REFERENDUM KILLER

Referendum killer

Per come stanno andando le cose questo referendum sulla rinnovabilità delle concessioni sta assassinando la Democrazia Diretta.

In regime di Democrazia Diretta, il referendum è il momento legislativo da parte del cittadino, che manifesta la sua volontà su un ben preciso provvedimento.

Vedendo però con quali argomentazioni si cerca di convincere il cittadino a fare una scelta o l'altra e, ahimé, le risposte sui social che ben accolgono e sostengono queste argomentazioni, ci si accorge che il referendum è di fatto scaduto a semplice manifestazione.

E questo, purtroppo, soprattutto da parte di coloro che solitamente si proclamano propugnatori della Democrazia Diretta. Non parlo naturalmente delle falsità e delle imprecisioni diffuse per incapacità o volere di manipolazione, che fanno parte del (brutto) gioco, parlo delle argomentazioni addotte che nulla c'entrano con la sostanza del quesito referendario, dalla volontà di ridisegnare la politica energetica italiana alla protesta per la corruzione del governo.

E non è un caso che il Movimento 5 stelle ed altre forze politiche che si erano disinteressati alla raccolta delle firme, decretandone così il fallimento, tanto che i referendum hanno dovuto essere resuscitati dalle regioni, oggi si battano con determinazione a favore del SI.

Tutto legittimo, per carità, ma a questo punto tutti i referendum diventano uguali: una manifestazione pro o contro il governo. Si colga pure l'occasione per i circenses da offrire alle proprie tifoserie, ma … addio Democrazia Diretta! (e di conseguenza fra un po' pure al panem)

di Storno