Bergamo emergenza COVID-19 la gestione delle onoranze funebri

 

Stamattina ho ricevuto un trafiletto in cui c’erano una menzogna ed una verità (col rischio che poi finisca tutto nello stesso calderone delle fake news).

Ho approfondito la questione ed ho chiamato il segretario della federazione nazionale onoranze funebri Alessandro Bosi  il quale mi ha ribadito quanto da lui dichiarato ad adnKronos (in parte diverso dal trafiletto che avevo ricevuto in cui si diceva che loro avrebbero dichiarato nessun aumento di decessi rispetto all’anno precedente).

Ne emerge comunque una realtà molto interessante e che dovrebbe attivare il nostro senso critico rispetto a ciò che vediamo in TV. Diverse agenzie di Bergamo sono state messe in quarantena dalla asl perché gli operatori hanno lavorato senza protezioni (a loro non arrivano) e sono stati trovati positivi. Ne basta uno per agenzia per chiuderla per 15 giorni. Ne è derivato un problema di gestione che ha causato anche code per la cremazione e richiesto l’intervento dell’esercito, ma sarebbe bastata anche la protezione civile. Per cui prima di spaventarsi oltre misura e pensare che fuori dalla porta ci sia la peste nera, fermiamoci a riflettere. Il segretario mi ha anche ricordato che l’andamento dei decessi per anno è una sinusoide, vale a dire sale e scende, è normale che ci siano anni con più decessi ed anni con meno ma i calcoli e le statistiche non spettano a loro bensì all’ISTAT.

Attenderemo dunque l’ISTAT per avere dati certi sul reale aumento dei decessi. Intanto una cosa è certa i tagli ai nostri ospedali hanno provocato una situazione vergognosa in casi come questi in cui si verificano un certo numero di polmoniti. Senza quei tagli la situazione sarebbe stata sicuramente più gestibile e probabilmente ci sarebbero stati anche  meno decessi perché le persone non sarebbero state anche, come sentiamo in certi casi, abbandonate a sé stesse.

di Cinzia Bascetta