Primo marzo: una giornata senza di noi

Migranti

Lo scorso anno la giornata del primo marzo ha lanciato innanzitutto un monito: “una giornata senza di noi”. Il noi si moltiplica, cambia di segno, diventa proposta di costruzione di una possibilità di uscita dalla crisi, insieme.

Lo scorso anno i migranti di Rosarno si sono ribellati dandoci una lezione di dignità,  per il diritto alla vita, alla salute, al reddito. I migranti tornano ad essere protagonisti in prima persona, le proteste si sono allargate a Brescia sulla gru e a Milano sulla torre, ma anche in diversi paesi europei  …. Le rivendicazioni degli immigrati parlano della possibilità di difendere ed estendere i diritti di tutte e tutti per un futuro diverso. 

Notizie drammatiche giungono però in queste ore dalla Libia, dove il governo di Gheddafi sta reprimendo in un bagno di sangue le legittime proteste di quello che fino a ieri chiamava il suo popolo. 
Per anni i governi italiani hanno stretto patti con il governo libico, accordi in cui i migranti sono stata merce di scambio;  persone consegnate nelle mani della repressione più dura, persone che cercano di raggiungere l'Europa. Il risultato sono stati migliaia di morti nel deserto libico, migliaia di detenuti nei centri di detenzione libici, senza alcun diritto.

Di fronte a tutto questo non esistono "se e ma". Bisogna scegliere ancora una volta da che parte stare. Dietro la maschera della cooperazione l'Italia e l'Unione Europea sono responsabili delle politiche portate avanti da governi dittatoriali contro i migranti e tutti i loro cittadini, cui viene fornito appoggio militare, economico e tecnico. 

Con inqualificabile cinismo, in queste settimane, di fronte alla lotta per la libertà di centinaia di migliaia di uomini e di donne, l'unica preoccupazione è sembrata essere una fantomatica invasione di disperati. Maroni agita nuovamente lo spettro delle invasioni barbariche solo per giustificare le proprie scelte repressive e razziste.  Non c'è nessuna invasione. Quegli uomini e quelle donne seguono con coraggio la speranza della libertà e di una vita migliore.  

Quest'anno il primo marzo vuole essere una giornata che guarda alla forza e alla determinazione che ci stanno insegnando gli egiziani, i tunisini, i libici, affermando il diritto di vivere degnamente nei propri paesi, perché stanchi di vivere in paesi impoveriti da regimi autoritari o di avere come unica alternativa quella di immettersi nella spirale infernale della migrazione verso la "ricca Europa". 

Il primo marzo sarà un'occasione per affermare il diritto di restare dove si è scelto di vivere, per il diritto a non migrare forzatamente, contro il ricatto della Bossi-Fini, il razzismo istituzionale. 

Il primo marzo sarà una tappa di costruzione di norme condivise di cittadinanza aperta ed includente , per un nuovo welfare, per uno statuto dei diritti e per la costruzione di relazioni e confronto oltre la strumentale e retorica imposizione dell'omologazione linguistica e culturale, per affermare la nostra voglia di vita e per dire che i nostri diritti ce li costruiamo, ora, tutti insieme.

Esprimiamo inoltre il nostro appoggio ai popoli e alle persone che con coraggio lottano per i propri diritti e la propria dignità.

Milano-Locandina-1-Marzo

http://www.dimensionidiverse.it/dblog/

Odio l’indifferenza e gli indifferenti. Presidio al consolato libico al grido di Basta Sangue!

 

 

Oggi, mentre cittadini libici, italiani, alcuni partiti ed associazioni manifestavano contro il genocidio del popolo libico, in galleria Vittorio Emanuele una folla si accalcava intorno ad un palco ottagonale, sopra c'era un divano, dietro, un camerino a vista di L'Oreal, a lato la scritta fashion week. La gente si fermava e aspettava,…. cosa? Non si sa. Aspettava che si manifestasse un qualcosa. O forse erano tutti interessati alle lezioni di trucco degli esperti L'Oreal Paris dentro il camerino…. Mi avvicino al luogo del presidio e sento un signore commentare "sono tutti figli di Allah" non resisto e rispondo "sono tutti figli di Dio come noi", finalmente raggiungo il consolato libico e posso abbracciare i miei amici. Se penso che pochi giorni fa proprio con uno di loro si parlava della possibilità che anche il popolo libico insorgesse… ed ora è successo ed è iniziato un incubo per una nazione nelle mani di un dittatore che bombarda la sua stessa gente con gli F16 e assolda mercenari per sparare indistintamente a uomini, donne e bambini. I libici dicono "ma quali americani, siamo noi, il popolo, che facciamo la rivoluzione, sono 40 anni che sopportiamo. Noi in Libia siamo tutti d'accordo, se va via lui facciamo un governo democratico" Approfitto anche per parlare della religione musulmana e chiedo al mio amico di spiegarmi bene cosa insegna l'islam per quanto riguarda i rapporti con le altre religioni. Spiego a lui che ci sono persone che sostengono che tutti i musulmani vogliono fare la guerra santa ai cristiani, cosa che naturalmente io non credo. La sua risposta è semplice, mi dice che l'islam insegna che tutti sono liberi di pregare il loro dio, Maometto fece guerra in passato a dei popoli vicini che volevano rovesciarlo ed ucciderlo perché lui era diventato potente ed aveva un gran seguito. Maometto all'epoca aveva apportato cambiamenti rivoluzionari nell'islam, la donna precedentemente era considerata alla stregua di una bicicletta, avere una figlia femmina era quasi un disonore e molte neonate venivano uccise.  Maometto non doveva essere ben visto anche per questo. Ogni vero musulmano spera che gli altri si convertano per la loro salvezza ma mai obbligandoli con la forza.
Come posso vedere nei suoi occhi sinceri un nemico? Come posso avere paura di lui? E' lui oggi insieme a tutto il popolo libico ad avere bisogno del nostro sostegno. Al presidio ho sentito ragazzi libici lamentarsi giustamente del fatto che l'Italia non avesse preso subito posizione contro Gheddafi e indignarsi per le dichiarazioni di Berlusconi, indignazione condivisa dagli italiani presenti. Poi ho sentito dire da un giovane libico "il popolo arabo deve fare amicizia con il popolo italiano".  Ha proprio ragione, sono i popoli i soggetti primari che devono solidarizzare, il popolo sovrano prima di tutto. 

di Cinzia Bascetta

Quando la gente non ha più paura di morire.

Libia

E' successo in Tunisia, poi in Egitto ora in Barhein ed in Libia dittatori feroci che per anni hanno operato la strategia del terrore messi in fuga dalla popolazione. In un video un uomo egiziano dice "io oggi morirò" e poi si allontana verso i luoghi della rivoluzione. Centinaia di morti per liberare Tunisia ed Egitto; ora in un onda inarrestabile si sollevano altri popoli, la rivoluzione sulla rete corre veloce, non si ferma. Una donna libica mostra un cartello con la scritta 42 anni di inferno. Gheddafi ha oppresso il popolo libico fino a farlo vivere nel terrore in uno stato di continua minaccia addirittura di bombardare un'intera città in caso di rivolta. Un leader che bombarda il suo stesso popolo è già finito. Ed i libici non possono più sopportare. Quando la gente non ha più paura di morire nessuna strategia del terrore può più funzionare. 

Domani a Milano ore 18 in via Baracchini 7 ci sarà un presidio al fianco del popolo libico per chiedere di fermare la strage dei manifestanti in Libia.

Cinzia Bascetta

L’inceneritore di Parma. Pensate che a Genova sarà diverso?

Ferraroni-cinzia

La Gazzetta di Parma pubblica la lettera di dimissioni di Cinzia Ferraroni. E' evidente dalle sue parole che anche all'interno del partito democratico gli interessi di IREN s.p.a. (quotata in borsa) vengono prima della tutela della salute pubblica e perfino della partecipazione democratica. Fa piacere vedere che ci sia ancora qualcuno a cui questo non sta bene.

Al segretario regionale PD Emilia Romagna
Al segretario provinciale PD Parma
Al segretario di circolo San Leonardo-Cortile San Martino
Al gruppo regionale Ambiente Energia
Al responsabile del gruppo Alessandro Bratti
e p.c. alle organizzazioni territoriali

LETTERA DI DIMISSIONI
La presente per comunicare che in seguito alla pubblicazione del documento sulla gestione dei rifiuti del Partito Democratico di Parma rassegno le mie dimissioni dalla Direzione Regionale, da quella Provinciale, di Circolo e dalle altre assemblee.
La decisione non mi trova d'accordo sia nel merito che per la modalità e la tempistica con le quali tale discussione è stata affrontata dall’organo decisionale del Partito di Parma. Ritengo inoltre che il documento non sia in linea con le direttive politiche del partito regionale che ritiene sufficiente la dotazione impiantistica attuale e che recita "Il problema della gestione dei rifiuti non potrà dunque fermarsi all’incenerimento, ma sarà per il futuro indispensabile programmare una società di prevenzione e recupero".
Penso che il consenso verso il PD di Parma sarà pesantemente penalizzato sul territorio dalla pubblicazione di questo documento.

Sono entrata a far parte del gruppo che ha dato vita al Partito Democratico invitata da chi conosceva bene le mie posizioni sul tema espresse durante la campagna elettorale delle amministrative di Parma del 2007. Ho sperato che questo invito mi fosse rivolto per l'interesse suscitato verso le tematiche ambientali. Ciò che ho vissuto in questo periodo è stata su questo tema la completa chiusura e la conseguente emarginazione. Un segnale che ritengo grave in considerazione delle promesse fatte nella costituzione del nuovo partito. Le belle parole pronunciate nello statuto del PD a Parma non trovano riscontro nei fatti.
L’Unione Europea chiede di dismettere entro i prossimi 15 anni gli impianti di incenerimento di rifiuti. La decisione assunta dal PD di Parma e tutto il percorso precedente della gestione territoriale dei rifiuti è volta esclusivamente alla realizzazione di un impianto insalubre in un territorio pesantemente oppresso dall’inquinamento atmosferico e che basa gran parte della propria economia sull’eccellenza alimentare.
Un impianto sovradimensionato e funzionale soprattutto ai rifiuti speciali (600.000 ton/anno stimate) che il conduttore dell’impianto gestirà a trattativa privata.
Non c’è stata lungimiranza, non c’è stato ascolto negli anni passati delle legittime preoccupazioni degli abitanti del territorio, non è stato dato seguito con un dibattito in consiglio provinciale alla petizione depositata in Provincia prima dell’approvazione in conferenza dei servizi, nel 2008, avvallata da 11.000 firme di cittadini che chiedevano una revisione del Piano Provinciale di gestione dei rifiuti.
Una discussione su questo tema che vedesse un dibattito aperto con le associazioni che si oppongono all’impianto non è mai approdata nelle sedi del PD di Parma, nei circoli l'argomento è stato trattato ad un unica voce, quella dell'amministrazione.
All'organizzazione di un evento sulle tematiche ambientali con la responsabile nazionale del dipartimento PD Ambiente, Laura Puppato, nessun amministratore locale si è presentato.
Alla mia richiesta di incontro con imprenditori ed associazioni in Regione non è stata nemmeno fornita risposta.
Solo una settimana fa la discussione è approdata alla Direzione Provinciale. Ora che l’impianto è in costruzione e i lavori appaltati si è chiesto al massimo organismo dirigente di avvallare le scelte amministrative compiute, utilizzando il “Sistema Marchionne”, per cui altre strade non ce ne sono se non quella del pagamento di pesanti penali (da verificare) in caso di rinuncia.
L’accenno nel documento al ruolo della politica rispetto alle Multiutilities e all’interesse dei cittadini non affronta il tema relativo alla parcellizzazione dell’azionariato dei comuni e alla disparità ed iniquità delle forze tra piccoli enti locali e una S.p.a. quotata in borsa, che ha come mission quella di fare utili.
La frase del documento: “Nel corso degli anni a causa dell’assenza di poli di smaltimento, i cittadini della Provincia di Parma hanno pagato le scelte di smaltire i propri rifiuti in altri territori con tariffe al di sopra della media regionale” ritengo sia mal posta, in quanto i cittadini non hanno deciso nulla, bensì subito le scelte degli amministratori di Parma e provincia.
La responsabilità di questo percorso viene oggi assunta dal Partito Democratico tutto con la pubblicazione di questo documento. Durante l'ultima Direzione Provinciale il documento in questione è stato discusso, è stato oggetto di critiche e non è stato assolutamente messo in votazione palese. Alcuni di noi hanno chiesto che venisse effettuato un secondo passaggio dopo le modifiche per la votazione, cosa che non è avvenuta. La mia valutazione è che non sia stato democraticamente approvato.
Personalmente per tutte le motivazioni fin qui esposte ritengo che questa vicenda arrivi all’epilogo con una mancanza di capacità ascolto e di prospettiva di sostenibilità sui temi ambientali da parte di amministratori che hanno evitato il confronto democratico, alla base dello statuto di questo partito.
Per questo rimetto il mandato ritenendo di non potere più fare parte come iscritta a questa organizzazione.

In fede

Cinzia Ferraroni

Parma 5 febbraio 2011

Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR

-455 giorni all'avvio dell'inceneritore di Parma, ORA lo possiamo fermare.

+251 giorni dalla richiesta a Iren del Piano Economico Finanziario del Pai, forse perché l'inceneritore costa 315 milioni di euro?

Per maggiori informazioni sull'inceneritore di Parma:

Associazione Gestione Corretta Rifiuti  e Risorse di  Parma – GCR
Via Zaniboni 1 – Parma
Tel 331.116.8850
Skype gestionecorrettarifiuti
http://www.gestionecorrettarifiuti.it/
gestionecorrettarifiuti@gmail.com 

 

http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/1/73457/Inceneritore:_Cinzia_Ferraroni_lascia_il_Pd.html

Documento medico esplosivo sui vaccini

 
Valdo vaccaro

La vera storia raccontata in diretta dai medici.
Grazie alla gentilezza ed alla solerzia dei miei lettori mi arrivano documenti di notevole caratura, a volte eccezionali ed esplosivi, come quello che sto qui traducendo per il pubblico italiano. Non è documento di scuola igienistica. Giunge direttamente dall’ambiente medico statunitense, ed esattamente dall’International Medical Council on Vaccination, ed ha per titolo “Vaccines: Get the full story” (Vi raccontiamo la vera storia suoi vaccini).Ne sono coinvolti medici, scienziati ed assistenti, dichiaratamente interessati a proteggere i bambini e i loro genitori, e a niente altro che quello. L’elenco è lungo, e si limita ai soli firmatari medici, con qualifiche MD, DO, MB, MBBCH, che contraddistinguono per l’appunto terapeuti attivi e dotati di laurea in medicina.

Ottanta medici che rischiano la radiazione dall’albo per questo loro scottante documento:
Nicola Antonucci, David Ayoub, Nancy Turner Banks, Timur Baruti, Danny Beard, rancoise Berthoud, Russell Blaylock, Fred Bloem, Laura Bridgman, Kelly Brogan, Sarah Buckley, Rashid Buttar, Harold Buttram, Lisa Cantrell, Lua Català Ferrer, Jeniffer Craig, Robert Davidson, Ana de Leo, Carlos de Quero Kops, Carolyn Dean… vedi elenco completo

Trattasi di una selezione di medici e non di un raggruppamento casuale e quantitativo.
I firmatari non sono una somma casuale e indistinta di medici dissidenti ma rappresentano una selezione di pediatri, medici di famiglia, chirurghi cerebrali, professori di patologia, chimica, biologia ed immunologia. Tutti caratterizzati da massima indipendenza dalle multinazionali del farmaco e da rispetto rigoroso della scienza vera e trasparente.

Elenco delle malattie che hanno documentata origine vaccinatoria.
Come mai i medici non trovano le cause vere di molte malattie? Perché sono condizionati e costretti a ignorare le correlazioni tra patologie e vaccini. L’elenco di tali malattie è lungo, ma citiamo solo quelle più note: Allergie ed eczema, artrite, asma, autismo, riflusso acido che costringe i bimbi a inibitori tipo pompe protoniche (con molti effetti collaterali), cancro, diabete infantile e giovanile, malattie renali, aborti, lunga lista di malattie neurologiche ed autoimmuni, SIDS (sindrome da morte infantile improvvisa), e molte altre ancora.

Elenco di effetti collaterali documentati e dichiarati nella letteratura medica.
– Artrite, disordini emorragici, grumi sanguigni, attacchi cardiaci, sepsi
– Infezioni agli orecchi
– Svenimenti (spesso con conseguenti fratture ossee)
– Colpi apoplettici, epilessia
– Severe reazioni allergiche, orticaria ed anafilassi
– Morti improvvise
– Diverse diagnosi per ammissione ospedaliera
– Il National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP) ha assegnato più di 1,2 miliardi per ricompensa danni causati dai vaccini a infanti, ragazzi e persone adulte.

L’autismo è particolarmente associato ai vaccini.
L’autismo era patologia quasi sconosciuta prima che le vaccinazioni di massa venissero lanciate nel 1991, con l’introduzione del vaccino contro l’epatite B e del vaccino contro la meningite. Decine di migliaia di genitori possono testimoniare che l’autismo fece apparizione nei propri figli poco dopo che i medesimi venissero vaccinati. Pregasi studiare la documentazione relativa sul website www.fourteenstudies.org

Quando vi ammalate, il sistema medico, le assicurazioni e le multinazionali, si arricchiscono
– I vaccini non danno lunga efficacia immunitaria, per cui si impongono diversi richiami.
– Ogni richiamo aumenta il rischio di nuovi effetti collaterali.
– Gli effetti collaterali dei vaccini possono menomare una persona per il resto della vita.
Questo fa comodo a Big Pharma, che ha nel suo armamentario molti farmaci disegnati per combattere le malattie causate dai suoi stessi vaccini.
– Negli USA né le multinazionali del farmaco né i medici possono essere denunciati per disgrazie derivanti dai vaccini. Entrambe le categorie sono protette dal National Child Vaccine Injury Act del 1986. Questa legge, infame e scandalosa, decreta che “No vaccine manufacturer shall be liable in a civil action for damages arising from a vaccine-related injury or death”.
Come mai moltissimi medici evitano di vaccinare i propri figli?
– Sanno che I vaccini non offrono alcuna prova di essere sicuri e di essere efficaci.
– Sanno che i vaccini contengono sostanze micidiali.- Sanno che i vaccini causano gravi problemi di salute.
– Sanno di aver già trattato bambini e adulti colpiti da effetti collaterali derivanti dai vaccini.

Le multinazionali invadenti e prenditutto.
Le multinazionali del farmaco si sono infiltrate e hanno preso il controllo dell’intero sistema sanitario, incluse scuole e università, inclusi giornali e riviste, incluse cliniche ed ospedali, incluse farmacie.
I medici, per poter sopravvivere, devono fare un cieco atto di fede, senza mettere in discussione nessun aspetto della vaccinazione, del come e del perché. Persino di fronte a chiara evidenza di danno da vaccino, il medico tende a trovare altre scusanti e altre ipotesi. Accusare il vaccino equivale a un suicidio professionale. I medici firmatari di questo documento rischiano di essere radiati dall’Ordine Medico, e fanno questo gesto encomiabile in nome della sicurezza e della salute dei bambini e dei genitori del mondo.

Chi sono i veri beneficiari dei vaccini?
– Gli ospedali beneficiano finanziariamente dalle ospitalizzazioni e dai test clinici.
– Le compagnie farmaceutiche fanno decine di miliardi di dollari dai farmaci che curano gli effetti collaterali causati dai vaccini, e dai farmaci disegnati per curare 
le malattie croniche ed incurabili derivanti dai vaccini stessi.
I vaccini sono la spina dorsale del sistema sanitario mondiale. Senza i vaccini ci sarebbe una caduta verticale e catastrofica della Sanità, non solo per la perdita del business-vaccini, ma soprattutto perché la società umana guadagnerebbe troppo in termini di salute.

La salute non fa comodo a tutti.
La salute è un pessimo affare per la medicina contemporanea. Grazie alla medicina la varicella si è trasformata in autismo, l’influenza si è trasformata in asma, le otiti si sono trasformate in diabete. La lista di queste trasformazioni è lunghissima.Grazie allo zelo messo nella eliminazione di alcuni microbi innocenti e benigni, ci siamo ritrovati con una serie intollerabile di malattie, disordini, disfunzioni, menomazioni e disabilitazioni di tipo cronico e inguaribile. Qualcuno piange. E sono i genitori dei bambini sofferenti.Ma qualcuno brinda contemporaneamente al forte rialzo in borsa di certi titoli farmaceutici.

Quanti vaccini sono in circolazione?
Se i bambini americani ricevessero tutte le dosi di tutti i vaccini raccomandati ed imposti, riceverebbero non meno di 35 vaccinazioni contenenti 113 diversi tipi di agenti patologici, 59 diversi prodotti chimici, 4 tipi di cellule animali/Dna, Dna umano da tessuti abortiti e albumina umana.Se pensate di aver superato il momento critico perché i vostri ragazzi sono cresciuti, scordatevelo. Ci sono almeno altri 20 nuovi vaccini pronti per essere lanciati nel prossimo futuro, tutti concepiti per gli adolescenti e per gli adulti.
Diamo un’occhiata agli ingredienti:
– Virus e batteri da culture cellulari animali.
Mercurio, un minerale notoriamente neuro-tossico, è presente nella maggior parte dei vaccini in circolazione.
Alluminio, un veleno capace di causare degenerazione nelle ossa e nel midollo spinale.
– Cellule animali da scimmiette, reni di cane, di gallina, di mucca e di esseri umani.
Formaldeide, un noto cancerogeno.
Polisorbato 80, noto causatore di sterilità nei topi-femmina e di atrofia testicolare nei topi-maschio.
Gelatina, da maiali e mucche, conosciuta per le reazioni anafilattiche che provoca.
Glutammato monosodico (MSG), causa di disturbi metabolici, tipo diabete, apoplessia ed altri disordini di tipo neurologico.

I conflitti di interesse.
La gente che fa le regole e le leggi sulle vaccinazioni è implicata spesso nella vendita dei vaccini. Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini. Il dr Paul Offit, membro dell’Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all’ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

Più vaccini vendi è più incentivi ti arrivano.
Secondo la CDC ogni gruppo pediatrico americano (10 pediatri per gruppo) possiede un inventario di oltre 100 mila dollari in vaccini da vendere. Questi medici guadagnano dalle visite e dai vaccini venduti, ed anche dalle successive visite per gli effetti collaterali dei vaccini stessi.I pediatri americani ricevono quadrimestralmente dei premi e degli incentivi dall’HMO, in risposta al loro lavoro pro-vaccini, e vengono al contrario redarguiti dalle compagnie di assicurazione ogniqualvolta il ritmo vaccinatorio cade o languisce, anziché crescere.

Confronti tra bambini vaccinati e non vaccinati.
Il progetto Cal-Oregon sponsorizzato dalla Generation Rescue, ha condotto interviste tra genitori di bambini vaccinati e non vaccinati per un totale di 17.674 bambini, riscontrando come i bambini vaccinati stiano assai peggio di quelli non-vaccinati:
– I bambini ambosessi vaccinati hanno segnato un più 120% di asma.
– I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 317% di ADHD.
– I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 185% di disordini neurologici.
– I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 146% di autismo.

Esenzioni ai vaccini negli Stati Uniti.
– Voi avete il diritto di rifiutare le vaccinazioni. Esercitatelo!
– I vostri bambini non devono essere vaccinati per poter accedere alle scuole pubbliche.
– Ogni stato prevede delle esenzioni che danno il diritto di rifiutare vaccini indesiderati.
– Cercatevi un medico che sia d’accordo con la vostra scelta di non vaccinare il vostro bimbo, consultando il sito www.vaccinationcouncil.org/providers.pdf

Molti scelgono la salute e la sicurezza dicendo no ai vaccini.
I gruppi che generalmente non vaccinano includono terapeuti olistici, chiropratici, insegnanti e appartenenti a diversi gruppi religiosi. Esistono migliaia di testimonianze scritte di genitori che vantano l’ottima salute dei loro bambini privi di vaccinazioni. Le decisioni sul vaccinare o meno sono tra te e il tuo partner. Nessun’altro al mondo ha diritto di interferire. Non è un affare di altri membri in famiglia, di vicini di casa, di parenti o altri ancora.

Per godere di salute vibrante è opportuno che tu impari alcuni concetti.
– La scelta sicura è quella di dire no ai vaccini. Tu sei in grado di controllare le scelte salutistiche che fa
i per te e per i tuoi bambini ma non hai nessun controllo sui risultati di una vaccinazione.
– Non c’è bisogno di andare da un pediatra specializzato a misurare i tuoi bambini e a siringarli con un vaccino. Vai da un terapeuta naturale che sia più aperto e meno inserito nel business delle vaccinazioni.
– I bambini nascono dotati di potenti difese naturali. Se non le avessero, morirebbero immediatamente dopo il parto. Enormi processi immunitari hanno luogo già al loro primo vagito. Tutto ciò è naturale e non servono interferenze pediatriche.
– La maggior parte delle malattie vengono schivate dai bambini. Un bambino sano e non vaccinato ha la forza di impattare contro ogni malattia e di saltarne fuori senza che una siringa gli immetta dentro dei veleni.
– Impara ad apprezzare l’importanza della febbre. La maggior parete delle febbri si risolvono da sole nel giro di poche ore, senza farmaci.
– Renditi conto che il tuo bimbo, anche se vaccinato, può ugualmente contrarre le malattie che la vaccinazione intendeva prevenire.
– Impara che le chiavi della salute sono la buona nutrizione, acqua pura, sonno adeguato, esercizio fisico e buonumore.
– Studiati come funzionano i vaccini. Il tuo medico sa molto meno di te su questo argomento. Sa solo quello che la pubblicità di Big Pharma gli rifila in continuazione.

Salvate i vostri bambini dalle vergognose speculazioni.
Mi sia concesso fare una riflessione finale. Continuo a ricevere lettere di drammi familiari, con mamme spaventate dai pediatri e talvolta persino dai mariti. Divisioni interne causate dal vaccino sì e vaccino 
no. Questo è semplicemente demenziale. Informatevi meglio e ragionate con la vostra testa. Non date i vostri bambini in pasto alle multinazionali. Salvateli dallo sporco business che da sempre si gioca sulla loro pelle innocente.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

Fonte http://valdovaccaro.blogspot.com/2011/02/documento-medico-esplosivo-sui-vaccini.html

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Genova, acqua e salute. Se non ora quando?

Genova se non ora quando
Genova 13 febbraio 2010 Se non ora quando?

Genova 4 dicembre Genova 4 dicembre Genova 4 dicembre
Genova 4 dic
 Genova 4 dicembre 2010 manifestazione regionale per l'acqua pubblica

Sabato  4 dicembre a Genova si è svolta la manifestazione per l’acqua pubblica, come in molte città d’Italia. Un tema che tocca e smuove tutte le coscienze. Non solo, durante la giornata sono stati trattati temi di ALTISSIMA RILEVANZA per la nostra città quali gronda e gassificatore. Presenti in piazza? 4 gatti. 

Domenica 13 febbraio a Genova manifestazione “se non ora quando” per opporsi al “modello Ruby”. Presenti? Un bel po’ di gente, tra cui la carissima Marta Vincenzi che aveva affermato “Certo che ci sarò. Indosserò anche un cartello che mi qualificherà come “Donna e Sindaco” Mi chiedo, non vi è alcun dubbio che sia scandaloso ciò che sta accadendo nel governo del nostro paese in merito alla dignità femminile ma ha senso muoversi solo e soltanto per temi che ci spingono a fare tanta caciara che non fa altro che restare in un clima da”cronaca rosa”? Cara Sindaco, è possibile che lei si scandalizzi per la dignità violata in qualità di donna perché giovani stupide barbie elargiscono servizi a vecchi bavosi, che sarebbero dei politici e non si scandalizzi di sé stessa per il fatto che sta condannando, noi cittadini, uomini e donne della SUA città, a respirare merda per anni?
In questo momento, mi sento tanto  violata come  donna e persona dal fatto di sapere che io, i miei figli, i miei cari, abbiamo  maggiori possibilità di morire di cancro per colpa di scelte politiche scellerate che vanno contro il buon senso e contro la salute del cittadino, quanto a sapere che dei vecchi maiali che ci governano, godono dei servizi di stupide subrette che da quando sono nata vedo sculettare in tv (avremmo dovuto protestare già da un bel po’). Ricordiamo che i casi “Ruby” sono l’ennesima dimostrazione che non c’è limite al peggio e indignamoci per tali fatti, ma non dimentichiamoci il peggio. E allora non dimentichiamoci delle cose importanti, a partire dall’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo… e cerchiamo di essere pronti a gridare anche per questo e a non farci prendere per i fondelli dai cartelli “di donna e sindaco” a cui dovremmo aggiungere ahimè, molti altri appellativi.

di Silvia Bascetta

Petizione per salvare la medicina e le medicine

  Erbe medicinali
 

E' in atto un fatto di una gravità inaudita : STANNO TOGLIENDO DAL COMMERCIO TUTTE LE SOSTANZE CHE POTREBBERO PREVENIRE TUTTE LE MALATTIE PERCHE' VOGLIONO FARCI STARE MALE : Ci raccontano che i prodotti che hanno proprietà medicamentali li devono vendere solo in farmacia E INVECE LI MANIPOLANO E NE ABBASSANO LE DOSI AL PUNTO DI RENDERLE INUTILI !!Resteranno in commercio solo FARMACI TOSSICI E SOSTANZE INUTILI !!! Ecco la mail che mi giunge da piu' parti : Le Limitazioni Europee sulle Erbe Medicinali 
La nostra libertà di scelta su come curarci è in grave pericolo. Milioni di persone in tutto il mondo, in misura crescente in Europa, stanno utilizzando con successo rimedi naturali non solo come mezzo di prevenzione e benessere ma anche per affrontare problemi di salute molto gravi. Presto, se non agiamo subito e in tanti, questo non sarà più possibile. Dal 1 aprile 2011 tutte le erbe medicinali diventeranno praticamente illegali nell'Unione Europea. Diventerà infatti operativala European Directive on Traditional Herbal Medicinal Products(THMPD). Secondo la direttiva per avere la licenza di vendita, non sarà più sufficiente l'attuale procedura di notifica (già laboriosa e costosa) ma i prodotti erboristici dovranno rispondere a vari requisiti fra cui:- Le erbe devono essere usate almeno da 15-30 anni all'interno della EU- I prodotti devono essere soggetti a criteri di purezza farmaceutica- I prodotti erboristici non devono contenere significativi livelli di minerali e vitamineL'UE ha già votato una DIRETTIVA riguardo le metodiche terapeutiche alternative, per cui, dal mese di Aprile 2011 SARANNO PROIBITI tutti i preparati fino ad oggi chiamati INTEGRATORI ALIMENTARI, SARANNO PROIBITI tutti gli INSEGNAMENTI DI TUTTE LE METODICHE TERAPEUTICHE ALTERNATIVE, SARANNO CHIUSE tutte le SCUOLE OMEOPATICHE ed altre scuole di terapie naturali, SARA' PROIBITA già da quest'estate LA VENDITA DI LIBRI riguardanti TERAPIE ERBORISTICHE, FITOTERAPICHE E DI OLIGOELEMENTI.C'è bisogno di 35 milioni di firme per fermare questo DELITTO controla salute umana e contro il DIRITTO ALLA LIBERA SCELTA TERAPEUTICA

 

Firma la petizione

Inoltre

Su Big Pharma

Natural Health

Prima classe di nocività! Ecco come sono classificati i gassificatori.

Gassificatore

I GASSIFICATORI, sono impianti a rischio di incidente rilevante (D.L. 238/2005 allegato A in attuazione della Direttiva CEE 105/2003 "Seveso ter") classificati come impianti industriali di PRIMA CLASSE di NOCIVITA' come cementifici, centrali a carbone, oli pesanti ecc…..per cui spetta alle istituzioni informare e consultare adeguatamente la popolazione (L.R. 30/2000).

Come ben sappiamo nessuno ci ha mai consultato, nessuno di questi signori ha mai preso in considerazione l' opzione ZERO, NO INCENERITORE, sono 15 anni che ci battiamo, riuscendoci, per scongiurare questa soluzione finale, Vincenzi e Co. hanno raccolto i voti con la promessa di NON INCENERIRE e SUPERARE IL RICORSO SISTEMATICO ALLA DISCARICA. Informare correttamente i Cittadini non è un invito ma è un obbligo, certo che se a informare la popolazione attraverso i media ci si mettono Casale e Senesi non abbiamo nessuna via di scampo. Da quì la mia incessante richiesta a TV e giornali di poter avere la possibilità di informare correttamente i Cittadini. Voglio avere la possibilità di confrontarmi con i vertici delle amministrazioni e con i "loro" 5 SUPERESPERTI" che inceneriranno 7.000.000 di euro solo per progettare la "fabbrica della morte" a Scarpino.

Pensate che bello: SCARPINO CONTRO TUTTI, in prima serata su Primocanale, Telegenova, un bel paginone a colori di domenica sul Secolo XIX.

Mi sento così tranquillo che posso già anticipare i temi della trasmissione chissà che i "superesperti" possano accettare la sfida e si mettano a studiare soluzioni con:
1) Nessun impatto ambientale e nessun danno alla salute delle persone.
2) La massima resa economica in termini sociali e diffusi, non solo per distribuire dividendi a  queste potenti Lobby di “affaristi” ma per la tutela della salute pubblica come impone l'art 32 della nostra costituzione.

Mi sono sempre chiesto come AMIU SPA Genova possa essere sia la titolare del servizio di spazzamento (pessimo) raccolta (stradale) e ricezione che di quello di smaltimento dei rifiuti. Logica vuole che sposi le leggi di quella strana equazione nota anche col nome di "conflitto di interesse". Più rifiuti indifferenziati sono prodotti, più AMIU guadagna per la loro raccolta e più rifiuti vengono prodotti, più AMIU integra il suo patrimonio chiamato oggi discarica di Monte Scarpino e "forse domani" anche Gassificatore. Appare evidente come, stando così le cose, la costante ricerca delle soluzioni atte alla diminuzione dei rifiuti rappresenti un pericoloso spauracchio più che una sana scelta consapevole.
E’ in atto un processo di inversione di rotta, quella rotta che dovrebbe spingere verso un'attenta e sempre più responsabile gestione dei rifiuti, ma che ci trova immobili, con la testa immersa nella sabbia nella speranza che questo disgraziato pianeta riesca ogni volta ad assecondare le nostre follie. Ma per quanto ancora potremo continuare così?

Nelle popolazioni esposte alle emissioni di inquinanti provenienti da inceneritori (nella terminologia tecnica internazionale non esistono parole fuorvianti come termovalorizzatore, termoutilizzatore e tante altre amenità del genere, sono tutti e si scrive INCENERITORS = INCENERITORI) sono stati segnalati numerosi effetti avversi sulla salute di natura sia neoplastici che non, un'incidenza di malformazioni congenite in aumento, ipofunzione tiroidea, diabete, ischemie, problemi comportamentali, patologie polmonari croniche aspecifiche, bronchiti, allergie, disturbi nell’infanzia, un alterato rapporto maschi/femmine alla nascita. Ancor più numerose e statisticamente significative sono le evidenze per quanto riguarda il cancro.
L’incenerimento riduce solo il volume dei rifiuti in entrata e trasforma anche materiali, relativamente inerti in ingresso, in rifiuti altamente tossici e pericolosi sotto forma di emissioni gassose, ceneri volatili, ceneri pesanti e nano polveri, la nuova frontiera dell’emergenza-salute è costituita da una sottocategoria di particolato ultrafine di dimensioni nell’ordine di grandezza dei nanometri (milionesimo di millimetro).
Questi rischi sono assolutamente ingiustificati in quanto esistono tecniche di gestione dei rifiuti alternative alla combustione già ampiamente sperimentate e prive di effetti nocivi. La pratica di tutti i giorni i comportamenti responsabili ed i principi basati sulla riduzione alla fonte dei rifiuti, il riuso, il recupero ed il riciclaggio sarebbero poi in grado di fare il resto. L’economia capirebbe finalmente che se un oggetto non può essere riutilizzato, riciclato o trasformato in compost, non deve essere prodotto.
Invece di volare in Giappone per copiare il progetto di una macchina di morte o a Malagrotta dai "Cerroni boys" proviamo a chiedere al vicino comune di Montecarlo (Lucca) che differenzia l’80,58% dei suoi rifiuti con un residuo non tossico del 19,42% (contro il 30% di residuo tossico prodotto in media da un inceneritore) o di Porcari (Lucca) che con la raccolta differenziata quest’anno ha risparmiato all’ambiente 5279 tonnellate di anidride carbonica. Tralascio le ormai stracitate Vedelago e Capannori, Portici o colli Aniene, interi quartieri popolari con RD da record, per fare un po' di "buona pubblicità" anche agli altri circa 600 "comuni ricicloni" come amano chiamarli "amichevolmente" questi amministratori Genovesi.
Esaltano la possibilità (per altro remota) che dai rifiuti così trattati si possa ottenere energia (pulita?) ed in pieno accordo con le amministrazioni comunali dell’area genovese, titolari del 100 % di AMIU Genova S.p.A almeno per ora (oppure è gia stato venduto sottobanco a IREN il 40%? Alla faccia della trasparenza, "nessuno" lo sa! ) invece di spingerci a differenziare, a privilegiare i prodotti privi di imballaggi e così via, ci esortano al consumo, sicuri che con l’inceneritore basterà "nascondere le briciole sotto il tappeto" e godersi la lauta ricompensa: tanta bella energia disponibile.

I concetti di salute, ambiente, futuro, il diritto all’informazione, il dovere alla partecipazione, il rispetto per se stessi, sono le armi da usare contro la disinformazione, la crescente non curanza, il vuoto istituzionale e associativo. Forse lo scontro politico è un lusso che possiamo concederci solo in campagna elettorale ma la capacità di riflettere e valutare è decisamente alla nostra portata.
L’unica a non guadagnarci nulla sembra essere proprio la nostra salute e quella delle future generazioni.

Felice Airoldi portavoce del Comitato per Scarpino

PRESIDIO PERMANENTE NO INCENERITORE  SCARPINO 
APPUNTAMENTO A SAVONA IL 18 FEBBRAIO ALLE 20.30 AL TEATRO CHIABRERA "LE ALTERNATIVE ESISTONO" NON MANCARE.

Pochissimi italiani sanno che…

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Pochissimi Italiani sanno che alle porte di Modena esiste un laboratorio scientifico classificato tra i primi 100 piu importanti al mondo. Il suo nome è NANODIAGNOSTICS diretto dal dott. Stefano Montanari e la dott.ssa Antonietta Morena Gatti. In questo laboratorio si studiano gli effetti sul nostro organismo delle polveri ultrafini (nanometriche) da cui derivano le NANOPATOLOGIE. Che cosa sono le nanopatologie e quali sono le nanopatologie più comuni? Le nanopatologie sono le malattie provocate da micro e/o nanoparticelle solide, inorganiche, insolubili nell'acqua e nei grassi che entrano nell'organismo. Contrariamente a quanto pare creda la maggior parte del pubblico, medici compresi, le nanopatologie più frequenti non sono le malattie tumorali, pure frequenti, ma quelle cardiovascolari (ictus, infarto e tromboembolia polmonare.) Altre nanopatologie comuni sono la stanchezza cronica, l’insonnia, la perdita di memoria a breve, l’irritabilità, malattie neurologiche come il morbo di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, malattie del sistema endocrino (es. tiroiditi e diabete), malformazioni fetali, sterilità maschile, malattia del seme urente, e varie forme allergiche. C’è, poi, tutta una serie di malattie cosiddette criptogeniche, cioè di origine ignota, su cui varrebbe la pena indagare sotto l’aspetto nanopatologico. Tra queste la SLA (sclerosi laterale amiotrofica) e la sclerosi multipla. Nel corso degli anni la ricerca viene piu volte “imbavagliata” causa l’impedimento ad usare un particolare microscopio elettronico fondamentale per questo tipo di ricerca. Nel marzo del 2006 con Beppe Grillo parte una raccolta fondi per acquistare un nuovo microscopio elettronico esclusivamente per i dott. Gatti e Montanari e la ricerca sulle Nanopatologie. Il laboratorio immediatamente è a capo di importanti ricerche a livello internazionale con le più prestigiose Università. Nonostante ciò nel settembre del 2009 viene comunicato che il microscopio utilizzato per importanti scoperte scientifiche verrà trasferito presso l’Università di Urbino. Il 22 gennaio 2010 il suo trasferimento. E’ passato oltre un anno da quando il microscopio è a Urbino inutilizzato. Non è mai stata data spiegazione di questo trasferimento e inutilizzo inoltre Grillo si è trincerato dietro un lungo silenzio. Ma i cittadini non sono rimasti a guardare e qualche settimana fa hanno riaperto una nuova raccolta fondi per ricomprare un microscopio di proprietà ai dott. Gatti e Montanari in attesa, magari proprio durante la tappa Modenese Grillo accetti un confronto o almeno spieghi ciò che non ha mai voluto dire.

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Se non ora quando? Meglio mai!

Un'altra inutile manifestazione organizzata da un'opposizione che non esiste. L'ennesima occasione persa. Il regime ringrazia.

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Dovevamo essere tutti davanti al palazzo di giustizia di Milano a sostenere Ilda Bocassini e tutti i suoi colleghi che stanno cercando disperatamente di fare il loro dovere. A sostenere Clementina Forleo che per il suo coraggio è stata attaccata e diffamata da tutti. A sostenere la magistratura messa sotto assedio dal regime berlusconiano. E invece no, tutti  in piazza a cazzeggiare su fantomatiche rivendicazioni e indignazioni sulla dignità della donna offesa e calpestata. E per  i poveri  vecchi rincoglioniti, che si fanno circuire da avvenenti ragazze che poi li ricattano e si fanno nominare ministre e deputate, non vogliamo manifestare la nostra solidarietà? Ma per favore!

Nessun corteo, nessuna protesta, un palco a favore di TV e via la passerella dei soliti che sotto elezioni si mettono in mostra. Per buona pace di tutte le donne lavoratrici e mamme, costrette a vite faticosissime, dopo oggi per loro non cambierà nulla.
A Milano parla Flavia Perina, che fino a ieri con Fini ha sostenuto Berlusconi, a Roma  suor Eugenia Bonetti, dell'USMI Unione Superiore Maggiori d'Italia, ratzingeriana della prima ora. Apparteniamo al genere femminile ma, a parte questo io, con queste non ho nulla a che spartire.

Unica nota positiva della giornata di oggi è stata l'apparizione in piazza a Milano di Romano Prodi, era con la moglie Flavia, da una via laterale si è diretto verso la folla, così solo senza scorta e al suo passaggio la gente lo applaudiva e lo acclamava, la gente si è offerta  di "scortarlo" fino al palco se voleva parlare, ma lui ha ringraziato e ha detto no. Non sia mai! Far parlare Prodi che ha sconfitto per ben DUE volte Berlusconi! C'avevano da far parlare la Perina..

Prodi
Romano Prodi assediato dalla gente in Piazza Cairoli a Milano

di Tiziana Fabro da http://tizianafabro.ilcannocchiale.it/2011/02/13/se_non_ora_quando_meglio_mai_c.html