La III Guerra Mondiale (Orwell o Casaleggio?)

Orwell III gm

Nel celeberrimo “1984” di Orwell
l'Eurasia è una delle tre superpotenze continentali nate dopo la
ipotetica guerra atomica degli anni cinquanta e nei suoi territori
include l'Europa e l'Asia settentrionale, a partire dal Portogallo
fino a raggiungere lo stretto di Bering, comprendendo molti territori
dell'ex URSS. Il romanzo si svolge durante una terza guerra mondiale,
tra i super-stati, e l'Eurasia vi partecipa con continui cambi di
alleanze, ma per lo più si scontra con l'Oceania, che rappresenta il
mondo anglosassone e le sue dipendenze.

 Sessant'anni dopo Casaleggio nel suo
video “Gaia” [http://www.youtube.com/watch?v=9mYgbCW8XNA]
aggiorna gli schieramenti che si fronteggiano nella terza guerra
mondiale prevista fra una decina d'anni.

Stavolta l'Europa è schierata con il
mondo anglosassone contro la coalizione Russia-Cina-Medioriente e
ricopre il ruolo non proprio entusiasmante, suggerito nel video
[distruzione dei simboli dell'occidente, piazza San Pietro, Notre
dame, Sagrada Familia], ma anche da vari articoli
[http://www.libreidee.org/2011/11/la-russia-missili-contro-leuropa-se-israele-minaccia-liran/]
di farsi distruggere per permettere nel frattempo agli Stati Uniti di
portarsi in vantaggio colpendo i nemici da lontano.

Anche chi pensa che Casaleggio sia un
visionario non può negare alcuni fatti oggettivi che corroborano
l'ipotesi fatta nel suo video.

Innanzitutto che oggi l'Europa sia
sotto il dominio statunitense – solo in Italia ci sono più di 100
basi americane ed una sessantina di bombe atomiche – è indiscusso
come è evidente che il suo territorio è diventato una base militare
per attaccare il nemico non per difendersi ma per diventarne il
bersaglio. Di conseguenza si lavora per costruire non un'Europa
culturale o politica, ma un'Europa della guerra. Che altro senso può
avere l'allargamento della UE alla Turchia che, oltre ad essere
geograficamente fuori dall'Europa ne è anche culturalmente e
politicamente assolutamente disomogenea? Tanto che nel corso degli
anni i rapporti dell'Europa con essa sono stati solo di guerra.

E allora perché accettare questo ruolo
di vittima sacrificale , anzi, correre ad interpretarlo, schierandoci
per l'Impero Statunitense che, nonostante la fiducia di Casaleggio
nella sua vittoria, è in chiaro disfacimento? Facciamo uso
dell'italica virtù italiana del voltagabbanesimo che ci ha portato
nella I e II guerra mondiale a lasciare l'Austria e la Germania cui
eravamo legati da patti d'amicizia e, in questo inizio della III a
nientedimeno che bombardare la Libia, e spezziamo questa cultura
masochista di asservimento al mondo anglosassone: Chiediamo
l'allargamentodella UE alla Russia.

Proponiamo di espandere l'Europa ad est
consci che i colloqui eventuali durerebbero decine di anni, consci
che ci sarà una forte opposizione, soprattutto da parte dei paesi
ex-satelliti dell'Unione Sovietica, consci delle pressioni e degli
atti terroristici che subiremo dagli Stati Uniti.

Ma se riusciremo a rendere meno
monolitica la sudditanza agli Stati Uniti ed a renderli così meno
certi sulla vittoria forse come la Russia ha salvato il popolo
siriano riusciremo a salvare noi stessi dalla distruzione.

di Storno