Compagnia Italiana di Rassicurazioni (C.I.R.)

Fukushima

Tutti noi conosciamo l'ansia che eventi paurosi come terremoti, maremoti, il nucleare e tanti altri fenomeni suscitano nelle popolazioni. Un'ansia che finisce spesso per renderci infelici e rovinare così la nostra vita quotidiana.

Anche se la paura è giustificata non ha senso passare la nostra vita in attesa del peggio, meglio ignorarlo e subirlo quando avviene senza rovinarsi il pezzo di vita che precede l'incidente.

 Sulla base di queste considerazioni ho deciso di avviare una Compagnia di Rassicurazioni, sotto forma di ONLUS e sto contattando persone che partecipino a questa iniziativa.

Ho già iniziato a contattare persone di altissimo livello e di provata esperienza nel settore per formare il gruppo dirigente.

Nessun dubbio sul direttore generale: credo che nessuno possa competere con Guido Bertolaso in fatto di esperienza: il suo capolavoro, la sua denuncia per procurato allarme nei confronti di Giuliani, ricercatore dell'INFN che aveva previsto il terremoto dell'Aquila è stato giustamente premiato con l'affidamento della gestione del dopo terremoto, dove ha potuto rassicurare gli italiani che l'emergenza era conclusa mentre 30.000 sfollati abruzzesi erano ancora alloggiati in albergo.

L'attività verrà naturalmente suddivisa in settori per ognuno dei quali vi sarà un capodivisione.

Per il nucleare avevo pensato al famoso professor Veronesi, ma l'uscita di Chicco Testa che ha chiamato sciacalli coloro che parlavano di pericolo nucleare per il terremoto in Giappone proprio poche ore prima che i media riportassero il video dell'esplosione nella centrale di Fukushima e gli allarmanti dati sulla radioattività gli hanno meritato senza dubbio la guida di questo settore.

Il professor Veronesi verrà comunque utilizzato per uno spot dove dorme tranquillamente insieme a tutta la sua famiglia su letti composti di scorie radioattive.

Un ruolo di primaria importanza verrà affidato anche all'ex-presidente del GRTN [Gestore della Rete di Trasporto dell'energia elettrica Nazionale] il quale dopo il black-out che colpì gli Stati Uniti nel 2003 rassicurò gli italiani nel giugno affermando che una situazione simile a quella degli Stati Uniti in Italia era da escludere, riuscendo persino a spiegarne i motivi che erano più d'uno.

Nel settembre dello stesso anno, solo tre mesi dopo, in Italia, per la prima volta si verificò il black-out.

In questo momento lo affiancherei a Chicco Testa nell'affermare che mai in Italia si potrà verificare una situazione simile a quella in Giappone.

Un settore importantissimo e pieno di episodi di rassicurazione è quello militare dove però purtroppo non conosco nomi, se qualcuno può fornirmene, magari il nome di chi ha mandato sotto processo per codardia gli elicotteristi che denunciavano alcune falle nell'apparato di difesa degli elicotteri, [naturalmente elicotteristi assolti ed elicotteri modificati] o di chi ha tranquillizzato sulla assoluta sicurezza dei blindati Lince, ma soprattutto i nomi di coloro che hanno tranquillizzato sull'innocuità dell'uranio impoverito.

Credo che non ci saranno problemi a trovare il personale per questa società: l'Italia è patria di grandi rassicuratori, soprattutto in campo militare: Lui rassicurava gli italiani sulla certezza della vittoria e sulla brevità della guerra, e pure nel settore energetico, qualcuno tranquillizzava sulla non pericolosità della diga del Vajont.

Nei settori politica ed economia non è il caso di entrarci, la concorrenza sarebbe troppo forte.

E se poi i disastri si verificano davvero? Tranquilli, come avete visto non paga mai nessuno.

E se non riusciamo ad ottenere la qualifica di ONLUS ? Manteniamo la stessa dirigenza e cambiamo la ragione sociale: da società di rassicurazioni a società di portasfiga.

Vi chiederei quindi di segnalarmi, se li conoscete, i nomi di altri rassicuratori, piccoli e grandi, per la società.

 di Penta

Un commento su “Compagnia Italiana di Rassicurazioni (C.I.R.)”

  1. Sicuramente dovrebbero avere un posto d’onore tutti i dirigenti delle varie ARPA regionali. In fatto di rassicurazioni vantano tutte un’esperienza pluridecennale. Come non ricordare l’incendio della DeLonghi o il caso del Lambro?

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