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PGT: le domande le facciamo all’assessore

 

 

Oggi, 1 ottobre 2010 mi sono recata all'Urban Centre del comune di Milano per parlare con l'assessore Masseroli. Devo dire che l'assessore è stato gentilissimo, ha risposto a tutte le domande e ci ha anche lasciato riprendere l'intervista. Abbiamo parlato del piano dei servizi in quanto da una prima analisi sembra che il documento di piano non sia fatto male ma è nel piano dei servizi che abbiamo riscontrato delle ambiguità e dei punti a mio parere discutibili. Oggi avevamo poco tempo ed abbiamo iniziato a toccare alcuni argomenti ma riascoltando l'intervista mi sono venute in mente già altre domande. Inoltre vorrei approfittare della disponibilità dell'assessore e degli addetti di via Pirelli per scrivere qualche osservazione. I cittadini non devono lamentarsi e basta, soprattutto non devono farlo a cose fatte. Ora abbiamo la possibilità di dire la nostra, loro hanno la facoltà di bocciarla. E' proprio per questo che i cittadini, adesso e non dopo, dovrebbero sostenere le osservazioni perché solo così possiamo esercitare la nostra influenza sul consiglio comunale. Naturalmente per farlo bisogna essere informati, per questo pubblico l'intervista di oggi e porrò altre domande all'assessore. Chiedo a chi, ascoltando l'intervista, venisse in mente qualche domanda di scriverla in un commento.

Dalle nostre domande possono nascere le osservazioni. Abbiamo tempo fino al 15 novembre per presentarle.

 

Siccome l’audio del video non è dei migliori riporto l’intervista.

 

D> può spiegare in parole semplici cos’è la Perequazione e come funzionerà su Milano?

 

Assessore> La perequazione serve a far sì che la città cresca in modo armonioso e nel contempo nel crescere e nello svilupparsi si realizzino parchi infrastrutture e servizi. Cosa vuol dire? Nel piano c’è scritto quali sono le aree che il comune vuole per fare nuovi parchi , quelle aree sono state indicate come a pertinenza indiretta. Che cosa vuol dire? Vuol dire che le volumetrie di quelle aree non possono essere costruite lì ma devono essere spostate. Spostando queste volumetrie, appunto questo è il metodo della perequazione, quelle aree diventano di proprietà comunale e quelle aree diventano parchi quindi se nella mappa c’è scritto, nella mappa che trovate nel PGT c’è scritto che una certa area è a pertinenza indiretta vuol dire che lì non si può costruire e li si farà un parco e le volumetrie verranno spostate altrove dove si può costruire per poter dare quell’area al comune che farà un parco oppure allo stesso modo sono state indicate quelle aree in cui, dovendo fare il comune delle strade, delle infrastrutture anche lì le volumetrie devono essere spostate per far sì che le aree diventino pubbliche

 

D> il parco Sud invece?

 

Assessore > abbiamo dichiarato e detto che nel parco sud non ci sarà edificazione nel senso che non abbiamo, a differenza del passato, ipotizzato che la città debba crescere in espansione ma che la città debba crescere su se stessa. Sul parco sud, va tenuto presente però che il PGT può dare solo l’indirizzo perché sono i piani di cintura cioè gli accordi di programma che partono dalla provincia, con il comune e con la regione che definiranno quello che gli accadrà in modo definitivo. Quindi quando noi diciamo che al parco sud diamo un indice volumetrico stiamo dicendo che spostando queste volumetrie in punti della città in cui si può costruire il parco sud diventerà di proprietà pubblica e sarà destinato ad agricoltura e anche a qualità della vita diciamo verde ambientale ecc..

 

D> quindi il comune dovrà prendere le aree degli agricoltori?

 

Assessore > No ad oggi le aree degli agricoltori dove loro coltivano resteranno tali ma le aree del parco sud sono per lo più di proprietà privata non di agricoltori e i proprietari privati danno per lo più agli agricoltori dei contratti di breve periodo di anno in anno questo ha fatto sì che nel tempo gli agricoltori non hanno mai potuto investire perché non hanno mai avuto contratti di lungo periodo. Spostando le volumetrie cioè consentendo agli operatori che hanno proprietà di quelle aree di costruire in punti dove la città può essere edificata noi diventiamo proprietari di quelle aree daremo agli agricoltori contratti di lungo periodo

 

D> Immagino da questo discorso che spostando le volumetrie dove si può edificare vengano fuori delle costruzioni molto alte o sbaglio?

 

Assessore> Non è detto. Noi abbiamo, tra le cose che abbiamo approfondito e studiato, come tante altre città nel mondo riconosciuto e capito e quindi voluto che la città non debba costruire in espansione, non debba crescere in espansione cioè consumando suolo ma ricostruendo su se stessa e sappiamo che laddove la città ha funzioni e presenze lì le infrastrutture di mobilità pubblica possono esistere cioè se la città non è piena di funzioni, i punti in cui nella città non ci sono funzioni le infrastrutture pubbliche non sono economicamente sostenibili cioè vanno in sintonia le urbanizzazioni cioè la città compatta con le infrastrutture della mobilità pubblica.

 

D> L'ascolto, uno dei temi del PGT. Ascolto, flusso continuo e sussidiarietà. L'ascolto è un principio sacrosanto però si parla di bisogni e desideri dei cittadini. I desideri però possono anche essere orientati da una buona campagna mediatica. Io ho bisogno di una casa, un lavoro, dell'istruzione, i mezzi di trasporto che mi portino a scuola al lavoro, se ho garantiti questi bisogni posso realizzare i miei desideri. Non pensa che il comune debba occuparsi dei bisogni dei cittadini e non dei desideri?

Assessore> Allora, le leve che noi stiamo individuando come leve di sviluppo della città che l'amministrazione deve governare sono esattamente quelle che lei stava sostenendo abbiamo intitolato il nostro piano Milano per scelta nel senso che la grande sfida per la città è che chiunque possa scegliere Milano per viverci, per abitarci, per usarla, per lavorare, per divertirsi, per far crescere i propri figli ecc… Ora ciascuno di noi quando sceglie Milano perché possa essere la sua città? Quando trova una qualità della vita alta, un prezzo delle case sostenibile, trova il verde per poter stare con la propria famiglia o divertirsi con i propri amici, trova la mobilità altrettanto sostenibile, trova lavoro ecc.. Allora per questo abbiamo scelto come leve dello sviluppo della città pubbliche il verde, le infrastrutture e i servizi perché intorno a queste la città pubblica cresce

 

D> Avete pensato ad un piano di verifica preciso per trasformare l'ascolto nella realizzazione…

 

Assessore> Allora noi abbiamo diviso la città in 88 quartieri, questa è una novità assoluta nel senso che fino adesso, nei vecchi piani urbanistici i servizi venivano calcolati a standard cioè quanti mq di servizio servivano per ogni cittadino che poi i servizi corrispondessero ai bisogni oppure no, assolutamente indifferente, mentre noi abbiamo diviso la città in 88 quartieri, in ciascuno di questi quartieri abbiamo fatto un'analisi precisa di carattere statistico cioè che tipologia di persone ci sono, quanti anni hanno, che bisogni hanno normalmente quindi che tipi di servizi lì bisogna realizzare e in più abbiamo iniziato a fare una serie di interviste sul territorio abbiamo quindi fatto una fotografia di questi 88 quartieri da cui emergono i servizi più urgenti da realizzare. Questa fotografia, all'approvazione del piano diventerà un film nel senso che noi continueremo ad attualizzare le analisi che abbiamo fatto e continueremo ad attualizzare le interviste di modo che sia dal punto di vista statistico che dal punto di vista del bisogno espresso noi sappiamo quali sono i servizi di cui quel quartiere ha bisogno e quindi quelli verranno realizzati

 

D> quindi in quest'ottica di flusso continuo di cui parla lei non c'è il pericolo che qualcuno possa usarlo come scusa nel caso ad esempio in cui non si riesca a raggiungere un obiettivo e dire che è cambiata la situazione quindi si cambia l'obiettivo…

 

Assessore> No, non credo io penso che chi governa una città lo possa fare solo sentendosi fortemente la responsabilità di fare il massimo per dare la risposta a chi vive la città dopodiché il fatto di fare il massimo non sempre corrisponde anche ad ottenere gli obiettivi che uno vorrebbe ottenere.

 

D> ho letto che i servizi verranno finanziati dall'ente pubblico ma gestiti dal privato….

 

Assessore> no questo non è esatto, io credo che Milano sia una città eccezionale anche per la grande presenza di volontariato quindi realtà private che forniscono un servizio pubblico con un origine che è di carattere ideale. Il PGT da grandissimo spazio a queste presenze e quindi cosa vogliamo fare? Sostenere queste presenze perché sono capaci di dare risposte adeguate ai bisogni che i cittadini sentono si chiama sussidiarietà nella dottrina sociale della chiesa, il papa l'ha chiamata così anni fa e oggi è diventata ormai una voce della costituzione italiana, si chiama big society in Inghilterra. Cameron l'ha lanciata come tema della sua campagna elettorale, come tema del suo governo. La big society cos'è? La corresponsabilità tra chi amministra la città e chi vive la città affinché chi vive la città possa avere lo spazio per esprimere quello che è e nell'esprimere quello che è può dare delle risposte ai bisogni di tutti cioè un privato può fare un servizio pubblico.

 

D> e non c'è il rischio che aumentino i costi per i cittadini?

 

Assessore> no, è esattamente l'opposto laddove il privato realizza per motivi ideali servizi che sono di natura pubblica il pubblico risparmia e i servizi sono più efficaci, ci sono miriadi di dati che danno questo tipo di ritorno.

 

D> tremo al pensiero della gestione dei rifiuti in mano ai privati perché in quel caso mi chiedo chi tutela la salute del cittadino? Io sto pensando agli inceneritori per esempio. A chi si rivolge il cittadino? Al privato?

 

Assessore> no la gestione dei rifiuti a Milano è di Amsa e sarà di Amsa che è una società pubblica. Detto questo in genere, io non credo che il privato sia male e il pubblico sia bene. Sia il privato che il pubblico è uomo, l'uomo che agisce agisce secondo una prospetttiva di responsabilità e può disattendere questa responsabilità sia che agisca per conto dell'amministrazione pubblica sia che lo faccia per conto di un privato. Quello che deve fare l'amministrazione pubblica è certamente garantire la sicurezza dei cittadini in qualsiasi iniziativa di servizio venga fatta quindi attraverso controlli puntuali. Oggi purtroppo la burocrazia spinge molto su controlli precedenti alla realizzazione dei servizi e quindi non ha più energia per controllare dopo. Noi in un impostazione di fiducia nei confronti del privato accentueremo fortemente il controllo nella fase del servizio

 

D> il pubblico controllerà il privato

 

Assessore> assolutamente

 

D> però c'è il rischio che essendo tutto gestito dai privati…

 

Assessore> non sarà tutto gestito dai privati

 

D> i rifiuti per esempio, il pubblico perda le competenze poi per effettuare i controlli

 

Assessore> no, questo non c'è il rischio

 

D> se io volessi fare un'osservazione come faccio a compilare un modulo di 8 facciate? Non è un po' complicato?

 

Assessore> Può essere complicato, ci vediamo qua tutti i venerdì dalle tre e mezza alle sei e mezza. Io sono a disposizione dei cittadini proprio per questo…… quando si va in comune al protocollo ci sono lì delle persone che aiutano a farlo quindi potete chiedere quello che volete che vi danno tutte le spiegazioni del caso. Le 8 facciate non sono 8 facciate da compilare ma l'osservazione può essere anche di due righe. Le 8 facciate che noi abbiamo messo come foglio prestampato perché ciascuno possa avere tutti i possibili aspetti da compilare.. comunque avete la possibilità di venire tutti i venerdì da me dalle tre e mezza alle sei e mezza o tutti i giorni in orario di ufficio in via Pirelli 39

di Cinzia Bascetta

Uso e abuso della parola Amore. Il sindaco e l’assessore Masseroli presentano il PGT

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Ieri il sindaco e l'assessore Masseroli hanno tenuto un'assemblea pubblica al teatro dell'arte sul PGT dal titolo PGT: Milano discute del suo futuro.

L'assessore Masseroli tessendo le lodi del suo piano lo ha definito il piano dell'Amore, forse in onore del partito del sindaco il quale a sua volta ha elencato agli architetti, costruttori ed alle associazioni presenti gli aspetti positivi del piano, "un piano che nel prossimo trentennio aumenterà il verde per 3 milioni di metri quadrati, raddoppierà il numero delle fermate della metropolitana e incrementerà i servizi per i cittadini: l'obiettivo è di non lasciare nessuno ad abitare a più di 500 metri di distanza dai trasporti pubblici. Il piano prevede anche interventi importanti di housing sociale – ha concluso la Moratti – e servizi, come asili e palestre, non dovranno distare più di 10 minuti dalle case dei cittadini". Il sindaco dice basta ostruzionismo ma si vanta dell'housing sociale non dice però che la quota del 35% di housing sociale (edilizia sociale, affitto moderato etc.) negli ambiti di trasformazione, negli scali ferroviari etc. è stata strappata faticosamente al partito dell'amore proprio grazie all'ostruzionismo che ha trascinato la discussione per sette mesi con lo scopo di portare su di essa l'attenzione dei cittadini. Letizia Moratti invita i cittadini a presentare le proprie osservazioni per dare consistenza al piano e l'assessore aggiunge che "dovranno essere approvate entro il 14 febbraio 2011, dal Consiglio comunale di Milano, una data che coincide con la festa degli innamorati e i milanesi hanno l'opportunitá di dimostrare il proprio Amore per la città". Torna a far leva sul sentimento/alismo dell'amore il sindaco che lamentandosi dell'ostruzionismo dell'opposizione dice "Non credo che questo sia nell'interesse della città. Mi auguro che l'opposizione dimostri Amore per la città, portando avanti proposte positive e non azioni ostruzionistiche" Ma quanto è realmente positivo questo PGT per i milanesi? Siamo sicuri che basti DIRE parole positive per FARE il bene della città? Carlo Maria Giorgio Masseroli è Assessore allo Sviluppo del Territorio con una laurea in ingegneria gestionale difatti il PGT adottato è a tutti gli effetti un piano gestionale. Il piano dei servizi si basa su tre principi cardine:

La Sussidiarietà intesa come metodo per la effettiva realizzazione e gestione dei servizi offerti.
Per principio sussidiario si intende un modello per il quale le varie attività che definiscono l’organizzazione della vita della città dovrebbero arrivare ad essere completamente svolte dai cittadini stessi (in forma associata e/o volontaristica) piuttosto che dalle entità territoriali amministrative più vicine ai cittadini stessi.

Si parte da una matrice dinamica della città che si vorrebbe e non da regole rigide. Il progettista da questo punto di vista è un facilitatore, non un “regolatore” ed ha funzione di indirizzo. L'amministrazione locale ha un ruolo di enabler, anziché provider dei servizi. La sussidiarietà orizzontale
prevede e promuove una varietà di modelli di erogazione dei servizi, con livelli crescenti di sussidiarietà e di autonomia dei privati (profit e non profit).

Il Flusso Continuo è il principio secondo il quale il Piano dei Servizi non deve produrre un’idea rigida e statica di quella che sarà la città futura, quanto piuttosto individuare un modello metodologico capace di aggiornarsi ciclicamente, adattandosi ai cambiamenti e alle instabilità tipiche delle metropoli europee contemporanee.

L'Ascolto della città consiste in un monitoraggio ampio, continuo e profondo della domanda di servizi che la città esprime in maniera tacita o esplicita. Con questo si sostituisce al vincolo la pratica dell'ascolto.

Infine il ruolo dell'attore pubblico.

Il principio non sottrae la responsabilità per lo svolgimento della funzione che rimane naturalmente in capo alla Pubblica Amministrazione, ma separa la sfera del finanziamento del servizio (che pure rimane in capo all’ente pubblico), da quella della gestione/erogazione, da cui l’ente pubblico
dovrebbe astenersi se ciò sia possibile e non comprometta l’esistenza del servizio.

Il piano dei servizi del PGT  parte dal concetto di modernità liquida del sociologo Bauman e lo usa per giustificare il passaggio della politica al servizio dell’economia anziché dei cittadini.

L'Ascolto.

Pur essendo l’ascoltare i cittadini un principio sacrosanto, contiene anche la rimozione degli standard. Ciò significa che, in assenza di un piano di verifica e di un preciso algoritmo per passare dall’ascolto agli obiettivi del piano , si può inserire nel piano qualunque obiettivo, magari facendolo imporre da una opportuna propaganda giornalistica.

Il Flusso continuo.

Il pericolo del continuo aggiornamento del piano, oltre che il costo, è rappresentato dalla giustificazione del non raggiungimento degli obiettivi: quando si vede che non si riesce a raggiungere un obiettivo si "aggiorna" il piano perché la situazione è "cambiata"
Il processo di produzione del piano inoltre rischia di essere troppo complesso per funzionare e, soprattutto, per essere controllato.

La Sussidiarietà.

Il principio di sussidiarietà finisce per essere il cavallo di Troia della privatizzazione dei servizi.

Nel paragrafo visione è chiaramente esplicitato il cambiamento di ruolo della Pubblica Amministrazione: da fornitore e gestore di servizi a un grande “Ufficio acquisti” che affida i servizi e la loro gestione ai privati. Il danno è duplice: 

Da gestione “per il bene comune” a gestione “per il massimo profitto”
Questo implica un aumento di costi per i cittadini, anche perché alcuni dei servizi, molti dei quali vitali [vedi acqua] vengono gestiti in regime di monopolio e quindi danno la possibilità di ricatto.

– L’Ente Pubblico perde il suo patrimonio di conoscenze. Abbiamo già visto il risultato di questo: ad esempio quando l’Ente pubblico deve poi costituire delle Authority di garanzia è costretto a prenderne il personale dalle aziende che l’Ente deve controllare perché solo loro hanno le competenze, e così si genera un inevitabile conflitto di interessi.

Il PGT poi parla di servizi localizzati e servizi da localizzare. I servizi localizzati sono il sistema delle infrastrutture ed il verde.
Secondo lo strumento perequativo ogni area, eccetto quelle già di suolo pubblico, possiede un indice volumetrico, anche se viene destinato a servizi (verde). Queste aree vengono chiamate 'pertinenze indirette' in quanto possiedono questo indice ma, proprio perchè destinate a servizio, non possono realizzarlo nell'area stessa. Con lo strumento della perequazione però le volumetrie potranno essere vendute ed andranno ad aumentare le volumetrie delle aree edificabili che cresceranno in altezza.
Quindi questo è il modo che hanno trovato per aumentare la volumetria a Milano e per costruire di più in cambio del verde. Per non parlare del fatto che la perequazione viene estesa all'agricolo parco sud.

Siamo proprio sicuri che l'intero piano rispecchi questo Amore per la città e per i cittadini?

PGT, la parola ora passa ai cittadini

Gruppo meetup Per un altro PGT

di Cinzia Bascetta

PGT, verde e mafia del cemento.

Grumilano
 

Pubblichiamo una lettera di Michele Sacerdoti già apparsa sul quotidiano la Repubblica del 22 giugno 2010 e la relativa risposta del direttore Colaprico.

 

Il verde reale e quello venduto

 

Caro Colaprico, Repubblica ha reclamizzato come grande conquista della minoranza l'aumento del verde del Pgt a 3 milioni di mq, pari 6 volte il parco Sempione. Ora questa quantità non è un regalo della giunta comunale ma corrisponde a 10 mq di verde per ognuno dei 300.000 nuovi abitanti previsti dal Pgt. In base ad una legge del 1968 i piani regolatori di norma devono prevedere 9 mq di verde ad abitante mentre il Pgt stima che per ogni abitante ci siano già 12,5 m di verde a testa. Quindi i 3 milioni di mq di verde negli ambiti di trasformazione sono meno di quanto necessario se si vuole convincere 300.000 persone a lasciare le zone più verdi intorno a Milano e ritornare in città con le loro famiglie. Questa quantità era già prevista nel Pgt anche se non specificava dove dovesse essere collocata, mentre ora per ogni ambito è stata prescritta la quantità minima di verde necessaria. Comunque questa quantità non è ancora sufficiente perché nelle volumetrie previste gli abitanti saranno molti di più di 300.000 in quanto il Pgt stima che un abitante occupi in media 50 mq di appartamento, quando mai! Una stima ragionevole di 33 m ad abitante (3 persone in 100 m) porta a 454 mila abitanti, con un verde necessario di 4 milioni di mq. Concludo che l'assessore Masseroli è stato abilissimo a concedere dopo una lunga trattativa meno di quello che era dovuto!

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Sa qual è oggi una differenza tra centrodestra e centrosinistra? Il centrodestra studia e prepara personale in grado di gestire anche alcune nefandezze come se fossero cose giustissime (il ministro Alfano sulle intercettazioni), il centrosinistra crede ancora che basta “esserci” e “saper parlare”. Il risultato si vede in vari casi, su questo che segnala lei concordo al cento per cento.

 

E' doveroso segnalare che c'è stata un'ulteriore replica da parte del coordinamento consiliare del PD il 24 giugno 2010 su Repubblica che sottolinea che grazie alle opposizioni per la prima volta un atto in materia di urbanistica vedrebbe corrisposto quanto dovuto alla città in particolare i numeri riguardanti le previsioni del verde negli scali ferroviari e nei diversi ambiti di trasformazione urbana che passeranno da 1.503.275,85 mq a 3.037.059,65 mq, con l'obbligo di destinare il 35% del costruito ad housing sociale. Ribadisce che ciò che è stato fatto in questa sede dal centrosinistra è ben diverso dal “campicchiare” a cui il centrosinistra da Massimo D'Alema in poi sembra ispirarsi e sottolinea anche che la giunta vuole far tornare a Milano 350.000 persone e quindi costruire più case facendo un bel regalo ai suoi elettori, i cementificatori. Conclude con le parole “e voi che fate? Discutete sul verde”

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Noi non ci schieriamo con le ideologie e tantomeno con i partiti, i quali, nonostante la buona volontà dei singoli, spesso devono sottostare a delle logiche impartite dall'alto ma sicuramente favorire questo Pgt così com'è potrebbe comportare il rischio di fare un favore ai cementificatori milanesi e su quest' IDEA vogliamo combattere da cittadini anche perché non vogliamo una mafia del cemento. C'è un modo per ostacolare se non impedire che il Pgt così com'è venga approvato. Si può fare esercitando un diritto che molti di noi non sanno nemmeno di avere. I cittadini dall'8 ottobre al 7 novembre potranno presentare al comune le proprie osservazioni al Pgt, il consiglio comunale è costretto a discuterle, forse molte verranno accorpate per questo dobbiamo presentarne tante. Ci sono due possibilità la prima (la meno probabile) è che le osservazioni vengano approvate ed inserite nel testo il che ci farebbe veramente contenti, la seconda è che siano talmente tante che la discussione non permetta di approvare il Pgt entro il 15 marzo, data in cui scadrà il tempo per l'approvazione.

Chi fosse interessato ad iniziare a leggere il testo ed a discuterlo può farlo a questo  link ,   insieme possiamo scrivere le nostre osservazioni, ognuno si può concentrare su una parte del Pgt (che è lunghissimo). L'unione fa la forza, dobbiamo coalizzarci come cittadini, senza bandiera.

Per un nuovo PGT

Ci toglieranno anche il cielo

 

Grattacieli-sole
 
La vera faccia del PGT ma non tutto è perduto!

Il Piano di Governo del Territorio non è stato, come pensavamo, approvato ma è stato semmai adottato, nel senso che è stato adottato il testo che verrà rielaborato dagli uffici ed esposto all'albo dal 1 al 30 settembre p.v. La maggioranza avrebbe voluto evitare il confronto con i cittadini aprendo il testo alle osservazioni nel mese di agosto ma l'opposizione è riuscita ad evitare il peggio ed a mantenere aperto il confronto. Mi piace chiamarlo confronto, sì, perché i cittadini non lo sanno ma avranno la possibilità di presentare delle osservazioni dal 1 al 30 ottobre, data che ci permette di arrivare preparati all'appuntamento.

Nei tre mesi successivi gli uffici dovranno esaminare le osservazioni e riportare il testo nell'aula del consiglio comunale. Il tempo massimo per l'approvazione del testo scade per legge il 15 marzo. A proposito di questo l'assessore Masseroli ha detto che visto che il testo DEVE per legge essere approvato entro quella data, l'opposizione non deve fare l'opposizione…. Ma chi dice che il testo debba per forza essere approvato? La legge no di sicuro in quanto si limita a dire entro quando PUO' essere approvato inoltre, Milano ha veramente bisogno di un nuovo piano di governo del territorio? Intanto la propaganda della maggioranza morattiana promotrice di questo PGT è già iniziata. Il piano è stato infatti presentato alla stampa come un eden di 26 parchi coadiuvato dall'efficienza di 11 metropolitane ma le promesse di una città policentrica non sono mantenute nei contenuti. Questo è un PGT un po' bugiardello forse.

In realtà questo piano ha delle caratteristiche ben precise:

    densificazione

    sviluppo in altezza

    perequazione = scambio di volumetrie = sviluppo di un mercato finanziario della compravendita non ancora regolato

    invenzione di volumetrie inesistenti assegnando diritti edificatori al parco sud che è agricolo

    scomparsa della destinazione d'uso (la scelta di costruire una scuola, un nido od un ospedale passerà alle esigenze del mercato e non più alle esigenze del cittadino)

Questo significa tre cose ben precise:

    cementificazione

    inquinamento

    speculazione

Un sondaggio dell'ISPO, fatto su un campione di 800 persone di destra e sinistra, ha criticato ampiamente questo PGT ed è un segno che le persone prima di essere di destra o di sinistra sono innanzitutto cittadini della propria città, cittadini che ora possono decidere di dire al comune che non vogliono che gli venga costruito un grattacelo davanti casa, che la loro zona sia densificata facendo aumentare il traffico e diminuire la disponibilità di parcheggi, che si oppongono ad una speculazione immobiliare sfrenata, alla nascita di un mercato finanziario delle volumetrie senza regole, ma anche rivendicare il proprio diritto alla priorità nelle scelte riguardanti i servizi come le scuole, gli ospedali, le biblioteche ecc… e il proprio diritto ad alzare lo sguardo al cielo di tanto in tanto.

 

Di Cinzia Bascetta

Un furto in piena notte: approvato il PGT

Giotto
Clicca sull'immagine per vedere il video

Oggi 14 luglio, alle ore 4.00, mentre i cittadini ignari erano immersi nel sonno, con 28 voti a favore e 20 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Governo del Territorio in una seduta iniziata il giono prima e durata 13 ore. Furtivamente come i soliti ignoti (solo che qui i nomi sono noti!), la maggioranza che governa questa città ha deliberato l'adozione di un PGT che piace solo a lei, all'assessore Masseroli che lo ha presentato, e ovviamente al sindaco, che nelle prime ore della seduta è stata in aula per far numero in modo da contrastare una delle consuete manovre ostruzionistiche dell'opposizione (unica arma efficace contro questo scempio!), per poi uscirsene bellamente salutando gli amici con la manina intorno alle 18.00. Un sindaco che in sette mesi di discussioni sul PGT ha disertato la maggior parte dei consigli comunali e che questa notte se ne è andata a dormire come se la conclusione di questa estenuante maratona consiliare fosse scontata e quindi di nessun conto! Quando mancavano solo gli ultimi 5 emendamenti da discutere, l'opposizione ha chiesto di chiudere la seduta e di convocarne un'altra per le 12.00 in modo da dare ai cittadini la possibilità di essere presenti in tribuna e di partecipare alla votazione del PGT, perché dessero loro, con la loro presenza, dignità e valore a questo epilogo…ma la maggioranza ha respinto tale richiesta, ha voluto concludere in fretta nel cuore della notte, senza pubblico, senza giornalisti, senza sindaco, pur di farla finita e offrire alla signora Letizia Moratti il fiore all'occhiello per la sua nuova campagna elettorale. La realtà è ben più tremenda: bisognava sbrigarsi perché Provincia e Regione, alle quali ora passerà il PGT per poi ritornare in Comune, da mesi stavano facendo pressioni perché venisse partorito un govervo del territorio che servirà "per un disegno dei prossimi 20 anni di Milano", come ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri (http://www.comune.mil….
Ma quale disegno? Quello dello sfruttamento delle aree cittadine che si vogliono edificare in previsione dei fantomatici 300.000 abitanti che torneranno a vivere a Milano? O del disegno che ha portato in galera 160 persone invischiate nella 'Ndrangheta calabrese?
… e intanto i milanesi dormivano, e continuano a dormire, come stanno facendo da più di vent'anni!!!
Alcuni però hanno deciso di svegliarsi, di entrare nelle tribune di queste arene politiche, di cercare di capire i giochi in atto e di informare gli altri per tentare di svegliarli.
Noi siamo tra questi e continueremo a farlo!

Di Annarosa Restifo Olivera