Milano PGT. Majorino urla la sua indignazione. La Maggioranza applica la legge del più forte.

 Majorino contesta che alcuni consiglieri siano stati comprati politicamente ed inseriti nei CDA delle partecipate
Majorino pgt

Milano 28 gennaio 2011 il dibattito sul PGT continua, il punto è la legittimità del raggruppamento delle 4.000 e passa osservazioni in 8 gruppi per omogeneità di categoria mentre il consiglio di stato ha comunicato che si possono raggruppare le osservazioni per omogeneità di contenuti. 

Alcuni interventi dei consiglieri tra cui quello infuocato di Pierfrancesco Majorino 

Palmeri chiede a tutti i consiglieri un atto di responsabilità e di collaborazione al buon svolgimento della seduta. In sede di ufficio di presidenza riunitasi 4 volte per formulare una proposta unitaria viene stabilito, dice Palmeri, che il primo diritto è quello di poter discutere le osservazioni che non sono emendamenti dei cittadini ma meri apporti collaborativi che meritano però la massima attenzione il secondo diritto è quello di votare entro il 14 febbraio.

Fanzago chiarisce che l'ufficio di presidenza non è responsabile del ritardo ma sono stati convocati consigli decaduti per assenza del numero legale. Aggiunge che il consiglio di stato dice che è possibile esaminare insieme le osservazioni a carattere omogeneo che presentano identico contenuto, gli uffici ci rispondono che l'identico contenuto comporta una valutazione discrezionale esprimibile solo da una parte dell'organo amministrativo. Le osservazioni accolte vanno a modificare il testo che il cc aveva adottato quindi soprattutto su quelle si deve discutere in cc.

Di Martino risponde che gli uffici hanno già delineato 8 ambiti e dice ci assumeremo questa, da parte vostra, grave responsabilità ma per noi è un dovere nei confronti della città

Landonio ricorda che la discussione si può aprire il 14 febbraio ma non deve necessariamente concludersi in tale data, c'è tutto il tempo di valutare attentamente le osservazioni se la maggioranza sta cercando scorciatoie se ne assuma le responsabilità

Majorino dice che questa è la più brutta pagina di questo consiglio comunale e si rivolge al sindaco e all'assessore Masseroli "tentate di forzare la mano cancellando l'opinione dei cittadini milanesi ma perché lo fate? So che quelli che sono nei cda delle partecipate parlano di più.  Se passassero alcune delle osservazioni vedremo modificato un piano che porta 178 pirelloni e 500 mila abitanti per far contenti alcuni immobiliaristi, siete fannulloni ben acquistati attraverso i posti dei CDA non avete la forza di stare con noi a discutere giorno e notte" "resterete qui in aula fino al 14 febbraio ma non avete il fisico per restare qui, se non quelli di voi che sono finiti nei cda delle partecipate" Majorino contesta che alcuni siano stati comprati politicamente ed inseriti nei CDA delle partecipate "non saremo complici di questo atto che ci chiedete oggi" 

Merlin dichiara che non è una giungla, non è che chi ha un voto in più comanda, siamo in uno stato di diritto abbiamo una lettera di un segretario generale che non è di parte che dice che gli accorpamenti possono essere fatti solo per identità di contenuto, se i contenuti sono identici lo saranno anche le controdeduzioni ma non lo sono quindi significa che i contenuti non sono identici. Il nostro lavoro è stare qui a discutere a votare e non arrivare prendere un gettone votare 4 cose ed in quattr'e quattr'otto decidere il futuro della città per i prossimi 20 anni.

Rizzo ribadisce l'affermazione del segretario di stato e chiede che diventi un atto del consiglio, chiede di spiegare quali sono gli identici o simili chiede che il sindaco dica che ritiene che l'accorpamento di queste cose corrisponde al criterio di identico contenuto ma nessuno si prende la responsabilità di dire questa cosa, non lo vuol fare nessuno neanche la maggioranza, conclude.

Milly Moratti ricorda che tanti cittadini le chiedono in merito alle proprie osservazioni, chiedono se verranno prese in considerazione e lei vorrebbe rispondere sì, quindi vuole arrivare all'approvazione del piano ma in maniera legale.

Rizzati apre una parentesi su De Martino che ha definito la manifestazione di oggi come la manifestazione degli arrabbiati, semmai indignati dice Rizzati e tornando al PGT dice che bisognerà chiamare in causa l'accademia della Crusca per interpretare l'italiano la nostra interpretazione è corretta e De Martino lo riconosce nel momento in cui dice che si prenderanno questa responsabilità.

Grassi dice che i cittadini sono stati illusi perché le loro osservazioni non sono state tenute in considerazione. 

Dopo una pausa però la maggioranza con 27 voti compreso quello del sindaco si approva il metodo di votazione degli 8 accorpamenti di osservazioni per categoria e non per contenuto. Per l'esattezza verranno discusse le controdeduzioni degli uffici alle osservazioni. Il presidente del consiglio Manfredi Palmeri, coerentemente con la sua vocazione per il rispetto delle regole, si astiene e la minoranza, giustamente indignata, al momento del voto abbandona l'aula perché giudica la scelta illegittima.

E così ci stanno prendendo per il naso…

di Cinzia Bascetta

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