Scie chimiche. Fanno male? E in che misura? Tentiamo qualche dato scientifico

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Pubblichiamo questa nota di Gian Paolo Cavallaro che affronta la questione scie chimiche in modo  molto equilibrato. Pensiamo che la questione andrebbe approfondita di più, sempre con la dovuta cautela ed attenzione. La foto in alto è stata scattata in piazza Duomo a Milano il 30 maggio scorso. Non ci sono aerei che decollano accanto al Duomo, e non c'erano incendi nella zona, quindi non si trattava sicuramente di un volo di linea, al massimo poteva essere l'aereo più pazzo del mondo . . . La nota che pubblichiamo è importante perché essendo le scie chimiche un fenomeno innegabile, è importante che se ne cominci a parlare. La nota non parla del Torio, elemento leggermente radioattivo, che alcuni sostengono essere stato individuato nelle scie e dei polimeri che tolgono l'umidità dall'aria (potrebbero provocare siccità). Speriamo di poter poi approfondire anche questo.

Nota:

Quando si parla di scie chimiche ci sono pareri estremamente contrastanti tra chi nega la loro esistenza e chi invece le pone come una catastrofe globale che potrebbe portare alla distruzione dell’umanità.

In questo panorama desolante di disinformazione, sia in un senso, sia nell’altro, manca uno straccio di procedura scientifica per definire soprattutto i reali danni che potrebbero provocare alla salute e soprattutto l’entità di questi.

Questo è dovuto al fatto che, come al solito , poiché la versione ufficiale nega tutto , quella alternativa non ha a disposizione la ricerca ufficiale , nè i fondi , nè le persone per studiarle. Accade pertanto che , forse, per attirare un po’ di più l’attenzione si finisce per  gonfiare la cosa. Anche perché ormai l’informazione è basata sul terrorismo :sia quella ufficiale, sia quella alternativa.

Io però ho cercato di dare una parvenza di scientificità, soprattutto sul discorso “danni alla salute” anche perché il rischio è che chi è più sveglio e ci crede  magari cade in depressione e gli viene un tumore per colpa di questa mentre a chi se ne  infischia non gli succede niente perché statisticamente fa più danni la depressione.

Veniamo al dunque: dire che le scie chimiche non esistano dopo aver guardato il cielo, aver visto decine di interrogazioni parlamentari in tutta l’Europa per queste, e aver trovato negli ortaggi sostanze che non possono prodursi in cielo se non per mano umana, è veramente ridicolo.

Detto ciò vediamo di che entità potrebbero essere i danni alla salute degli individui:

nelle scie chimiche sono presenti Sali di Bario, di Alluminio e, si presume, batteri e nanoparticelle.

Il Bario non è tossico in alcun modo all’organismo, quindi se è stato messo li’ vuol dire, quanto meno, che c’è una funzione diversa oltre a quella (se c’è) di fare danni alla salute.

L’Alluminio invece è tossico . Mi sono preoccupato personalmente di vedere quali potrebbero essere i danni arrecati su me stesso da parte dell’Alluminio. Esiste un test, chiamato bioscreening, che medici che stimo mi hanno riferito essere molto valido: questo test ti da una valutazione delle intolleranze alimentari, delle difficoltà ad assorbire determinate vitamine o oligoelementi, nonché un resoconto su eventuale eccesso di metalli pesanti nell’organismo. In pratica è un valido indicatore di quanto ci stanno facendo male le porcherie presenti negli alimenti o nell’aria che respiriamo.

Sia gli alimenti a cui sono intollerante, sia i metalli in eccesso vengono valutati secondo una scala di 5 livelli di gravità: alcuni alimenti tra cui formaggio, latte, vino bianco e soia sono a livello 4. Poi ce ne sono altri a livello 3 etc. Ci sono poi dei derivati della digestione delle proteine animali (carne) come l’indolo, a livello 3.

I metalli pesanti sono invece il Piombo, che si trova a livello 2 e l’Alluminio che si trova a livello 1.

Da questo test si dovrebbe arguire che, per lo meno su me stesso, sono molto più dannose le porcherie presenti negli alimenti piuttosto che le scie chimiche .

C’è inoltre un altro dato molto importante : tale test l’avevo già eseguito nel 2005. Rispetto a tale data non si rilevano significative variazioni per quanto riguarda l’intossicazione da Alluminio, già allora a livello 1.

E veniamo ai batteri: lavorando in un ospedale ho potuto notare un certo moderato aumento delle patologie infettive.  Ma è indubbio che a concorrere al loro aumento ci sia, oltre all’inquinamento generalizzato atmosferico e alimentare, anche il declino degli antibiotici, che sono meno efficaci di una volta, sia perché ne è stato fatto un abuso, sia perché le case farmaceutiche non spendono molto nella ricerca degli stessi, essendo farmaci che si assumono per brevi periodi.

Quindi è dubbio il potere delle irrorazioni anche in questo caso.

Peraltro mi avrebbero preoccupato maggiormente i metalli pesanti che possono provocare malattie alla distanza (cancro o m. di Alzhaimer), perché magari i loro effetti letali non si sono ancora manifestati in modo massiccio.  Gli agenti batterici hanno un effetto immediato o quasi e pertanto, in pratica, ciò che deve succedere sta già accedendo.

Tra le notizie “alternative” c’è quella , per esempio, che il batterio  variante dell’escherichiacoli  che sta mietendo vittime in tutta l’Europa sia piovuto dal cielo: è assai probabile che sia stato fatto in laboratorio, ma credo che sia molto meno dispendioso e sicuro dell’effetto se è stato messo direttamente nell’alimento (tanto sappiamo benissimo che con questa gente non esiste alcun controllo).

Ci sono poi nel web articoli che fanno terrorismo e disinformazione come uno , per esempio, che gira parecchio, che parla di due medici che, sottovoce, non vogliono far sentire ai pazienti che parlano di scie chimiche:  questa è un idiozia; peraltro posso dire che nell’ospedale dove lavoro io, su 200 medici non ce n’è uno che sappia cosa siano le scie chimiche.

Altri articoli dicono che la gente si sente male quando passano gli aerei che creano le scie: non so se sia vero , posso dire che , a Genova , nei giorni di irrorazione, non c’è un particolare incremento degli accessi in Pronto Soccorso dei 3 ospedali principali cittadini.

Non posso dire molto sulle nanoparticelle.

In definitiva credo che le scie chimiche, utilizzate per un fantomatico controllo climatico, che siamo sempre ansiosi di sapere nei dettagli di che cosa si tratterebbe, sia una fonte d’inquinamento dannosa, al pari di decine di altre.

Comunque sia, in ogni caso, in mancanza di altre armi a disposizione, antiossidanti in dosi massicce ti difendono da tutto; e per massicce non intendo quelli presenti negli integratori largamente pubblicizzati (dosi di mg) ma quelli contenuti negli integratori che stanno levando dal commercio (dosi di grammi).

di Gian Paolo Cavallaro

2 commenti su “Scie chimiche. Fanno male? E in che misura? Tentiamo qualche dato scientifico”

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