Seghe digitali

 

Seghe_digitali

 

Da quattro chiacchiere con l'amica Cinzia Bascetta sono nate queste considerazioni:

Non sono i vecchi attrezzi in versione
moderna, ma la versione attuale della vecchia espressione “seghe
mentali” che ebbe grande successo negli anni settanta: pensieri per
il puro piacere di farlo, e non per creare qualcosa; cosa
assolutamente legittima, ma mentre chi si masturba sa benissimo che
i figli non nascono così, sono molti i masturbatori digitali che
pensano di aver migliorato il mondo grazie al loro intervento.

Ho dato un'occhiata ad un articolo di
Libero ed ho visto che era corredato di oltre 4000 commenti: un gran
numero di persone si è dato da fare a pubblicare il suo pensiero
nell'illusione di portare il proprio contributo alla discussione,
contributo che nel giro di pochi minuti è stato sommerso dai
commenti seguenti e mi sono chiesto se l'autore avrà pensato “Oh,
mi sono sfogato!” oppure sarà stato grato al giornale che gli ha
dato la possibilità di far conoscere la sua opinione al mondo.

 La rete si autoproclama imparziale
mezzo di comunicazione, ma spesso è solo un mezzo di informazione,
nel senso etimologicamente deteriore, di (de)formare il cervello
degli utenti dandogli la forma che il “padrone del vapore”,
ovvero chi paga, desidera. E' vero infatti che sulla rete per ogni
voce c'è la sua contraria, dando così l'impressione di
imparzialità, ma non c'è alcuna possibilità di verifica e quindi
si finisce per ascoltare ciò che piace scambiandolo per ciò che è
vero, esattamente come si è sempre scelto finora il giornale da
leggere od il canale televisivo da guardare.

 Basta leggere poi un social network od
un blog per vedere che in rete non si comunica: tutti parlano di
tutto ma nessuno ascolta. Sono rarissimi coloro che prendono in
considerazione le risposte dell'interlocutore, per lo più si
difendono all'ultimo sangue delle proprie asserzioni, anche contro la
logica: un muro contro cui le idee rimbalzano come palle da tennis.
[l'umoristico “Generatore Automatico di Risposte Grilline alle
Critiche Verso il M5S” descrive perfettamente quella situazione,
anche se certamente non è un comportamento solo loro]

 Ma l'effetto più dannoso della rete è
che ci dona l'illusione che utilizzare la rete sia azione, spegnendo
così ogni spinta a muoverci diversamente. C'è un evento che ci
colpisce negativamente? Ci sentiamo appagati per esserci indignati,
per averlo subito additato al pubblico ludibrio dei nostri amici, per
aver firmato ed invitato a firmare almeno un paio di petizioni e
così… “na sega”

 di Storno Pirata

Le mille e una sola di Groupon: il ranch dei laghi di Taino

Cavalli-15

Quando si fa un acquisto su groupon il problema è che si paga prima e solitamente non si ha la minima idea di dove si vada a finire. Chi mi ha regalato questo coupon non poteva sapere cosa avrei trovato. Comincio a pensare però che su groupon ci finiscano per la maggior parte quegli esercizi che non essendo di grande qualità faticano a trovare clienti.

Oggi ci rechiamo al ranch dei laghi di Taino per una passeggiata a cavallo. Sul loro sito parlano di un'atmosfera famigliare, calda e accogliente ma niente di più falso. Appena siamo arrivati, dopo aver regolarmente prenotato per le 15.30, orario scelto da loro, si gira verso di noi un tipo che ci guarda come se fossimo due intrusi e ci dice: "anche voi dovete fare la gita?" E prosegue con "Nooo! Sono appena andati via in quattro, porca miseria"  Ma se al telefono avevo parlato proprio con lui! Intanto lui ha una lezione e ci dice di aspettare tre quarti d'ora, di non tornare a casa ma di aspettare lì e di aspettare ad un fantomatico bar che non si trova, dopo verremo a sapere che l'aveva chiuso lui e non se lo ricordava. Due ragazzine spocchiose vestite da film americano vanno avanti ed indietro come se fossero a casa loro, probabilmente lo erano,  atteggiandosi da dive e nemmeno salutano. Una di loro sella un cavallo e la vedo mentre lo sgrida e lo picchia.  Dopo un'ora di attesa tra le mosche, il tizio di prima, credo che fosse il titolare,  mi dice che con i pantaloni che lasciano scoperto il polpaccio non posso andare a cavallo, ma cavolo se prima volevamo tornare a casa che dista solo 10 minuti, perché me lo hai sconsigliato? Avrei potuto cambiare i pantaloni; ed inizia tutta una solfa sui miei pantaloni tanto che ad un certo punto devo dirgli di non preoccuparsi, che al massimo otterrò anche una depilazione definitiva. E' importante notare che né sul coupon né in fase di prenotazione telefonica sono state date indicazioni sull'abbigliamento. Alla fine non ho avuto nessun problema a causa dei pantaloni.  Il nostro gruppo è composto da quattro persone, una di queste viene invitata a partecipare alla lezione tanto per fare qualcosa e noi dobbiamo assistere alla scena dell'istruttore che non fa che prenderla in giro la mette di proposito a capo fila, sapendo che i cavalli tendono a seguire quello davanti e non smette di paragonarla ai bambini suoi allievi dicendo di guardare loro come invece sono bravi,  mentre lei incassa, si vede che è abituata a subire . . . o è un po' scema. Noto che i cavalli hanno della schiumetta agli angoli della bocca, uno ha addirittura la lingua che penzola. Il maestro di equitazione si concede anche una bella birra mentre fa "lezione" ai bambini che manda giù tutta in due sorsi. Poi tocca a noi fare qualche giro di pista. Mi viene spiegato solo come frenare. Il mio cavallo continua a spostarsi al centro, ed a fermarsi, come se volesse riposare, ad ogni modo io non so andare  a cavallo e non lo nascondo ma invece di agevolarmi mi viene detto che il cavallo fa così perché io non lo rendo sicuro in un modo e con un tono da farmi sentire in difetto. Tutto il tempo mi sono sentita inadeguata e non a mio agio perché l'atteggiamento generale era quello di criticarci. Forse era per spingerci a frequentare i corsi? Il sospetto mi è venuto, d'altronde credo che lo scopo non sia vendere gite a cavallo ma lezioni di cavallo (opzione compresa nel coupon)! Partiamo per questa gita che doveva essere di tre ore ma viene dapprima proposto di spezzarla in due da un'ora e mezza, poi il capo decide di farla di due ore . . .  Partiamo con una guida di origine straniera e da subito il mio cavallo ha un passo più lento degli altri ma ogni tanto parte da solo al trottro rischiando di farmi cadere, se non fosse che ho addominali d'acciaio,  la guida continua a parlarmi come se io sapessi andare a cavallo e non si rende conto che non capisco. Mi dice vai di qua, con un tono per niente gentile ma se non so nemmeno come si fa? Intanto i cavalli degli altri, tra cui mio marito che come me non è capace di cavalcare, sono molto più tranquilli e seguono la fila (cosa che dovrebbero essere addestrati a fare). La guida continuava a pretendere che io in continuazione scalciassi il cavallo al trotto per raggiungere il cavallo davanti finché, resami conto che per me era solo pericoloso e che non avrei potuto passare due ore così, mi sono rifiutata dicendo che il cavallo era lento e che tanto dopo un po' gli altri l'avrebbero comunque staccato. Chissà si sarà offeso il cavallo? Non lo so, la guida torna indietro e viene verso di me e all'improvviso il mio cavallo si impenna facendomi spaventare tantissimo. La guida invece di rassicurami mi ha "rimproverato" di non urlare ha tirato giù il cavallo ed ha proseguito. C'è differenza tra un tono gentile e rassicurante ed un rimprovero. Dopo un po' mi lamento che solo il mio cavallo fa così mentre quello di mio marito, che come me non ha nessuna esperienza, è tranquillo. La guida si offende, perché loro, non mi hanno dato un cavallo cattivo e mi dice "e allora perché quello di tuo marito non fa così?" e poi mi rimprovera dicendo che sono io che non ascolto, intanto mi cambia il cavallo e prende lui il mio guidando la fila. Ora i cavalli devono seguire quello più lento e nessuno resta indietro. Ma la guida non ne vuole sapere di tacere e rimprovera me, mi dice che quel cavallo è più lento, è questa la ragione! Ma davvero? E' da mo' che cerco di farglielo capire! Ed ora lo dice rimproverandomi? Allora  gli spiego che lui mi ha dato un cavallo che ha il passo più lento degli altri e che essendo costretto ad accelerare in continuazione per raggiungere gli altri mi ha messo in difficoltà oltre che in pericolo per non parlare del fatto che saltare in continuazione su una sella è doloroso e che lui non è stato in grado di gestire questa situazione. Ad un certo punto devo anche dirgli di smetterla di polemizzare per non disturbare gli altri ma non ce la fa e dopo un po' ricomincia perché mi ha sentito parlare con mio marito del fatto che mi sono sentita in pericolo e ricomincia dicendo che il problema è che io non ho fiducia nel loro lavoro mi fa proprio la domanda "ho sentito che dice così, allora lei non ha fiducia nel nostro lavoro?" Classica reazione da paraculo!! Spostare il problema sul fatto che sono io a non avere fiducia e fare l'offeso. Questo è il top della paraculaggine ed il peggio della professionalità. Ma se ci fosse stato un bambino su quel cavallo? Per non parlare del fatto che la guida si è messa a fumare facendomi respirare tutto il suo veleno e per di più in un bosco!!! La dimostrazione che non ero io ad agitare il cavallo sta nel fatto che il secondo cavallo non mi ha dato nessun problema e se n'è stato buono buono senza impennarsi o correre. Non è che l'altro cavallo era stanco? Leggo che il dott. Cosentino, grande esperto di cavalli, scrive che spesso si impennano perché non hanno voglia di lavorare. Un altro dice che capita perché qualcosa li spaventa. Entrambe le cose sono possibili. Una perché la guida si è mossa all'improvviso verso di noi e l'altra perché il maneggio ha preso più prenotazioni di quelle che era in grado di gestire, non ha provveduto a suddividerle per gruppi e tempi correttamente ed ha costretto alcuni cavalli ad un sovralavoro. Siamo sicuri che se ne intendano veramente di cavalli? 

Il problema di groupon è anche la selezione della compagnia difatti a concludere la gita in bellezza c'è  la tamarra di turno, vestita da cavallerizza da quattro soldi con stivaloni in finta pelle che mi dice che le ho rotto i coglioni. Proprio una gran signora e soprattutto intelligente e poco maschilista ma d'altronde da una che ti dice che non ti devi preoccupare tanto sei assicurata . . . cosa ci si può aspettare?  Magari se lei cade da cavallo e si rompe la spina dorsale è contenta lo stesso tanto c'è l'assicurazione. Ad ogni modo quello non la finiva più di polemizzare e di provocare e lei se la prende con me? Si sa che è più comodo prendersela con i più deboli.  Ha proprio ragione la dermatologa di Milano, mai più vendere su groupon, anche per quanto riguarda la clientela ti arriva di tutto e non puoi selezionare. Groupon è un fallimento: prodotti non consegnati, contratti negati dal rivenditore, estetiste incompetenti ed imbroglione ed ora anche maneggi gestiti in maniera incauta e poco professionale. Mai più e lo sconsiglio vivamente a tutti. Se poi si considera che il coupon viene venduto con un valore di €150 al prezzo di 35 per tre lezioni individuali o gita per due persone ma sul loro sito, che non è indicato sul coupon, le tariffe per i "soci" sono di €13 a persona per la gita e di €150 per 14 lezioni di gruppo e €15 per le individuali. . .  a questo punto vorrei sapere a quanto ammonta la quota associativa visto che sul sito non c'è scritto e quali sarebbero i prezzi delle lezioni per i non soci. In base al coupon dovrebbero essere 150 euro per tre lezioni. Un po' caro direi.