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ASTRONOMIA POLITICA – IL BUCO MARRONE

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Il “buco nero” è senz'altro il più conosciuto degli strani fenomeni astronomici. Come dice Wikipedia: “si definisce buco nero un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie.”

Molto meno conosciuti, anzi direi sconosciuto ai più, è il concetto, per il momento solo teorico, dei “buchi bianchi”, l'esatto contrario dei buchi neri, vale a dire oggetti che emettono materia ed in cui la materia non può entrare.

Man mano che il colore del nome si schiarisce, dal nero al bianco, aumenta la materia emessa e diminuisce quella che vi entra.

Vorrei parlare quindi del “buco marrone”, molto simile al buco nero, ma un po' più chiaro e quindi con caratteristiche un poco attenuate, perché il concetto riveste particolare importanza nella politica italiana degli ultimi decenni.

Pur attirando, grazie alla sua massa, ogni sorta di schifezze al suo interno, [i Gasparri, i Larussa, gli Scilipoti,…] non riesce tuttavia ad attirare al suo interno tutto quanto lo circonda pur evidentemente avendo l'effetto di modificarlo.

Non solo, ma qualcosa riesce anche ad essere emesso: un tanfo insopportabile.

Si è discusso molto sull'origine dei buchi neri, e sembra che derivino dal collasso di stelle con particolari caratteristiche di massa oppure, per i buchi neri primordiali, dalla estrema densità della materia presente durante l'espansione iniziale dell'universo. Come già detto, invece, i buchi bianchi sono oggi solo delle ipotesi le cui caratteristiche derivano dalla soluzione di sistemi matematici.

Conosciuta invece è la genesi del buco marrone, il cui nucleo iniziale venne creato negli anni '80 da un incensurato, che, dopo aver assassinato il Partito Socialista, lo ha sostituito con un clone, che era in realtà un nuovo partito, il “Partito degli affari” che tanto successo avrebbe avuto nel panorama politico.

Liquidato Craxi il clone venne ereditato da Silvio Berlusconi, che lo ingrandì attirando al suo interno quella che un tempo era la destra e fagocitandola, ed acquistando così la massa necessaria a trasformarsi in un vero buco marrone.

Distrutta la destra attirò nella sua orbita gravitazionale la Lega, senza riuscire ad inglobarla [un buco marrone non ha la forza gravitazionale di un buco nero] ma trasformandola da partito anti-corruzione nell'industria di favole Bossi&Figlio, dedita anch'essa, come la Berlusconi&figli, agli affari di famiglia.

Ma anche la sinistra venne attratta dal buco marrone e, grazie a Rutelli, venne inaugurata la stagione della teoria dell'unpo'menismo. Questa straordinaria pensata [Rutelli probabilmente la elaborò grazie al gioco infantile “Indovina il numero dei fagioli nel contenitore: se uno dice 2.000 chi pensa che sia troppo dice 1999 per togliere spazio all'avversario] inaugurò la stagione dell'astensionismo. Infatti, visto che la gente che aveva a disposizione Berlusconi e Un po' meno Berlusconi o votava Berlusconi o non votava. Nacque allora il Partito Omeopatico della Sinistra, così detto perché la percentuale di cose di sinistra dette o fatte equivaleva in percentuale ai principi attivi di una soluzione omeopatica.

Avendo assorbito una decina di altre piccole realtà il buco marrone è arrivato ad una situazione di crisi a causa della criticità delle relazioni al suo interno che potrebbero portarlo ad una esplosione che sparerebbe nello spazio politico in cui il Partito degli Affari verrebbe ridotto e separato dalla destra e dalla lega non più bossiana.

A questo fenomeno non sarebbero estranee le vorticose rotazioni nella tomba di vecchi personaggi della destra, Almirante, Guareschi e molti altri a vedere quale schifezza viene oggi chiamata destra.

Perché ora, anche se viene chiamato centro-destra, il buco marrone non ha niente a che fare né col centro né con la destra, è solo il potenziamento del Partito degli Affari, affari con tutti, con i mercanti di voti del Vaticano, con i mercanti di petrolio e di tecnologie stranieri della Francia e della Libia e, soprattutto, viene da pensare, con quella che è la maggiore azienda del paese: la mafia dato il pieno di voti che fa regolarmente nelle sue due sedi principali, la Lombardia e la Sicilia.

Ci sarà l'esplosione? Forse a partire da Milano?

di Penta

 

Una testimonianza rivela che una circolare Rai vieta di parlare dei Referendum

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Ciao a tutti,  

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 

'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. 

 Il referendum è evidentemente anche questo! 

 

Mariachiara Alberton

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.

Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV. 

 

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. 

QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

 

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il

referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

 

Lettera-appello di Adriano Celentano. Andiamo tutti a votare i referendum!

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"Il 12 e 13 giugno dobbiamo assolutamente andare tutti a votare. Non si tratta di destra o sinistra ma di un governo che ci avvelena. Tocca a noi fermarli"

"Cari amici studenti, fascisti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l'unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il legittimo impedimento. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi". (Il Fatto quotidiano)

Leggi qui tutta la lettera

Crolla in Italia l’aspettativa di vita “sana”

Chimiche

Qualche mese fa misi in rete un articolo che metteva in discussione il mito dell'allungamento della vita media e lo stato di benessere delle persone . http://www.farmacolobby.org/sito/?p=52

In sintesi in quest'articolo facevo notare come nonostante la vita media si allunghi , in realtà la gente sta peggio , ma la farmaceutica riesce molto abilmente a farti vivere più a lungo pur stando male : in pratica impedisce soltanto l'”evento finale”.

Del resto lavorando in ospedale , e in un reparto dove accedono molte persone , mi accorgo io stesso del peggioramento delle condizioni di vita . Aumentano i tumori, aumentano in maniera drammatica malattie autoimmuni , allergie, intolleranze alimentari e m. di Alzheimer.

Oltrettutto in questi ultimi anni ho visto sorgere patologie strane in pazienti sani che hanno qualcosa di inquietante : ascessi, gangrene , patologie da agenti microbici nuovi , che prima venivano solo ai malati di AIDS e adesso vengono a chiunque.

Sempre più spesso arrivano persone in Pronto Soccorso con sintomatologie acute non spiegabili in alcun modo , che i medici liquidano tranquillamente bollandole semplicemente come rompicoglioni.

 

Qualche tempo dopo , come il cacio sui maccheroni , trovo un articolo scritto da Patrizia Gentilini, oncologa dell'ISDE che evidenzia chiaramente i numeri di quanto affermavo :http://www.perilbenecomune.net/index.php?p=24%3A6%3A2%3A119%3A387

L'Eurostat (istituto europeo di statistica) considera infatti un altro parametro : l'ASPETTATIVA DI VITA SANA , cioe' l'aspettativa di vita indenne da gravi patologie o invalidità che come si vede dal grafico è cominciato a scendere dal 2003 .

Dice tante cose interessanti Patrizia Gentilini : “E’ ora di passare dalle parole alle azioni: guardiamoci intorno, chiediamoci che ruolo hanno pesticidi, diossine, nichel, cadmio, cromo, piombo, mercurio, benzene, PCB, IPA … e gli altri numerosissimi veleni presenti ormai stabilmente non solo in aria, acqua, cibo, ma nel nostro stesso corpo” .

In effetti siamo bersagliati da montagne di sostanze tossiche che il nostro organismo non è più in grado di sopportare .

Ma c'è di più :

le sostanze elencate sono presenti da decenni nell'aria e negli alimenti . Ma ciononostante fino al 2003 l'aspettativa di vita sana riesce addirittura a salire , dopodicchè , a partire dal 2003 comincia scendere . A scendere ? A crollare in picchiata !

Nelle donne sarebbe scesa addirittura di 12 anni in 5 anni : limitandosi ad allungare il grafico geometricamente nel 2018 l'aspettativa di vita sana in una donna alla nascita sarebbe di 38 anni !!!

Ci sarebbero più malati che gente sana . Ci sarebbe più gente negli ospedali che fuori curati da medici oberati di lavoro e anch'essi malati . E non si sa poi con quali soldi verrebbero curati i pazienti . E se stai a casa da lavoro dubito che qualcuno ti paghi.

Ma come mai il nostro fisico che fino al 2002 sopportava cosi' bene tutto adesso è crollato ?

 

Gli agenti inquinanti hanno sempre rappresentato un effetto collaterale del consumismo , una cosa inevitabile se volevamo il cosiddetto “benessere” e nessuno si è mai curato minimamente di combatterli , ma ciononostante il fisico li ha sempre retti benissimo .

Purtroppo non avrei mai voluto credere ad alcune cose che ho letto su alcuni siti internet e sempre ovviamente celati dalla stampa : ma purtroppo per spiegare questi grafici dobbiamo prendere in considerazione un altro fattore \ : IL DOLO !

 

Proprio cosi : qualcuno ce lo fa apposta !

Vediamo un po' che cosa succede allora proprio nel 2003 :http://economiaefinanza.blogosfere.it/2008/02/scie-chimiche-laccordo-del-2003-fra-italia-e-usa-mentre-noi-respiriamo-alluminio-e-zolfo.html

ma forse , hanno pensato, potrebbe non bastare , usiamo anche qualche altro sistema ?

http://www.zoes.it/content/blog/a-chi-fa-paura-codex-alimentarius

Sempre sul Codex :

http://www.disinformazione.it/codex_alimentarius.htm

E infine vediamo che cosa succede coi vaccini :

http://www.tarocchionline.net/reserved/vaccinazioni.htm

 

Ma nel resto del mondo come va ?

I grafici dell'Eurostat sono stati riportati ad un convegno dal dr Valerio Gennaro , epidemiologo dell'IST di Genova , dove mostrava i dati relativi a diverse nazioni europee . Nel 2003 c'è stato un crollo in parecchie nazioni , ma quella dove è crollata di più è l'Italia , che partiva da un punto molto alto , grazie alla dieta mediterranea , e si è trovata tra gli ultimi.

Nessun calo in alcuni paesi del nord europa .

D'altronde quando si stipulano questi accordi tra poteri internazionali i primi a genuflettersi sono i nostri politici sia di destra che di sinistra : nel nostro territorio ci sono le basi militari USA dove gli americani fanno liberamente tutti i loro porci comodi senza che nessuno possa dire boh , cosa che avviene solo in Italia. Anche qui i danni per la salute non sono indifferenti . D'altra parte è solo in Italia che si è parlato di riprendere il programma nucleare anche dopo Fukushima . E pare che sempre in Italia ci sia il maggior numero di vaccinazioni raccomandate e pagate dal SSN .

Come raccolta differenziata siamo il fanalino di coda . E perchè ? Per permettere alle multinazionali della morte (Veolia) di costruire gli inceneritori.

 

Beh , che cosa aspettiamo, vogliamo cominciare a muoverci o vogliamo aspettare di trovarci in un letto di ospedale moribondi, con un infermiera o un medico che ci trattano a pesci in faccia ?

di Gian Paolo Cavallaro

 

Processo breve: una buona legge soprattutto se vista da sinistra

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Fa impressione vedere con quanta superficialità è stato bocciato il processo breve dalle forze della sinistra. Certamente i sentimenti nei confronti di Berlusconi hanno giocato un ruolo rilevante nel tacitare la voce della razionalità, e quindi un invito a riesaminare con obiettività il provvedimento si impone. Soprattutto andando al di là degli effetti immediati per prendere in considerazione quelli a medio-lungo.

L'effetto a lungo termine che più mi fa piacere, anche se molto secondario, sarà che saremo tutti incensurati e scomparirà quella parola così piena di razzismo sociale che è “pregiudicato”: solo i poveracci sono pregiudicati, al di sopra di un certo livello sociale oggi si è al massimo condannati in passato. Anche Beppe Grillo, il più violento come linguaggio nei confronti dei parlamentari parla di loro come condannati, mai pregiudicati.

 Ma veniamo all'effetto più importante, soprattutto direi per la sinistra: l'appropriarsi finalmente della giustizia. Nessuno infatti sarà così sciocco da fare causa a qualcun altro per qualunque motivo: ricordo che saremo tutti incensurati e quindi il processo verrà certamente prescritto, per di più dopo un'ingente spesa per gli avvocati.

Ed allora, riappropriandoci del nostro diritto naturale di farci giustizia, oggi ahimè così calpestato da coloro ai quali l'abbiamo affidato, reagiremo compiendo quello che oggi viene chiamato reato nei confronti del nostro offensore.

Rientriamo così nel solco della tradizione italiana del delitto d'onore, in cui il debole si ribellava ai soprusi del potente, anche se, dato il cambiamento di cultura, con esiti molto meno letali.

Anche coloro che non fanno riferimento né a destra né a sinistra, come i movimenti della decrescita non possono che approvare l'autoproduzione anche nel campo della giustizia. 

E questo è anche l'inizio del ritorno alla valorizzazione della famiglia, così caro alla Chiesa ed oggi patrimonio purtroppo delle sole famiglie mafiose, famiglia che è d'appoggio nelle azioni di rivalsa.

E dalla famiglia a legami più estesi, la famiglia allargata,il clan, …. rompendo quell'isolamento cui la vita moderna ci conduce e che nelle grandi città non ci permette nemmeno di conoscere il vicino di casa.

Anche se meno importanti dal punto di vista morale non sono tuttavia trascurabili le ricadute sull'occupazione, soprattutto per le scuole di arti marziali. 

Anche il lavoro degli avvocati muterà completamente e verrà di molto semplificato, non più studiare l'enorme mole delle leggi italiane, ma solamente le procedure dilatorie, non ci saranno più assolti ma solo prescritti, anche perché ci saranno solo i reati perseguiti d'ufficio, dato che cercare di far valere le proprie ragioni tramite un processo sarà pura illusione.

Nasceranno gli studi associati medico-legali, dove un medico suggerirà le malattie meno pericolose per poter rinviare le sedute e scriverà le relative giustificazioni.

Vedremo così d'inverno e di notte le strade, oggi così deserte e quindi pericolose, percorse da persone in maglietta che fanno jogging rendendo viva la città anche di notte.

Certo, tutto questo ed altro avranno bisogno di tempo per realizzarsi, ma sono certo che man mano che si realizzeranno le persone oneste che oggi contestano il provvedimento rivedranno radicalmente le loro posizioni.

 di Penta

 

 

Compagnia Italiana di Rassicurazioni (C.I.R.)

Fukushima

Tutti noi conosciamo l'ansia che eventi paurosi come terremoti, maremoti, il nucleare e tanti altri fenomeni suscitano nelle popolazioni. Un'ansia che finisce spesso per renderci infelici e rovinare così la nostra vita quotidiana.

Anche se la paura è giustificata non ha senso passare la nostra vita in attesa del peggio, meglio ignorarlo e subirlo quando avviene senza rovinarsi il pezzo di vita che precede l'incidente.

 Sulla base di queste considerazioni ho deciso di avviare una Compagnia di Rassicurazioni, sotto forma di ONLUS e sto contattando persone che partecipino a questa iniziativa.

Ho già iniziato a contattare persone di altissimo livello e di provata esperienza nel settore per formare il gruppo dirigente.

Nessun dubbio sul direttore generale: credo che nessuno possa competere con Guido Bertolaso in fatto di esperienza: il suo capolavoro, la sua denuncia per procurato allarme nei confronti di Giuliani, ricercatore dell'INFN che aveva previsto il terremoto dell'Aquila è stato giustamente premiato con l'affidamento della gestione del dopo terremoto, dove ha potuto rassicurare gli italiani che l'emergenza era conclusa mentre 30.000 sfollati abruzzesi erano ancora alloggiati in albergo.

L'attività verrà naturalmente suddivisa in settori per ognuno dei quali vi sarà un capodivisione.

Per il nucleare avevo pensato al famoso professor Veronesi, ma l'uscita di Chicco Testa che ha chiamato sciacalli coloro che parlavano di pericolo nucleare per il terremoto in Giappone proprio poche ore prima che i media riportassero il video dell'esplosione nella centrale di Fukushima e gli allarmanti dati sulla radioattività gli hanno meritato senza dubbio la guida di questo settore.

Il professor Veronesi verrà comunque utilizzato per uno spot dove dorme tranquillamente insieme a tutta la sua famiglia su letti composti di scorie radioattive.

Un ruolo di primaria importanza verrà affidato anche all'ex-presidente del GRTN [Gestore della Rete di Trasporto dell'energia elettrica Nazionale] il quale dopo il black-out che colpì gli Stati Uniti nel 2003 rassicurò gli italiani nel giugno affermando che una situazione simile a quella degli Stati Uniti in Italia era da escludere, riuscendo persino a spiegarne i motivi che erano più d'uno.

Nel settembre dello stesso anno, solo tre mesi dopo, in Italia, per la prima volta si verificò il black-out.

In questo momento lo affiancherei a Chicco Testa nell'affermare che mai in Italia si potrà verificare una situazione simile a quella in Giappone.

Un settore importantissimo e pieno di episodi di rassicurazione è quello militare dove però purtroppo non conosco nomi, se qualcuno può fornirmene, magari il nome di chi ha mandato sotto processo per codardia gli elicotteristi che denunciavano alcune falle nell'apparato di difesa degli elicotteri, [naturalmente elicotteristi assolti ed elicotteri modificati] o di chi ha tranquillizzato sulla assoluta sicurezza dei blindati Lince, ma soprattutto i nomi di coloro che hanno tranquillizzato sull'innocuità dell'uranio impoverito.

Credo che non ci saranno problemi a trovare il personale per questa società: l'Italia è patria di grandi rassicuratori, soprattutto in campo militare: Lui rassicurava gli italiani sulla certezza della vittoria e sulla brevità della guerra, e pure nel settore energetico, qualcuno tranquillizzava sulla non pericolosità della diga del Vajont.

Nei settori politica ed economia non è il caso di entrarci, la concorrenza sarebbe troppo forte.

E se poi i disastri si verificano davvero? Tranquilli, come avete visto non paga mai nessuno.

E se non riusciamo ad ottenere la qualifica di ONLUS ? Manteniamo la stessa dirigenza e cambiamo la ragione sociale: da società di rassicurazioni a società di portasfiga.

Vi chiederei quindi di segnalarmi, se li conoscete, i nomi di altri rassicuratori, piccoli e grandi, per la società.

 di Penta

Se non ora quando? Meglio mai!

Un'altra inutile manifestazione organizzata da un'opposizione che non esiste. L'ennesima occasione persa. Il regime ringrazia.

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Dovevamo essere tutti davanti al palazzo di giustizia di Milano a sostenere Ilda Bocassini e tutti i suoi colleghi che stanno cercando disperatamente di fare il loro dovere. A sostenere Clementina Forleo che per il suo coraggio è stata attaccata e diffamata da tutti. A sostenere la magistratura messa sotto assedio dal regime berlusconiano. E invece no, tutti  in piazza a cazzeggiare su fantomatiche rivendicazioni e indignazioni sulla dignità della donna offesa e calpestata. E per  i poveri  vecchi rincoglioniti, che si fanno circuire da avvenenti ragazze che poi li ricattano e si fanno nominare ministre e deputate, non vogliamo manifestare la nostra solidarietà? Ma per favore!

Nessun corteo, nessuna protesta, un palco a favore di TV e via la passerella dei soliti che sotto elezioni si mettono in mostra. Per buona pace di tutte le donne lavoratrici e mamme, costrette a vite faticosissime, dopo oggi per loro non cambierà nulla.
A Milano parla Flavia Perina, che fino a ieri con Fini ha sostenuto Berlusconi, a Roma  suor Eugenia Bonetti, dell'USMI Unione Superiore Maggiori d'Italia, ratzingeriana della prima ora. Apparteniamo al genere femminile ma, a parte questo io, con queste non ho nulla a che spartire.

Unica nota positiva della giornata di oggi è stata l'apparizione in piazza a Milano di Romano Prodi, era con la moglie Flavia, da una via laterale si è diretto verso la folla, così solo senza scorta e al suo passaggio la gente lo applaudiva e lo acclamava, la gente si è offerta  di "scortarlo" fino al palco se voleva parlare, ma lui ha ringraziato e ha detto no. Non sia mai! Far parlare Prodi che ha sconfitto per ben DUE volte Berlusconi! C'avevano da far parlare la Perina..

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Romano Prodi assediato dalla gente in Piazza Cairoli a Milano

di Tiziana Fabro da http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/02/13/se_non_ora_quando_meglio_mai_c.html

L’Italia è il paese del Bunga Bunga?

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Ieri sera a Legnano nella sala degli stemmi del municipio in occasione dell'evento "Un'altra Italia è possibile e sta già nascendo", Domenico Finiguerra prende la parola. La Lombardia dice, è la regione con più territorio agricolo d'Italia e nonostante questo vengono cementificati 13 ettari di terreno al giorno. Un terreno è fertile solo nei primi 30 cm, una volta gettato il calcestruzzo, quel terreno non sarà più fertile per 300/400 anni e anche di più. I comuni ricorrono agli oneri di urbanizzazione perché è un modo facile e veloce per far entrare soldi nelle casse comunali ma è una scelta poco saggia perché chiunque sa che il territorio a disposizione prima o poi finisce. Noi siamo indotti a credere che per far muovere l'economia dobbiamo cementificare, costruire e ancora costruire ed è così che accanto a capannoni sfitti o in vendita spuntano altri capannoni, che a loro volta rimarranno sfitti. Siamo spinti a credere che tutto giri intorno ad una finanza fine a se stessa e che ci può rendere sempre più ricchi. Ma a Cassinetta di Lugagnano no, nel comune di cui Domenico Finiguerra è sindaco, la gente ha fatto una scelta diversa. I cittadini hanno scelto il loro sindaco per il suo programma elettorale basato sulla cementificazione zero. A Cassinetta la gente, opportunamente informata, ha preferito tutelare il proprio territorio, ha preferito pagare un'ici un po' più alta in cambio di spazi verdi ed un'aria più pulita. Ha scelto di non vedersi ingrigire ogni anno di più insieme al proprio paese. Perché il grigiore del cemento soffoca anche l'anima. L'amministrazione comunale ha operato scelte sagge che le hanno permesso di non gravare oltremodo sulle tasche dei cittadini. Un impianto fotovoltaico che permette di risparmiare 9000 euro l'anno, 2850 euro l'anno di risparmio sostituendo le lampadine del cimitero con i led, interventi sui rifiuti per ridurre rifiuti e tariffe ed infine un guadagno di 20.000 euro l'anno dai matrimoni civili. Tutti vogliono sposarsi a Cassinetta, il municipio è a disposizione dal lunedì alla domenica, è addirittura possibile fare un giro sul naviglio con lettura di poesie. Questo sindaco ha saputo valorizzare le risorse del suo paese, farle fruttare ed allo stesso tempo salvaguardare la salute fisica e non solo, dei cassinesi, inoltre intervenire ristrutturando il patrimonio edile esistente ha giovato all'economia del paese soprattutto agli artigiani. E' la volta di Michele Dotti, autore del libro L'Anticasta insieme a Marco Boschini. C'è un grande fermento nel sud del mondo, dice, i cittadini dal basso si stanno riprendendo la loro vita e questo processo non si può fermare. Anche qui i comuni virtuosi sono come un virus, si scambiano informazioni a vicenda e contagiano altri. Persino Matteo Renzi, sindaco di Firenze, fa notare Finiguerra, ha parlato di stop al consumo di territorio e questo è un chiaro segnale che la gente è sempre più informata e sensibile a questi temi, tanto che alcuni politici hanno capito che devono adeguarsi se vogliono il consenso. C'è ancora però purtroppo un grosso nucleo che per legittimarsi e legittimare le proprie scelte scellerate (inceneritori, centrali nucleari, consumo del territorio, privatizzazione dei servizi…) tenta di riversare sugli italiani il proprio modo di essere dicendo che la gente ha il governo che si merita, fatto a propria immagine e somiglianza. Forse non sanno chi sono veramente gli italiani e forse non lo sappiamo nemmeno noi che siamo indotti dai grandi media a pensare che la maggioranza degli abitanti di questo paese siano Bunga Bunghesi. Gli italiani sono persone molto solidali, uno su quattro fa volontariato. Secondo un'indagine Censis promossa dalla fondazione Ozanam-De paoli quasi il 70% degli italiani aiuta persone in difficoltà, dai vicini di casa, agli anziani, ai bambini; circa il 60% ha versato denaro ad associazioni di volontariato; oltre il 50% ha acquistato prodotti dopo aver verificato che non inquinino e che per la loro produzione non siano stati impiegati minori né siano stati violati i diritti dei lavoratori; il 26% svolge o ha svolto attività di volontariato; il 21% partecipa a progetti di adozione a distanza. Da una ricerca della Camera di Commercio di Milano emerge che un italiano su due compra etico, ossia prodotti che garantiscono rispetto per l'ambiente e dei diritti dei lavoratori. Crescono sempre di più anche i Gruppi di Acquisto Solidali e la Banca popolare Etica nata a Padova ha già undici filiali*. Perché queste notizie non vengono diffuse? Il sistema d'informazione ci inganna promuovendo un senso d'impotenza che permette a grandi imperi economici di svilupparsi oppure permette ad una casta di politici di autolegittimarsi e perseverare nel perseguimento di interessi di parte a discapito del benessere e della salute pubblica. Tuttavia, anche i politici non sono tutti uguali. Esistono sindaci virtuosi come Domenico Finiguerra e dal 2005 persino un'associazione dei comuni virtuosi che da un paio di anni organizza il Premio nazionale dei "Comuni a 5 stelle" (che non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 stelle di Grillo). Solo un paio di esempi: nei comuni virtuosi gli edifici pubblici consumano l'80% di energia in meno della media nazionale, non c'è bisogno d'inceneritori o discariche perché sono all'85% di raccolta differenziata con il porta a porta ma soprattutto producono il 30% di rifiuti in meno degli altri comuni*. In un paese in cui vengono varate finanziarie con 16 miliardi per l'acquisto di nuovi caccia bombardieri la vera rivoluzione deve partire dal basso e significa aderire ad un gruppo d'acquisto equo-solidale, alla Banca Etica (le banche per garantire il 30% dell'investimento si sporcano con traffici di droga e armi), le rinnovabili allontanano dal petrolio e così via per uscire dal sistema. Solo costruendo un modello nuovo che renda la realtà obsoleta si può veramente ottenere il cambiamento e stiamo anche attenti a chi vuol fare di tutta l'erba un fascio nel mondo politico trasformando la lotta alla casta in una guerra di religione contro i partiti e l'idea di partito in sé, i partiti sono nati per tutelare gli interessi di persone che altrimenti da sole sarebbero state sopraffatte. C'è una base informata, altruista e solidale in Italia che unendosi può cambiare il paese. Oggi i comuni virtuosi sono 48 ma sono sicura che i cittadini virtuosi di questo paese sono la maggioranza.

di Cinzia Bascetta

*fonte Non è vero che tutto va peggio (Michele Dotti, Jacopo Fo Emi edizioni 2008)

http://www.comunivirtuosi.org/

Comuni_virtuosi

L’Italia e il rischio di Golpe

Corruzione

Quella montagna di torbidi interessi in gioco, che ruotano intorno alla "politica" di Silvio Berlusconi e del suo entourage, sono tali e tanti che, una sua eventuale caduta, metterebbe a rischio la sopravvivenza di tutta quella parte marcia e potente del nostro paese (dalla criminalità organizzata fino al più piccolo imprenditore senza scrupoli) che, fino a oggi è stata garantita, legittimata e protetta da ogni interferenza. Con la discesa in campo di Berlusconi, la collusione, la concussione e la corruzione, hanno raggiunto livelli tali di indecenza che,  se per un’ipotesi suggestiva, oggi, si applicassero le leggi, regole ferree e pene certe, il Sistema economico italiano, imploderebbe in meno di una settimana, rendendo vana e impraticabile ogni ipotetica riconversione alla legalità. E non solo! Tali comportamenti, assunti a pratica relazionale, sono oggi, la “condithio sine qua non”, nessuna operazione economico-commerciale potrebbe essere fattibile. Da questo momento tutto è possibile e i colpi di coda del caimano non si faranno attendere. Così, le tre reti Mediaset, di proprietà del Cavalire, daranno il via ad una campagna denigratoria e diffamatoria senza precedenti, avallata e sostenta dal TG della prima rete nazionale, messo sotto scacco dal laido Minzolini.

I cani da guardia, nelle persone di Vittorio Feltri, Belpietro, Sallusti e banda, sono pronti a sguinzagliare scagnozzi, spioni, sicari e maestri del raggiro per intentare un'operazione di killeraggio politico, mediatico e fisico, fatta di intimidazione, ricatto e dossieraggi e, in linea con le perverse ragioni dei peggiori regimi sud-americani. Le quotazioni relative al mercimonio dei parlamentari, toccheranno i massimi di sempre e, ogni buon senso e ragionevolezza, si prostituiranno alle lusinghe e alle seduzioni del denaro e del potere. 

Non dimentichiamo inoltre che, tutta la corte scodinzolante di servi, ruffiani, parassiti e puttane, è consapevole del fatto che, detronizzato il Sultano, per loro sarà la fine e, niente e nessuno, potrà mai riabilitarli e riscattarli da una condizione di disonore e di infamia che da sempre ha caratterizzato la loro insulsa e miserabile esistenza. Pertanto, i pretoriani dell’Imperatore, dovranno fare ritorno fra i miasmi e il fetore di quel limbo gelatinoso che, nella cloaca massima romana, consacra la sua originaria derivazione etimologica. Per tali mie considerazioni, sono convinto che il peggio debba ancora arrivare.

“ Non vedo l’ora di farmi giudicare” affermava convintamene il Cavaliere, giorni or sono . A distanza di una settimana, con la stessa convinzione, dichiara. “ Non ho nessuna intenzione di presentarmi davanti a quel plotone d’esecuzione.”  Il Grande Pinocchio non si smentisce mai! Malato era, e malato resta! Con la sola eccezione di un ulteriore peggioramento psico-patologico progressivo e degenerativo.

L’operazione “Mani pulite”, al confronto dell’attuale circostanza, è stato un gioco da ragazzi. Oggi, il rischio di un colpo di stato, è reale e palpabile. Se l’opposizione tutta, le istituzioni e la cittadinanza responsabile, non prenderanno coscienza di una tale eventualità, l’Italia e gli italiani, smarriti dentro una cronica letargia , si troveranno impreparati nel contrastarla. Aspettiamoci il morto!

 

di Gianni Tirelli    

 

Dimettiti! Lettera aperta a Nicole Minetti

Minetti

Cara  Nicole Minetti,

12 mila euro al mese pagati dai cittadini,  questo è il costo collettivo delle  tue prestazioni  private  a favore del presidente Berlusconi.

Un’attività solerte, abbiamo letto dalle tue stesse parole,  che ti  occupa a tempo pieno sottraendo questo tempo ai compiti pubblici per cui vieni  pagata. Per non parlare del costo dello  staff di  persone impiegate a far fronte alle  tue   incompetenze. Perché  non ti fai venire un rigurgito di coscienza e  non ti dimetti?  Perché non provi pudore e vergogna come la stiamo provando noi nei confronti del mondo?

Una donna della tua età, con laurea breve in igiene dentale, nella società attuale, così come è stata costruita e incoraggiata  dal “Governo del Fare”  ha un contratto a tempo determinato al massimo di 800 euro al mese, apre la porta del dentista, toglie il tartaro dai denti, regge l’aspiratore, e prende appuntamenti dei clienti. Del dentista si intende. Se poi è incinta, viene licenziata, e si occuperà a tempo pieno dei suoi figli rinunciando al lavoro, poiché, nella società attuale, non ci sono asili, né aiuti alla maternità. Anche se la politica del “fare”, quella che ti ha messo lì dove ti trovi,  fonda potere e guadagno straparlando di  maternità e  famiglia.

E perciò una Minetti qualsiasi non si potrebbe fare manco un po’ di botulino, extention, o comprare  borse cafone,  perché nella società  attuale, un solo stipendio del marito basta appena. E se per caso i due vorranno divorziare, il marito diventerà poverissimo. E quindi converrà che magari odiandosi e infelici restino assieme, tradendosi, come suggerisce il presidente del consiglio e schiaffando i figli davanti alla tv,  a guardare tante future Nicole Minetti. Oppure, una Minetti vera, decide di non avere una famiglia e di non fare figli. Oppure di emigrare. A una donna come Nicole Minetti, oggi, potrebbe capitare che il suo datore di lavoro le metta le mani addosso, legittimato com’è dall’ipocrisia conclamata  da ore di programmazione Mediaset e Rai in cui si susseguono culi, idiozie e donne disponibili.

Un business di putrefazione culturale che ha espresso l’attuale classe politica  alla quale appartieni (grazie anche alla sinistra), che parla, pensa, fa sesso, compra, gode e si esaurisce  in  un  unico osceno programma televisivo organizzato per vendere merce. Una colonizzazione del pensiero collettivo in cui si alternano personaggi come il Principe Cacca,  pubblicità di gente he corre  dietro un rotolo di carta igienica, palle di polvere che devono essere pulite da donne, tronisti e  corteggiatrici, pianti e  urla, donne  declinate in – ine,  vivaio di carne  chirurgicamente modificata fonte di guadagno per la rete, e utile per la creazione di cervelli ubbidienti di elettori, felici di vedere uno solo che tocca mentre loro applaudono. E  tutto, sempre a favore della ricchezza della famiglia Berlusconi. Compresa la signora Lario,  che è  miliardaria grazie al “ciarpame senza pudore” con cui viene inondata la nazione da anni, e non solo il suo letto.

Può capitare anche, a una donna come te, che se si sottrae alle avances del datore di lavoro, venga licenziata. E le può anche  succedere che  dopo una lunga  e penosa gavetta, una donna raccomandata e disponibile ti rubi il posto. Perché  il lavoro delle donne avviene sempre di più  attraverso  la concessione del corpo, come suggerisce e conferma l’attuale classe politica, che ne crea tutte le condizioni  e che tu stessa esprimi. Un dato che ovviamente  riguarda  il lavoro degli uomini, che pure vengono discriminati dall’ invincibile scambio: uomo  in  posizione di potere  e sesso  in cambio di lavoro.  Alcuni uomini sono ottusamente contenti che si affermi il principio come se non andasse a loro immenso svantaggio.

E  se una Minetti,  trovasse  che la sua condizione fa schifo, quando torna a casa e accende la tv, in alternativa ai culi, potrà vedere il Ministro Brunetta  che dice che  lei è in quella condizione perché è una fannullona; il ministro Sacconi  che le ricorda che  si devono fare studi difficili, e per questo si trova in quella condizione; la Ministra Gelmini  che  massacra la scuola, ultima  insufficiente isola di protezione contro il massacro televisivo, insulta le insegnanti, leva aiuti ai disabili, dicendo che valorizza il merito. In nome del  cristianesimo, si intende, o del negoziato con la Chiesa, alla quale  si girano altri soldi pubblici per le scuole private. Una come Nicole Minetti, potrà poi sentire la ministra Carfagna, che amministra la res pubblica, e si occupa della questione femminile, essendo passata da un casting di un Lele Mora di turno e che dice che Berlusconi è un gran seduttore. E poi  la ministra in giarrettiera e mutande Brambilla che spende altro denaro pubblico, oltre quello impiegato per  lei e il suo apparato,“per rifare l’immagine dell’Italia” dopo che Berlusconi l’ha massacrata.

Una come Nicole Minetti,  se fosse credente potrà poi  sentire un coro di  farneticazioni  su un  cristianesimo sfigurato e piegato ai  vantaggi personali di una classe politica rapace,  che insulta, bestemmia e arraffa  in nome di Cristo.

Questo  subisce  una donna come Nicole Minetti se non è Nicole Minetti.

Chi volesse inviare questo documento per chiedere le dimissioni della Minetti può farlo indirizzando a roberto_formigoni@regione.lombardia.it

 

e per cc a politico@ansa.it

 

 fonte http://ilsimplicissimus2.wordpress.com/2011/01/22/dimettiti-lettera-aperta-a-nicole-minetti/

Sabina Ambrogi per Il Simplicissimus