Una storia personale di malasanità (ma non proprio ) : quando mio figlio ha avuto l’otite da pseudomonas.

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Questa è una storia che è successa a mio figlio nell’estate del 2004, una storia di malasanità come tante, anzi, non proprio di malasanità, perché nelle storie di malasanità c’è l’errore di un medico, qui invece non c’è nessun errore: è stato eseguito tutto secondo norma e secondo “i protocolli”. Ma allora, se è cosi’ bisognerà cambiare nome alla malasanità e dargliene uno diverso. Il fatto è che queste storie di malasanità del 2° tipo (chiamiamole cosi’) sono molto, ma molto più diffuse e devastanti delle storie di malasanità classiche, quelle dell’errore medico: il problema è che il più delle volte la gente non se ne accorge neppure.

Quell’estate, mio figlio un giorno comincio ad accusare un forte dolore all’orecchio, poi sopraggiunse la febbre. Forte dolore e febbre fino a 40° non lo hanno abbandonato per oltre una settimana.

Dopo 3 giorni, come da protocolli cominciammo a somministrargli una terapia di Rocefin i.m.  3 iniezioni al giorno. Le iniezioni erano particolarmente dolorose e tutte le volte bisognava rincorrere mio figlio, che allora aveva 8 anni, per tutta la casa,  bloccarlo in due e fargli l’iniezione. Seguivano pianti, grida, morsi e successivo senso di rimorso da parte dei genitori col dubbio atroce: e se stessimo sbagliando?  Dopo 3 giorni di supplizio la febbre non scendeva e decidemmo di portarlo all’Istituto pediatrico Gaslini: No, disse il medico, il Rocefin non va bene, bisogna dare il Gentalyn. Ancora 3 iniezioni al giorno, stavolta però attraverso un ago tenuto fisso in vena che il bambino, ovviamente mal sopportava. Due giorni ancora e niente, poi miracolosamente cominciò a migliorare. Ma naturalmente la terapia andava continuata, perché, si sa, ci possono essere le resistenze.

Quando mio figlio guarì aveva perso circa 3 chili, ed era fortemente provato dalla malattia.

E non ci risollevava neppure molto il medico del Gaslini: è molto facile che il soggetto sia predisposto e che la malattia si ripresenti.  Beh, tocchiamoci gli attributi, o cio’ che era rimasto, e via.

Dopo qualche giorno raccontai la storia ad un mio  collega otorinolaringoiatra del Galliera, il dott Pagano (quindi non stiamo parlando di un mago o di uno stregone, 

anche se spesso ci azzeccano di più): ho studiato a lungo l’otite da pseudomonas e ho fatto anche delle pubblicazioni: non si cura con gli antibiotici ma con lavaggi di acido borico!

L’anno dopo il dolore si ripresento’, non sappiamo se si trattasse di nuovo di otite da Pseudomonas, anche perché non aveva neppure fatto in tempo ad insorgere la funesta sintomatologia  che l’acido borico volava già spedito verso l’orecchio di mio figlio.

Gli antibiotici si usano troppo e decisamente a sproposito . Un mio collega, appena i suoi figli hanno 38° di febbre gli spara subito gli antibiotici . Risultato: sono sempre malati. Mia figlia, questa settimana, dopo 5 giorni di febbre tra i 39° e i 40°  dovette arrendersi a mia moglie, che gli ha dato l’antibiotico. Niente da fare, quest’ultimo è stato rispedito nell’occhio al mittente: era di gusto cattivo! Ed ha fatto bene perché il giorno dopo la febbre è passata: l’influenza è una malattia virale e come tale non si cura con gli antibiotici  che anzi, debilitano il sistema immunitario aggravando la situazione. La medicina ufficiale non prevede nessuna cura contro le malattie virali; quindi o vitamine o niente!

di Gian Paolo Cavallaro (medico radiologo)

SALUTE INQUINAMENTO E GOVERNO DEL TRAFFICO

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Milano, Palazzo Reale – piazza duomo14
11 Febbraio 2012

Organizzato da ISDE, International Society Doctors for the Environment, Comune di Milano, AMAT, Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio del Comune di Milano.

9.30 – Relazioni tecniche – Coordina gli interventi: Maria Berrini, Presidente AMAT, Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio del Comune di Milano

9,30. Metodi e strumenti per il monitoraggio della qualita’ dell’aria in Lombardia
      Guido Lanzani, ARPA Lombardia.

9,45. Profili verticali, sorgenti e composizione chimica dei Pmx nell'area urbana milanese. Ezio Bolzacchini, Dipartimento di Scienze Ambientali, Università di Milano Bicocca.

10,00. Il Black Carbon. Un indicatore della pericolosità delle polveri fini, un contributo alla valutazione di efficacia delle misure di contenimento del traffico. Giovanni Invernizzi, Società Italiana di Medicina Generale; La misurazione del Black Carbon a Milano.  Bruno Villavecchia, AMAT:

10,15. Inquinanti atmosferici e ambiente urbano: meccanismi d’azione, effetti e impatto sulla salute. Pier Alberto Bertazzi, Clinica del Lavoro L. Devoto, Università degli Studi & Fondazione Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano.

10,30. Inquinamento atmosferico e salute dei bambini:cosa sapere e cosa fare. M.Letizia Rabbone. Pediatri per un mondo possibile, dell'Associazione culturale Pediatri.

11,00. La riduzione dell'inquinamento atmosferico. Una importante opportunità. Paolo          Crosignani, Fondazione IRCS Istituto Nazionale dei Tumori, Direttore UO Epidemiologia Ambientale.

11.30  – Tavola rotonda – Coordina gli interventi: Luca Carra, Scienza in rete

Pierfrancesco Maran, Assessore Mobilità e Ambiente del Comune di Milano: gli interventi in atto e previsti per la mobilità sostenibile

Ne discutono
Roberto Romizi, Presidente ISDE Milano. (International Society Doctors for the Environment ).
Pier Mannuccio Mannucci Direttore scientifico IRCCS Ca' Granda
Eugenio Comincini Sindaco di Cernusco sul Naviglio
Anna Gerometta, Associazione Genitori antismog
Damiano Di Simine,  Presidente Legambiente Lombardia

Invito al seminario sui temi del Forum Mondiale dell’acqua di Marsiglia

Pozzo

Dal 12 al 17 Marzo 2012  si svolgerà in Francia, a  Marsiglia,  la sesta edizione del Forum Mondiale dell’Acqua organizzato dal Consiglio Mondiale dell’Acqua, organismo privato presieduto e guidato dalle multinazionali dell’acqua che con questa edizione si propone di lanciare un pacchetto di soluzioni su come garantire il diritto all'acqua per tutti nel XXI secolo.

  
E' ormai consuetudine che i Movimenti internazionali impegnati nella difesa dell'acqua come diritto umano e come bene comune organizzino un Forum Mondiale Alternativo ( FAME) e quello di Marsiglia si svolgerà  dal 14 al 17 Marzo.
 
Il Comitato italiano per un Contratto Mondiale dell'acqua  che ha lanciato a Firenze nel 2003 il percorso dei Forum Alternativi ( FAME) e ha partecipato alla organizzazione dei successivi FAME, promuove a Milano in collaborazione con il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua (Gruppo Internazionale), Comitato Milanese Acquapubblica e molte altre ONG e associazioni, nei giorni 3 e 4 Febbraio un Seminario e un Convegno per favorire l'approfondimento dei temi che saranno affrontati nel Forum di Marsiglia.
 
In particolare il Seminario di  venerdì 3 Febbraio  consentità di  approfondire i  temi “Acqua, cibo, energia e cambiamenti climatici  ed è particolarmente rivolto alle ONG e associazioni che realizzano progetti e campagne su questi temi.
Il Convegno di sabato 4 febbraio  aperto al pubblico, consentirà di confrontrare le nostre posizioni come  Comitati e Movimenti dell'acqua con quelle delle istituzioni ( Aziende, Sindacati, Enti locali) che parteciperanno ai Forum di Marsiglia.
  
Ci auguriamo che questa occasione di approfondimento incontri il vostro interesse.  

Per faciliare l'organizzazione vi invitiamo a segnalare con una e-mail : a info@contrattoaacqua.it la  vostra partecipazione al Seminario e al Convegno

L’incolpevole invenzione di malattie dei radiologi

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Cisti renali, angiomi epatici, polipi della colecist, linfonodi reattivi (indifferenziabili da quelli normali) e via discorrendo . Una serie di reperti di nessunissima importanza abbondano nei referti di ecografia, di TAC o di radiologia tradizionale.

Le apparecchiature sono sempre più sofisticate e vedono reperti sempre di sempre minori dimensioni: questo fatto non ho mai capito se sia un vantaggio o una cosa deleteria per il paziente: i reperti sono di natura benigna, ma allora che cosa si descrivono a fare?

I reperti hanno una minima probabilità di essere maligni. E si creano ansie inutili che finiscono per determinare stress nelle persone magari sane che finiscono con l'ammalarsi sul serio.

Se un reperto non viene segnalato il paziente, al successivo controllo eseguito da qualcun'altro potrebbe invece essere segnalato (i radiologi poi, si sa , tra di loro si vogliono molto bene …) , e a questo punto potrebbe scattare la denuncia.

La denuncia è sempre più facile ed è stata favorita da una campagna pubblicitaria negativa da parte dei mass-media e da organizzazioni di avvocati con scarsa clientela che hanno fiutato il business nelle pratiche medico legali.

A questo punto non rimane altro che segnalare i reperti, qualunque reperto avesse 1 probabilità su10.000 di essere un tumore.

E la cosa non avviene soltanto nella patologia cronica ma anche in quella acuta , ad esempio per eventi traumatici , dove accadono le cose più sconcertanti: il medico di pronto soccorso manda il paziente a fare i raggi a 8 segmenti ossei nonostante il dolore forte ce l'abbia in uno solo; il radiologo su 8 segmenti vede reperti dubbi anche in punti non dolent; l'ortopedico non si assume la responsabilità di dire che non c'è niente. Ne potrebbe seguire una TC inutile oppure , ancora peggio, un apparecchio gessato da tenere due mesi altrettanto inutile , finchè il paziente non decide sua sponte di prendere un paio di forbici e levarselo . Il commento che più di tutti gira in ospedale e in radiologia (ovviamente inter nos) è: sei venuto a rompere i coglioni, adesso ne paghi le conseguenze!

Ma torniamo un momento a parlare di patologia cronica : certi reperti non solo hanno una scarsa possibilità di essere un cancro , ma tutto l'iter diagnostico-terapeutico successivo potrebbe essere un danno per il paziente . Si fanno una valanga di ago-aspirati su reperti a minimo rischio . Ma il trauma dell'ago aspirato potrebbe far degenerare un nodulo che, benigno o no, sarebbe potuto starsene lìsenza rompere le scatole a nessuno.

Si pero', ti dicono: e se fosse un tumore?

Qui c'è un problema di ignoranza di fondo da parte della medicina ufficiale che ignora alcuni dati scientifici inconfutabili dei quali, se dovesse tener conto, si dovrebbe necessariamente dare maggiore rilevanza a determinate sostanze , come per esempio gli antiossidanti, che vogliono invece tenere chiusi in un cassetto: ci sono determinati organi dove è molto facile che venga un tumore , ma non è altrettanto facile che il paziente muoia di questo tumore:

facciamo un esempio: la tiroide. Il 30% delle persone ha noduli tiroidei: la maggior parte sono benigni, daccordo: esistono dei parametri ecografici che potrebbero orientare verso la malignità: benissimo. Ho perso il conto di quanti noduli di aspetto benigno sono stati diagnosticati come cancri all'ago-aspirato: ne segue intervento chirurgico, se va di sfiga anche una chemio o radio. L'intervento potrebbe anche far saltare qualche nervo importante come quello frenico.

Nelle autopsie su pazienti deceduti per altri motivi si trovano quasi sempre tumori , soprattutto alla tiroide e alla prostata : ma la mortalità per il tumore della tiroide è nettamente inferiore a quella del colon , mammella, polmone, pancreas, stomaco, linfomi, rene , vescica ; e non è certo per i progressi della medicina, visto che la diagnosi di tumore della tiroide , se precoce, è assolutamente casuale, ma perchè tu , col tuo sistema immunitario, sei riuscito a tenere a bada per 20 anni il tumore stesso! Allora forse sarebbe importante tenere costantemente alta l'attività del sistema immunitario!

Forse allora , se hai qualche noduletto dubbio , Qualcosa di piccolo che non si sa che cos'è inanzitutto si tiene sotto controllo. (attenzione , alcune cose sono certamente benigne e non vale neppure la pena di controllarle anche se parecchi, specie nel privato ci mangiano sopra) Si inoltre assumere terapie antiossidanti, le stesse che si usano per tumori conclamati e che a volte funzionano anche in questi casi, figurarsi sul nodulino!

Vitamina C, vit E , vit A , selenio , the' verde , a dosi massiccie (quelle che non trovi mai nelle erboristerie e nelle farmacie che vendono quasi sempre prodotti sottodosati perchè bisogna rispettare le normative statali …)

Si ma non diciamolo troppo forte, perchè se si scopre che funzionano sarebbero utilizzati per tutto il resto e le case farmaceutiche andrebbero in rovina!

Meglio di no: meglio ago-aspirare, intervenire, fare esami su esami e alla fine, far fuori il paziente!

di Gian Paolo Cavallaro (medico radiologo)

Mi è venuto il cancro. Che fare?

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La mortalità per i tumori si aggira intorno al 60% a 5 anni. Se poi si va più avanti nel tempo aumenta ulteriormente.

C'è da dire una cosa fondamentale: la percentuale di guarigione è pressocchè interamente dovuta alla chirurgia, che quando elimina radicalmente il tumore da ottime possibilità di sopravvivenza in tumori come il colon o la mammella, purchè diagnosticati precocemente; oppure all'ematologia, che studia le leucemie e i linfomi che rispondono discretamente alle terapie ufficiali, per quanto le percentuali di guarigione siano rimaste ferme negli ultimi 15 anni.

Ma se noi studiamo i veri e propri casi oncologici, ossia quelli che non sono stati radicalmente eliminati dalla chirurgia o inoperabili o che hanno sviluppato metastasi e che pertanto vengono curati con la chemioterapia o la radioterapia  i dati sono assolutamente desolanti.

Ho personalmente fatto uno studio TC dei tumori metastatici in cura con chemioterapia o radioterapia, i casi che, in sostanza, si presentano dall’oncologo: la percentuale di sopravvivenza a 3 anni è di circa il 14 %, a 5 anni potrebbe aggirarsi intorno al 6%. ad essere ottimisti.

Recentemente sono state introdotte delle innovazioni che forse hanno addirittura creato più danni che benefici: nei casi eradicati completamente dalla chirurgia è stata introdotta la chemioterapia preventiva: se il paziente guariva senza niente adesso corre addirittura il rischio di essere ammazzato dalla chemioterapia. Ma la chemioterapia preventiva apporta un vantaggio statistico: aumentano i casi di sopravvivenza in coloro che praticano la chemio stessa: ovvio, se la somministro ai pazienti sani, è evidente.

I costosissimi farmaci biologici non hanno fornito sostanziali miglioramenti, se non qualche repentino quanto illusorio miglioramento seguito quasi sempre da una nuova ricaduta.

Ci sono poi altri protocolli sperimentali sui quali la dice lunga il commento di una stessa oncologa che, parlando del suo primario dice: quello è pazzo, fa le sperimentazioni sugli umani.

La maggioranza dei “superstiti” sviluppa comunque un secondo tumore entro i 12 anni: alla fine, in buona sostanza non si salva  nessuno, senza considerare poi il tipo di vita che sono costretti a fare, che spesso ci si chiede se sia il caso di essere vissuta.

Girano poi continuamente notizie, riportate soprattutto su blog e siti internet di casi di malati terminali miracolati da terapie alternative come il Metodo di Bella, il metodo Hamer, il metodo Simoncini , la cura Pantellini, la terapia di Rath, la cura Gerson e molte altre.

Visti i risultati pessimi della terapia ufficiale perchè non fare una sperimentazione  di queste ? Nulla da fare, la scienza ufficiale continua a boicottarle con un cinismo e una spietatezza incredibili: se muori con quelle cure condannano il medico per omicidio colposo (nella trasmissione Mi manda rai 3 di qualche mese fa qualcuno ha parlato addirittura di omicidio volontario!); se muori con le cure ufficiali è normale perché è normale che di tumore si muoia!

Ma il problema è che le cure alternative costano troppo poco e le case farmaceutiche andrebbero in bancarotta. E comunque la cura del cancro comincerà in futuro anche a diventare un serio problema anche dal punto di vista economico.

Il boicottaggio delle cure alternative viene da molto in alto : non è certo solo un discorso di giro di interessi tra medici, farmacisti , case farmaceutiche e baroni vari : questi rappresentano solo la base della piramide . Ai vertici ci sono sostanzialmente due famiglie : i Rotschild e i Rockfeller  oltre agli altri individui che compongono il cosiddetto Gruppo Bildelberg : banchieri, petrolieri e leader di multinazionali vari : tutta gente senza scrupoli ai quali la vostra salute non interessa assolutamente un fico secco , anzi’ , se siete malati , deboli e debosciati  essi sono più contenti perché possono controllare meglio il mondo . Entrambi controllano duecento case farmaceutiche circa. Entrambi condizionano i meccanismi  di controllo stessi dei farmaci . Sono anche inseriti in tutti i meccanismo di controllo della politica , della finanza e del commercio mondiale.  Condizionano la stampa e i politici del mondo. Riescono, attraverso la televisione e altri meccanismi sofisticati a condizionare anche la mente.

Benissimo!  La medicina ufficiale come viene presentata adesso negli Ospedali, come si studia nelle Università serve solo a loro per fare soldi e per fare stare peggio la gente: è sufficiente pensare al fatto che i progressi della medicina riguardano solo le patologie acute (per le quali si guarisce spontaneamente oppure si muore , ed in tal caso viene a cessare la tua funzione di consumatore) mentre per le patologie croniche non esiste fondamentalmente cura : non c’è cura per il cancro , né per l’arteriosclerosi, né per le malattie autoimmuni , né per l’artrosi : anzi’ ci si ammala sempre di più e dopo i 50 anni e spesso anche prima è molto facile che dobbiamo sopravvivere grazie ai farmaci (che non ci curano ma magari ci ritardano la morte)

A questo punto, che fare contro il cancro?

Innanzitutto bisognerebbe cercare di prevenirlo : anche li’ la medicina ufficiale ti disinforma con idiozie tipo “fare la mammografia” o non fumare o bere , tutte cose giuste , ma che cambiano poco la possibilità di ammalarsi,  che invece , potrebbe ridursi sensibilmente con altri accorgimenti , che si guardano bene dal dirti , anzi , meno ne sai e meglio è . Per esaminare quali sono questi accorgimenti basta riprendere appunto in considerazioni le terapie alternative: se queste terapie hanno la capacità di guarire il cancro a maggior ragione funzioneranno per non fartelo venire.

Queste terapie sono numerose , come detto precedentemente , ma in pratica possono essere raggruppati in 4 gruppi a seconda del meccanismo di azione: 1) antiossidanti: combattono la formazione dei radicali liberi che sono il primum movens nella formazione dei tumori. La sostanza più importante tra questi è la vitamina C, che ha anche altre proprietà in quanto rinforza il tessuto connettivo creando una maggiore barriera alla crescita del tumore.  Ci sono poi una serie di sostanze antiossidanti presenti in natura tra cui vitamine e altri oligoelementi: su questi principi si basa la Medicina cellulare di Rath , che si ispira a Linus Pauling , la Terapia Gerson, la cura Pantellini e molte altre.  2)  Antiacidi : il tumore si riproduce in ambiente acido , quindi agiamo sul pH (metodo Simoncini) 3) Azione sulla mente : il tumore si forma a seguito di stress negativi , specie se prolugati , quindi una sorta di psicoterapia per combattere l’evento stressante avrebbe azione benefica (metodo Hamer) 4) Apoptosi : la stessa vitamina C o la Somatostatina usata nella Terapia Di Bella o altre sostanze presenti in natura come l’Epigallogallato che si trova nel the' verde o la cartilagine di squalo  hanno questa proprietà di bloccare crescita del tumore . Vi è poi tutta un’altra serie di sostanze il cui meccanismo d’azione non è noto ma che molta gente ha usato con beneficio , come per esempio il veleno di Scorpione; oppure terapie omeopatiche usate con successo come la Terapia di Zora.

Ad eccezione della somatostatina tutte le altre sostanze sono acquistabili sul mercato a prezzi sostenibili da chiunque senza bisogno di aiuti dalla “mutua” (che se ne guarda bene dal darteli…).

Nella vita quotidiana siamo sottoposti a sostanze tossiche in quantità sempre maggiori , presenti nell’aria che respiriamo: gas di scarico delle auto, inceneritori (tutte cose che finanziano gli istituti di ricerca sul cancro, ma guarda un po’ …); oppure presenti nella nostra alimentazione . Nella carne sono presenti antibiotici e ormoni , usati negli allevamenti intensivi , allora qualcuno dirà beh , io sono furbo e introduco le proteine attraverso i legumi , che sono i prodotti che più facilmente subiscono la contaminazione degli Ogm .  Il pesce è anch’esso allevato con gli stessi metodi del bestiame e contaminato con gli stessi prodotti : nel mare non c’è certo pesce per tutti. I prodotti derivati dalla farina subiscono i processi di trattamento che alterano la naturalezza. La frutta e la verdura subiscono anch’esse trattamenti vari.

Chi sostiene che le vitamine sono già presenti nella nostra alimentazione in dosi sufficienti dice una stupidaggine : primo, perché i cibi sempre più trattati ne determinano una riduzione , secondo , perché sottoposto ad una maggiore quantità di sostanze tossiche ,  il nostro organismo ne richiede un maggiore quantitativo.

In definitiva per la prevenzione dei tumori sarebbe fondamentale un introduzione di antiossidanti in gran quantità e di vitamina C a dosi di grammi (3 grammi al giorno sono la dose ideale per la prevenzione secondo Alberto Mondini, nonché secondo la medicina cellulare di Rath: vedi http://www.aerrepici.org/   oppure http://www.dr-rath-alleanza.org/pdf-files/corso_base_di_medicina_cellulare.pdf   . Sempre in questi link troverete protocolli terapeutici per la prevenzione delle altre malattie croniche , come per esempio l’arteriosclerosi.

A differenza delle terapie ufficiali , ove se si mescolano protocolli terapeutici si rischia seriamente la vita del paziente , i suddetti protocolli terapeutici non sono incompatibili tra loro, quindi niente perla quale se , alle vitamine e oligoelementi di Rath si aggiunge un po’ di bicarbonato di sodio (Simoncini ) o un po’ di psicoterapia in caso di forte stress emotivo.

A questo punto che fare in caso di cancro . Il cancro è sempre una brutta bestia quindi il nostro armamentario va utilizzato tutto e alla massima potenza . Tanto per cominciare usare il buon senso: dipende molto dal tipo di cancro , soprattutto se è vascolarizzato o no , dell’estensione e che organo colpisce . Se è a crescita lenta , per esempio possiamo eseguire controlli ecografici o TAC inizialmente a breve distanza , per vedere la risposta. 

La chirurgia , in molti casi non la escluderei a priori: ci sono organi dove togliere un pezzo , come per esempio l’intestino , ha ottime possibilità di guarigione, specie se ovviamente poi aggiungiamo il nostro “armamentario”. La chemioterapia ricordiamoci sempre che potrebbe rispondere bene nelle leucemie e linfomi , ma gli stessi rispondono bene a tutte le terapie in genere quindi sarebbe opportuno cominciare con una terapia alternativa (o meglio con tutte) e vedere l’efficacia a breve distanza . Capisco tuttavia che la scelta in questo caso è difficile, tuttavia quello che assolutamente sconsiglierei è continuare la chemioterapia nel caso in cui  il linfoma non è sparito entro tre mesi o in caso di recidiva consiglierei anzi , di partire sempre e comunque con le terapie alternative anche in caso di scelta della chemioterapia continuando a farle per anni anche dopo cessazione della chemio stessa .  L’unico caso in cui non escluderei un ciclo di chemio potrebbe essere il linfoma Non Hodgkin aggressivo: in questo caso siamo quasi nell’ambito della patologia acuta e forse potrebbe non esserci il tempo materiale per organizzare una cura alternativa.

In tutti gli altri casi : tumori non eradicabili perfettamente con la chirurgia e tumori nondella linea ematica il mio consiglio sono le terapie alternative. Nei siti linkati ci sono le vitamine e gli oligoelementi alle dosi da assumere . Nel caso la vitamina C si puo’ aumentare fino a decine di grammi al giorno e lo stesso per gli oligoelementi che si associano ad essa. Ovviamente si puo’ assumere anche l’ascorbato di potassio, o il bicarbonato di sodio.

Non ci sono dosi ben precise: le dosi in tutte queste terapie ce le dice il nostro intestino: se sono troppo elevate l’ intestino non le tollererà: si tenga conto tuttavia che si deve aumentare gradualmente perché altrimenti l’intestino potrebbe non tollerare dosi anche basse.

Importante la psicoterapia e soprattutto l’ottimismo: bisogna essere convinti che la nostra cura è quella giusta: nel cancro questa cosa ha un importanza basilare: in questo è basilare anche la collaborazione dei parenti che non devono per nessuna ragione venirti a dire stupidaggini del tipo: sei sicuro che ti faccia bene!

Per rafforzare il sistema nervoso e al contempo introdurre antiossidanti c’è anche un protocollo chiamato terapia infusionale d’Abramo che da ottimi risultati: http://robertosanti.splinder.com/ 

Se le statistiche su queste terapie sono confortanti , lo sarebbero ancora di più con un associazione delle stesse.  Le statistiche sono abbastanza chiare sulla Medicina ufficiale , su quelle alternative un po’ meno: le terapie alternative sono tante e ognuno fornisce i suoi dati; i dati girano nel web o in qualche libro ma mai sulle riviste ufficiali sulla stampa. Ci si affida tanto a singole persone che riferiscono di essere guarite anche dopo essere state date per spacciate . I punti deboli di queste terapie sono dati dal fatto che , oltre al boicottaggio del potere non c’è una linea di condotta comune che potrebbe rafforzare sia i dati stessi ampiando anche la casistica: vi è inoltre purtroppo la tendenza a ricorrere a queste quando ormai non c’è più niente da fare, l’organismo è distrutto e generalmente sono presenti metastasi.

Le statistiche fornite da ciascuna delle Terapie sono comunque sovrapponibili: le % di guarigione (e attenzione perché nell’oncologia ufficiale non si parla quasi mai di guarigione ma di remissione: c’è una differenza abissale!) in caso di ricorso alle stesse in prima diagnosi si aggirano intorno all’80% più o meno per tutte , se eseguite correttamente e con costanza. Crollano intorno al 10% nei pazienti che si rivolgono a queste quando hanno visto che con la chemio non c’è più niente da fare (perché sono stati intelligenti a capirlo da soli!).

Ci sono poi parecchi che associano la chemio alle terapie ufficiali : avranno risultati intermedi proprio perché la chemio stessa riduce il loro effetto.

In assenza tuttavia di dati ufficiali ci si affida ai dati forniti dagli stessi interessati: potrebbero non essere corretti , ma vi posso dire, da medico ospedaliero , che ci si puo’ fidare molto meno dei dati che, in generale , la medicina ufficiale fornisce a proposito di tutte le malattie perché ragioni di interessi spingono a manipolarli. Se non sarà l’80%, sarà il 65%? Stiamo parlando comunque di risultati molto migliori di quelli della medicina ufficiale.

Si, ma, quale scegliere? Quanto detto precedentemente direi che fornisce la risposta: in combinazione tra loro e alle giusti dosi sono ancora più efficaci.

Considerazioni a parte merita la Terapia Di Bella: Quest’ultima sta entrando nell’ambito della medicina ufficiale: alcuni giornali parlano già di questa. Sarebbero circa 10.000 le persone che in Italia si stanno curando con essa. I risultati sono più o meno quelli che si hanno con le altre terapie (alternative) anche se con una casistica più ampia e quindi più credibile. Ci sono molti personaggi famosi che si sono affidati al MDB tra cui l’oncologo Sidney Wineaver , direttore del Cancer istitute di New york , per sua moglie ammalata di cancro.  http://www.videomaivisti.it/news.php?readmore=161 . A differenza delle altre terapie , tuttavia, il MDB ha costi proibitivi , difficilmente sostenibili per lungo tempo da una famiglia appartenente ai ceti poveri o medi . Per questo motivo peraltro , è probabile che le case farmaceutiche, vedendo l’impossibilità di sostenere la credibilità delle terapie ufficiali , si buttino a sponsorizzare la stessa per non rischiare di far emergere terapie che sarebbero la loro tomba . E’ questa attualmente un ipotesi piuttosto remota , ma intanto al congresso mondiale di Oncologia tenutosi in Cina si è parlato ampiamente del MDB: dove la gente si cura con l’agopuntura, beh , gli introiti della Somatostatina potrebbero venire comodi . Gli stessi medici che danno la cura  e tutto il loro entourage che gli fa pubblicità a spada tratta , anche attraverso facebook, hanno un po’ la tendenza a negare che possano esserci altre terapie alternative altrettanto valide, fatto che peraltro, va a indebolire tutto il movimento che si sta creando contro l’oncologia ufficiale .  C’è tuttavia un punto fondamentale da tenere presente : la prevenzione: la prevenzione del tumore in chi è a rischio, in quelli che sono stati operati e che al momento non hanno niente; in chi ha avuto la nonna ,la madre e la sorella ammalate di cancro al seno . Che cosa si fa in questi casi? E’ evidente che la Terapia Di Bella non si fa. Vogliamo, invece, una volta per tutta fare una sperimentazione come si deve a livello nazionale della vitamina C e degli antiossidanti o si ha troppa paura di scoprire e mettere troppo in evidenza il fatto che il cancro guarisce anche con la vitamina C che costa 28 euro al chilo?

di Gianpaolo Cavallaro, medico radiologo