Ti sei ammalato ? E’ colpa tua ! Gli ultimi “orizzonti” della Big Pharma

Big pharma

Buongiorno dottore, allora come vado?  

 Non va tanto bene sig. Rossi, c’è un inizio di cirrosi; lei beve?

No dottore, sono astemio!

Ah, poi la situazione respiratoria non è affatto buona. Lei fuma?

Mai fumato una sigaretta in vita mia!

Ah, ha anche il colesterolo molto elevato, forse mangia troppi grassi.

Mah, lei cosa dice dottore? Sono alto 1.78 e peso 70 Kg!

Vede dottore , il problema è che 15 anni fa mi hanno sbagliato una trasfusione e mi hanno fatto venire l’epatite C.  I polmoni forse non stanno tanto bene perché di mestiere faccio il vigile urbano. Mentre sul colesterolo, sa, ho letto qualcosa su internet, dove si  diceva che il colesterolo aumenta perché viene prodotto dal fegato quando ci sono microlesioni alle arterie prodotte da una carenza cronica di vitamina C a scopo riparativo. Mi sembra che l’autore fosse un certo Rath. Ed in effetti , l’altro giorno sono andato in Cardiologia a trovare un mio amico e, devo dire, mi sembrava che i pazienti fossero  tutti magri!

E adesso che mi dice dottore?  Ha ancora qualche colpa da imputarmi?

Proprio così. Dovrebbe essere abbastanza evidente. Ormai, in Medicina si cerca sempre di dare la colpa al paziente su tutto.  Nella nostra vita siamo bersagliati da additivi e sostanze tossiche negli alimenti, ormoni e antibiotici nella dieta, OGM, aspartame , metalli pesanti di ogni genere: piombo, alluminio, mercurio. E ancora nanoparticelle, onde elettromagnetiche, scie chimiche. Forse in qualcuna di queste possiamo fare qualcosa, ma nella maggior parte dei casi siamo completamente in balia dei veleni. Ma siccome la colpa di queste va data alle lobby alimentari, farmaceutiche, petrolifere o ai banchieri internazionali o ai governi, è molto più semplice dare la colpa ai singoli individui.

E allora vai: il fumo fa venire il cancro, scritto sulle sigarette. Bere fa male, scritto sui tabelloni nelle strade. Bevi un bicchiere di vino e ti ritirano la patente . Una specie di guerra, anche mediatica, contro gli untori, responsabili di tutti i mali dell’umanità. E se non fumi, potrebbe fumare tua moglie e ti fa ancora più male (meccanismo divide et impera delle multinazionali!).

Quanto incidono alcool e tabacco rispetto a tutto il resto?  Assolutamente poco: la maggior parte dei casi di cirrosi epatica e di cancro del fegato  è dovuta all’epatite C che uccide più dell’alcool. Mentre se tu fumi  tre pacchetti al giorno e ti viene un cancro al polmone sono probabilmente le sigarette. Ma se il pacchetto è “solo” uno al giorno, potrebbe essere più facilmente qualcos’altro. Questo non significa che le sigarette non facciano male, ma che di cose che facciano male ce ne sono tante, . . . troppe!

Di cancro muore un terzo della popolazione e nel 90 % dei casi la colpa non è tua!

E se poi escludiamo fegato e polmoni; alcool e tabacco nelle patologie degli altri organi hanno un incidenza piuttosto scarsa rispetto a tutto il resto .

Allora la Big Pharma ha pensato bene di allargare anche un po’ gli orizzonti delle colpe da dare alla gente: stare troppe ore fermi senza fare attività fisica favorisce il cancro del colon; e aggiungono  che, dopo essere stati 8 ore seduti, potrebbe non essere nemmeno sufficiente un ora di jogging; cioè, in pratica, anche sul lavoro dovresti ogni tanto gironzolare un po’ per l’ufficio e rompere le scatole ai colleghi.

All’alimentazione bisogna stare attenti ! La carne fa male . Peccato che nel passato ci sono state antiche tribu’ che vivevano di caccia e a nessuno veniva né il cancro né le malattie cardiovascolari : la carne fa male adesso , che è piena di ormoni e antibiotici somministrati negli allevamenti intensivi!

Stesso discorso per altri alimenti . Ma qualcosa dovremmo pur mangiare !

Dare la colpa a se stessi per i malanni fa parte della nostra cultura, che le multinazionali ci hanno sagacemente inculcato, a partire dall’infanzia, quando la mamma ci diceva di metterci il golfino che altrimenti ci veniva l’influenza .  Nella mia esperienza posso dire che i luoghi dove è più facile beccarsi l’influenza sono i locali pubblici chiusi dove d’inverno ci sono 25° (e se in tutti i locali e le abitazioni d’inverno ci sono 25° vuol dire che probabilmente questo serve a qualcuno!).

E come s’incolpano i bambini, s’incolpano i vecchi, che non hanno preso i medicinali prescritti dal medico.

E, seppur disdicevoli, anche sugli episodi di bambini dimenticati nelle auto, ci sarebbe da obiettare, visto che quando leggi: intossicazioni da mercurio (nei vaccini), alluminio (nelle scie chimiche), nanoparticelle (scie chimiche e altro ), leggi sempre: turbe della concentrazione, turbe della memoria, morbo di Alzheimer precoce!  E una volta i bambini nelle auto non se li dimenticava nessuno!

 Care mogli, non date la colpa ai mariti;  cari mariti , non date la colpa alle mogli; cari genitori , non date la colpa ai figli. Figli, non date la colpa ai genitori!  Impariamo a dare la colpa a chi ce l’ha. Capisco che è più difficile, ma, forse, è più utile ! 

di Gianpaolo Cavallaro

Genova come Napoli? Intervista a Marta Vincenzi.


 

Genova come Napoli? Non ci credono più nemmeno i napoletani.

Domenica mattina ci siamo recati ad un incontro con Pisapia, candidato sindaco per Milano, il primo candidato che dopo tanti anni ha ridato credibilità al centro-sinistra. A sostenerlo c'erano Fassino e Marta Vincenzi, sindaco di Genova. Non potevamo perdere l'occasione di parlare con lei. La sindaco nel suo intervento si è espressa, con grande nostra sorpresa, contro gli inceneritori, nonostante a Genova, sia già partito il bando per la costruzione di un gassificatore sulla collina di Scarpino, sopra il quartiere più popoloso della città. Abbiamo allora chiesto spiegazioni in merito. Nel video infatti la sindaco parla di una riduzione delle dimensioni dell'impianto previsto e ne prospetta anche l'eliminazione. Queste parole non possono che riempirci di gioia. Dice che Amiu s'impegnerà per incrementare la raccolta differenziata, fino, forse a non avere più bisogno dell'impianto di incenerimento, ma . . . ci mette in guardia: "Non dobbiamo finire come Napoli!" 

Cara Sindaco,
questo è proprio quello che deve fare lei, impedire che Genova, la città in cui sono nata e che amo, finisca come Napoli. Come? E' molto semplice. Non permettendo che lo smaltimento dei rifiuti diventi un business per la mafia come è successo a Napoli. I napoletani, votano De Magistris perché hanno voglia di legalità, perché non vogliono un altro inceneritore sputa diossina come quello costruito da poco ad Acerra, perché sanno che la raccolta differenziata si può fare e fare bene, e perché non esistono impianti 'sicuri'. 

Amiu, invece di querelare il portavoce di un comitato per il suo 'linguaggio', con il solo risultato di fare di Felice Airoldi un martire, farebbe meglio ad impegnarsi sul serio per la raccolta differenziata con un porta a porta spinto. I genovesi potrebbero anche vedersi diminuire i costi della bolletta con un tale recupero di risorse quali le materie non incinerite.

Non vogliamo nemmeno inceneritori che brucino a pagamento la rumenta che arriva da fuori e lei può senz'altro scongiurare questo pericolo. 

Cara sindaco, noi sappiamo che lei, se vuole, lo può fare e non dubitiamo che queste richieste siano anche ciò che lei desidera per Genova, come il nostro Giuliano Pisapia, desidera per Milano.

Allora la vogliamo veramente liberare questa Italia? Se il vento è davvero cambiato, noi siamo qui ad aspettare una prova.

Cordialmente.
Cinzia Bascetta

ASTRONOMIA POLITICA – IL BUCO MARRONE

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Il “buco nero” è senz'altro il più conosciuto degli strani fenomeni astronomici. Come dice Wikipedia: “si definisce buco nero un corpo celeste estremamente denso, dotato di un'attrazione gravitazionale talmente elevata da non permettere l'allontanamento di alcunché dalla propria superficie.”

Molto meno conosciuti, anzi direi sconosciuto ai più, è il concetto, per il momento solo teorico, dei “buchi bianchi”, l'esatto contrario dei buchi neri, vale a dire oggetti che emettono materia ed in cui la materia non può entrare.

Man mano che il colore del nome si schiarisce, dal nero al bianco, aumenta la materia emessa e diminuisce quella che vi entra.

Vorrei parlare quindi del “buco marrone”, molto simile al buco nero, ma un po' più chiaro e quindi con caratteristiche un poco attenuate, perché il concetto riveste particolare importanza nella politica italiana degli ultimi decenni.

Pur attirando, grazie alla sua massa, ogni sorta di schifezze al suo interno, [i Gasparri, i Larussa, gli Scilipoti,…] non riesce tuttavia ad attirare al suo interno tutto quanto lo circonda pur evidentemente avendo l'effetto di modificarlo.

Non solo, ma qualcosa riesce anche ad essere emesso: un tanfo insopportabile.

Si è discusso molto sull'origine dei buchi neri, e sembra che derivino dal collasso di stelle con particolari caratteristiche di massa oppure, per i buchi neri primordiali, dalla estrema densità della materia presente durante l'espansione iniziale dell'universo. Come già detto, invece, i buchi bianchi sono oggi solo delle ipotesi le cui caratteristiche derivano dalla soluzione di sistemi matematici.

Conosciuta invece è la genesi del buco marrone, il cui nucleo iniziale venne creato negli anni '80 da un incensurato, che, dopo aver assassinato il Partito Socialista, lo ha sostituito con un clone, che era in realtà un nuovo partito, il “Partito degli affari” che tanto successo avrebbe avuto nel panorama politico.

Liquidato Craxi il clone venne ereditato da Silvio Berlusconi, che lo ingrandì attirando al suo interno quella che un tempo era la destra e fagocitandola, ed acquistando così la massa necessaria a trasformarsi in un vero buco marrone.

Distrutta la destra attirò nella sua orbita gravitazionale la Lega, senza riuscire ad inglobarla [un buco marrone non ha la forza gravitazionale di un buco nero] ma trasformandola da partito anti-corruzione nell'industria di favole Bossi&Figlio, dedita anch'essa, come la Berlusconi&figli, agli affari di famiglia.

Ma anche la sinistra venne attratta dal buco marrone e, grazie a Rutelli, venne inaugurata la stagione della teoria dell'unpo'menismo. Questa straordinaria pensata [Rutelli probabilmente la elaborò grazie al gioco infantile “Indovina il numero dei fagioli nel contenitore: se uno dice 2.000 chi pensa che sia troppo dice 1999 per togliere spazio all'avversario] inaugurò la stagione dell'astensionismo. Infatti, visto che la gente che aveva a disposizione Berlusconi e Un po' meno Berlusconi o votava Berlusconi o non votava. Nacque allora il Partito Omeopatico della Sinistra, così detto perché la percentuale di cose di sinistra dette o fatte equivaleva in percentuale ai principi attivi di una soluzione omeopatica.

Avendo assorbito una decina di altre piccole realtà il buco marrone è arrivato ad una situazione di crisi a causa della criticità delle relazioni al suo interno che potrebbero portarlo ad una esplosione che sparerebbe nello spazio politico in cui il Partito degli Affari verrebbe ridotto e separato dalla destra e dalla lega non più bossiana.

A questo fenomeno non sarebbero estranee le vorticose rotazioni nella tomba di vecchi personaggi della destra, Almirante, Guareschi e molti altri a vedere quale schifezza viene oggi chiamata destra.

Perché ora, anche se viene chiamato centro-destra, il buco marrone non ha niente a che fare né col centro né con la destra, è solo il potenziamento del Partito degli Affari, affari con tutti, con i mercanti di voti del Vaticano, con i mercanti di petrolio e di tecnologie stranieri della Francia e della Libia e, soprattutto, viene da pensare, con quella che è la maggiore azienda del paese: la mafia dato il pieno di voti che fa regolarmente nelle sue due sedi principali, la Lombardia e la Sicilia.

Ci sarà l'esplosione? Forse a partire da Milano?

di Penta

 

Milano. Il centro-destra è alla frutta!

Lassini

A Milano dopo anni di governo del centro-destra prima con Albertini e negli ultimi 5 anni con la Moratti il centro-sinistra potrebbe vincere le elezioni e governare la città con Giuliano Pisapia.
Essendo Milano una fucina politica, perdere a Milano per il centro-destra e per Berlusconi sarebbe un duro colpo. La Moratti ha speso per la sua campagna elettorale 12 milioni di euro mentre Berlusconi si è speso in prima persona per sostenere la Moratti. Ma entrambe le strategie hanno fallito.

Ancora prima che iniziasse la campagna elettorale in città hanno iniziato a vedersi dei manifesti come quelli nella foto, sponsorizzati da una fantomatica "Associazione dalla parte della democrazia". Ricordavano i dazibao della propaganda maoista. Era in realtà l'inizio della campagna elettorale del centro-destra che poi si sarebbe svelata in tutto il suo splendore con i manifesti che accostavano BR a magistratura dell'ormai famoso Lassini.

Poi è arrivato il turno di Donna Letizia che per settimane ha riempito Milano di manifesti che magnificavano le sue opere per la città. A guardarli sembrava Madre Teresa di Calcutta. Letizia con gli anziani, Letizia con i bambini, Letizia con l'elmetto per i lavori della M5. Ecco perché in consiglio non c'era mai, era sui cantieri! Si vocifera anche che le foto fossero ritoccate con fotoshop. Si sa che oggigiorno l'immagine è tutto.

Durante la campagna vera e propria abbiamo ricevuto tutti a casa un libricino. Un bignamino su Donna Letizia. I cento progetti realizzati per Milano. Letizia si dimentica però di parlare delle consulenze d'oro che è stata condannata a risarcire. Non parla delle mamme nomadi che durante gli sgomberi dei campi effettuati dalla polizia chiedevano disperate "ora dove manderemo i nostri bambini a scuola?" vanificando così il lavoro delle associazioni per favorire l'inserimento di queste persone nella società. Come se il problema si risolvesse rimbalzandolo da una parte all'altra. Scrivere 'è previsto l'accompagnamento in percorsi di recupero' non significa che poi vengano stanziati fondi per questo. Il bignamino trasforma la tragedia di alcune famiglie senza dimora in lotta all'abusivismo. Parla di Housing Sociale quando invece si tratta solo di una piccola percentuale di edilizia convenzionata (sono due cose estremamente diverse). Non dice che non ha realizzato le piste ciclabili promesse nella scorsa campagna elettorale. Si vanta di ecopass e non dice che è indagata nell'ambito di un'inchiesta sull'inquinamento del territorio lombardo.
Proprio un bel tentativo di recuperare con l'arte della comunicazione cinque anni di mal governo della città.
Ora che hanno nettamente perso al ballottaggio, cosa escogiteranno?
Proprio oggi siamo venuti a conoscenza che un candidato del PDL sta facendo girare il seguente SMS
"Ti annuncio che toglieremo Ecopass ai milanesi!!! Gira la notizia ad amici, colleghi e vicini. Grazie"

La prima cosa che abbiamo pensato è stata: il centro-destra è proprio alla frutta.
Che non ricorrano anche a 'Più pilu pe' tutti'!?

Qualunquemente, è meglio votare Pisapia.

di Davide Granti e Cinzia Bascetta

Perché mi candido con Milly Moratti per Pisapia

 

CinziaBascetta

Sono nata a Genova ma vivo a Milano dal 2002. Qui mi sono laureata in Mediazione Linguistica e Culturale e mi sono anche sposata. Ho lavorato come insegnante d’italiano per stranieri (precaria) e come traduttrice. Dopo un’esperienza con il movimento 5 stelle ho trovato la coerenza che cercavo nel portare avanti certi temi e l’apertura verso i comuni cittadini nel lavoro di Milly Moratti. Per alcuni mesi ho seguito il consiglio comunale ed ho potuto saggiare le sue dinamiche. Sul mio blog ho documentato tutto nella sezione Fiato sul collo Comune. Ho seguito l’iter del PGT ed ho visto il duro ed appassionato lavoro di opposizione svolto da Milly. Nel frattempo mi sono impegnata insieme ai comitati per l’acqua nella raccolta firme e sensibilizzazione al referendum in favore dell’acqua pubblica. Con mio marito dieci mesi fa ho aperto un blog per occuparmi di temi importanti per noi cittadini, come acqua, nucleare, piano di governo del territorio, vaccini e industrie farmaceutiche, inceneritori e raccolta differenziata e molte altre cose.

Ritengo che un’informazione vera e disinteressata in un clima di continue bugie funzionali ad interessi di parte possa aiutare molte persone.

Ho preparato due sintetici dossier che affrontano in particolare due problemi della zona 9.


 

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Piano di Governo del Territorio
Alcune osservazioni

Il PGT apre le porte ai privati per la gestione dei servizi dei milanesi . Si potrebbe pensare che molte aziende, se ben gestite, siano efficientissime, ma l’azienda in sé fa in primis i suoi interessi e non quelli dell’ utilizzatore. Le istituzioni nascono per tutelare il cittadino ed in quest’ottica dovrebbero sempre fare gli interessi di quest’ultimo garantendo la massima equità. Cosa succederebbe se un’istituzione cominciasse a ragionare in termini di profitto? … Leggi tutto l’articolo 

Scrivi Bascetta

 


Una testimonianza rivela che una circolare Rai vieta di parlare dei Referendum

2sì per l'acqua

Ciao a tutti,  

confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche. 

'E arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il programma è saltato e il mio intervento pure. Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico" viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre  riappropriarci della nostra voce prima di perderla definitivamente. 

 Il referendum è evidentemente anche questo! 

 

Mariachiara Alberton

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM… perchè il Governo non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.

Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i cittadini italiani:

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone Il referendum non sarà  pubblicizzato in TV. 

 

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno. 

QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.

 

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il

referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.

Passaparola!

 

Lettera-appello di Adriano Celentano. Andiamo tutti a votare i referendum!

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"Il 12 e 13 giugno dobbiamo assolutamente andare tutti a votare. Non si tratta di destra o sinistra ma di un governo che ci avvelena. Tocca a noi fermarli"

"Cari amici studenti, fascisti, leghisti, comunisti e operai insicuri. Mi sembra chiaro che a questo punto non ci resta che l'unico mezzo di sopravvivenza. Il voto. Non possiamo assolutamente mancare. Il 12 giugno dobbiamo andare tutti a votare anche se, come è prevedibile, il governo tenterà l'impossibile per togliere dalle schede referendarie pure il legittimo impedimento. E, se lo dovesse togliere dobbiamo essere ancora più numerosi davanti ai seggi". (Il Fatto quotidiano)

Leggi qui tutta la lettera

Mattia Calise e il pericolo dietro al movimento 5 stelle

  Calise+casaleggio

 A Milano c'è un giovane candidato sindaco, appena ventenne, che raccoglie consensi tra le persone che, a ragione, sono stanche di questa politica. Una politica che spesso ci fa sentire presi in giro. E' comprensibile. Basta vedere cosa succede ogni giorno: il parlamento impegnato a risolvere i problemi di Berlusconi, la polizia che carica giovani indifesi, la Minetti alla Regione e forse presto in parlamento, gli appalti venduti alla 'ndrangheta in cambio di voti… ce n'è per tutti i gusti e siamo stufi.

Succede poi che un comico molto apprezzato cominci ad usare queste cose per suscitare la nostra indignazione e farci ridere allo stesso tempo. E' terapeutico prendere collettivamente in giro i politici, per terminare con un liberatorio “vaffa.” Ci allontana da quella sensazione di impotenza che ci accompagna ogni giorno ma è solo un'illusione se poi le parole non si tramutano in azione. Sembra quasi che sia tutto frutto di un attento studio.

E infatti scopriamo che Beppe Grillo non è che la facciata di un movimento che nasce nella mente di Gianroberto Casaleggio, sembra che sia sua anche l'idea dei Vday, ma chi è costui?

Un giorno, quando collaboravo alla campagna elettorale delle regionali in Lombardia per le 5 stelle, piena anch'io di tante speranze, ebbi l'onore di conoscerlo. Erano solo due mesi che partecipavo nel meetup e Vito Crimi (candidato alla presidenza della Regione per il movimento 5 stelle) mi mandò dallo staff di Beppe Grillo insieme ad altre due persone, le mie idee su cosa fosse questo staff non erano ancora chiare. Beppe Grillo aveva sempre parlato di 5 ragazzi… Ci rechiamo negli uffici della Casaleggio Associati a Milano, Gianroberto, dopo averci dato indicazioni sui temi che avrebbero dovuto affrontare i candidati nell'evento di piazza Duomo, si alza, si gira e se ne va senza neanche un grazie arrivederci. Quel giorno dissero anche una frase che mi colpì molto. Dissero che al tabellone luminoso in piazza Duomo avrebbero pensato loro, sapete quanto costa l'affitto di quel coso? La cosa mi colpì ma volevo ancora aggrapparmi alla speranza che con il movimento ci saremmo liberati della casta. Altre vicissitudini poi mi spinsero a cercare ulteriori informazioni e così un collegamento dopo l'altro è emersa la triste, amara verità.

La Casaleggio Associati è una società di strategie di Rete e marketing, gestisce il blog di Grillo, ne possiede i credits ed è anche la casa editrice dei suoi libri e video.

Ecco chi sono i “5 ragazzi” che il 22 gennaio 2004 fondano la Casaleggio Associati:

    Gianroberto Casaleggio, già Amministratore Delegato e Direttore Generale della Webegg (gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende in Rete, controllata per il 59,8 % da I.T. Telecom Spa (controllata a sua volta al 100% da Telecom Italia) )

    Luca Eleuteri, tra il 2000 e il 2003 lavorava nella Direzione Generale di Webegg.

    Mario Bucchich, fino al settembre 2003 è stato Responsabile Comunicazione e Immagine del Gruppo Webegg.

    Enrico Sassoon, già Direttore Responsabile della rivista Affari Internazionali e membro dell’American Chamber of Commerce in Italia, entra il 15 gennaio 2001 nel Consiglio di amministrazione di Webegg.

             Davide Casaleggio

 

C'è poi anche Maurizio Benzi, Marketing di Webegg e organizzatore dei Meetup di Grillo a Milano. 

Gianroberto Casaleggio inizia la sua carriera nell’Olivetti di Roberto Colaninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg, joint venture tra Olivetti e Finsiel, a fine giugno 2002 Olivetti cede la propria quota (50% del capitale) in Webegg Spa a I.T. Telecom Spa, che nel 2000 ha dato vita a Netikos Spa dove Casaleggio fa parte del CdA con Michele Colaninno (secondogenito di Roberto e presente nel CdA Piaggio), poi nel 2004 chiude e passa con altri dirigenti Webegg a fondare nel 2004 la Casaleggio Associati.

Nel Gennaio 2005 parte il blog di Beppe Grillo.

Roberto Colaninno nel 1996 viene nominato amministratore delegato di Olivetti.

In quegli anni trasforma l’azienda da una società di computer in una holding di telecomunicazioni creando Infostrada e Omnitel.

Nel 1999 lancia una offerta pubblica di acquisto (OPA) su Telecom Italia, fino ad oggi la più grande operazione di acquisizione mai operata in Italia. Come soci dell’operazione ha un gruppo di imprenditori bresciani guidati da Emilio Gnutti.

L’operazione riesce, però crea un grosso debito in Telecom che non riesce a risanare, facendo sprofondare la società di telecomunicazione.

Nel 2001 vende la Telecom a Pirelli (Marco Tronchetti Provera) e Benetton (famiglia Benetton).

Gianroberto Casaleggio, l’uomo dietro Grillo, ha avuto rapporti con i Colaninno. E prima di lavorare in proprio è stato in una società controllata da Telecom Italia, la Webegg.

Nondimeno Grillo attacca Gnutti-Colaninno (Mr. 19.000 licenziamenti) e soprattutto Provera (prode skipper con l’hobby delle scatole cinesi…).

La share action che scopo ha? Beppe Grillo scrive al neo a.d. Bernabè che nel 2008 sarà pronto con la share action, ma a far che??? Non è un po’ strano che il suo editore sia così attaccato all’argomento Telecom?

La Casaleggio Associati ha numerosi partners tra cui la Bivings Group, nota per i clienti importanti, tra cui JP Morgan e Monsanto. La Monsanto dopo clamorosi fallimenti nel tentativo di spianare la strada all’ingresso degli OGM nel mercato si è affidata a Bivings Group con eccellenti risultati. La Bivings si è avvalsa di personaggi fasulli (fake persuaders), dipendenti della Bivings (smascherati!) che andavano nei forum e scrivevano messaggi ‘disinteressati’ a favore della Monsanto e contro ricercatori che avevano scritto un articolo su Nature in cui affermavano che il mais messicano di produzione locale era stato contaminato, da una distanza molto grande, da polline geneticamente modificato. Un macigno per i colossi del bio-tech che stavano cercando di convincere Messico, Brasile e Unione Europea ad abolire l’embargo sulle sementi OGM. I commenti di questi fake fecero RITRATTARE Nature (prima volta in 133 anni!), la quale scrisse che l’articolo non doveva essere pubblicato. Possibile??? Sì, questa è una tecnica di ‘marketing virale’: si inventano fake che scrivono cose volutamente tendenziose per influenzare la gente indecisa che si schiera dalla loro parte pensando che <<se più di una persona la pensa così allora sarà vero!>>. E così via in maniera esponenziale come una vera infezione di massa!

Fonte http://oriefeiro.wordpress.com/2008/01/27/dossier-beppe-g-parte-1/

Nel sito della Casaleggio Associati troviamo un video in cui lo stesso Gianroberto teorizza sul potere degli 'influencer'. Ogni azienda che si rispetti ne ha bisogno per piazzare i suoi prodotti sul mercato. Gli influencer altro non sono che i fake persuaders. Dobbiamo pensare che il blog di Beppe Grillo ed i meetup ne siano pieni? La mission della Casaleggio Associati è quella di creare correnti di pensiero ed orientamento.

In una riunione per la lista civica Milano a 5 stelle, Filippo Pittarello (che lavora per la Casaleggio Associati e segue Beppe nei suoi tour, nonché i contatti con i meetup) ha dichiarato che il candidato ideale avrebbe dovuto avere più soft skills che hard skills, cioè più attitudini che competenze. Una volta eletto, doveva essere bravo con internet per mandare tutto ad una 'squadra di esperti' che gli avrebbero detto cosa dire. Capite ora perché è stato scelto un ragazzino di 20 anni inesperto ma con tanta voglia di emergere? vedi video su youtube

E cosa dice Mattia Calise? Quello che dice Beppe, il grande influencer, ripetendolo come un mantra ipnotico (vedi teorie di Programmazione Neuro Linguistica).

Mattia Calise continua a ripetere che i partiti hanno fallito e che è il momento dei cittadini. Ma i partiti non sono degli strumenti costituzionali che servono ai cittadini? Addirittura Grillo è arrivato ad ipotizzare di cambiare la costituzione…

Perché tutto questo? 

E' chiaro si vuole distruggere un sistema per instaurarne un altro ben più pericoloso. Viene presentato come 'democrazia diretta' ma attenzione. I cittadini, senza più organi rappresentativi saranno tanti singoli (dividi et impera) magari tutti connessi (Wi Fi libero e gratuito) che voteranno in rete (?). Ed una società che si occupa di creare correnti di pensiero ed orientamento potrebbe fare affari d'oro con quelli che farebbero la coda per promuovere le leggi a loro più gradite!

Quindi, altro che risveglio delle coscienze! Questa è un'ipnosi collettiva che rievoca scenari da Grande Fratello.

Una cosa è chiara: a Casaleggio, dei nostri problemi non gliene importa un fico secco. Che considerazione può avere del prossimo una persona che nemmeno si degna di salutare prima di accomiatarsi?

Marketing, marketing e ancora marketing, anche in questo, la faccia giovane di Calise ne è un esempio.

P.S.

Calise è stato eletto democraticamente con il metodo Condorcet, che  non è stato applicato correttamente perché sono state considerate valide anche le schede in cui comparivano solo i nomi dei primi due, o di uno solo (bisognava mettere gli 8 candidati in ordine di preferenza…) in questo modo viene sballato il calcolo delle preferenze. Il metodo Condorcet è anche noto perché offre la possibilità, all'occorrenza, di ciurlare nel manico. Ma non solo sono state chiamate all'appello tutte le truppe cammellate il giorno prima, debitamente orientate. Inoltre stranamente, proprio in quei giorni, la mail del blog per la lista civica di Milano aveva problemi e così molti non sono stati avvisati….  

di Cinzia Bascetta

leggete anche

 Mattia Calise candidato sindaco del movimento 5 stelle, e chi è?

 Movimento 5 stelle Milano, cittadini in rete o circoli di quartiere?

Sul condorcet

Milano. Niguarda. Se il Seveso esonda la colpa di chi è?

 

 

Per rispondere a questa domanda basta una parola: CEMENTIFICAZIONE.

Nella zona di Niguarda, in via Ornato, non sono bastati gli edifici già costruiti, in barba ad ogni buon senso urbanistico ma si possono tutt'oggi contare ben quattro gru che lavorano alacremente. Dove mai scaricheranno le fogne di questi edifici? 

Basta andare al di là dell'ultimo semaforo della via che subito ci si trova a Bresso. Nemmeno un fazzolettino di terra separa Milano dalla provincia, ed anche da Bresso in su è tutto una colata di cemento. Anche per questo non è semplice individuare dove fare eventualmente delle vasche di contenimento. La regione pensa di farla a Senago ma il progetto incontra una forte opposizione degli abitanti della zona che difendono il loro territorio giudicando l'opera non sostenibile.
Il progetto del secondo scolmatore sotterraneo, progetto approvato dall’Autorità di Bacino del Po, finanziato con le privatizzazioni è chiuso in un cassetto del comune dal 2009.
Si preferisce spendere per la linea metropolitana 5, per portare la M3 davanti alla sede della lega (ma non per fare una fermata davanti all'ospedale Niguarda). Si spendono milioni di euro per rimediare ai danni pubblici delle esondazioni ma non si risarciscono i danni ai privati.

Oltre al secondo canale scolmatore sotterraneo ci sono altri progetti come quello dell'Arch. Antonello Boatti, professore del Politecnico che con i suoi studenti ha elaborato la proposta di costruire, all’interno del Parco Nord, due vasche di laminazione, che consentirebbero il contenimento della piena per almeno 16 ore. Ma, se i corsi d’acqua interrati non saranno scoperchiati e ripuliti, il danno sarà solo spostato da un posto all’altro, da un corso d’acqua all’altro.

Ma che problema c'è? Mica si allaga Porta Nuova dove la Martesana si getta nel Redefossi dopo aver raccolto le acque del Seveso all'altezza di Melchiorre-Gioia, si allaga solo Niguarda che funge da scolmatore a beneficio delle ricche vie del centro di Milano. La zona di Viale Zara lo scorso 18 settembre era diventata una fogna a cielo aperto. Niente da stupirsi, tutto calcolato, lo scolmatore per il centro di Milano funziona benissimo. Il centro è stato salvato dalla cacca mentre a Niguarda navigavamo in un mare di…..

di Cinzia Bascetta