auto, scarpe e vestiti. Esporranno delle invenzioni ma solo per due settimane alla fine di luglio ed all'inizio di agosto. E pensare che è uno dei padiglioni più visitati dell'expo. Un rapido confronto con il padiglione svedese dove al centro troviamo un grosso palloncino, è un polmone prima bianco poi diventa rosso, rappresenta l'inquinamento. Ci guardiamo attorno una serie di pannelli che se guardati da un angolo mostrano un prato verde, dall'altro una distesa arida, a dire che la scelta spetta a noi, da un angolo una città verde con costruzioni eco-sostenibili, dall'altro una discarica a cielo aperto, la scritta: l'orgoglio della Svezia / la vergogna della Svezia. Decisamente due modi diversi di intendere la felicità. Io mi sento un po' svedese anche se non sono bionda

Di Cinzia Bascetta

Il macabro tariffario del cancrovalorizzatore del Gerbido di Torino

Documenti ufficiali che nessuno ha pubblicato.

Dovete sapere che un
progetto di ricerca della Commissione Europea, che si chiama ExternE
(Externalities of Energy), ha quantificato in modo molto preciso i costi
dei danni all'ambiente ed alla salute derivanti da una qualunque fonte
emissiva.

Questi costi, in Europa, sono attualmente valutati da 3 a 5
volte meno che negli USA, ma è importante che venga riconosciuto che
una centrale elettrica, una discarica, un inceneritore, un cementificio,
ecc. provocano danni, che hanno, oltre ad un costo in termini di
sofferenza, anche costi economici ben quantificabili. La società che sta
costruendo linceneritore del Gerbido, nel 2003 ha fatto uno studio in
collaborazione con il Politecnico di Torino e ha redatto una tabella dei
costi in euro delle malattie previste. Malattie e costi sono stati
riassunti in una tabella, che, a ragion veduta, si potrebbe definire il
tariffario del cancrovalorizzatore. Non è un macabro scherzo, è un
documento del Politecnico di Torino. Poi il sindaco di Torino Sergio
Chiamparino dice che l'inceneritore sarà sicuro.

Di Edi Mattioli
Tratto dal Gruppo Facebook di informazione sulla nocività degli inceneritori.

Consiglio Regionale straordinario a Malpensa! L’ennesima beffa dell’ineleggibile e abusivo Formigoni

Martedì 29 giugno si è svolto il tanto atteso consiglio regionale straordinario a Malpensa: proposto con l'obiettivo di ridare visibilità al nostro maggiore aereoporto e di rilanciarlo.

In realtà è stata l'ennesima bufala per i 3.000 cassaintegrati che non hanno potuto nemmeno far sentire la propria voce. Come al solito le belle promesse di Formigoni stanno solo sulla carta del programma di governo scritto ad hoc per quegli  allocchi dei suoi elettori! Colui che siede illegalemnte sulla poltrona della presidenza regionale è solo un gran buffone che dovrà fare i conti con le casse vuote dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune di Milano! Noi cittadini consapevoli lo aspettiamo al varco, come recita un vecchio proverbio cinese, stando seduti sulle rive del fiume ad aspettare che passi il cadavere del nostro nemico!
Di Annarosa Restifo Olivera

DaIlFattoQuotidiano.it:  "Tagli a Malpensa, da Formigoni solo parole e niente promesse ai 3.000 cassaintegrati"

Ricordiamo a tutti che:

Formigoni go home

Giovedì 8 luglio alle ore 11.30 presso la II sezione Civile del Tribunale di Milano avrà luogo l’udienza del ricorso che il MoVimento 5 Stelle ha presentato contro Roberto Formigoni.
Da Lombardia5stelle.org
 :  Immediatamente dopo l’udienza, come prevede la legge, sarà emessa la sentenza.

Il MoVimento 5 Stelle il giorno 8 luglio dalle ore 11.00 sarà davanti al Tribunale di Milano con un presidio, affinché i cittadini tutti siano informati che cittadini come loro si sono messi in MoVimento, non rassegnandosi ma reagendo ai soprusi della casta, che impunita pensa sempre di farla franca.

MILANO 28 GIUGNO 2010 SCANDALO IN CONSIGLIO COMUNALE

Ieri nella seduta del consiglio comunale c'è stata battaglia sul PGT e la miriade di emendamenti ancora da discutere. C'è molto in gioco: la casta che governa ha i suoi bei tornaconti su molte aree di Milano e l'opposizione sta cercando di contrastarla a botta di richieste di modifiche dei testi: sostituire una frase con un'altra, togliere alcune parole e metterne altre è un esercizio estenuante; seguendo i lavori dell'assemblea si capisce che la guerra di parole è un tentativo per arginare i presunti affari che politici, costruttori e mafia un domani potrebbero imbastire sull'edificabilità delle aree in discussione.
Il sindaco Moratti è presente in aula, ma è come se non ci fosse… non è mai attenta, risponde al cellulare, parla con tizio e caio, confabula con l'assesore di turno. Dopo un'ora prende e se ne va.
Quando, come da OdG, l'assemblea sta per affrontare gli emendamenti relativi al Parco Sud di Milano, il consigliere Majorino (PD) chiede di spostarne la discussione in altro giorno, minacciando di tornare a fare ostruzionismo duro. Il capogruppo Gallera (PDL), ostinato e indispettito, invece, costringe l'assemblea a andare avanti secondo l'ordine del giorno. A questo punto tutta l'opposizione esce dall'aula per impedire che la seduta continui. Il presidente del consiglio è costretto a far rifare l'appello per verificare se c'è il quorum necessario a che la seduta sia valida e cioè 31 consiglieri su 60. Siamo riusciti a filmare di nascosto l'aula semideserta, c'è stato un momento di smarrimento e di tensione: la maggioranza ce la farà a raggiungere il quorum? Un vigile ci sta guardando e dobbiamo interrompere le riprese con il cellulare. A quel punto improvvisamente la Moratti, chiamata urgentemente dai suoi, si precipita e risponde all'appello. 31 presenti, l'ostruzionismo è fallito, si tira un sospiro di sollievo e la signora, ritornata impassibile, si risiede su quella sedia che è quasi sempre vuota. Gli oppositori ritornano in aula, si va avanti: il Parco Sud di Milano è un ghiotto boccone per avide bocche pronte ad azzannarlo!
Bisogna dire la verità, tranne Majorino, questa opposizione non ha nerbo, dovrebbe attaccare duramente, dovrebbe alzare la voce, e farlo per questa città, per questo suolo pubblico che viene svenduto ai privati e che è di tutti noi che ci viviamo!
Ma che opposizione è quella che chiede conto a Vagliati del suo inciucio con la 'ndrangheta e non chiede conto al suo sindaco dello scandalo che sta facendo il giro della rete? Quello della festa del 26 maggio 2006 per la scontata vittoria elettorale di donna Letizia dove erano presenti come ospiti due boss calabresi ben noti alla polizia investigativa!!! Ma certo per lei la mafia a Milano non esiste! In verità dietro a quell'aria da finta tonta si cela una donna che ha un bel pelo sullo stomaco!
da ilfattoquotidiano.it : "La Moratti festeggia la fine della campagna elettorale e la mafia si siede in prima fila"
Milano è un territorio in vendita, divorato già dal cemento (più di tremila cantieri sono aperti e altri se ne apriranno dopo Expo). Il progetto dei governi di Regione, Provincia e Comune è quello di trasformare quante più aree agricole è possibile in aree edificabili ed Expo 2015 è la gallina dalle uova d'oro che può garantire la sua realizzazione, insomma è una grande truffa che si sta già consumando a danno di noi cittadini.
Non si può più tergiversare, l'ostruzionismo non è un'arma sufficiente: l'opposizione deve prendere forza e lottare veramente, mandando a ramengo le buone maniere e la melassa della diplomazia che sta corrodendo la democrazia di questo paese, lasciando campo libero alla casta in affari con la mafia.
di Annarosa Restifo Olivera

CHI DIFENDERA’ I CITTADINI DI MILANO E DELLA LOMBARDIA DALLA MANOVRA FINANZIARIA?

  Fiato sul collo in Regione – 22 giugno 2010

I SINDACI DI CIRCA 40 COMUNI LOMBARDI IN PLATEA PER PROTESTA

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Nella seduta del consiglio regionale del 22 giugno, che aveva all’O.d.G. una discussione sul secondo termovalorizzatore di Milano, su mozione dell’opposizione il dibattito è stato spostato sulla manovra finanziaria. Per l’occasione il PD ha invitato ad assistere alla seduta una quarantina di sindaci PD della Provincia di Milano che hanno preso posto in tribuna, forse è per questo che stranamente erano presenti anche Formigoni e la maggior parte degli assessori. A detta di alcuni di questi sindaci, quella massiccia presenza aveva solo una funzione di facciata, ben consapevoli che la loro eccezionale partecipazione non avrebbe minimamente influito sulle posizioni della giunta e del suo leader rispetto alla manovra del governo che, a fronte della costante caduta delle entrate causata dal blocco dell’autonomia finanziaria e dall’eliminazione dell’Ici sull’abitazione principale, costringe i sindaci a ridurre la spesa totale di circa il 9% nel triennio 2009-2011.
La discussione sulla finanziaria è durata a lungo: sono intervenuti molti consiglieri dell’opposizione e della maggioranza e da ultimo il presidente della Regione in persona. L’opposizione ha manifestato molta preoccupazione per i tagli che necessariamente si rifletteranno sulla Lombardia, su Milano e su tutti i piccoli comuni. Il PD Luca Gaffuri ha chiesto che la giunta e il presidente della Regione si adoperino per la radicale correzione della manovra e che ”la regione si doti di un programma reale, libero dalle promesse elettorali ormai invecchiate. Infine, rivolgendosi direttamente a Formigoni, ha affermato: “Che sia colpa del governo o conseguenza di un’incomprensione da parte sua degli scenari che stavano per sopraggiungere, lei non è più in grado di onorare il programma presentato nei mesi scorsi agli elettori. Il nuovo patto tra regione e governo dovrà essere riscritto in questa aula.”
Bella frase ad effetto che sicuramente non avrà seguito, visto che ormai i consigli delle istituzioni locali non hanno praticamente più potere.
Con la sua solita sicumera Formigoni ha risposto che la manovra è del tutto necessaria per la tutela dell’euro a causa di una crisi finanziaria non nata in Europa; le regioni italiane sono pronte a fare la propria parte e non intendono sottrarsi alle loro responsabilità, soprattutto la Lombardia che è la più importante, lo stesso faranno i comuni di Lombardia come gli ha assicurato il presidente dell’ANCI (Associazione nazionale comuni d’Italia). Gli spazi di trattativa per migliorare la manovra ci sono e il governo regionale farà la sua parte per evitare che i mancati trasferimenti si traducano in tagli ai servizi per la popolazione.
Se questo è vero, vedremo quali saranno i progetti realmente ridimensionati: si acquisteranno ancora i terreni per Expo 2015? Si farà ancora il secondo termovalorizzatore di Milano che è in bilancio per la modica spesa di 250milioni di euro? Ridurrà le spese per le auto blu? Formigoni sarà disposto a rinunciare al foraggiamento dei suoi “consolati esteri”?

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un momento della seduta del consiglio regionale del 22 giugno 

In un articolo del Corriere della Sera dal titolo LE REGIONI E LA DIPLOMAZIA FAI DA TE si legge:
«D’altra parte», ha spiegato il governatore lombardo Roberto Formigoni, «è importante avere un presidio a Roma e Bruxelles. Non è affatto un lavoro inutile quello che i nostri funzionari svolgono organizzando a esempio numerosissimi incontri istituzionali per aziende, centri culturali, organizzazioni non governative e così via, che vengono supportati nel dialogo con le autorità nazionali ed europee».
Peccato però che la Lombardia non abbia solo un presidio a Roma e uno a Bruxelles. Bensì, secondo il Tesoro, altri 27 sparsi in giro per il mondo. Ce n’è uno in Argentina, un paio in Brasile e Cina, quattro in Russia (esattamente come la Regione Veneto), e poi uno in Giappone, Lituania, Israele, Moldova, Polonia, Perù, Uruguay, Kazakistan…
http://www.corriere.i ….
Proprio lo stesso giorno in Comune nell’aula del consiglio, dove guarda caso era presente anche il sindaco, l’opposizione ha chiesto che si metta in calendario nelle prossime sedute una discussione sulla manovra finanziaria che inevitabilmente si rifletterà anche sul bilancio preventivo del Comune di Milano; tra l'altro il consigliere Majorino ha espresso la sua perplessità sul fatto che la Moratti abbia deciso di non partecipare alla manifestazione di protesta dei sindaci d'Italia che si sarebbe svolta il giorno dopo a Roma davanti a Montecitorio.
Ma si sa che la signora predilige gli eventi mondani (Miss Padania, Festa Dolce&Gabbana, Festa Alfa Romeo) piuttosto che manifestare a difesa dei propri cittadini contro un governo mafioso e iniquo che colpisce le tasche di tutti fuorché le sue e quelle della casta a cui appartiene!
Il Presidente del consiglio Palmeri ha risposto che l’assessore Beretta (Bilancio) facendo i conti ha assicurato che l’impatto della manovra finanziaria si avrà sul bilancio del 2011!
Ma a chi credono di darla a bere? E secondo loro i sindaci d’Italia sono andati a Roma per fare una scampagnata collettiva?

Di Annarosa Restifo Olivera

SCENE DI ORDINARIA AMMINISTRAZIONE

Milano – Consiglio Comunale del 21 giugno 2010

Nella seduta del consiglio comunale del 21 giugno non c'era nessuno nè la Moratti nè De Corato e nemmeno gli assessori.
Il consigliere Baruffi (PD), parlando dell'ultima trasferta del Comune all'estero, dice che non vuole accusare nessuno ma che il viaggio a Shangai è sembrato più un "viaggio premio" per i più meritevoli che una seria delegazione, e critica il fatto che alla fine Milano non sia nemmeno rappresentata nell'Expo di Shangai con un proprio padiglione!!! applausi anche dai banchi della maggioranza. Il presidente Manfredi Palmeri (PDL) dice che questo appunto lo aveva fatto presente anche lui a suo tempo, il che dimostra che la coalizione di destra è spaccata anche su Expo. Pare che uno dei delegatia Shangai sia Santarelli del gruppo della Moratti, guardacaso.
Basilio Rizzo (uniti con Dario Fo) chiede conto dell'evento di Dolce e Gabbana: come è possibile che la Moratti abbia tenuto un "evento privato" a Palazzo Marino?
Presenterà un'interrogazione alla corte dei conti perchè sabato l'evento è stato privato e solo domenica l'esposizione è stata aperta al pubblico, sembra che il comune si sia accollato i costi e abbia fatto uno sconto straordinario per l'occupazione di suolo pubblico.
Piazza Scala è stata tutta la settimana transennata e pattugliata dalla polizia, perchè mi domando? Avevano paura che Dolce e Gabbana scappassero senza avere pagato le tasse?
Quando parla il consigliere Comotti del PD e chiede conto della chiusura dei consultori pediatrici, soprattutto quello di Rogoredo che serve anche il quartiere Santa Giulia, non c'è nessuno che lo ascolta, tutti chiaccherano e sono distratti.
Tra i più maleducati i giornalisti che parlano sempre ad alta voce, non ascoltano nulla e si fanno passare i pezzi dai vari consiglieri.
Ad un certo punto il presidente Manfredi Palmeri legge una comunicazione del sindaco: la comunicazione dice che viste le dimissioni dell'assessore al turismo Massimiliano Orsatti il sindaco ha dato le deleghe a tale Alessandro Morelli.
In aula non c'è nè il sindaco nè il neo assessore.
Il Consigliere De Angelis del gruppo misto dà apertamente del maleducato all'assessore e chiede che insieme alla copia della lettera gli venga data almeno una foto dell'assessore.
Anche il PD con Landonio e Majiorino si dicono sorpresi del comportamento anomalo.
Massari(PDL), dopo lo scandalo, non è stato ancora sostituito e il posto di Orsatti (Lega) è stato occupato in un giorno?
Il consigliere De Angelis del gruppo misto oggi era particolarmente polemico; oltre che per il comportamento scorretto del sindaco e del nuovo assessore al turismo, si è lamentato di avere appreso dai giornali che ATM ha sospeso le corse notturne. Dopo tanta pubblicità data alla cosa, dopo che finalmente Milano poteva vantare un servizio così utile, lo si sopprime senza nemmeno avvisare il consiglio!
Majorino invece legge la mozione PD che chiede le dimissioni di Stanca e di tutto il cda di Expo 2015.
Salvini della Lega non è stato mai seduto, non è intervenuto e continuava ad andare vanti e indietro, entrava e usciva, sembrava uno di quei ragazzini con problemi di attenzione che in classe disturbano ma nessuno può dirgli niente.
La sensazione generale è che senza la minima vergogna la Moratti e la sua giunta non tengano in nessuna considerazione il consiglio comunale, tutto viene deciso altrove, tenuto nascosto fino all'ultimo con grande sprezzo delle regole democratiche.

Di Tiziana Fabro

A che serve una MISSION senza VISION?

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Il termine visione (vision) è utilizzato nella gestione strategica per indicare la proiezione di uno scenario futuro che rispecchia gli ideali, i valori e le aspirazioni di chi fissa gli obiettivi (goal-setter) e incentiva all’azione. (fonte wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Visione_aziendale).

La missione (o scopo) di un'impresa, o più in generale di qualsiasi organizzazione, è il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre. (fonte wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Missione_aziendale).
Il MoVimento 5 stelle vorrebbe migliorare la vita delle persone, fare dei luoghi dove viviamo posti a 5 stelle (per analogia con gli alberghi, da segnalare per come ci si sta bene). Ma questo, in teoria, lo vogliono fare tutte le forze politiche. Troverete mai un politico che vi dice che vuole costruire una centrale nucleare per fare una nuova Cernobyl? Non vi capiterà mai di leggere che un inceneritore viene costruito per aumentare le leucemie. Vi diranno che la vita migliorerà: avrete tanta energia gratis (tanta da farvi sentire radioattivi!)  e non avrete rifiuti per la strada (ve li inaleranno su per il naso ma voi non ci farete caso).
Il miglioramento della vita è soggettivo, dipende da cosa uno pensa della sua vita e quindi di cosa vorrebbe per se e, forse, per i suoi figli. Quel progetto strategico è nelle aziende definto come "mission". I nostri partiti, le nostre organizzazioni politiche ed economiche ci incalzano con la loro mission. Ci promettono case, strade per noi e le nostre auto. Ci danno gli ammortizzatori sociali (sussidi di disoccupazione, cassa integrazione) ma solo per un po' di tempo e così stiamo tranquilli, giusto il tempo prima di un'elezione. E quasi tutti i cittadini vivono sperando che la loro mission si realizzi, di poter fare le ferie, di poter cambiare auto e telefonino, di potersi permettere il calcio in tv di poter comprare un nuovo paio di scarpe ai figli. I politici soddisfano questo bisogno, raccontano piccole favole, innocenti bugie per non far sparire il sogno di una mission realizzata, di un mutuo trentennale da pagare per una casa orribile in una città invivibile da pagare con trent'anni di lavoro precario.
Dalla sparizione delle ideologie negli anni '90 la mission è diventato l'unico modo di concepire la politica: vincere le elezioni, cambiare il sistema per consolidare le posizioni acquisite, se poi facendolo si disintegra il sistema di riferimento, come le leggi e la costituzione, ha poca importanza. Se con scelte scellerate si fanno danni permanenti al territorio ed alla natura interessa poco al governante di turno. L'importante è la realizzazione della mission.
Ma non tutti ragionano così. Ci sono persone che hanno una vision, che vedono i fatti contingenti ma si chiedono e dopo? Cosa succederà alle generazioni future se togliamo loro gli elementi per vivere? Si chiedono è giusto sfruttare tutto ora e condannare quelli che verranno dopo ad una vita molto peggiore della nostra?
E ragionando si scopre che si può essere felici che possiamo avere una vita non solo decente ma appagante anche se rinunciamo a parte di quello che chiamano benessere. Che senso ha utilizzare l'auto per andare in palestra a fare cyclette? Prendi la bici a vai a farti un giro. Un giro dove? se hanno deturpato tutto e girare diventa solo appestarsi di smog e vedere casseggiati semidiroccati? E qui torniamo alle 5 stelle. La nostra vision è legata alla mission, cioè ci diamo un traguardo lontano con tappe vicine e facciamo sì che con quello che facciamo adesso anche la vita nel futuro sia bella e a 5 stelle. Le nostre non sono rinuncie, non siamo quelli del NO siamo quelli delle alternative. Non siamo quelli del poi siamo quelli dell'adesso. Adesso possiamo avere auto elettriche spinte dall'energia eolica, adesso possiamo avere i rifiuti zero e quindi nessun inceneritore, adesso possiamo cambiare il nostro modo di alimentarci riducendo la necessità di agenti chimici in agricoltura.
La differenza con le ideologie è che quello che diciamo non è ideologico. Non c'è bisogno di un'ideologia per capire che il moto fa bene alla salute e che i cibi spazzatura distruggono il metabolismo delle persone. Non abbiamo bisogno di profeti e politici per capire che le energie rinnovabili come il sole ed il vento ci saranno sempre, lo sapevano anche i nostri avi che crearono le vele i mulini a vento ed essicavano i mattoni al sole e costruivano case che si mantenevano calde per l'inverno.
Però per farlo capire dobbiamo spingere le persone a guardare oltre la loro mission e in questo i
politici e le lobby economiche con i loro media un tanto al chilo non ci aiuteranno mai. Perché se distruggiamo il velo che separa la mission propagandata con quello che c'è dietro con quello che sarà
il futuro catastrofico per la società e al natura, i politici e le economie che si fondano sugli interessi attuali perderebbero di colpo tutto il loro potere.
Questo, secondo me, è il compito del MoVimento 5 stelle, squarciare la nebbia nella quale ci fanno vivere e capire costuire un nuovo mondo a 5 stelle inziando dai luoghi dove viviamo. Noi abbiamo iniziato il percorso a 5 stelle da Milano perché viviamo e vogliamo vivere in una Milano… a 5 stelle.

Di Andrea Portunato

Un giorno di ordinaria amministrazione del consiglio comunale di Milano

 

  Terminal_Stazione_Centrale_di_Milano_By_JW
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Ormai abbiamo fatto l'abitudine al rito della votazione nel consiglio comunale di Milano: scranni vuoti (prevalentemente quelli della maggioranza), suono della campanella, rientro veloce dei consiglieri che alla rinfusa si avvicinano al proprio banco e schiacciano il pulsante "sì o no", a seconda delle istruzioni impartite prima dalle coalizioni di partito. Tuttavia, nella seduta di mercoledì 16 giugno si è raggiunto l'acme… fino alle soglie del ridicolo: eravamo nella massima assise cittadina o nel bel mezzo di una farsa di Ridolini?
Come si fa a prendere sul serio questa istituzione che è stata svuotata di ogni potere e di ogni responsabilità, alla faccia dell'articolo 114 della nostra Costituzione?

Commento di Annarosa Restifo Olivera


Il 4 giugno ho inviato al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri questa lettera alla quale al momento non ho ancora ricevuto risposta e siamo sempre in attesa del permesso ufficiale di poter riprendere le sedute, permesso concessoci e poi negatoci conseguentemente alle lamentele di alcuni consiglieri. E' ormai da più di un mese che ci dicono che il consiglio si deve riunire nell'ufficio del presidente per formalizzare la questione ed inserirla nel regolamento con relativa procedura, cominciamo a sentirci presi in giro. I vigili ci stanno addosso come non mai ma siamo riusciti lo stesso a filmare qualche momento e come si vede nel video l'atmosfera in consiglio non è cambiata, mi chiedo quanti consiglieri siano veramente informati su quello che fanno, soprattutto quando decidono in merito a temi che riguardano la nostra salute come gli inceneritori… Ho l'impressione che molti li abbiano messi lì nemmeno per scaldar la sedia, visto che non ci stanno seduti sopra nemmeno per un minuto, son lì per premere un pulsante al suono della campanella quando fanno pausa dal bar e rientrano in massa come tante formichine, per poi riuscire subito dopo. Un consigliere parla e nessuno lo ascolta, il presidente cerca di richiamarli all'ordine ed il brusio si affievolisce un po' ma dopo pochi secondi torna tutto come prima. Sembra di stare alla stazione centrale.

Lettera al presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri

Gent.mo Sig. presidente,
…………

Attendiamo informazioni in merito alle riprese e un'ultima cosa vorrei dirle. E' molto triste assistere alle sedute e vedere i consiglieri parlare per i fatti loro mentre un collega fa un intervento, a volte ho l'impressione di stare alla stazione centrale. Mi rendo conto che sia un' usanza ormai radicata ma ho speranza che lei possa fare qualcosa per riportare un po' d'ordine e serietà non solo nel rispetto delle norme e delle procedure come lei già fa ma anche in funzione di un comportamento più rispettoso dei consiglieri nei confronti l'uno dell'altro e del luogo in cui si trovano nonché della funzione che svolgono. Sbaglierò ma sono convinta che dover assumere un certo atteggiamento renda anche più responsabili verso ciò che si fa, ad esempio per entrare in chiesa ci sono delle regole ed anche se non siamo cattolici le rispettiamo perché ci ricordano che dobbiamo rispettare coloro che invece abbracciano quella fede. Dobbiamo sempre rispettare gli altri dobbiamo farlo noi cittadini tutti ed i consiglieri del comune che rappresentano la cittadinanza milanese in primis dovrebbero dare il buon esempio. Desideriamo che Milano sia un esempio di virtù civile dobbiamo cominciare dal nostro consiglio comunale come esempio per tutti i cittadini.

Per correttezza e trasparenza le comunico che pubblicherò questa lettera sul nostro forum http://www.meetup.com/MoVimento5StelleaMilano/ nella discussione fiato sul collo comune e su facebook nel gruppo Milano a 5 stelle, le chiedo l'autorizzazione a rendere pubblica anche la sua eventuale risposta.

Ringraziandola per l'attenzione le porgo cordiali saluti.

Cinzia Bascetta