Bipolarismo: combattiamo la cultura Berluscogrilla

 

Il fenomeno dell’analfabetismo è sempre stato considerato un fenomeno da sradicare e la politica ci si è dedicata con impegno riuscendo in Italia ad azzerarlo.

Si potrebbe pensare che al fenomeno dell’analfabetismo funzionale venga dedicata altrettanta attenzione ed altrettanto impegno, ma quando la politica si è accorta che gli analfabeti funzionali potevano facilmente essere sfruttati per i suoi interessi si è dedicata con successo a coltivare questa specie di analfabetismo.

Come? E’ semplicissimo: anziché lavorare per portare l’analfabeta funzionale ad un livello di cultura che gli permettesse di essere indipendente nel pensiero si è portata la cultura a livello dell’analfabeta funzionale, in modo che rimanesse dipendente dal pensiero del burattinaio e così utilizzabile ai suoi scopi.

E quali sono le caratteristiche di questa neo-cultura? Una sola, semplicissima, è stata creata una “cultura binaria” una cultura, cioè, privaa di ogni sfumatura: SI’ / NO, BUONO / CATTIVO, BIANCO / NERO… che chiunque è in grado di comprendere.

Certo, non è una novità, è sempre stata usata da alcune religioni: chi non si ricorda il “Con me o contro di me” che ha avuto così tanto successo nei secoli?

Ma per un certo periodo questa, in Italia, era stata messa in crisi, e stava prendendo piede la cultura del “both and” “e … e …” di derivazione orientale, ying e yang dove i contrari non sono contrapposti ma si completano. E questa cultura stava portando ad una ricchezza di pensiero perché il nero ed il bianco insieme danno origine ad un’infinità di grigi e, soprattutto, sostituiva il dialogo allo scontro su tutto.

Ma poi è arrivata la controrivoluzione, sulle ali principalmente dello strumento della rete che, annunciata come straordinario diffusore della conoscenza e valorizzatore dei rapporti è diventata nella realtà, grazie soprattutto ai social, l’affossatrice della vera cultura. Gli scritti di poche righe che caratterizzano i social impediscono di approfondire i pensieri e si limitano di conseguenza a concetti brevi semplici sono l’ideale per permettere l’espressione dei concetti binari.

La cultura bipolare che elimina le tonalità di grigio finisce per trasformare gli esseri ragionanti in tifosi di squadre senza peccati che si scontrano con altre che rappresentano il male assoluto ed in questa crociata si sentono realizzati come persone in quanto esseri superiori, portatori della verità.

Un esempio di attualità è dato dai vaccini: esistono solo i “pro-vax” ed i “no-vax”. Per la felicità di chi ha il potere di dettare le regole: “pro-vax” fa un effetto molto migliore di “ti vaccini come voglio io” e poter classificare chi semplicemente solleva dubbi come “no-vax” è efficacissimo per delegittimare ogni opposizione.

Ma il grosso vantaggio per chi gestisce la cultura binaria è rappresentato dal fatto che elimina ogni possibilità di discussione perché nero e bianco sono così distanti che non è possibile nessuna forma di mediazione: una volta scelta la propria squadra inizia la guerra e chi non combatte è un traditore, così come chi insinua un qualunque dubbio. Di qui nascono le campagne d’odio perché pur di esportare la propriaa verità ogni mezzo diventa lecito, le “fake news”, le offese, …

Si passa dalla razionalità alla fede e, dalla fede, all’accettazione del “dio” che arruola così al proprio servizio una massa di persone che ha perso ogni senso critico. E’ con questi mezzi che nascono i “partiti carismatici” di cui abbiamo avuto in passato tristi esperienze (nazismo, fascismo, …) esperienze che siamo pronti a rinnovare con i partiti carismatici odierni (berlusconismo, grillismo, ..)

Storno

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *