Un monito o un “segnale pericolosissimo” ?

Stato pontificio

BAGNASCO, il presidente della CEI, compare sui gornali italiani dopo che da diversi giorni gli stessi quotidiani pubblicavano articoli titolati: "Il silenzio della chiesa", "La chiesa non si pronuncia" e altre amenità……

BAGNASCO, dunque, ha risposto alla invocazione "forte" che gli proveniva dalla stampa cosiddetta "ufficiale".

Questa è  la cronaca degli eventi degli ultimi sette giorni.

La moltitudine degli italiani, educati da sempre alla accettazione dei "dettati" di stampo manicheo, può oggi vedere in BAGNASCO l'essere umano buono, onesto, efficente, dedito alla stretta osservanza della "morale condivisa".

Nello stesso momento la moltitudine degli italiani vedrà in BERLUSCONI l'essere umano cattivo, disonesto, confusionario, amorale.

Significa dunque che la chiesa, ora più che mai, risulta determinante per il futuro dell'Italia.

Sarà dunque la rivincita sull'appena rievocato 20 settembre 1870, in cui le truppe del Regno d'Italia entrarono a Roma attraverso la breccia di Porta Pia, sancendo così l'unificazione del Paese e la fine del potere temporale dei Papi.

Significa anche la ripresa determinante della guida politica di questo disastrato e traballante agglomerato sociale falsamente definito "Nazione" per troppi decenni.

Un altro 20 settembre (del 1378) è sempre presente a ricordare , l'elezione a papa del Roberto di Ginevra, che prese il nome di Clemente VII. La decisione di eleggere un nuovo papa era motivata dal fatto che i cardinali consideravano invalida l'elezione di Urbano VI, visto che si era svolta sotto la minaccia di violenza da parte del popolo (forse un "approccio" di DEMOCRAZIA !!??) e quindi non era stata del tutto libera e indipendente ( il "popolo" che si interessa della chiesa !!)  Rispetto ai conflitti d'autorità del passato, che pure avevano dilaniato più volte la chiesa, la rottura del 1378 presentava aspetti molto più gravi e preoccupanti. Non si trattava di papi e antipapi nominati da fazioni rivali, ma di pontefici eletti in piena legittimità da coloro che soli ne avevano il potere: i cardinali, non certo il popolo !

L'espressione potere temporale (falsamente cessato il 20 settembre 1870) attiene al periodo storico in cui il papa era anche sovrano dello Stato Pontificio. La parola "temporale", ovverosia il potere su tutto ciò che è temporaneo e destinato a finire, si intende in opposizione a "spirituale", intendendo che il Papa non esercitava soltanto un'autorità su ciò che è religioso e che riguarda lo spirito e l'anima (potere spirituale), ma anche in campo civile.

Questa convergenza di ruoli portò talvolta a situazioni paradossali, in cui il Papa nella sua qualità di sovrano conduceva guerre contro altri stati usando anche "armi" religiose come la scomunica e l'interdetto.

Oggi BAGNASCO, in rappresentanza di coloro che "possono" dettare norme di comportamento ( i cardinali), scomunica il presidente del consiglio di quello stato italiano che, finalmente si comprende oggi, altro non è che il "NUOVO STATO PONTIFICIO"……………………………………..vado a bermi un buon caffè, dopo la "rivelazione" piena e sostanziale !

BERLUSCONI E', COME SEMPRE, L'UTILE IDIOTA GIA' VISTO IN DIVERSE SITUAZIONI DAL 1993 IN POI…………

di Andrea Pescino

fonte http://www.facebook.com/notes/andrea-pescino/un-monito-o-un-segnale-pericolosissimo-/276577255700016?notif_t=note_reply

Il dissenso sotto processo . . .

Felice airoldi

Non credevo fosse possibile, ma è successo.
Il 28 Settembre c.m. inizia la mia causa civile che mi vede imputato contro Amiu.
Una società che dovrebbe essere al servizio dei cittadini di Genova ne
porta in tribunale uno, insieme al comitato che si batte da anni per la
tutela dell’ambiente e la difesa della salute dei Cittadini
Il Comitato per Scarpino non è però soltanto contro l’inceneritore.
fermandosi lì, ma sfuggendo alla logica del Nimby (Non nel mio giardino)
ha sempre lavorato per informare sui rischi dell'impianto di
Gassificazione ma anche per proporre alternative credibili per la
gestione dei rifiuti del territorio Genovese, consapevole delle
responsabilità che ci dobbiamo prendere come produttori degli stessi.

Negli ultimi anni, a nostre spese ed impegnando il nostro tempo libero,
abbiamo portato a Genova alcuni tra i maggiori esperti italiani e
mondiali sul tema, affrontando questioni che mai erano state poste
pubblicamente durante l’iter di approvazione del progetto di Amiu che
punta tutto sulla disponiobilità di una grande discarica
"comprensoriale" e il futuro grande impianto di termodistruzione.
Abbiamo cercato di dialogare con tutte le parti sociali: abbiamo bussato
alla porta degli amministratori di entrambi gli schieramenti, partiti
politici di qualsiasi colore, industriali, consorzi, sindacati,
cittadini, spiegando con pacatezza il nostro punto di vista.
Abbiamo partecipato a confronti pubblici, anche accesi, con la passione
che mettiamo in quello che crediamo, ma sempre in modo corretto, anche
con i sostenitori più accaniti dell’impianto di Scarpino.

E’ mancato il confronto con Amiu e l'amministrazione, più volte
richiesto ma sempre disatteso, le uniche risposte sono state una causa
civile con relativa richiesta di risarcimento danni da parte di Amiu e
una Penale da parte del presidente della provincia Alessandro Repetto,
perchè si è sentito "diffamato" da frasi che il sottoscritto non ha mai
pronunciato.

Mai c'è stata la disponibilità ad avere un contatto men che meno la
disponibilità per mettersi attorno ad un tavolo e discutere di come
superare il problema, ma quella squisitamente muscolare, attraverso la
forza legale di una società che fattura oltre 100 milioni Euro.

Un ricorso al Tribunale civile che colpisce non solo il sottoscritto che
verrà ridotto sul lastrico, reo di averci messo la faccia, ma
compromette l'esistenza di tutto il "movimento" Comitato per Scarpino, i
cittadini, intimoriti, pian piano si defilano dall' impegno civile.
Amiu ci accusa di denigrazione.
Noi abbiamo denunciato la loro scarsa trasparenza, che ha portato la
società a non rendere pubblico il piano economico che mostra come si
intenda rientrare dell’investimento di quasi 300 milioni di euro.
Noi abbiamo chiesto il piano, ma non abbiamo mai avuto risposta.
E' la stessa Amiu che, proprio a causa della sua insufficiente
trasparenza, è sempre più spesso nel mirino della magistratura, dalla
tragica morte in discarica di Emiliano Cassola a ottobre 2008 alle
recenti sentenze di irregolarità nell' assegnazione di importanti
commesse senza nessuna gara d'appalto.
Non dimentichiamo lo scarico "autorizzato" di veleni direttamente in
mare, ricordo che da Aprile 2010 all' alluvione di Ottobre i casi sono
stati 3, 14.000 ton. scaricate direttamente in mare con l'autorizzazione
della sindaco.

Ma, ci si domanda, i nostri amministratori cosa fanno?

Rimangono in silenzio. Assoluto.
Silenzio, tutti, parla invece la sindaco Vincenzi che ha apertamente
dichiarato, come punto di orgoglio del suo programma, che il
Gassificatore di Scarpino è una "scelta di progresso" per non finire
come Napoli…intanto De Magistris neo sindaco dichiara fermamente che:
…gli inceneritori non sono la soluzione del problema rifiuti ma la risposta
è la raccolta differenziata col metodo del "porta a porta"….infatti ha chiamato
Tommaso Sodano per risolvere il "problema monnezza".

Il Comitato per Scarpino da una parte, il Resto del Mondo dall’altra, in
una partita impari, che dovrebbe avere un esito scontato, se non ci
fosse in palio la salute di tutti noi.
La salute dei nostri bambini, il nostro futuro, che ci riguarda tutti
trasversalmente come individui, non importa se siamo rossi o neri,
poveri o ricchi, genoani e sampdoriani

Per difendere il nostro territorio abbiamo deciso di sfidare un colosso,
esercitando quello che crediamo sia un diritto fondamentale della
democrazia. Il diritto di critica.
Il diritto di criticare scelte che non condividiamo e che continueremo a
contestare punto per punto, fino a quando l’impianto entrerà in funzione
e oltre.

Felice Airoldi portavoce Comitato per Scarpino

Quando la medicina naturale . . .

  Medicina naturale big pharma

Quando entrate in una farmacia trovate numerosi farmaci ben esposti, solitamente anche molto pubblicizzati.

Non si tratta quasi mai di veri e propri farmaci, ma in genere sono prodotti naturali:

Ci sono sostanzialmente pochi gruppi di queste sostanze che abbondano: quelli che vanno per la maggiore sono: gli antiossidanti, i tranquillanti naturali e i prodotti per dimagrire.

Beh, si dirà , con tutto l'accanimento che produce la Big Pharma per vendere i suoi prodotti in un certo senso stupisce tutta questa pubblicità a prodotti naturali o relativamente naturali.

Io come al solito penso male ma come dice il proverbio: a pensar mal si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca !

Partiamo dagli antiossidanti: con una pastiglietta del peso si e no di mezzo grammo ti promettono l'eterna gioventu': ma guardiamo allora quanta sostanza c'è dentro: intanto ci sono 15 vitamine diverse, poi gli oligoelementi, poi ci sono sostanze eccipienti ed edulcoranti .

In alcune note o link posti si è  parlato dei quantitatitivi  di vitamina C che producono un effetto realmente quantificabile anche in patologie serie quali infezioni, aterosclerosi e anche tumori: siamo nell'ordine di 500mg – 2gr se parliamo di prevenzione , ma si possono raggiungere dosi anche di decine di grammi se si parla di dosaggi terapeutici.

E' quindi tutto un discorso di dosaggi: infatti nei prodotti da banco troviamo quantitativi di vitamina C pari a 25mg. Si tenga presente che in un'arancia ci sono 50 mg di vitamina C, quindi molto meglio un arancia, dove peraltro il prodotto si assume in maniera naturale ed è pertanto più efficace.

Questi dosaggi ridicoli quanto inutili sono suffragati dalla famosa dose giornaliera consigliata determinata col termine di RDA, un quantitativo che la Big Pharma in accordo con la FDA ha stabilito a suo uso e consumo, visto che se per caso una persona in un giorno mangia 3 arance supererebbe nettamente la dose RDA consigliata.

Quantitativo che, peraltro, è stato recentemente abbassato!

Ancora meno il dosaggio presente in questi prodotti di vitamina E, che andrebbe anch’essa assunta a dosi di grammi.

Peraltro gli stessi prodotti si trovano facilmente anche nei supermercati dove ci si illude di allungarsi la gioventu' senza bisogno neppure di dover interloquire col farmacista.

I tranquillanti naturali abbondano nei banconi delle farmacie: dolcesonno, valeriana, passiflora, melissa, melatonine varie in  forme diverse .

Che bello, si direbbe, vogliono il tuo bene! Non vogliono che tu ti impasticchi di porcherie ma che trovi l'equilibrio con metodi naturali!

C'è solo un piccolo problema: non servono a niente né gli antiossidanti in quella formula e soprattutto a quei dosaggi, cosi' come non servono a niente i calmanti naturali: se una persona soffre d'insonnia o di ansia in maniera piuttosto grave l'unica opzione sono le benzodiazepine  alla fine è quello che vogliono: farti assumere quelle sostanze per farti capire che per guarire non hai scampo: ci vogliono i farmaci.

Ho sempre sofferto d'insonnia e devo dire che l'unico minimo beneficio mi è stato dato da cure cinesi e da massaggi shiatzu. Gli psicofarmaci danno dipendenza. Melatonina e valeriana non fanno pressocchè niente e danno anch'esse una minima dipendenza.

E che cosa è cambiato negli ultimi 30 anni? Nulla naturalmente! Esperti soloni della medicina del sonno hanno girato per congressi, tenuto simposi, eseguite sperimentazioni su animali, comprato apparecchiature sofisticate , tutto questo per dirci che la terapia è sempre la stessa: d'altronde il Tavor è il farmaco più venduto in Italia, e chi lo ammazza?

Nel frattempo qualche anno fa era balzata agli onori della cronaca una “macchina del sonno”: bastava applicarsi un elettrodo alla teca cranica e automaticamente dormivi: sparita! Chissà, forse faceva male. Si ma forse se faceva male l'avrebbero detto e stradetto il 10 lingue diverse: invece è proprio scomparsa nel silenzio. Certe volte la BF per far sparire cure e scoperte potrebbe fare concorrenza a Glucas Casella.

E attenzione ,  perché se l’Europa e l’America si genuflettono alla Big Pharma , l’Italia riesce a fare di peggio:  come ipnotici , infatti, vengono usate, direi da 50 anni le Benzodiazepine, che alla lunga danno dipendenza , perché col tempo riducono la fase di sonno REM , che quando uno interrompe i farmaci non riesce a ritrovare: ci sono tuttavia differenze considerevoli tra un prodotto e l’altro e, circa 20 anni fa erano uscite le imidazopiridine (stilnox, niotal etc), che danno ugualmente dipendenza, ma un po’ meno perché tendono meno a accorciare il sonno REM. Il problema è che queste sostanze hanno un effetto molto breve e finiscono per essere controproducenti in chi soffre di risveglio precoce: si è prodotto pertanto un farmaco analogo a rilascio lento.

Ma …, sorpresa, è in commercio da almeno 6 anni (in America da più di 10) ovunque tranne in Italia dove continuano a intossicarci con gli stessi prodotti di 50 anni fa, o con … l’insalata…

I prodotti dimagranti straripano nelle farmacie. Scaffali interi tutti dedicati a loro. Ce ne sono a centinaia! Chissà , dice il malcapitato illuso , forse questa è la volta buona che butto giu' qualche chiletto . Sostanze strane dentro che non si capisce che cosa facciano . Il suddetto prodotto pero' deve essere associato ad una dieta ! Ma guarda un po' che strano! E se non la associo? E ovvio , non dimagrisco. E se faccio solo la dieta? Dimagrisco e risparmio! E magari mi creo anche meno danni alla salute visto che molti di questi prodotti contengono aspartame e acesulfame che sono cancerogeni ! E se poi il risultato , come è ovvio, non arriva , il malcapitato illuso continua a cercare la pasticca giusta e si butta in qualcosa di più forte , magari a base di amfetaminosimili che si trovano ancora piuttosto diffusamente su internet o su veri e propri farmaci come un prodotto miracoloso di cui non ricordo il nome, uscito qualche anno fa nell’entusiasmo generale (un po’ meno per il portafogli , visto che costava qualcosa come 200.000 lire a scatola!) , che in realtà mandava completamente il pappa l’intestino al punto da creare addirittura , in qualche caso problemi d’incontinenza . Non so se attualmente sia ancora più in commercio ma sicuramente l’entusiasmo si è nettamente smorzato.

Risultato: tu stai male e loro guadagnano!

Se uno vuole mettersi a dieta deve ridurre drasticamente tutti gli zuccheri ad immediata assimilazione perchè creano un picco di insulina e determinano un maggiore senso di fame. Con una dieta ricca di vegetali , proteine non si ha il picco di insulina . Mentre per la fame nervosa bisogna evidentemente agire sul sistema nervoso ( e non con gli psicofarmaci ovviamente). Punto.

di Gian Paolo Cavallaro

Per fare un uomo ci voglion vent’anni…

Roulette1

Per fare un uomo ci voglion vent’anni,

per fare un bimbo un’ora d’amore,

per una vita migliaia di ore,

per il dolore è abbastanza un minuto,

per il dolore è abbastanza un minuto…

(Francesco Guccini)

Il tempo per gli uomini è lento,è più lento della vita di un uomo. Per avere l’ombra di una quercia che abbiamo piantato ci vuole tutta la nostra vita. Per accumulare ricchezza ci vuole una vita di lavoro,per essere un buon professionista anni di dedizione.

Oppure c’è sempre la rapina. Si può diventare ricchi rapidamente,basta rubare agli altri.

L’importante è non farsi prendere o rendere legale la rapina.

Dagli anni ’80 molti “liberali” si accorsero che per diventare ricchi ci si metteva troppo,anche se era nell’economia capitalista americana,i tempi erano lenti. Troppo lenti.

Quindi fu proposta con insistenza una legalizzazione,o meglio,l’impunibilità della rapina.

Il meccanismo per generare ricchezza rapidamente non si basava sul prelievo di un’unica somma grande ma nel drenaggio di piccole somme costantemente. Per farlo era però necessario avere a disposizioni grosse masse di denaro,dove il prelievo non fosse mai vistoso. Masse di denaro accumulate da altri in decenni di lavoro dovevano essere disponibili per far arricchire in pochissimo tempo i rampanti yuppies. Fondi pensione,risparmi,ma anche capitali aziendali,di associazioni e anche delle chiese vennero via via assorbiti in un nuovo sistema economico,dove il fine ultimo era il dirottamento di fondi,di capitali a nuovi personaggi che li avrebbero usati finalmente quali nuovi nababbi. L’obiettivo non era più quello liberale della fine del ’700,della borghesia attenta dell’800 e neppure dei grandi capitalisti industriali della prima parte del ’900. Non c’era bisogno di creare nuova ricchezza col frutto del lavoro,della trasformazione di beni semplici in altri più complessi,ma la semplice sottrazione di ricchezze già disponibili. Nessun capitale fu trascurato in un crescendo di coinvolgimento,piccole,medie e grandi ricchezze finirono in un immenso tesoro dove piccole e insignificante percentuali corrispondevano a ricchezze immense. Al saccheggio,dopo gli speculatori di borsa,si aggiunsero i banchieri,i manager industriali e i politici. Coloro che dovevano impedire lo sciacallaggio divennero i principali artefici dello sviluppo del sistema. I politici di ogni schieramento e partito politico,di quasi tutti i paesi del mondo,con qualsiasi sistema di governo divennero fautori del nuovo sistema. Un immenso flusso di denaro che si rincorre lasciando sul suo percorso una parte sempre maggiore della sua ricchezza. Un flusso che arriva alla fine senza risorse e che distruggerà tutta l’economia mondiale.

Infatti per fare questo gioco ciascuno deve prima comprare le fiche dal banco,deve trasformare qualsiasi ricchezza in soldi da poter giocare sul tavolo mondiale. Foreste amazzoniche,fabbriche storiche,palazzi,i servizi pubblici,compresa l’acqua,le strade. Tutto è in vendita per avere contanti da buttare sul piatto,sempre nella speranza di vincere e quindi oltre a recuperare tutto anche vivere per sempre senza più problemi. I giocatori compulsivi dell’economia sono sempre alla ricerca del colpo grosso,dell’affare sicuro. Ma i soldi non bastano mai,e anche quando vincono abbastanza non smettono. Il materasso al banco dei pegni come nella Napoli del lotto,impegnato al mattino per avere i soldi da giocare con la speranza di averne alla sera molti di più e comunque a sufficienza per riscattarlo.

E quando iniziarono i segni di crisi del sistema,vennero escogitati nuovi artifici per accaparrarsi nuovi capitali. Le squadre di calcio quotate in borsa per esempio. Come mai un giocatore di calcio può guadagnare come 100.000 lavoratori normali? Cosa produce? Come accresce l’economia facendo gol? Il punto è un altro,il calciatore deve costare tanto ma solo per poter giustificare l’ennesima raccolta di capitali per foraggiare “aziende” totalmente improduttive. Per confondere un po’i mercati si parla di investimenti pubblicitari nello sport,anche se non c’è nessuna correlazione verificabile del ritorno di tali investimenti. E talmente falso il sistema che ciascun manager non investe in pubblicità secondo logiche di mercato ma secondo la propria simpatia o passione per uno sport. L’American Cup,la F1,il calcio,sono tutti funzionali al gioco grande di accaparrarsi più soldi possibile,per quello hanno “costi” sempre crescenti,perché la distrazione di fondi a favore delle persone intorno a questi eventi non bastano mai. Sono personaggi che si conoscono appena,che giocano nell’ombra e solo qualche volta,come nel caso di Moggi,esagerano. Sono l’equivalente degli yuppies della borsa,dei manager delle multinazionali,dei banchieri. Sono funzionali al sistema di raccolta e sperpero dei capitali. Perché non si può ammortizzare lo spreco di un costo di un calciatore,il calciatore non è una macchina che ridarà indietro il capitale investito. Verrà ceduto ad un’altra squadra piangendo per i soldi perduti,lacrime di coccodrillo sui soldi di altri. Il Milan addirittura aveva panchine lunghissime,giocatori messi in attesa per pompare soldi in club diversi. Dato che i calciatori non sono schiavi,l’acquisto e la vendita di calciatori sono solo transazioni per spostare soldi e,ad ogni passaggio,ridurli a favore di banche,avvocati,procuratori e sciacalli vari.

E mentre ci vogliono centinaia d’anni ad una foresta amazzonica per assumere un valore in legname tangibile,bastano un paio di gol ad un calciatore per avere lo stesso valore.

E così che anni di studio,anni di pratica medica necessari per fare un buon dottore non sono più confrontabili con chi viene pagato molto di più per stare chiuso in una casa a parlare dei fatti suoi ripreso dal grande fratello. Ma mentre sono tutti presi dalle inutili discussioni,non si accorgono che ogni sms mandato per scegliere un Tizio o un Caio vanno a rimpolpare le casse del gioco grande. Giocando da casa molti sperano di vincere anche loro,diventare finalmente alla pari degli altri “vincenti”.

Ma nel gioco ci sono finiti anche le nazioni. Non bastava tutta l’economia privata,non bastavano più le ricchezza dei paesi dell’Est,il lavoro delle tigri asiatiche. Il sistema aveva bisogno di nuovi capitali,e chi meglio degli stati con i loro gettiti delle imposte poteva apportarli. E’stato sufficiente trasformare i politici in “manager del sistema pubblico”. I ministri più importanti sono diventati quelli dell’economia. Ministeri come gli interni,la scuola,la cultura,l’esercito,una volta centrali nella politica di un paese sono diventati piccoli ed insignificanti incarichi amministrativi. L’incarico dei nuovi ministri dell’economia e quello di sottrarre capitali da poter giocare nel grande gioco mondiale. Prima i patrimoni accumulati in generazioni,poi le proprietà pubbliche,infine il gettito corrente,tutto è finito sul tavolo,nella speranza del colpo grosso nella roulette mondiale.

Nemmeno la Chiesa è rimasta fuori dal gioco. Marcinkus l’ha fatta giocare da subito e alla grande. La grande macchina della Chiesa ha iniziato a rastrellare tutto quello che poteva. Una struttura immobile per valori e sistema di pensiero sulla vita e sulla morte è diventata velocissima con la sua banca Vaticana in territorio fuori controllo e sotto la copertura di obiettivi umanitari. Ma neppure i sacramenti ed i conventi erano più adeguati. Le nuove velocità economiche non potevano aspettare nascite,matrimoni e morti,c’era bisogno di entrare nei business sanitari e dell’assistenza umanitaria,con i Don Verzé,i banchieri e faccendieri di dio,del dio denaro. E quando non bastò più un bell’8 per mille,ridiede nuova linfa al sistema della Chiesa. Un flusso costante di denaro,un rubinetto sempre aperto per una vasca bucata.

Ora ci dicono che i soldi sono finiti,come i giocatori d’azzardo dicono a casa per farsi imprestare altri soldi. E come quelli ci fanno promesse,ce li ridaranno,basterà pazientare,li riavremo con gli interessi. In fondo è un po’colpa nostra se glieli abbiamo fatti prendere anche prima.

di Andrea Portunato

Fonte: http://domenicofiniguerra.it/?p=2720

Non ci si può disiscrivere dal Movimento 5 stelle . . . ?


 
Ma come si fa a disiscriversi dal Movimento 5 stelle? Da tempo mi sono dissociata dal suddetto movimento e da marzo scorso ho iniziato a richiedere la disiscrizione dal portale internet ufficiale. Ho provato in vari modi: tramite la pagina indicata sul sito (Titolare del trattamento dei dati è Giuseppe Grillo nato a Genova il 21/7/1948, Casella Postale 1757, 20101 Milano. Ogni richiesta, informazione o istanza può essere inoltrata tramite questa pagina.) Non avendo ottenuto nulla, ho scritto alla mail listeciviche@beppegrillo.it, ma anche qui, nessuna risposta e soprattutto nessuna disiscrizione.

Decido così di spedire una raccomandata alla casella postale indicata sul sito. Alle poste scopriamo che il cap 20101 a Milano non esiste e che la casella 1757 si trova a Genova. Bene, correggiamo l'indirizzo e la mandiamo a Genova. Sorpresa delle sorprese, la raccomandata torna indietro con la dicitura 'C.P. chiusa'.
Raccomandata

Quando mi sono iscritta al portale del MoVimento 5 stelle ho inserito la scansione della mia carta d'identità e mi è stato richiesto un numero di telefono. Sono ormai sei mesi che cerco di revocare a Giuseppe Piero Grillo il consenso al trattamento dei miei dati personali senza successo. Mi sono dovuta rivolgere al garante della privacy ed attendo risposta.

Mail ignorate, cap inesistenti, C.P. chiuse. Il tutto sul sito di chi parla tanto di trasparenza, quando si tratta degli altri . . . Classico esempio di chi predica bene e razzola male o meglio, di chi predica e basta.

Mi sorge un dubbio, non sarà che il duo Merighi-Troja ha ragione? D'altronde come si fa a disiscriversi dal partito che non c'è?

di Cinzia Bascetta