VOTO DISGIUNTO!

Voto_disgiunto

Oggi in Italia le leggi elettorali privano di fatto le opposizioni di ogni potere, relegandole in ruoli assolutamente marginali. La prima conseguenza di ciò è che gli elettori si vedono costretti a dare un voto tattico, devono così rinunciare a votare la “lista del cuore” che non ha possibilità di vittoria per dare il proprio voto al meno sgradito dei possibili vincitori.

Ma esiste un'eccezione a questo comportamento dettato dal buon senso ed è proprio in occasione delle elezioni amministrative che si celebreranno fra poco, grazie al doppio turno.
Poiché infatti il potere sarà nelle mani del candidato sindaco che avrà avuto la meglio al primo turno, a contare nella lotta per il potere sono solo i voti ai candidati sindaco nel tentativo di spingerlo direttamente alla vittoria od almeno al ballottaggio.
Grazie alla possibilità di voto disgiunto che c'è alle amministrative, l'elettore, una volta votato il candidato sindaco, può attribuire il voto di lista ad una qualsiasi di quelle che partecipano alla competizione, anche se la preferita non è fra quelle che sostengono il candidato scelto.
Ed è importante il voto disgiunto, perché permette alle liste nuove di presentarsi e così farsi conoscere e, se meritevoli, di crescere nel tempo sino a diventare protagoniste.
Ed è un voto parlante: spiega al candidato sindaco che i nostri valori sono differenti da quelli delle liste che lo sostengono e che non è necessariamente prigioniero dei partiti che l'hanno proposto.

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