L’Italia è il paese del Bunga Bunga?

Dotti finiguerra
 

Ieri sera a Legnano nella sala degli stemmi del municipio in occasione dell'evento "Un'altra Italia è possibile e sta già nascendo", Domenico Finiguerra prende la parola. La Lombardia dice, è la regione con più territorio agricolo d'Italia e nonostante questo vengono cementificati 13 ettari di terreno al giorno. Un terreno è fertile solo nei primi 30 cm, una volta gettato il calcestruzzo, quel terreno non sarà più fertile per 300/400 anni e anche di più. I comuni ricorrono agli oneri di urbanizzazione perché è un modo facile e veloce per far entrare soldi nelle casse comunali ma è una scelta poco saggia perché chiunque sa che il territorio a disposizione prima o poi finisce. Noi siamo indotti a credere che per far muovere l'economia dobbiamo cementificare, costruire e ancora costruire ed è così che accanto a capannoni sfitti o in vendita spuntano altri capannoni, che a loro volta rimarranno sfitti. Siamo spinti a credere che tutto giri intorno ad una finanza fine a se stessa e che ci può rendere sempre più ricchi. Ma a Cassinetta di Lugagnano no, nel comune di cui Domenico Finiguerra è sindaco, la gente ha fatto una scelta diversa. I cittadini hanno scelto il loro sindaco per il suo programma elettorale basato sulla cementificazione zero. A Cassinetta la gente, opportunamente informata, ha preferito tutelare il proprio territorio, ha preferito pagare un'ici un po' più alta in cambio di spazi verdi ed un'aria più pulita. Ha scelto di non vedersi ingrigire ogni anno di più insieme al proprio paese. Perché il grigiore del cemento soffoca anche l'anima. L'amministrazione comunale ha operato scelte sagge che le hanno permesso di non gravare oltremodo sulle tasche dei cittadini. Un impianto fotovoltaico che permette di risparmiare 9000 euro l'anno, 2850 euro l'anno di risparmio sostituendo le lampadine del cimitero con i led, interventi sui rifiuti per ridurre rifiuti e tariffe ed infine un guadagno di 20.000 euro l'anno dai matrimoni civili. Tutti vogliono sposarsi a Cassinetta, il municipio è a disposizione dal lunedì alla domenica, è addirittura possibile fare un giro sul naviglio con lettura di poesie. Questo sindaco ha saputo valorizzare le risorse del suo paese, farle fruttare ed allo stesso tempo salvaguardare la salute fisica e non solo, dei cassinesi, inoltre intervenire ristrutturando il patrimonio edile esistente ha giovato all'economia del paese soprattutto agli artigiani. E' la volta di Michele Dotti, autore del libro L'Anticasta insieme a Marco Boschini. C'è un grande fermento nel sud del mondo, dice, i cittadini dal basso si stanno riprendendo la loro vita e questo processo non si può fermare. Anche qui i comuni virtuosi sono come un virus, si scambiano informazioni a vicenda e contagiano altri. Persino Matteo Renzi, sindaco di Firenze, fa notare Finiguerra, ha parlato di stop al consumo di territorio e questo è un chiaro segnale che la gente è sempre più informata e sensibile a questi temi, tanto che alcuni politici hanno capito che devono adeguarsi se vogliono il consenso. C'è ancora però purtroppo un grosso nucleo che per legittimarsi e legittimare le proprie scelte scellerate (inceneritori, centrali nucleari, consumo del territorio, privatizzazione dei servizi…) tenta di riversare sugli italiani il proprio modo di essere dicendo che la gente ha il governo che si merita, fatto a propria immagine e somiglianza. Forse non sanno chi sono veramente gli italiani e forse non lo sappiamo nemmeno noi che siamo indotti dai grandi media a pensare che la maggioranza degli abitanti di questo paese siano Bunga Bunghesi. Gli italiani sono persone molto solidali, uno su quattro fa volontariato. Secondo un'indagine Censis promossa dalla fondazione Ozanam-De paoli quasi il 70% degli italiani aiuta persone in difficoltà, dai vicini di casa, agli anziani, ai bambini; circa il 60% ha versato denaro ad associazioni di volontariato; oltre il 50% ha acquistato prodotti dopo aver verificato che non inquinino e che per la loro produzione non siano stati impiegati minori né siano stati violati i diritti dei lavoratori; il 26% svolge o ha svolto attività di volontariato; il 21% partecipa a progetti di adozione a distanza. Da una ricerca della Camera di Commercio di Milano emerge che un italiano su due compra etico, ossia prodotti che garantiscono rispetto per l'ambiente e dei diritti dei lavoratori. Crescono sempre di più anche i Gruppi di Acquisto Solidali e la Banca popolare Etica nata a Padova ha già undici filiali*. Perché queste notizie non vengono diffuse? Il sistema d'informazione ci inganna promuovendo un senso d'impotenza che permette a grandi imperi economici di svilupparsi oppure permette ad una casta di politici di autolegittimarsi e perseverare nel perseguimento di interessi di parte a discapito del benessere e della salute pubblica. Tuttavia, anche i politici non sono tutti uguali. Esistono sindaci virtuosi come Domenico Finiguerra e dal 2005 persino un'associazione dei comuni virtuosi che da un paio di anni organizza il Premio nazionale dei "Comuni a 5 stelle" (che non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 stelle di Grillo). Solo un paio di esempi: nei comuni virtuosi gli edifici pubblici consumano l'80% di energia in meno della media nazionale, non c'è bisogno d'inceneritori o discariche perché sono all'85% di raccolta differenziata con il porta a porta ma soprattutto producono il 30% di rifiuti in meno degli altri comuni*. In un paese in cui vengono varate finanziarie con 16 miliardi per l'acquisto di nuovi caccia bombardieri la vera rivoluzione deve partire dal basso e significa aderire ad un gruppo d'acquisto equo-solidale, alla Banca Etica (le banche per garantire il 30% dell'investimento si sporcano con traffici di droga e armi), le rinnovabili allontanano dal petrolio e così via per uscire dal sistema. Solo costruendo un modello nuovo che renda la realtà obsoleta si può veramente ottenere il cambiamento e stiamo anche attenti a chi vuol fare di tutta l'erba un fascio nel mondo politico trasformando la lotta alla casta in una guerra di religione contro i partiti e l'idea di partito in sé, i partiti sono nati per tutelare gli interessi di persone che altrimenti da sole sarebbero state sopraffatte. C'è una base informata, altruista e solidale in Italia che unendosi può cambiare il paese. Oggi i comuni virtuosi sono 48 ma sono sicura che i cittadini virtuosi di questo paese sono la maggioranza.

di Cinzia Bascetta

*fonte Non è vero che tutto va peggio (Michele Dotti, Jacopo Fo Emi edizioni 2008)

http://www.comunivirtuosi.org/

Comuni_virtuosi

Classe medica: omertà, saccenza e strategia del terrore al servizio di chi?

  
 
Breve descrizione della nostra tragedia

Per dimostrare quanto male possono fare le vaccinazioni, usate così indiscriminatamente sulle famiglie d’ogni parte del mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante, ma è solo la punta di un iceberg che tenta di smascherare quella categoria di “scientismi” che impongono ancora col terrore l’uso delle pratiche vaccinali.
La tragedia che ha colpito la mia famiglia, si è abbattuta su tre dei miei quattro figli.
Premetto che i tre miei figli, colpiti da reazione da vaccino, sono nati perfettamente sani e che le manifestazioni di una possibile malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione antipolio Sabin. A Marco, il mio primogenito, sulla cartella clinica fu descritta la sintomatologia che presentò dopo l’antipolio Sabin. I disturbi manifestati (nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra, mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate da alcun’analisi eseguita sul bambino. Morì nel 1971 all’età sei anni. Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio in quest’ultimo paese s’ipotizzò una malattia su carenze immunitarie che avrebbe confermato la responsabilità specifica delle vaccinazioni. Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosi di “leucodistrofia di tipo metacromatico”, una malattia degenerativa del sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò e venne ricoverato per disidratazione; nonostante la mia raccomandazione di non far uso di farmaci immunosopressori, in quanto il bimbo era un immunodepresso, fu usato del cortisone in vena ed in cinque ore la mia creatura morì. In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la presenza di un medico legale di parte, per questo tale esame non poteva risultare attendibile alle nostre ricerche. Ad un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire, fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva già esaminato il bambino, questi ci consigliò degli immunostimolanti. Sottoposto a terapia con “interferone”, il bimbo cominciò lentamente a migliorare. Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero. Per questo presentai un esposto alla magistratura. In conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale in cui era stato ricoverato il bambino, estesa successivamente al primario della Pediatria per “Falso in atto pubblico”. Alla fine questo procedimento è stato archiviato.
Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu trasferito d’ufficio da Melegnano al Policlinico di Verona. Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era quello di far sì che venissero praticate terapie immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non fosse scoperta la responsabilità delle vaccinazioni usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso. Nonostante del nostro caso si fosse interessato l’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo pressione perché il Ministro della Sanità Renato Altissimo istituisse una Commissione Ministeriale, questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione fasulla per nascondere la verità del danno subito dai vaccini. L’ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo. Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio bambino, visto quale era il loro modo di pensare perché l’unica soluzione del problema per loro era l’epilogo nefasto di tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non riuscissi nell’intento di far sopravvivere la mia creatura, addirittura mi fecero togliere la “patria potestà” dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi rivolsi subito per fargli capire che stava commettendo un macroscopico errore. Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella potestà parentale, iniziando così fin dall’ormai lontano 1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una “sala di rianimazione” dove in precedenza era sistemata la nostra stanza matrimoniale. Durante tutti i ricoveri mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni sopruso che la classe medica cercava di porre in atto.
Molti altri soprusi dovemmo subire da parte della Sanità, anche quando Alberto non aveva più messo piede in un ospedale, polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni sanitarie perché non si voleva ammettere che le vaccinazioni erano state la causa della sua malattia e della morte dei suoi fratelli.
Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del 1992, vidi riconosciuto dallo Stato il “nesso di causalità” del danno patito sottoponendo i nostri figli alle vaccinazioni d’obbligo.
Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare associazioni in Italia per aggregare persone come me che avessero patito danni dalle pratiche vaccinali;
inoltre cercai di far passare una legge, che avevamo messo a punto con dei Parlamentari, per togliere l’obbligatorietà di queste pratiche; ma questo traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché, secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è rimasta succube ancora del potere delle Multinazionali dei Farmaci. Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore, una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo scientismo, privo d’ogni scrupolo, calpesta continuamente, con azioni il più delle volte illecite, ogni diritto umano e civile. Essa impone il suo potere basato essenzialmente su interessi speculativi che fondano il loro progredire non su un’aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche all’occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione queste pratiche di profilassi che tutto possono, tranne che prevenire alcunché.

di Giorgio Tremante

PGT Milano. A partita iniziata non si cambiano le regole.


 

Votazione dell'ottavo gruppo, il gruppo H. Come per tutti gli altri 7 l'opposizione ha lasciato l'aula.

Tra giovedì e venerdì il PGT è stato approvato. Giovedì abbiamo assistito alla discussione ed al voto delle osservazioni dei cittadini. In realtà nessuna osservazione è stata discussa nel merito, peccato, visto che tra i principi di questo piano c'è proprio l'ascolto della città. La seduta è stata lunga e piena di colpi di scena. Si è discusso ancora molto sul metodo di votazione delle osservazioni o meglio delle controdeduzioni alle osservazioni con il quale le 4.700 osservazioni sono state accorpate in otto gruppi "omogenei". Ed è proprio questo il punto: chi ha stabilito il tipo di omogeneità? Il consiglio di stato parla di omogeneità di contenuti mentre l'aula ha votato per un'omogeneità di temi. Precisiamo che è stata la maggioranza di centro-destra a proporre e votare questo metodo. L'opposizione l'ha ritenuto illegittimo fin dal principio ed infatti non ha partecipato alle votazioni, lasciando l'aula ripetutamente al momento del voto. Ieri però è successa una cosa. Dopo aver votato i primi 7 raggruppamenti, la maggioranza si accorge che l'ottavo gruppo "omogeneo" si chiama Varie. Il consigliere Gallera (PDL) dice che nella foga della redazione non si sono accorti che in realtà i gruppi omogenei sono più di otto e che il gruppo H va diviso in 5 sottogruppi. Il consigliere Landonio (Gruppo Misto) si oppone e chiede al presidente di far valere quanto approvato in apertura perché "se non sono potuti essere spacchettati gli altri accorpamenti, non può essere spacchettato neanche questo", sostiene. Pierfrancesco Majorino (PD) aggiunge che fino a quel momento gli è stato imposto di discutere argomenti diversi tutti insieme e quindi cambiare le regole per l'ultimo significa dichiarare illegittimo ed impraticabile tutto ciò fatto fino ad ora. Il presidente Manfredi Palmeri (FLI) fa notare che sul testo approvato dalla maggioranza si parla ben quattro volte di otto gruppi omogenei che corrispondono a otto ambiti tematici e dichiara illegittimo un cambio di metodo per l'ultimo gruppo. Il consigliere Gallera sostiene che si tratta di un'integrazione ma Palmeri risponde che non si tratta di un'integrazione ma di una negazione di quanto è stato detto e fatto in questa sede. Gallera replica che sono stati gli uffici tecnici a comunicare che l'ottavo gruppo non era omogeneo e che i consiglieri, che fin dall'inizio si sono basati esclusivamente su ciò che arrivava dagli uffici tecnici hanno fatto un errore di trascrizione che chiedono di correggere infatti ha in seguito rimarcato che l'otto non è stato definito da loro bensì da una relazione tecnica e che se l'ufficio tecnico in una relazione più puntuale fa un'altra riflessione allora questo è l'elemento che va assunto. Il presidente, dopo una sospensione dei lavori, si esprime dicendo che non è più un bene disponibile dell'aula la definizione del metodo perché l'aula si è già data un metodo che è esaustivo e lo dice chi l'ha proposto e votato tanto più che gli stessi hanno negato a verbale di scorporare gli altri gruppi, quindi la richiesta è assolutamente inammissibile. A questo punto Gallera, capogruppo del PDL pronuncia queste parole "sono contento perché per una volta in 5 anni ha dichiarato qualcosa inammissibile, non si è mai alzato dalla sedia (e questo cosa significa? ndr), non l'aveva neanche fatto con quei provvedimenti dichiarati inammissibili dal segretario generale,… non si è mai rifiutata una votazione all'aula….oggi lei si assume la responsabilità di definire ciò che è a suo dire omogeneo". Accuse pesanti alle quali Palmeri ribatte che non si esprime sull'omogeneità dei gruppi ma su quanto già votato dall'aula. Il presidente lo spiega molto bene in quanto dice che lui può porre in votazione un provvedimento giudicato illegittimo dal Segretario Generale, sarà poi l'aula ad assumersi la responsabilità di approvarlo o meno ma questo caso è diverso perché si parla di una richiesta di ammissibilità al voto e l'aula non può decidere di rivotare quanto già votato, non si possono cambiare le regole a partita iniziata. Difatti il segretario generale ha dichiarato, secondo quanto affermato dal consiglio di stato, che gli accorpamenti andavano fatti per omogeneità di contenuto ma la maggioranza ha comunque proposto e approvato il metodo di accorpamento per tema e a questo riguardo sembra che l'opposizione sia determinata a portare la cosa nelle sedi opportune.

di Cinzia Bascetta


‎Una grossolana e gravissima falsità

 

 
Repetto_alessandro

Mi chiamo Felice Airoldi e sono il portavoce del Comitato per Scarpino 
ho preso visione dell' articolo apparso sul Secolo XIX a pagina 23, 
pubblicato il 3 febbraio 2010 e sono esterefatto, sopratutto perchè non 
sono stato nemmeno contattato dall'autore che non si firma, quantomeno 
per informarsi e per sentire la mia opinione in merito a quanto mi viene 
attribuito per il quale il presidente della provincia di Genova ha 
immediatamente dato incarico a un legale di sua fiducia perché proceda a 
tutela della sua onorabilità e nel rispetto della verità in tutte le 
sedi giudiziarie, nei confronti di chi è responsabile di tali false e 
diffamatorie dichiarazioni, aggiunge che devolvera interamente 
l’eventuale risarcimento dei danni a favore delle iniziative benefiche 
dell’Istituto "Giannina Gaslini”.
Quale "prova a sostegno" a queste querela / denuncia, è un video che in 
questi giorni è presente su You Tube,
http://www.youtube.com/embed/ew-Mmms5fpk
nel quale, chi ha scritto l'articolo, ritiene che il sottoscritto ha 
"sostenuto" che, alcuni terreni dell'area interessata alla costruzione 
del futuro gassificatore, sarebbero di proprietà del presidente della 
Provincia di Genova Alessandro Repetto e che, lo stesso Repetto ha 
ceduto, a pagamento, alcuni terreni di sua proprietà per aumentare gli 
spazi della discarica e fare spazio al GASSIFICATORE che verrà costruito 
alle spalle di Sestri.

Come per il presidente Repetto, è molto forte la mia indignazione e 
respingo con la massima fermezza questa insinuazione e nego, con ampia 
facoltà di prova, di avere mai pronunciato queste parole, basta guardare 
attentamente il video.

Come afferma il presidente Repetto anche io ho sempre perseguito, nella 
mia azione politica, ma dal "basso" la difesa del territorio e della 
salute dei cittadini, improntata alla massima trasparenza e onestà, nel 
più ampio confronto con tutti, spesso deciso, sempre leale, mai falso 
anche se sono stato continuamente tradito dalle istituzioni, e dalle 
cosidette associazioni ambientaliste, che ho sempre votato e sostenuto, 
mi sono sempre opposto allo squallore di questa politica ridotta a merce 
di scambio per i partiti e le lobby di potere, banche, energia, carbone, luce, gas, 
acqua e rifiuti a cui i politici fanno continuo riferimento.
Sempre e comunque a mio rischio e pericolo, contro quelle 
municipalizzate che si comportano peggio del peggior privato, sempre 
contro la cultura della corruzzione, del sospetto e della denigrazione e 
continuerò a farlo .

Per tutto questo, il sottoscritto pretende che il SECOLO XIX rettifichi 
immediatamente queste false dichiarazioni, proceda a tutela della mia 
onorabilità e di quella del Comitato per Scarpino del quale non sono 
presidente come si legge nel titolo, ma il semplice portavoce e nel 
rispetto della verità. si attivi nei confronti di chi è responsabile di 
tali false, diffamatorie, fallaci interpretazioni.

Al contrario del presidente Repetto non penso di rivolgermi allla 
magistratura, perchè penso abbia questioni più importanti e urgenti di 
cui occuparsi, come, per esempio scoprire come mai il percolato che 
fuoriesce dalla discarica di Scarpino possa finire impunemente in mare o 
come mai a Genova le percentuali della raccolta differenziata siano al 
di sotto della metà degli obblighi di legge nonostante i proclami dei 
vertici Amiu puntualmente pubblicati a caratteri cubitali sul vostro 
giornale.

Attendo che questa mia mail venga pubblicata al più presto con allegata 
la foto dello striscione del Comitato per Scarpino.

Felice Airoldi

“Dati aperti, Società Aperta” (“Open Data, Open Society”)

Unione_europea

Ci è arrivata in redazione la notizia di questo progetto molto interessante dell'unione europea, "Dati aperti, Società Aperta" ("Open Data, Open Society").

"Dati aperti, Società Aperta" ("Open Data, Open Society") è un progetto di ricerca, finanziato dal network dell'Unione Europea DIME (www.dime-eu.org/), sull'impatto economico, sociale e politico dell'apertura dei dati grezzi delle Pubbliche Amministrazioni (Public Sector Information o PSI).

La prima parte del progetto si è recentemente conclusa con la pubblicazione di un rapporto, scaricabile online dai siti http://dime-eu.org/editions oppure http://www.lem.sssup.it/books.html.

Il prossimo passo consiste in un sondaggio online, che è già disponibile e si concluderà il 22 maggio del 2011. Il sondaggio è aperto a rappresentanti ufficiali delle amministrazioni comunali o regionali dell'Unione Europea a 15 (UE-15). L'obiettivo del sondaggio è misurare il grado di apertura dei dati prodotti dalle amministrazioni locali dell'UE-15. Ai partecipanti si chiede di dichiarare quali dati,fra quelli prodotti dai loro uffici, sono già pubblicati online, in quali formati e con quali licenze d'uso.

Per partecipare al sondaggio o per ulteriori informazioni, si prega di consultare la pagina https://opensurvey.sssup.it/wiki/it:start

Cordiali saluti,

Prof. Giulio Bottazzi http://cafim.sssup.it/~giulio/
Marco Fioretti http://mfioretti.com

PGT Milano: votati i primi tre raggruppamenti di controdeduzioni

Palmeri
 
Lunedì l'immediata chiusura della seduta per la mancanza del numero legale, martedì si è riaperta la discussione in consiglio comunale. E' stata una seduta di fuoco. Un testa a testa sulla legittimità del metodo di discussione delle osservazioni che non piace neppure a Manfredi Palmeri. Il presidente del consiglio ha fatto un lungo discorso sul regolamento ed ha concluso dicendo che pur non condividendo personalmente il metodo di discussione votato in aula è suo dovere farlo applicare. Saranno i ricorsi in altra sede tutt'al più a determinarne la legittimità o meno. Il presidente ha chiarito che il suo compito è tutelare la legittimità dei muri portanti del comune ma non ha nessun potere in merito a quanto deliberato dall'aula. 

Dopo un acceso dibattito in cui interviene anche il segretario, il presidente dà inizio alla discussione del primo raggruppamento, gli Ambiti di Trasformazione del Territorio. In realtà non ci può essere e non c'è stata una vera discussione sui contenuti delle osservazioni. E' impossibile perché i raggruppamenti ne contengono tantissime e la maggior parte diverse una dall'altra. Secondo la maggioranza, nella persona del consigliere De Angelis, il raggruppamento delle osservazioni non è un atto di forza nei confronti dei cittadini ma un'esigenza per approvare il piano. E' evidente però che c'è una volontà di arrivare all'approvazione senza tenere minimamente conto di cosa pensi la città. C'è anche un altro problema. Il consigliere Majorino chiede all'ufficio di presidenza come potranno i consiglieri che hanno un conflitto d'interessi astenersi dal votare quell'osservazione che è in conflitto se questa è raggruppata con molte altre senza rinunciare al loro diritto di votare le altre osservazioni. Porta l'esempio della società calcistica dell'Inter, in merito alla quale sia il sindaco, sia la consigliera Milly Moratti si sono sempre doverosamente astenute dal votare. Il segretario ha fatto notare che questo è un obbligo. Ma allora come faranno?   Merlin tuona verso i consiglieri di maggioranza, "voi non sapete nemmeno cosa state votando, siete lì ad eseguire degli ordini", ma quel che è peggio, sembra che siano state approvate dalla giunta delle osservazioni che modificano quanto ottenuto dall'opposizione in fase di adozione del testo la scorsa estate in merito all'housing sociale peggiorando la già non felicissima situazione. Il consiglio ha votato i primi tre raggruppamenti, ne seguiranno altri 5.

di Cinzia Bascetta

I migliori commenti all’articolo del Fatto Quotidiano su Mattia Calise ed il M5S

 

TONY3

Questo povero ragazzo è il frutto del berlusconismo, se volete sapere il perché rileggetevi il mio commento precedente. Ora analizziamo il movimento e ciò che questo astrattamente propone. Le 5 stelle sono: acqua pubblica, ambiente, trasporti, rifiuti zero e connettività. Cinque ottime tematiche, peccato che proprio per la natura del movimento composto da persone incompetenti (nel senso neutro del termine) rimarranno utopie. Affermare che il ragazzo possa fare da semplice portavoce significa: non avere fiducia in lui come persona, deresponsabilizzare la persona e il ruolo istituzionale, incentivare l’opportunismo degli arrampicatori sociali eletti e dei consiglieri antagonisti, creare una classe dirigente in mano a poteri non controllabili ed occulti, disincentivare la formazione professionale dei dirigenti, smontare il concetto di meritocrazia. Risultato? un aggravio della situazione esistente, una classe di amministratori-software che rispondono agli istinti della massa che rimane nell’ombra della rete. Altro punto esilarante (purtroppo!)è quella di rottamare gli amministratori dopo due mandati. L’idea ha qualche fondamento razionale, tuttavia è lapalissiano che i grillini non distinguono tra rappresentanti, politici ed amministratori, facendo di tutta l’erba un fascio. Tragicomica è l’idea di candidare un incompetente qualunque, spendere risorse per aiutarlo e gettare al vento l’esperienza maturata dopo due mandati. Risultato? Classe dirigente azzerata ogni due mandati e Paese che avanza a singhiozzo! Terribile che poi si parli di lavoro, economia e tematiche sociali come fossero il contorno, cose da work in progress! Che senso ha candidare questo pischello se non si tiene in considerazione minimamente l’ambiente (inteso come contesto!) in cui viviamo? Cioè, nel mezzo di una crisi economica mondiale mi venite a parlare di biciclette? Siamo seri, questa campagna di marketing darà il via al rapido declino di questo partito demagogico e populista. 

…………………………………..

ETTORE

invece tanta gente tra il male (oligarchia gerontocratica) edi il “meno peggio” (un ventenne senza esperienza lavorativa e con un corsi di studi ancora da terminare ed, oltretutto, nemmeno in ambito scientifico)
sceglierà scheda nulla!

E si sarà sprecata un’altra occasione di cambiamento (ma non di fatturato per la casaleggio il cui scopo nell’immediato sembra essere solo quello di tenere vivo l’accesso al sito di ecommerce spacciato per sito del m5s..e di conseguenza di fatturare i suoi prodotti)

Invece se al “male” fosse stato opposto il “bene” (diciamo uno con le qualità morali di un giovane “politicamente illibato”, con una solida preparazione alle spalle, anche autodidatta, e con almeno 5 anni di esperienza nel mondo del lavoro, che gli avesse reso possibile capire molte dnamiche del mondo reale) avreste avuto molti più voti

Bastava un giovane tra i 25-30 anni ed ottenevate il candidato perfetto!

Invece mattia è perfetto solo per essere teleguidato via cavo (o wifi) dalla casaleggio… Un robottino decerebrato non per colpa sua, ma della mancanza di esperienza dovuta alla sua età (che, se è in gamba come dicono, sicuramente colmerà rapidamente con le esperienze del prossimo quinquennio)  

 

Assistiamo ad un fantastico scontro tra tifosi ed una persona raziocinante che dimostra come grillismo e berlusconismo corrano sugli stessi binari.

ANTONIO

Mi pare di capire che c’e’ qualcosa che fa paura ai detrattori di Mattia ma cosa? Paura della novita’?

Voi (mi riferisco ai detrattori) siete abituati a pensare alla vecchia maniera, quello che non entra nella vostra testolina e’ che il M5S non non e’ un partito, ma qualcuno vi paga per dire queste cavolate? O forse a parlare e’ qualcuno che al quale il MOVIMENTO ha tagliato le gambe (e ha fatto bene!) perche’ pensava di farne parte seguendo la logica dei partiti ovvero far carriera? Questo qualcuno ha sbagliato indirizzo, doveva iscriversi al partito dell’amore, si dell’AMORE A PAGAMENTO!!!

Queste persone non possono far parte di questo movimento perche’il M5S e’ contro i professionisti della politica,contro i cosiddetti arrivisti, qualcuno che scrive qui mi sembra di averlo individuato…non sara’ che vuole “vendicarsi” scrivendo cattiverie? Mah…a pensar male, come si suol dire, a volte ci si azzecca.

Smettetela di polemizzare, siete liberi di votare le solite mummie, politici di professione designate dai partiti ma non rompete le pa…!!!

  • grillismo=berlusconismo

    si attacca il ragionatore calunniandolo ma senza poter smentire nemmeno in un singolo punto le sue tesi!

    Cosa c’è di nuovo in tutto ciò?

    p.s. il partito per cui voto io è nato dopo il vostro….ed è anche più povero…e nemmeno ho alcun tipo di incarico…semplicemente lo voterò perchè mi piacciono le battaglie che fanno, quindi se volevo far carriera non sarei andato certo lì…sempre che tu ti riferisca a me…perchè le tue illazioni sono piuttosto generiche e sembrano voler abbracciare tutti quelli che hanno da ridire qualcosa su questa ridicola candidatura…compresi alcuni grillini storici sul vostro stesso sito…ops sul sito di ecommerce della casaleggio che voi erroneamente ritenete vostro…

  • CERCOQUELLOONESTO

    Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita!!!!!
    Forza Mattia!!!

    • fase due del grillismo=berlusconismo

      dopo la calunnia contro l’avversario di cui non si riescono a smontare le tesi semplicemente perchè fondate (ammesso che si abbia l’intelligenza di capirle cosa che mi sembra non valga per tutti i grillini)

      si passa ai mantra (Ci vuole questa ventata d’ARIA pulita
      )
      ed al tifo da stadio (Forza Mattia!!!)

      Vi manca solo di mettervi a cantare “meno male che grillo c’è” e l’identificazione è perfetta…(ma forse a cesena non eravate troppo distanti da questa divinizzazione dello psicoguru che pure vi prendeva in giro dicendovi che il promesso portale che non c’era invece c’era salvo poi tornare a non esserci per votare mattia con i fogiettini di carta nel meetup diffidato a farlo online con propri mezzi!

      E per finire nessuno di voi che è stato in grado di dirmi quanto la casaleggio/grillo rigirano al M5S in percentuale degli incassi del blog!

      Dai ve lo dico io

      0% tondo tondo/tondo

fonte http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/30/milano-contro-la-moratti-il-movimento-5-stelle-candida-un-ventenne/89314/