Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle

  Calise+casaleggio

 A Milano c'è un giovane candidato sindaco, appena ventenne, che raccoglie consensi tra le persone che, a ragione, sono stanche di questa politica. Una politica che spesso ci fa sentire presi in giro. E' comprensibile. Basta vedere cosa succede ogni giorno: il parlamento impegnato a risolvere i problemi di Berlusconi, la polizia che carica giovani indifesi, la Minetti alla Regione e forse presto in parlamento, gli appalti venduti alla 'ndrangheta in cambio di voti… ce n'è per tutti i gusti e siamo stufi.

Succede poi che un comico molto apprezzato cominci ad usare queste cose per suscitare la nostra indignazione e farci ridere allo stesso tempo. E' terapeutico prendere collettivamente in giro i politici, per terminare con un liberatorio “vaffa.” Ci allontana da quella sensazione di impotenza che ci accompagna ogni giorno ma è solo un'illusione se poi le parole non si tramutano in azione. Sembra quasi che sia tutto frutto di un attento studio.

E infatti scopriamo che Beppe Grillo non è che la facciata di un movimento che nasce nella mente di Gianroberto Casaleggio, sembra che sia sua anche l'idea dei Vday, ma chi è costui?

Un giorno, quando collaboravo alla campagna elettorale delle regionali in Lombardia per le 5 stelle, piena anch'io di tante speranze, ebbi l'onore di conoscerlo. Erano solo due mesi che partecipavo nel meetup e Vito Crimi (candidato alla presidenza della Regione per il movimento 5 stelle) mi mandò dallo staff di Beppe Grillo insieme ad altre due persone, le mie idee su cosa fosse questo staff non erano ancora chiare. Beppe Grillo aveva sempre parlato di 5 ragazzi… Ci rechiamo negli uffici della Casaleggio Associati a Milano, Gianroberto, dopo averci dato indicazioni sui temi che avrebbero dovuto affrontare i candidati nell'evento di piazza Duomo, si alza, si gira e se ne va senza neanche un grazie arrivederci. Quel giorno dissero anche una frase che mi colpì molto. Dissero che al tabellone luminoso in piazza Duomo avrebbero pensato loro, sapete quanto costa l'affitto di quel coso? La cosa mi colpì ma volevo ancora aggrapparmi alla speranza che con il movimento ci saremmo liberati della casta. Altre vicissitudini poi mi spinsero a cercare ulteriori informazioni e così un collegamento dopo l'altro è emersa la triste, amara verità.

La Casaleggio Associati è una società di strategie di Rete e marketing, gestisce il blog di Grillo, ne possiede i credits ed è anche la casa editrice dei suoi libri e video.

Ecco chi sono i “5 ragazzi” che il 22 gennaio 2004 fondano la Casaleggio Associati:

    Gianroberto Casaleggio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg (gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia) )

    Luca Eleuteri, tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.

    Mario Bucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.

    Enrico Sassoon, già Direttore Responsabile della rivista Affari Internazionali e membro dell’American Chamber of Commerce in Italia, entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg.

             Davide Casaleggio

 

C'è poi anche Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meetup di Grillo a Milano. 

Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti di Roberto Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg Spa a I.T. Telecom Spa, che nel 2000 ha dato vita a Netikos Spa dove Casaleggio fa parte del CdA con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel CdA Piaggio), poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati.

Nel Gennaio 2005 parte il blog di Beppe Grillo.

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.

In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.

Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti.

L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione.

Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

Gianroberto Casaleggio, l’uomo dietro Grillo, ha avuto rapporti con i Colaninno. E prima di lavorare in proprio è stato in una società controllata da Telecom Italia, la Webegg.

Nondimeno Grillo attacca Gnutti-Colaninno (Mr. 19.000 licenziamenti) e soprattutto Provera (prode skipper con l’hobby delle scatole cinesi…).

La share action che scopo ha? Beppe Grillo scrive al neo a.d. Bernabè che nel 2008 sarà pronto con la share action, ma a far che??? Non è un po’ strano che il suo editore sia così attaccato all’argomento Telecom?

La Casaleggio Associati ha numerosi partners tra cui la Bivings Group, nota per i clienti importanti, tra cui JP Morgan e Monsanto. La Monsanto dopo clamorosi fallimenti nel tentativo di spianare la strada all’ingresso degli OGM nel mercato si è affidata a Bivings Group con eccellenti risultati. La Bivings si è avvalsa di personaggi fasulli (fake persuaders), dipendenti della Bivings (smascherati!) che andavano nei forum e scrivevano messaggi ‘disinteressati’ a favore della Monsanto e contro ricercatori che avevano scritto un articolo su Nature in cui affermavano che il mais messicano di produzione locale era stato contaminato, da una distanza molto grande, da polline geneticamente modificato. Un macigno per i colossi del bio-tech che stavano cercando di convincere Messico, Brasile e Unione Europea ad abolire l’embargo sulle sementi OGM. I commenti di questi fake fecero RITRATTARE Nature (prima volta in 133 anni!), la quale scrisse che l’articolo non doveva essere pubblicato. Possibile??? Sì, questa è una tecnica di ‘marketing virale’: si inventano fake che scrivono cose volutamente tendenziose per influenzare la gente indecisa che si schiera dalla loro parte pensando che <<se più di una persona la pensa così allora sarà vero!>>. E così via in maniera esponenziale come una vera infezione di massa!

Fonte http://oriefeiro.wordpress.com/2008/01/27/dossier-beppe-g-parte-1/

Nel sito della Casaleggio Associati troviamo un video in cui lo stesso Gianroberto teorizza sul potere degli 'influencer'. Ogni azienda che si rispetti ne ha bisogno per piazzare i suoi prodotti sul mercato. Gli influencer altro non sono che i fake persuaders. Dobbiamo pensare che il blog di Beppe Grillo ed i meetup ne siano pieni? La mission della Casaleggio Associati è quella di creare correnti di pensiero ed orientamento.

In una riunione per la lista civica Milano a 5 stelle, Filippo Pittarello (che lavora per la Casaleggio Associati e segue Beppe nei suoi tour, nonché i contatti con i meetup) ha dichiarato che il candidato ideale avrebbe dovuto avere più soft skills che hard skills, cioè più attitudini che competenze. Una volta eletto, doveva essere bravo con internet per mandare tutto ad una 'squadra di esperti' che gli avrebbero detto cosa dire. Capite ora perché è stato scelto un ragazzino di 20 anni inesperto ma con tanta voglia di emergere? vedi video su youtube

E cosa dice Mattia Calise? Quello che dice Beppe, il grande influencer, ripetendolo come un mantra ipnotico (vedi teorie di Programmazione Neuro Linguistica).

Mattia Calise continua a ripetere che i partiti hanno fallito e che è il momento dei cittadini. Ma i partiti non sono degli strumenti costituzionali che servono ai cittadini? Addirittura Grillo è arrivato ad ipotizzare di cambiare la costituzione…

Perché tutto questo? 

E' chiaro si vuole distruggere un sistema per instaurarne un altro ben più pericoloso. Viene presentato come 'democrazia diretta' ma attenzione. I cittadini, senza più organi rappresentativi saranno tanti singoli (dividi et impera) magari tutti connessi (Wi Fi libero e gratuito) che voteranno in rete (?). Ed una società che si occupa di creare correnti di pensiero ed orientamento potrebbe fare affari d'oro con quelli che farebbero la coda per promuovere le leggi a loro più gradite!

Quindi, altro che risveglio delle coscienze! Questa è un'ipnosi collettiva che rievoca scenari da Grande Fratello.

Una cosa è chiara: a Casaleggio, dei nostri problemi non gliene importa un fico secco. Che considerazione può avere del prossimo una persona che nemmeno si degna di salutare prima di accomiatarsi?

Marketing, marketing e ancora marketing, anche in questo, la faccia giovane di Calise ne è un esempio.

P.S.

Calise è stato eletto democraticamente con il metodo Condorcet, che  non è stato applicato correttamente perché sono state considerate valide anche le schede in cui comparivano solo i nomi dei primi due, o di uno solo (bisognava mettere gli 8 candidati in ordine di preferenza…) in questo modo viene sballato il calcolo delle preferenze. Il metodo Condorcet è anche noto perché offre la possibilità, all'occorrenza, di ciurlare nel manico. Ma non solo sono state chiamate all'appello tutte le truppe cammellate il giorno prima, debitamente orientate. Inoltre stranamente, proprio in quei giorni, la mail del blog per la lista civica di Milano aveva problemi e così molti non sono stati avvisati….  

di Cinzia Bascetta

leggete anche

 Mattia Calise candidato sindaco del movimento 5 stelle, e chi è?

 Movimento 5 stelle Milano, cittadini in rete o circoli di quartiere?

Sul condorcet

6 commenti su “Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle”

  1. In generale il suo discorso potrebbe essere corretto. Ci sono però alcune considerazioni che non vengono fatte.
    Prima, attualmente questo “indottrinamento” viene già fatto tramite televisione e giornali (per correttezza devo dire che non credo accada solo in italia).
    Seconda, per quanto possa essere ripetitivo il movimento 5 stelle rispetto a beppe grillo a me pare che uno dei messaggi di fondo del “comico” sia: non considerarmi il tuo messia ma pensa con la tua testa.
    Ora se l’uomo è così poco sapiens sapiens da credere ad ogni singola parola che gli vien detta, perché si lascia dominare solo e soltanto dalle proprie emozioni (rabbia per la situazione attuale), senza ragionare, ebbene avere qualcuno che ci prende in giro e ci comanda a bacchetta è la nostra “giusta” punizione.
    Personalmente ho un pò più di fiducia negli esseri umani (per quanti errori siamo stati in grado di fare durante la nostra storia). Per cui sono fiducioso che oltre ad ascoltare si ci domanderà in maniera critica se quel che viene detto, quel che si vuole fare è qualcosa di concreto o sono solo parole al vento.
    La politica attuale (sia da una parte che dall’altra) è lontana dalla realtà proprio perché si dicono tantissime “parole” e nessuno tira mai fuori due o tre paginette con una spiegazione pseudo tecnica che giustifichi la correttezza del suo proposito, ad esempio. Ognuno spara numeri e percentuali e ognuno se li rigira e gli da il significato che vuole.
    Il movimento 5 stelle potrà avere anche mille problemi (visto che lei c’è stata dentro potrebbe parlare di problemi concreti rispetto al regolamento che vige e alla non applicazione di questo regolamento senza dover appellarsi a complotti di vario tipo che pur potendo esistere sono meno convincenti) ma è il nuovo. Siccome il vecchio lo si conosce bene e si sa che i mille problemi che ci sono seppure con nuovi volti non sono mai stati risolti è naturale puntare quantomeno sul nuovo.
    Allora se davvero si vogliono cambiare le cose, invece di continuare ad attaccare gli altri, bisogna cominciare a creare delle regole precise, che non permettano a nessuno di avere il “potere assoluto” per 40 anni e che permettano un controllo totale e spietato dell’eletto da parte degli elettori. Bisogna parlare di cose concrete e (siccome c’è anche chi ne capisce) spiegare le cose anche da un punto di vista tecnico ed economico!
    Ma mentre il movimento 5 stelle queste cose sembra incominciare a capirle e ad applicarle tutti gli altri no. Continuano solo e soltanto a “giocare” sulla paura della gente (gli immigrati, un’altra vittoria di berlusconi, la povertà, ecc ecc).

  2. Trovare principi di massoneria, non anche nel PD, nell’IDV nel PDL o nella Chiesa… ma addirittura in un Movimento libero, che si pubblicizza su Internet, e pubblica anche le sue riunioni online, mi sembra una allucinazione forzata. Allucinazione perche’ non vedo loschi e manipolatori intenti in un Movimento libero che vota e racconta quello che vuole. I consiglieri eletti ogni sei mesi devono dimettersi e rimettersi al cittadino per la riconferma.. non a Casaleggio Associati. La presentate comune una multinazione e sono 3 ragazzi e 4 computer… state scherzando? Poi se l’obiettivo e’ far votate PD, e inculcare l’idea di non provare a fare qualcosa di nuovo tanto troviamo il modo di bollarvelo come vecchio.. bhe allora sono daccordo e’ tutta massoneria. Pero’ dalla massoneria del PD/PDL voglio passare a quella di Casaleggio Associati.

  3. tutto opinabile, tutto discutibile, ma c’è una bestemmia che non voglio far passare: qui la Democrazia Diretta NON C’ENTRA UNA MAZZA! La democrazia diretta, per essere esercitata correttamente, necessità di una struttura che la organizzi e la supporti. Quella struttura NON C’E? quindi, mi raccomando, quando parlate della gestiuone del Mvimento % Stelle, non parlate mai di Democrazia Diretta!

  4. Ciao,
    concordo con chi dice che, ormai, buttare letame sugli altri (partiti o movimenti che siano) sortisca sui cittadini stanchi della casta esattamente l’effetto contrario a quello sperato. Il pd butta merda addosso a berlusconi da tempo ma, di fatto, poi lo aiuta nella sua missione di distruggere l’Italia.
    Forse è difficile da comprendere ma noi, cittadini in crisi sulla scelta del rappresentante più adeguato da votare alle comunali,non abbiamo bisogno di sapere dove sbagliano gli altri (ce ne siamo già accorti sulla nostra pelle. Piuttosto, vogliamo sentire nuove proposte per evitare ulteriori danni. Vogliamo conoscere i programmi di chi si propone come nostro “salvatore” e che idee innovative abbia.
    Nel mio caso, vorrei sapere esattamente se i verdi, come il movimento, abbiano in programma l’idea di abbassare gli stipendi dei politici, di rinunciare ai loro privilegi, di smetterla con i finanziamenti selvaggi ai partiti per imbrattare le nostre città senza nemmeno dover pagare multe (sò che i verdi sono piuttosto ligi in materia e stimo milly ma le leggi si fanno per mettere in riga i meno virtuosi), di rendere impossibile alle stesse persone di governare per 20 anni…insomma, questi sono gli argomenti che portano i cittadini a smettere di votare tutti quei partiti che parlano, parlano, parlano ma, da anni, continuano ad agire contro i propri cittadini. Questo è ciò che molti di noi reputano pericoloso!
    Quindi che ognuno pensi a se e cerchi di convincerci con le argomentazioni e l’autocritica. Quindi chiederei a Cinzia se, secondo lei è giusto che io lavori da precaria nella scuola da 10 anni, senza ferie, senza malattia, senza maternità, senza garanzie e pensioni pagata a cottimo senza poter scegliere il mio stipendio orario…quando poi la Minetti, oltre a prendere stipendi mensili da favola avrà diritto ad una pensione a vita…e magari anche all’auto blu per andare a fare shopping. Quindi Cinzia, vorrei avere info in materia. Grazie,
    Christelle

  5. Benissimo, e dopo che abbiamo tolto le auto blu ed i compensi esagerati della politica che facciamo per il precariato? So benissimo cosa significhi essere precaria ma so anche che il problema non si risolve togliendo i privilegi ai politici per quanto sia giusto farlo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *