Milano. Niguarda. Se il Seveso esonda la colpa di chi è?

 

 

Per rispondere a questa domanda basta una parola: CEMENTIFICAZIONE.

Nella zona di Niguarda, in via Ornato, non sono bastati gli edifici già costruiti, in barba ad ogni buon senso urbanistico ma si possono tutt'oggi contare ben quattro gru che lavorano alacremente. Dove mai scaricheranno le fogne di questi edifici? 

Basta andare al di là dell'ultimo semaforo della via che subito ci si trova a Bresso. Nemmeno un fazzolettino di terra separa Milano dalla provincia, ed anche da Bresso in su è tutto una colata di cemento. Anche per questo non è semplice individuare dove fare eventualmente delle vasche di contenimento. La regione pensa di farla a Senago ma il progetto incontra una forte opposizione degli abitanti della zona che difendono il loro territorio giudicando l'opera non sostenibile.
Il progetto del secondo scolmatore sotterraneo, progetto approvato dall’Autorità di Bacino del Po, finanziato con le privatizzazioni è chiuso in un cassetto del comune dal 2009.
Si preferisce spendere per la linea metropolitana 5, per portare la M3 davanti alla sede della lega (ma non per fare una fermata davanti all'ospedale Niguarda). Si spendono milioni di euro per rimediare ai danni pubblici delle esondazioni ma non si risarciscono i danni ai privati.

Oltre al secondo canale scolmatore sotterraneo ci sono altri progetti come quello dell'Arch. Antonello Boatti, professore del Politecnico che con i suoi studenti ha elaborato la proposta di costruire, all’interno del Parco Nord, due vasche di laminazione, che consentirebbero il contenimento della piena per almeno 16 ore. Ma, se i corsi d’acqua interrati non saranno scoperchiati e ripuliti, il danno sarà solo spostato da un posto all’altro, da un corso d’acqua all’altro.

Ma che problema c'è? Mica si allaga Porta Nuova dove la Martesana si getta nel Redefossi dopo aver raccolto le acque del Seveso all'altezza di Melchiorre-Gioia, si allaga solo Niguarda che funge da scolmatore a beneficio delle ricche vie del centro di Milano. La zona di Viale Zara lo scorso 18 settembre era diventata una fogna a cielo aperto. Niente da stupirsi, tutto calcolato, lo scolmatore per il centro di Milano funziona benissimo. Il centro è stato salvato dalla cacca mentre a Niguarda navigavamo in un mare di…..

di Cinzia Bascetta

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