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Tempo di crisi ma il comune non rinuncia a pranzi, viaggi e consulenze

Ah! sì… godiamo la tazza e il cantico la notta abbella e il riso, in questo paradiso ne scopra il nuovo dì 

Durante la seduta del consiglio comunale del 9 settembre il consigliere Rizzo presenta un O.D.G. dal titolo Sobrietà e risparmio di risorse. Chiede che vista la crisi economica vengano

1 sospesi pranzi e buffet a palazzo Marino

2 che siano ridotti i viaggi all'estero delle delegazioni… chiedendo che sia data pubblica e preventiva comunicazione dei partecipanti e dei costi

3 la rinuncia all'acquisizione di nuove collaborazioni esterne, per quelle indispensabili chiede che si pubblichi sul sito del comune quanto costerà, la motivazione e l'impossibilità di provvedere altrimenti con personale già in forza al Comune di Milano

Vengono messi in votazione i tre punti separatamente

1 14 favorevoli 22 contrari (presenti 36 consiglieri)

2 16 favorevoli 19 contrari 1 astenuto (presenti 36 consiglieri)

3 15 favorevoli 22 contrari (presenti 37 consiglieri)

OdG bocciato dai consiglieri di maggioranza!

I consiglieri non rinunciano a buffet e pranzi di rappresentanza a palazzo Marino ma soprattutto non vogliono rendere conto ai cittadini di cosa fanno con i soldi pubblici giustificando pubblicamente le spese per viaggi e consulenze. Più volte il consigliere Rizzo aveva denunciato in aula consiliare le inutili missioni di massa a Shanghai di consiglieri e giornalisti, viaggi della durata di due settimane ma dall'altra parte non ci vogliono sentire. Come Maria Antonietta vogliono continuare a brindare indisturbati dentro le mura del palazzo d'oro mentre fuori i milanesi tirano la cinghia.

di Cinzia Bascetta

PGT, verde e mafia del cemento.

Grumilano
 

Pubblichiamo una lettera di Michele Sacerdoti già apparsa sul quotidiano la Repubblica del 22 giugno 2010 e la relativa risposta del direttore Colaprico.

 

Il verde reale e quello venduto

 

Caro Colaprico, Repubblica ha reclamizzato come grande conquista della minoranza l'aumento del verde del Pgt a 3 milioni di mq, pari 6 volte il parco Sempione. Ora questa quantità non è un regalo della giunta comunale ma corrisponde a 10 mq di verde per ognuno dei 300.000 nuovi abitanti previsti dal Pgt. In base ad una legge del 1968 i piani regolatori di norma devono prevedere 9 mq di verde ad abitante mentre il Pgt stima che per ogni abitante ci siano già 12,5 m di verde a testa. Quindi i 3 milioni di mq di verde negli ambiti di trasformazione sono meno di quanto necessario se si vuole convincere 300.000 persone a lasciare le zone più verdi intorno a Milano e ritornare in città con le loro famiglie. Questa quantità era già prevista nel Pgt anche se non specificava dove dovesse essere collocata, mentre ora per ogni ambito è stata prescritta la quantità minima di verde necessaria. Comunque questa quantità non è ancora sufficiente perché nelle volumetrie previste gli abitanti saranno molti di più di 300.000 in quanto il Pgt stima che un abitante occupi in media 50 mq di appartamento, quando mai! Una stima ragionevole di 33 m ad abitante (3 persone in 100 m) porta a 454 mila abitanti, con un verde necessario di 4 milioni di mq. Concludo che l'assessore Masseroli è stato abilissimo a concedere dopo una lunga trattativa meno di quello che era dovuto!

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Sa qual è oggi una differenza tra centrodestra e centrosinistra? Il centrodestra studia e prepara personale in grado di gestire anche alcune nefandezze come se fossero cose giustissime (il ministro Alfano sulle intercettazioni), il centrosinistra crede ancora che basta “esserci” e “saper parlare”. Il risultato si vede in vari casi, su questo che segnala lei concordo al cento per cento.

 

E' doveroso segnalare che c'è stata un'ulteriore replica da parte del coordinamento consiliare del PD il 24 giugno 2010 su Repubblica che sottolinea che grazie alle opposizioni per la prima volta un atto in materia di urbanistica vedrebbe corrisposto quanto dovuto alla città in particolare i numeri riguardanti le previsioni del verde negli scali ferroviari e nei diversi ambiti di trasformazione urbana che passeranno da 1.503.275,85 mq a 3.037.059,65 mq, con l'obbligo di destinare il 35% del costruito ad housing sociale. Ribadisce che ciò che è stato fatto in questa sede dal centrosinistra è ben diverso dal “campicchiare” a cui il centrosinistra da Massimo D'Alema in poi sembra ispirarsi e sottolinea anche che la giunta vuole far tornare a Milano 350.000 persone e quindi costruire più case facendo un bel regalo ai suoi elettori, i cementificatori. Conclude con le parole “e voi che fate? Discutete sul verde”

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Noi non ci schieriamo con le ideologie e tantomeno con i partiti, i quali, nonostante la buona volontà dei singoli, spesso devono sottostare a delle logiche impartite dall'alto ma sicuramente favorire questo Pgt così com'è potrebbe comportare il rischio di fare un favore ai cementificatori milanesi e su quest' IDEA vogliamo combattere da cittadini anche perché non vogliamo una mafia del cemento. C'è un modo per ostacolare se non impedire che il Pgt così com'è venga approvato. Si può fare esercitando un diritto che molti di noi non sanno nemmeno di avere. I cittadini dall'8 ottobre al 7 novembre potranno presentare al comune le proprie osservazioni al Pgt, il consiglio comunale è costretto a discuterle, forse molte verranno accorpate per questo dobbiamo presentarne tante. Ci sono due possibilità la prima (la meno probabile) è che le osservazioni vengano approvate ed inserite nel testo il che ci farebbe veramente contenti, la seconda è che siano talmente tante che la discussione non permetta di approvare il Pgt entro il 15 marzo, data in cui scadrà il tempo per l'approvazione.

Chi fosse interessato ad iniziare a leggere il testo ed a discuterlo può farlo a questo  link ,   insieme possiamo scrivere le nostre osservazioni, ognuno si può concentrare su una parte del Pgt (che è lunghissimo). L'unione fa la forza, dobbiamo coalizzarci come cittadini, senza bandiera.

Per un nuovo PGT

Le casse languono: chi paga Expo?

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Il Comune e la Provincia sono a secco e la Regione subisce i tagli della finanziaria. In un clima di austerità nazionale Moratti, Podestà e Formigoni pensano ai 160 milioni di euro per acquistare i terreni Expo ma è proprio necessario acquistarli?

Oggi, presenti 40 consiglieri, assente Formigoni, il consigliere Romeo (Lega Nord) relaziona la manovra di assestamento di bilancio 2010. Annuncia che il disavanzo di 2.527,8 milioni di euro (1.631,4 milioni del 2009 e 896 dell'anno in corso) verranno coperti con dei mutui. Annuncia poi maggiori entrate (154 milioni) e cita alcune cifre dell'assestamento come 6 milioni per incentivare le nuove imprese, 11 milioni per il fondo occupazione disabili, 22 milioni per la dote scuola… L'ottimismo della commissione bilancio viene bruscamente scosso dagli interventi dell'opposizione che ricordano che il paese versa in una forte crisi, il pil della regione Lombardia è sceso del 5.3 % ed i disoccupati hanno raggiunto la cifra di 300.000 ma peggio ancora lo stato ha tagliato del 37% i finanziamenti alla regione. A questo proposito il consigliere Brambilla (P.D.) ironizza e dice che visti gli esiti negativi si potrebbe chiudere l'ufficio della Regione Lombardia di Roma per i rapporti con il governo e risparmiare mandando qualche fax. Stessa cosa verrà poi richiesta per l'ufficio di Bruxelles. Nota interessante anche quella del consigliere Zamponi sull'apparente austerità di Formigoni che vuole diminuire del 10% i compensi dei consiglieri ma non dice che dall'altra parte vuole aumentare i compensi della segreteria del presidente e delle segreterie esterne dei gruppi consiliari.

Il consigliere Bettoni (U.D.C.), ora all'opposizione, rivela le sue preoccupazioni forti per i prossimi mesi e fa una panoramica dell'infelice situazione del lavoro e delle imprese nella regione. Brambilla (P.D.) fa notare che sia la manovra nazionale che quella regionale faranno aumentare la pressione fiscale su chi le tasse già le paga (IRPEF e IRAP).

In un panorama economico tutt'altro che roseo Zamponi fa presente che 2 milioni e 24 mila euro (somma a disposizione della Regione) non bastano per acquistare i terreni Expo. Chi li acquisterà? Il Bie ha dato un ultimatum. A settembre Milano deve avere la disponibilità dei terreni e comunicarne anche la destinazione dopo Expo. I lavori sono in ritardo, la Moratti non ha ancora annunciato l'utilità pubblica delle aree. Perché? Il consigliere Zamponi apre un capitolo sulle disposizioni non finanziarie a piè di pagina della manovra di assestamento e corregge Romeo in merito alla sua dichiarazione quando dice che i provvedimenti da lui inseriti possono essere nella manovra di assestamento al bilancio in quanto hanno ricaduta finanziaria. Zamponi fa notare che qualsiasi provvedimento ha una ricaduta finanziaria ma bisogna vedere se la tipologia in sé è strettamente finanziaria e si domanda cosa ci sia di finanziario nel mettere alla lettera B dell' art. 47 della legge regionale 20/2008 in materia di organizzazione del personale un comma che elimina dalla definizione di unità di supporto specialistico le parole temporanee e permanenti (il comma recita: che può essere sia temporanea che permanente).“Che c'azzecca con la normativa finanziaria?” e inoltre perché introdurre con l'art 2 comma 2 lettera M una norma che prevede che ci sia interscambiabilità nelle funzioni dirigenziali fra consiglio, giunta regionale e sistema regionale? “Cosa c'entra con la norma finanziaria d'assestamento? Non è una scorciatoia per consentire che quell'ultimo baluardo d'indipendenza del consiglio regionale da ruoli esecutivi della giunta venga meno?" Continua il consigliere dicendo che ci sarebbe così un'interscambiabilità di ruoli e gli attuali rapporti di forza non sono a favore dell'indipendenza del consiglio ma squilibrati a favore della giunta”. Un altro provvedimento non finanziario in sé è dare delega alla giunta per Expo e per l'acquisto dei terreni, la manovra avrebbe però ricadute finanziarie enormi ed ancor più politiche perché esautora, insieme alle altre manovre proposte il consiglio regionale, dando tutto il potere a Formigoni ed alla SUA giunta. I consiglieri dell'opposizione non vogliono che la giunta abbia poteri speciali per quanto riguarda Expo, non vogliono dare una delega in bianco, ribadiscono che ci vogliono norme precise. Ancora non è stato nemmeno stabilito come costituire questa società s.p.a. tra Moratti, Podestà e Formigoni. Il tempo stringe settembre è vicino, che cosa avranno in mente di fare? Veniamo al lato finanziario di Expo. Dato che i 2 milioni di euro a disposizione della Regione per entrare nella partecipata con Comune e Provincia non bastano e il Comune e la Provincia hanno detto di non disporre dei soldi stimati in 160 milioni di euro per l'acquisto dei terreni, Zamponi propone di trovarli grazie alle azioni della Sea, partecipata del comune all'85%, che verrebbero fatte rivalorizzare e cedute alla Regione ma dice anche che se i terreni venissero presi in comodato d'uso non costerebbero nulla. Ricordo allora le parole dei consiglieri comunali che tempo fa durante una seduta dicevano “una cosa s'è capita: i Cabassi ci faranno un bell'affare” in merito alla vendita dei terreni di loro proprietà. E mi sorge un dubbio: se i tagli alla manovra finanziaria del governo toccheranno anche la sanità, come ho sentito oggi in Regione, che ne sarà dei nostri servizi dovendo anche affrontare la spesa dei terreni di Expo? Probabilmente gli stranieri verranno a visitare l'Expo ma i lombardi la pagheranno cara.

di Cinzia Bascetta

Ci toglieranno anche il cielo

 

Grattacieli-sole
 
La vera faccia del PGT ma non tutto è perduto!

Il Piano di Governo del Territorio non è stato, come pensavamo, approvato ma è stato semmai adottato, nel senso che è stato adottato il testo che verrà rielaborato dagli uffici ed esposto all'albo dal 1 al 30 settembre p.v. La maggioranza avrebbe voluto evitare il confronto con i cittadini aprendo il testo alle osservazioni nel mese di agosto ma l'opposizione è riuscita ad evitare il peggio ed a mantenere aperto il confronto. Mi piace chiamarlo confronto, sì, perché i cittadini non lo sanno ma avranno la possibilità di presentare delle osservazioni dal 1 al 30 ottobre, data che ci permette di arrivare preparati all'appuntamento.

Nei tre mesi successivi gli uffici dovranno esaminare le osservazioni e riportare il testo nell'aula del consiglio comunale. Il tempo massimo per l'approvazione del testo scade per legge il 15 marzo. A proposito di questo l'assessore Masseroli ha detto che visto che il testo DEVE per legge essere approvato entro quella data, l'opposizione non deve fare l'opposizione…. Ma chi dice che il testo debba per forza essere approvato? La legge no di sicuro in quanto si limita a dire entro quando PUO' essere approvato inoltre, Milano ha veramente bisogno di un nuovo piano di governo del territorio? Intanto la propaganda della maggioranza morattiana promotrice di questo PGT è già iniziata. Il piano è stato infatti presentato alla stampa come un eden di 26 parchi coadiuvato dall'efficienza di 11 metropolitane ma le promesse di una città policentrica non sono mantenute nei contenuti. Questo è un PGT un po' bugiardello forse.

In realtà questo piano ha delle caratteristiche ben precise:

    densificazione

    sviluppo in altezza

    perequazione = scambio di volumetrie = sviluppo di un mercato finanziario della compravendita non ancora regolato

    invenzione di volumetrie inesistenti assegnando diritti edificatori al parco sud che è agricolo

    scomparsa della destinazione d'uso (la scelta di costruire una scuola, un nido od un ospedale passerà alle esigenze del mercato e non più alle esigenze del cittadino)

Questo significa tre cose ben precise:

    cementificazione

    inquinamento

    speculazione

Un sondaggio dell'ISPO, fatto su un campione di 800 persone di destra e sinistra, ha criticato ampiamente questo PGT ed è un segno che le persone prima di essere di destra o di sinistra sono innanzitutto cittadini della propria città, cittadini che ora possono decidere di dire al comune che non vogliono che gli venga costruito un grattacelo davanti casa, che la loro zona sia densificata facendo aumentare il traffico e diminuire la disponibilità di parcheggi, che si oppongono ad una speculazione immobiliare sfrenata, alla nascita di un mercato finanziario delle volumetrie senza regole, ma anche rivendicare il proprio diritto alla priorità nelle scelte riguardanti i servizi come le scuole, gli ospedali, le biblioteche ecc… e il proprio diritto ad alzare lo sguardo al cielo di tanto in tanto.

 

Di Cinzia Bascetta

Un furto in piena notte: approvato il PGT

Giotto
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Oggi 14 luglio, alle ore 4.00, mentre i cittadini ignari erano immersi nel sonno, con 28 voti a favore e 20 contrari, il Consiglio comunale ha approvato il Piano di Governo del Territorio in una seduta iniziata il giono prima e durata 13 ore. Furtivamente come i soliti ignoti (solo che qui i nomi sono noti!), la maggioranza che governa questa città ha deliberato l'adozione di un PGT che piace solo a lei, all'assessore Masseroli che lo ha presentato, e ovviamente al sindaco, che nelle prime ore della seduta è stata in aula per far numero in modo da contrastare una delle consuete manovre ostruzionistiche dell'opposizione (unica arma efficace contro questo scempio!), per poi uscirsene bellamente salutando gli amici con la manina intorno alle 18.00. Un sindaco che in sette mesi di discussioni sul PGT ha disertato la maggior parte dei consigli comunali e che questa notte se ne è andata a dormire come se la conclusione di questa estenuante maratona consiliare fosse scontata e quindi di nessun conto! Quando mancavano solo gli ultimi 5 emendamenti da discutere, l'opposizione ha chiesto di chiudere la seduta e di convocarne un'altra per le 12.00 in modo da dare ai cittadini la possibilità di essere presenti in tribuna e di partecipare alla votazione del PGT, perché dessero loro, con la loro presenza, dignità e valore a questo epilogo…ma la maggioranza ha respinto tale richiesta, ha voluto concludere in fretta nel cuore della notte, senza pubblico, senza giornalisti, senza sindaco, pur di farla finita e offrire alla signora Letizia Moratti il fiore all'occhiello per la sua nuova campagna elettorale. La realtà è ben più tremenda: bisognava sbrigarsi perché Provincia e Regione, alle quali ora passerà il PGT per poi ritornare in Comune, da mesi stavano facendo pressioni perché venisse partorito un govervo del territorio che servirà "per un disegno dei prossimi 20 anni di Milano", come ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri (http://www.comune.mil….
Ma quale disegno? Quello dello sfruttamento delle aree cittadine che si vogliono edificare in previsione dei fantomatici 300.000 abitanti che torneranno a vivere a Milano? O del disegno che ha portato in galera 160 persone invischiate nella 'Ndrangheta calabrese?
… e intanto i milanesi dormivano, e continuano a dormire, come stanno facendo da più di vent'anni!!!
Alcuni però hanno deciso di svegliarsi, di entrare nelle tribune di queste arene politiche, di cercare di capire i giochi in atto e di informare gli altri per tentare di svegliarli.
Noi siamo tra questi e continueremo a farlo!

Di Annarosa Restifo Olivera

Expo Shanghai 2010, pensate che a Milano sarà diverso?

L'Expo di Shanghai è un'area immensa divisa in due dal fiume Huang Pu, per raggiungerla è stata costruita un'apposita linea della  metropolitana di  tre fermate. Un blogger cinese denuncia che nell'area sono state demolite abitazioni per far posto ai padiglioni enormi che una volta finito l'Expo verranno smantellati, praticamente un mercato edilizio artificiale. Pensate che a Milano sarà diverso? Il Fatto Quotidiano parla di Expo, politica e 'Ndrangheta, 15 arresti a Milano di persone legate alla cosca Valle. Ligresti dichiara di stare con il sindaco e auspica nuovi quartieri in fondo a via Ripamonti con scuole dove i bambini siano tutti uguali perché non ci devono essere scuole per nobili… Noi ci crederemmo anche peccato che quei terreni siano suoi e che lui faccia di mestiere il costruttore e peccato anche che quei terreni non siano edificabili. Ma c'è l'Expo! Il magico Expo che tutto può, anche trasformare terreni agricoli in terreni edificabili. Abbiamo seguito i dibattiti che si sono svolti in comune e regione ed abbiamo dapprima dovuto ammettere l'esautorazione che hanno subito i due consigli in quanto tutto viene deciso da un triumvirato composto da Moratti, Formigoni e Podestà. Tutto tranne gli indici di edificabilità dei terreni, su questo e solo questo la competenza spetta al consiglio comunale che in un primo momento si era accordato per lasciare quelle aree metà agricole e metà edificabili poi l'accordo è saltato ed attualmente la decisione sugli indici di edificabilità è rimandata al dopo Expo.

Ma non c'è solo l'Expo l'atra polverina magica che tutto può, soprattutto trasformare Milano in una giungla di cemento più di quanto non lo sia già, è la magica PEREQUAZIONE. Con la perequazione il tuo indice di edificabilità potrebbe aumentare basta comprare le quote di un altro terreno e come per magia dove si poteva costruire 5, si può costruire 10, non importa se non c'è spazio per il verde vorrà dire che pianteranno gli alberi sui terrazzi o metteranno delle piantine grasse che resistono molto meglio al calore moltiplicato magicamente da asfalto, smog e cemento. Questi politici sono dei veri maghi, riescono a realizzare anche l'irrealizzabile, qualche magheggio con la perequazione e l'expo ed il gioco è fatto.

Lunedì in comune si parlerà ancora di Expo e di PGT, noi naturalmente ci saremo a vegliare che l'opposizione faccia tutto quanto in suo potere per ostacolare i magheggi di questa maggioranza morattiana.

Il tema dell'expo di Shanghai è better city, better life in cinese Cheng Shi Rang Sheng Huo Gen Mei Hao letteralmente la città migliora la vita. Entriamo nel padiglione italiano e troviamo quadri alle pareti, una parete che rappresenta l'orchestra della scala, dei sarti che cuciono dentro ad una bacheca in un paese che impera con il suo made in China, naturalmente autovetture, la tuta di Valentino Rossi ed una gigantesca scarpa con tante scarpe attorno ed i cinesi che si fanno le foto davanti allo scarpone italiano. In una stanza un campo di grano sul soffitto ed un povero ulivo che non so come faccia a sopravvivere lì, circondato da un'esposizione di pasta. L'esposizione di una regione d'Italia a turno, praticamente una promozione turistica del nostro paese ed un ristorante con prezzi da capogiro per la Cina. Direi che a Shanghai siamo andati fuori tema o forse questo è quello che l'Italia propone per migliorare la vita: pasta, auto, scarpe e vestiti. Esporranno delle invenzioni ma solo per due settimane alla fine di luglio ed all'inizio di agosto. E pensare che è uno dei padiglioni più visitati dell'expo. Un rapido confronto con il padiglione svedese dove al centro troviamo un grosso palloncino, è un polmone prima bianco poi diventa rosso, rappresenta l'inquinamento. Ci guardiamo attorno una serie di pannelli che se guardati da un angolo mostrano un prato verde, dall'altro una distesa arida, a dire che la scelta spetta a noi, da un angolo una città verde con costruzioni eco-sostenibili, dall'altro una discarica a cielo aperto, la scritta: l'orgoglio della Svezia / la vergogna della Svezia. Decisamente due modi diversi di intendere la felicità. Io mi sento un po' svedese anche se non sono bionda

Di Cinzia Bascetta

La casta milanese: una selva di incarichi e parentele

Sforza

Se uno volesse perdere un po’ di tempo per ricostruire la mappa delle cariche politiche nelle istituzioni e negli enti pubblici milanesi, si troverebbe di fronte a una complessa e intricata ramificazione, una specie di selva oscura che da anni si è sviluppata in tante direzioni, accrescendo continuamente il potere della cricca politico finanziaria, favorita anche al giro di parentele. I politici che occupano le poltrone di Regione, Provincia e Comune spesso si ritrovano nelle presidenze o nei CdA di società collegate alle istituzioni come Expo 2015 S.p.A., Ente Fiera, SEA, Infrastrutture Lombardia S.p.A., Aler Milano, Teatro alla Scala, università, musei e così via. Per non parlare poi di quelli che, avendo il dono dell’ubiquità, sono seduti in Parlamento europeo e nella Provincia di Milano, oppure contemporaneamente in Provincia e in Regione o in Regione e in Comune… le combinazioni del gioco sono molte e molto redditizie, visto che diversi politici, per esempio, sono radicati in Regione da 15/10 anni, a cominciare dall’ineleggibile presidente, indiscusso monarca ciellino del feudo/sanità lombarda.
Entriamo in questi meandri cominciando da Filippo Penati, vicepresidente del consiglio regionale e consigliere provinciale; dal 2006 componente della Commissione permanente per l’innovazione tecnologica nelle Regioni e negli Enti locali istituita dalla Conferenza Unificata presso il Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali. Dal 2006 è anche membro del CdA del Teatro alla Scala. Vice presidente vicario dell’Unione Province d'Italia (Upi) e membro del Comitato di pianificazione di Expo 2015. Enrico Marcora, consigliere regionale e consigliere provinciale, dal 2006 è membro del CdA dell’Università Bocconi, membro della giunta e del direttivo di ASSIMPRENDIL-Ance (Associazioni Imprese edili e complementari delle Province di Milano) e membro del Centredil, associazione regionale imprese costruzioni. Mentre Giulio Boscagli, cognato di Formigoni, ora assessore regionale, staziona in Regione dal 1996. E’ nel CdA del Museo della Scienza e della tecnica e nel CdA del Politecnico di Milano. Altro parente illustre Romano La Russa, fratello di Ignazio, assessore regionale. Consigliere regionale dal 1995, è stato la causa dell’espulsione da AN della collega Silvia Ferretto, ex moglie del vicesindaco di Milano De Corato, che nel 2009 aveva accusato Ignazio La Russa di favoritismo nei confronti del fratello: nel 2010, con buona pace di tutti, la Ferretto non è stata rieletta. Paolo Alli, assessore regionale e responsabile della segretaria particolare di Formigoni, è anche membro del CdA della società EXPO 2015 S.p.A. Alessandro Colucci, assessore regionale, in regione dal 2000, è anche dirigente dell’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) con la carica di responsabile dei rapporti esterni, istituzionali e internazionali. Stefano Maullu, dal 2000 in Regione, ora è assessore oltre che presidente della società Navigli Lombardi e dal 2006 dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Città di Milano che organizza il servizio idrico integrato della città. Raffaele Cattaneo, anch’egli assessore regionale, è presidente del Consiglio di Sorveglianza di Infrastrutture Lombardia S.p.A., membro del CdA della SEA S.p.A. (gestione aereoporti milanesi), coordinatore della gestione commissariale per l’emergenza rifiuti di Milano e Provincia. Altro assessore regionale Romano Colozzi, in Regione dal 1990, è anche membro del CdA di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Grazie al cognome che porta ora tra i consiglieri regionali abbiamo pure Renzo Bossi, figlio di Umberto.
Spostandoci a Palazzo Isimbardi troviamo Guido Podestà, presidente della Provincia, ma contemporaneamente deputato al Parlamento europeo, mentre Carlo Secchi, consigliere alla Provincia, è membro del CdA di EXPO 2015 S.p.A. . Paolo Altitonante è assessore provinciale e consigliere comunale, oltre che presidente di Napoli – Milano Metro Engineering S.r.l., controllata di MM.
A Palazzo Marino abbiamo Riccardo De Corato, deputato parlamentare e vicesindaco di Milano dal 1997 (!), invece Matteo Salvini e Carlo Fidanza sono deputati al parlamento europeo e consiglieri comunali. Tra i figli illustri c’è tra gli assessori del Comune di Milano il figlio di Paolo Pillitteri, Stefano Giovanni Pillitteri.
Molti consiglieri del Comune sono ai vertici di varie società, come Guido Manca presidente di Metroweb S.p.A, di cui è azionista A2A, che gestisce una rete con 2.255 km di infrastrutture e 5.100 km di cavi, corrispondenti a circa 263.000 km di fibre ottiche e controlla altri 1.000 km di cavi di lunga distanza. Giuseppe Bozzetti è presidente di Infrastrutture Lombarde S.p.A., Giulio Gallera è presidente di Fiera Food System S.p.A e vicepresidente dell’ANCI (Associazione nazionali comuni d’Italia). Carmelo Gambitta è invece vicepresidente del Consorzio Parco Nord, Aldo Brandirali è membro del comitato esecutico di S.A.C.B.O S.p.A, società controllata dalla SEA, Francesco Triscari è nei CdA di Aler Milano, di S.A.C.B.O e di CSI S.r.l., Alan Rizzi è vicepresidente di EXPO CTS, Marco Vagliati è nel CdA della Fondazione Adolfo Pini e Dirigente delle Ferrovie Nord, Natale Comotti è nel CdA di E.CO.POLIS soc. Coop, presidente del CdA della Cons. Residenze del Parco di Santa Giulia e consigliere della Coop. Rogoredo Sviluppo e Lav. A.E.M., Alessandro Fede Pellone è anche consigliere di Fiera Milano Congressi, Alberto Garocchio è nei CdA di P.I.M. e Fondazione Ist. C. Besta, Ettore Martinelli è nel CdA della Società Autostrada della Cisa S.p.A., Camillo Pennisi è nel CdA della Fondazione Stelline.
Da ultimo che dire di Giulio Stanca, deputato in parlamento, dal 1991 vicepresidente dell'Aspen Institute Italia e dal 2001 Presidente degli Aspen Junior Fellows, membro della Fondazione Italia Usa, amministratore delegato e vice-presidente di EXPO 2015 S.p.A.?

Se facessimo simili mappe in tutti i capoluoghi di regione e di provincia, quale mostruosa selva ci apparirebbe? C’è da rabbrividire al pensiero che, imprigionati dentro questa rete di potere, ci siamo tutti noi cittadini italiani e che i più non lo sanno o non lo vogliono sapere!

Di Annarosa Restifo Olivera