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Cosa dicono i referendum a Grillo?

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Anche se tutti affermano che i referendum sono stati una vittoria di tutti, sono in molti a pensare di essere loro a rappresentare questi tutti, e che si è trattato sì di una vittoria dei cittadini, ma i cittadini sono solo loro.

Il quorum, per quanto straordinario, è piuttosto risicato, ed è stato ottenuto da una miriade di componenti la mancanza anche di una sola delle quali avrebbe vanificato lo sforzo di tutte le altre.

Le uniche componenti assenti sono state le caste del PdL e della Lega spalleggiate dalle loro TV: ma come avrebbero i referendum potuto avere successo se non ci fossero stati dei sacerdoti a digiunare in Piazza San Pietro, spingendo così il Papa a dichiarare il suo appoggio, oppure senza quella parte di Leghisti che è andata alle urne disobbedendo al loro capo carismatico (ma forse ex-carismatico)?

L'analisi di come è maturata questa evidente sconfitta delle caste dei partiti (anche di quella del PD, unitasi ai referendari solo all'ultimo istante, su pressione della base) mostra come elemento più evidente, che i più deboli riescono a vincere solo unendosi tutti insieme in una sorta di “mobbing”, come quello che operano gli storni, unendosi talvolta anche ad uccelli di altre specie contro i predatori, senza distinzione di bandiere.

Anche il concetto di partito ne è uscito rafforzato, sotto molti punti di vista: innanzitutto perché due dei tre argomenti trattati sono stati proposti da un partito, poi perché all'interno dei partiti le caste, come detto, sono state sconfitte, dando così una immagine del partito differente dall'abituale ed infine perché il partito ha funzionato anche come mezzo di motivazione e di trasmissione dell'informazione.

Un'altra novità, evidenziatasi anche alle elezioni comunali di Milano, è il cambiamento del linguaggio, non più violento ed aggressivo, di parole d'ordine e proclami, ma divertente, ironico, con il battiquorum, i sì sì sì sì orgasmici, … non si insulta più, si scherza, ed anche questo facilita i rapporti ed il dialogo.

Infine, anche se molti sostengono che l'effetto maggiore dal punto di vista motivazionale ed informativo lo ha ottenuto la rete, la mia esperienza dice che un effetto straordinario, forse maggiore di quello della rete, lo ha avuto il passaparola.

Tutti insieme, nessuno scontro, caste sconfitte dalla base dei partiti, linguaggio moderato, sì la rete ma… Grillo fa ormai parte del vecchio?

di Penta

Lettera-appello di Adriano Celentano. Andiamo tutti a votare i referendum!

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"Il 12 e 13 giugno dobbiamo assolutamente andare tutti a votare. Non si tratta di destra o sinistra ma di un governo che ci avvelena. Tocca a noi fermarli"

"Cari amici studenti, fascisti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l'unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il legittimo impedimento. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi". (Il Fatto quotidiano)

Leggi qui tutta la lettera

Fukushima: i numeri dicono livello 8. La stampa no.

Radio attivi

Continuano a cadenza quotidiana le occasioni per constatare la disinformazione e mala informazione più o meno consapevole di praticamente tutti i media. 

nella pagina:

Il Giappone non esiste più. Il nucleare si 

Potete trovare altre note su questo argomento 

 

Fonte repubblica 27 marzo

Fukushima, allarme per il reattore 2

Radioattività altissima, via i tecnici TOKYO – La radioattività dell'acqua al reattore n.2 della centrale di Fukushima è estremamente elevata ed è pari a 10 milioni di volte i livelli normali. Lo riferisce l'Agenzia per la sicurezza nucleare, secondo cui si è resa necessaria l'evacuazione immediata dei tecnici al lavoro.

Il livello di iodio-131 è talmente alto da far ipotizzare all'Agenzia che l'acqua possa essere legata in qualche modo al nocciolo. L'emergenza contaminazione dunque sale, mentre i tentativi di messa in sicurezza sono frenati dalla minaccia radiazioni: proprio oggi era il programma il passaggio dalle autobotti dei pompieri alle pompe elettriche per iniettare acqua nei reattori, per accelerare i tempie ed evitare così ulteriori ritardi.

Le fonti di perdita di materiale nocivo restano ancora da individuare.

 

Commento: 

In questo pezzo il "giornalista" si guarda bene dal trarre le conseguenze logiche, sottese alla regole della fisica, per cui non si porta a conclusione sul piano della realtà  ciò che è evidente dai numeri. Si rimane in un mondo di supposizioni senza prendersi le dovute responsabilità informative. 

  1. 10 milioni di volte ( 10.000.000 ) in prossimità di un reattore non è più vapore radioattivo del sistema di raffreddamento ad acqua. Significa fusione del nocciolo e rottura degli schermi di protezione. 
  2. la prima conseguenza è che nessuno si potrà avvicinare per riparare. Sia che sia eroe, kamikaze, vittima sacrificale, non ne avrà ne la possibilità per il calore, ne il tempo per l'immediata esposizione. 
  3. inizia così il meccanismo irreversibile della fusione del nocciolo del reattore 2 (e non del 3  che ieri sembrava messo peggio). La reazione è irreversibile da adesso in avanti è iniziato quel meccanismo di  fusione delle 170 tonnellate di materiale dei 6 reattori. 
  4. il livello delle catastrofi era settato fino al numero 7 ( Cernobyl ) la scala sarà progressivamente aumentata nei prossimi giorni fino a numeri e livelli di catastrofi che ancora nessuno descrive. 
  5. la conseguenza finale è che il Giappone non esiste più. La differenza è che se l'informazione continuerà a cincischiare su tecnicismi, si veri, ma non portati al piano di realtà, si eviterà di dire che sarebbe ora di cominciare a pensare all' 'unica possibilità di salvezza  per la vita di 125.000.000 di Giapponesi. L'evacuazione totale dell'arcipelago che evidentemente è una questione leggermente al di sopra delle possibilità organizzative, culturali ed economiche del globo. 
  6. Questo è il problemino che si trova davanti il villaggio globale. Ammettere che, o si inizia a sfollare il Giappone tutto, o li si condanna a morire di stenti e patologie correlate nel primo lager nucleare della storia. Il ruolo dell'informazione sarebbe quello di svelare le conseguenze reali delle informazioni "tecniche". Non mi sembra che nessuno si stia prendendo questa responsabilità. 

Il Giappone non esiste più. Il nucleare si 

 

di Alessandro Lanzani

fonte http://www.facebook.com/notes/alessandro-lanzani/fukushima-i-numeri-dicono-livello-8-la-stampa-no/10150146300894169

Giappone : i media ufficiali hanno superato tutti i limiti della decenza!

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Nelle ultime settimane ho notato uno sconcertante silenzio da parte dei TG sul Giappone . Si , se ne parla , ma decisamente poco , dopo aver dato tutte le altre notizie e  preoccupandosi , più che di dare la notizia corretta , di non allarmare la popolazione .

Peccato che io le notizie ormai le cerco soltanto su internet perché non credo più sostanzialmente nulla delle notizie fornite dai media ufficiali : le  seguo solo per vedere fino a che punto puo’ arrivare la loro malafede  e fino a che punto il senso critico della gente possa non essere in grado di capire quanto siano diventati inutili  . In realtà i telegiornali si reggono sul fatto che la gente quando li guarda non li segue per niente , tra le strilla dei bambini e delle mamme o i commenti sui vestiti o sulle espressioni del volto o sulle urla dei politici .   Basterebbe seguire un attimo con un minimo di attenzione cio’ che dicono per capirne la loro nullità. Ma pochi in realtà lo fanno.

E su internet si trovano notizie sconcertanti come , per esempio quella che il terremoto potrebbe essere stato indotto dall’Haarp ,  notizia che, non essendo riportata da nessun media ufficiale, non viene creduta dai più  e sulla quale i blogger si dividono : resta il fatto che questo famoso Haarp , una vasta distesa di antenne produttrici di onde elettromagnetiche, situata in Alaska , di cui nessun media ufficiale ha mai parlato,  che sarà costato probabilmente qualche miliardo di dollari , nessuno sa dire “ufficialmente” a che cosa dovrebbe servire .

Altrettanto sconcertante la notizia che Helen Caldicott , una delle maggiori esperte di nucleare in campo mondiale avrebbe sostenuto che la gravità delle conseguenze del disastro potrebbero essere almeno 30 volte superiori a quello di Chernobyl , disastro che aveva portato (ma le notizie ufficiali lo hanno tenuto celato per decenni) almeno 1 milione di morti.  http://www.ecplanet.com/node/2384.

I media ufficiali ci hanno sempre cercato di convincere che non sarà un altro Chernobyl , ma sarebbe bastato un minimo di buon senso per capire la truffa : la centrale è molto più grossa , i reattori sono tanti , e il nocciolo è fuso .

Quanto c’è stato il disastro di Chernobyl ci dicevano che il nocciolo era integro e , adesso , per spiegare che il disastro non è cosi’ grande ci dicono che invece allora si era fuso! Un apotesosi di menzogne!

E veniamo ad oggi : tg 3 delle 19.00 . Forse ancora qualche illuso si aspetta che il tg3 in quanto di sinistra  sia più serio e fedele alla realtà : pie illusioni!

Campeggia anche oggi la Libia ,  anch’essa col suo castello di menzogne sempre meno credibili .

Ma dopo la Libia arrivano i libici a Lampedusa , con Mustafà che vuole fare il  barbiere in Italia .

Seguono altre notizie di basilare importanza : la riforma della giustizia, il federalismo , i litigi tra Frattini e Di Pietro , che non è chiaro perché abbiano litigato visto che , come La Russa ha confermato , alla guerra sembra che non si sia opposto sostanzialmente nessuno (tranne Bossi). E poi ancora la Parmalat , l’Enia . Solo la nazionale di calcio hanno avuto il pudore di posporla al Giappone .

E finalmente alle ore 19.28 il servizio sul Giappone : durata 1 minuto e mezzo .

Forse non c’era nulla da dire ?  Mah , giudicate voi :  3 dei tecnici che lavoravano per lo spegnimento dell’incendio sono stati ricoverati . E anche qui menzogna : sono stati colpiti da un ondata di radiazioni : grottesco !  Sono 3 settimane che sono colpiti da ondate di radiazioni e il fisico oggi non ha più retto: domani toccherà ad altri , e nel giro di qualche giorno potrebbero mollarci tutti e la loro morte è certa . E quando saranno morti l’incendio sarà li’ a bruciare indisturbato insieme a tutti i noccioli di tutti i reattori compromessi . Chiaro il concetto!  Ho fatto due conti dosimetrici : i lavoratori hanno già superato di almeno 50 volte il limite al di sopra del quale ci sono sicuri danni alla salute : cioe’ 1 sievert . Intorno al reattore ci sono infatti circa 200 milli Sv /h , praticamente come fare un esame TAC ogni 20 secondi per 20 giorni . (Anche se qualcuno per confondere ulteriormente le acque ha parlato di microsievert) .

In altri termini coloro che sono stati sottoposti a radiazioni anche di decine di volte meno ma superiori a 1 Sievert non avranno conseguenze nell’immediato ma avranno sicuramente un cancro ( popolazioni nelle aree vicine ?  Tokio ? ) a distanza di anni .

Del resto il cancro per i mass-media non fa notizia , come non fa notizia cio’ che provoca danni a distanza di 10 anni : quindi non interessa .

Tuttavia l’emotività della gente si ingenera dalla notizia : hanno parlato per mesi di Sarah Scazzi e di Yara Gambirasio : conseguentemente la gente ha paura  che i propri figli vengano rapiti .

A parte che nel frattempo qualche altro centinaio di minori è sparito nel silenzio assoluto  anche se a sparire fossero state solo le due ragazze la gente avrebbe paura ugualmente .

Non fanno notizia i 20.000  giovani sotto i 20 anni che muoiono ogni anno di cancro in Italia  per motivi vari tra cui l’inquinamento atmosferico e l’alimentazione tossica .

E cosi’ la gente che dovrebbe avere 10.000 volte più paura per i propri figli del tumore che non del rapimento si trova completamente fuori strada : controllare ogni minima mossa ma mangiare  e respirare qualunque schifezza : perfetto signori , il condizionamento delle menti è servito!

di Gian Paolo Cavallaro

I terremoti “moderni” e il vampiraggio del sottosuolo

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Il meccanismo che innesca gran parte dei moderni terremoti, è lo stesso che produce le voragini che si aprono sul suolo della città di Napoli.

L’uomo industriale, per oltre cento anni, ha vampirizzato il sottosuolo terrestre, defraudandolo da gas, petrolio, acqua e minerali. Questa ininterrotta operazione sanguisuga, ha reso la crosta terrestre (in geologia e in geofisica, è uno degli involucri concentrici di cui è costituita la Terra, per la precisione si intende lo strato più esterno della terra solida, avente uno spessore medio variabile fra i 5 – crosta oceanica – e 35 chilometri – crosta continentale -) fragile, vuota e rigida. In mancanza di questi elementi (che hanno la funzione di ammortizzatori), queste enormi cavità, svuotate del loro contenuto, tendono, alla prima scossa, a implodere su se stesse, dando origine ai moderni terremoti. Lo stesso fenomeno, in scala infinitesimale, ma del tutto identico, lo possiamo applicare alla città di Napoli e alle sue voragini. Non dimentichiamo, inoltre, che tutto ciò che l’uomo industriale sottrae al sottosuolo, si trasforma – per un processo, di combustione – in CO2 e varie altre formazioni gassose inquinanti che, a tempo debito, innescheranno una apocalittica reazione chimica. Una seconda parte, di quelle che comunemente, sono definite risorse energetiche, muteranno la loro originaria natura in rifiuti tossici perenni e quotidiana spazzatura. Questo continuo sottrarre materiale al sottosuolo, trasformato poi in energia, ha reso il nostro pianeta più leggero e la nostra atmosfera più pesante e irrespirabile. A causa di questo squilibrio, le conseguenze saranno presto catastrofiche.

Il "segreto" del Giappone, in virtù del quale si è evitata la catastrofe urbana, sta in tecnologie come, i cuscinetti antisismici disposti alla base degli edifici, l'uso di acciai molto più elastici del normale, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture, apparecchi detti "dissipatori" che assomigliano agli ammortizzatori di un auto e vengono disposti tra un piano e l'altro degli edifici più a rischio.

Petrolio, gas e acqua (al pari delle misure antisismiche, adottate per evitare l’implosione degli edifici giapponesi), sono gli ammortizzatori naturali della crosta terrestre, deputati a mitigare gli effetti (diversamente più catastrofici)  di improvvise scosse telluriche indotte da un processo di assestamento, impercettibile ma continuo, delle placche tettoniche.

Del resto, la stessa struttura ossea dell’uomo, si frantumerebbe in mille pezzi, se non fosse per quel sofisticato e ingegnoso sistema di muscoli, di liquidi e di cartilagini  che concorrono a distribuire le sollecitazioni prodotte dalla nostra mobilità, sul resto del corpo. La colonna vertebrale (come esempio) è un tubo semirigido, costituito da una serie di anelli ossei – le vertebre – uniti da dischi ammortizzatori, elastici. Il disco intervertebrale è formato da una porzione centrale, il “nucleo polposo”, che si compone di una sostanza gelatinosa e agisce da ammortizzatore e, senza la quale, ci sarebbe precluso ogni movimento.

Immaginiamo il pianeta terra come una grossa arancia dove, migliaia di sottilissime cannucce, penetrandola, la svuotano, prosciugandola dal suo succo vitale.

Presto, l’arancia, perderà per sempre la sua elasticità originale, trasformandosi in un corpo rigido, vacuo ed estremamente leggero. Questo è ciò che succede alla Terra.

Questa mia tesi che, per nessun motivo al mondo, può essere smentita e, ne io, essere accusato di eccentrico catastrofismo, è il risultato di una ricerca logica e antropologica sulla base di dati concreti e di segnali evidenti e lapalissiani.  

La conoscenza e, la comprensione della realtà, si avvalgono dell’intuizione. Quella particolare capacità, che esula dalla sfera del profetico per attestarsi come l’estensione sensoriale di una mente libera e liberata da preconcetti, da pregiudizi, da luoghi comuni e dipendenze culturali, storiche e psicologiche. Tutto questo, filtrato dal raziocinio, produce, come ultimo passaggio, quella che, oggi, (una parola che pronunciamo sempre con timore), abbiamo chiamato, “la Verità”.

La fantasiosa teoria, poi, dei terremoti provocati da mini testate nucleari, appartiene a un genere di letteratura che, per indole, preferisco disertare. Sono ben consapevole di quanto, la stupidità umana, abbia prodotto nel corso questo secolo: guerre, bombe, nazismo, consumismo e relativismo, ma niente che possa competere con la potenza di una natura che, non tarderà a sferrare la sua vendetta, su questa umanità insensata che ha voluto sfidarla e deriderla.    

Un tempo eravamo api e formiche oggi, siamo sanguisughe e termiti.

 

di Gianni Tirelli

Compagnia Italiana di Rassicurazioni (C.I.R.)

Fukushima

Tutti noi conosciamo l'ansia che eventi paurosi come terremoti, maremoti, il nucleare e tanti altri fenomeni suscitano nelle popolazioni. Un'ansia che finisce spesso per renderci infelici e rovinare così la nostra vita quotidiana.

Anche se la paura è giustificata non ha senso passare la nostra vita in attesa del peggio, meglio ignorarlo e subirlo quando avviene senza rovinarsi il pezzo di vita che precede l'incidente.

 Sulla base di queste considerazioni ho deciso di avviare una Compagnia di Rassicurazioni, sotto forma di ONLUS e sto contattando persone che partecipino a questa iniziativa.

Ho già iniziato a contattare persone di altissimo livello e di provata esperienza nel settore per formare il gruppo dirigente.

Nessun dubbio sul direttore generale: credo che nessuno possa competere con Guido Bertolaso in fatto di esperienza: il suo capolavoro, la sua denuncia per procurato allarme nei confronti di Giuliani, ricercatore dell'INFN che aveva previsto il terremoto dell'Aquila è stato giustamente premiato con l'affidamento della gestione del dopo terremoto, dove ha potuto rassicurare gli italiani che l'emergenza era conclusa mentre 30.000 sfollati abruzzesi erano ancora alloggiati in albergo.

L'attività verrà naturalmente suddivisa in settori per ognuno dei quali vi sarà un capodivisione.

Per il nucleare avevo pensato al famoso professor Veronesi, ma l'uscita di Chicco Testa che ha chiamato sciacalli coloro che parlavano di pericolo nucleare per il terremoto in Giappone proprio poche ore prima che i media riportassero il video dell'esplosione nella centrale di Fukushima e gli allarmanti dati sulla radioattività gli hanno meritato senza dubbio la guida di questo settore.

Il professor Veronesi verrà comunque utilizzato per uno spot dove dorme tranquillamente insieme a tutta la sua famiglia su letti composti di scorie radioattive.

Un ruolo di primaria importanza verrà affidato anche all'ex-presidente del GRTN [Gestore della Rete di Trasporto dell'energia elettrica Nazionale] il quale dopo il black-out che colpì gli Stati Uniti nel 2003 rassicurò gli italiani nel giugno affermando che una situazione simile a quella degli Stati Uniti in Italia era da escludere, riuscendo persino a spiegarne i motivi che erano più d'uno.

Nel settembre dello stesso anno, solo tre mesi dopo, in Italia, per la prima volta si verificò il black-out.

In questo momento lo affiancherei a Chicco Testa nell'affermare che mai in Italia si potrà verificare una situazione simile a quella in Giappone.

Un settore importantissimo e pieno di episodi di rassicurazione è quello militare dove però purtroppo non conosco nomi, se qualcuno può fornirmene, magari il nome di chi ha mandato sotto processo per codardia gli elicotteristi che denunciavano alcune falle nell'apparato di difesa degli elicotteri, [naturalmente elicotteristi assolti ed elicotteri modificati] o di chi ha tranquillizzato sulla assoluta sicurezza dei blindati Lince, ma soprattutto i nomi di coloro che hanno tranquillizzato sull'innocuità dell'uranio impoverito.

Credo che non ci saranno problemi a trovare il personale per questa società: l'Italia è patria di grandi rassicuratori, soprattutto in campo militare: Lui rassicurava gli italiani sulla certezza della vittoria e sulla brevità della guerra, e pure nel settore energetico, qualcuno tranquillizzava sulla non pericolosità della diga del Vajont.

Nei settori politica ed economia non è il caso di entrarci, la concorrenza sarebbe troppo forte.

E se poi i disastri si verificano davvero? Tranquilli, come avete visto non paga mai nessuno.

E se non riusciamo ad ottenere la qualifica di ONLUS ? Manteniamo la stessa dirigenza e cambiamo la ragione sociale: da società di rassicurazioni a società di portasfiga.

Vi chiederei quindi di segnalarmi, se li conoscete, i nomi di altri rassicuratori, piccoli e grandi, per la società.

 di Penta