1.500 cittadini al workshop sul PGT con l’assessore Masseroli

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Ieri mattina siamo stati all'incontro sul PGT al teatro San Fedele, un incontro aperto a tutti i cittadini, presente l'assessore Carlo Giorgio Masseroli, Giovanni Oggioni Direttore Settore Pianificazione Urbanistica Generale, Marino Bottini Responsabile del Servizio di Coordinamento Pianificazione Urbanistica Generale e Paolo Simonetti Direttore Centrale Sviluppo del Territorio. 

Il PGT è stato illustrato con l'ausilio di alcune slides esemplificative, particolare rilievo è stato dato al Piano dei Servizi, al sistema della perequazione sulle aree destinate a servizio e a come la scomparsa della destinazione d'uso renderà più veloce il passaggio di un'area da produttiva a residenziale. E' stato spiegato come leggere le schede del piano e che la città, al fine di analizzare meglio i bisogni locali è stata divisa in 88 schede NIL (Nuclei d'Identità Locale). 

L'assessore ha parlato di 4.411 osservazioni giunte negli uffici comunali che possono essere un segno di partecipazione cittadina ma ha anche rimarcato che non lascerà spazio a tentativi di ostruzionismo ed ha sottolineato che la natura del piano non può essere stravolta in quanto è un testo che è stato adottato dal consiglio comunale quindi lui s'impegnerà affinché il piano giunga all'approvazione entro i termini e che quindi la discussione delle osservazioni venga completata entro il 14 febbraio, ha proprio detto che lui non si fermerà di fronte a niente. Ha spiegato il suo punto di vista ed ha detto che la felicità dipende anche dalle relazioni, ha detto che ci devono essere regole condivise per non far fermare la città, che le interpretazioni ci fanno male quindi ci vogliono regole chiare. Il PGT dà una nuova lettura della città, che vuole essere più flessibile, senza bloccare buoni investimenti, dice ed ha anche aggiunto che la politica è confusa ma non le nostre esigenze. Sulle osservazioni l'assessore dice che se saranno riconosciute migliorative rispetto all'obiettivo, ossia, rendere la città più vivibile saranno sicuramente accolte nel piano.

Nella seconda parte della mattinata, essendo un workshop, i relatori hanno risposto alle domande dei presenti. Era stato predisposto un modulo, consegnato all'ingresso, su cui scrivere le proprie domande. 

Le mie le ho fatte a nome del Comitato Cittadini Virtuosi. E' stato chiesto:

Le forze del comune sono sufficienti a garantire la messa in opera di tutto l'apparato necessario a raccogliere ed analizzare periodicamente le richieste ed i cambiamenti che avvengono nelle zone? Come i cittadini possono far pervenire le proprie osservazioni e necessità? Quanto saranno coinvolti i consigli di zona? Ad oggi svolgono solo un ruolo di consultazione, potranno avere più peso in merito alle decisioni sui servizi?

L'assessore ci ha risposto così.


 

La seconda domanda: il PGT distingue tra servizi indispensabili e non. I privati profit potranno gestire anche servizi indispensabili? Se sì, saranno tenuti ad offrire il servizio agli stessi prezzi della gestione pubblica in modo che il cittadino non venga penalizzato?

Ci ha risposto Marino Bottini che dice che essendo servizi accreditati e convenzionati è auspicabile, anzi devono fare gli stessi prezzi dell'operatore pubblico.


 

Nel testo la parola convenzionato compare solo qui: DdP paragrafo 3 pag 185 

"Da un lato si pensa a particolari forme di facilitazione all’insediamento delle attività(sia per gli aspetti commerciali che per gli aspetti urbanistici) a fronte del “convenzionamento”per la fornitura di servizi con finalità di sostegno sociale a specifici destinatari(“commercio convenzionato”). Dall’altro lato, alla sperimentazione di una struttura che abbiamo per il momentodefinito “incubatore commerciale” in analogia con quanto è già operante nel campodegli incubatori d’impresa, ritenendo che un sostegno, in varie forme da definire,per la fase di start up dell’insediamento in un contesto difficile potrebbe consentireanche in queste situazioni, la dotazione di servizi commerciali indispensabili allaqualità urbana."

C'era anche una terza domanda:

Come e da chi verranno fatti i controlli ex-post che il PGT vorrebbe introdurre? Ci sarà un sistema di ascolto dei cittadini anche a questo proposito? A questo però mi sembra non abbiano risposto

In conclusione l'assessore ha voluto chiarire che il mercato delle volumetrie non sarà gestito da una banca. Inoltre "Il fatto che si dia flessibilità al sistema vuol dire checché ne dica qualcuno, il fatto che ci siano delle case vuote dove nessuno vuole andare ad abitare ed uffici vuoti che nessuno vuole usare, non è che bisogna obbligare affinché la gente usi quelli, bisogna fare in modo che siano o buttati giù, o rifatti oppure cambio destinazione, flessibilità. Se viene costruito un immobile a prezzi accessibili,a qualcuno che abita in un posto che fa schifo, tenderà a spostarsi e via via si creeranno immobili che saranno buttati giù e ricostruiti. Un operatore immobiliare ha bisogno che le case siano vendute e se non ritiene che ci sia mercato non le fa perché non si sono mai visti operatori immobiliari scemi, non ci sono, e se ci sono falliscono. Quindi vuol dire che non è che visto che ci sono non bisogna fare altro, facciamo una città che cresce, che evolve, che cambia, che migliora e magari l'operatore immobiliare magari troverà il percorso per proporre vantaggi alla gente che si sposta in questa (area) acquisendo quell'area (la vecchia) buttando giù e ricostruendo. Cioè è un percorso in cui la flessibilità lascia lo spazio alla vostra intrapresa che prima non era possibile perché era tutto cristallizzato. La non cristallizzazione è una funzione necessaria perché l'economia si sviluppi e il sistema migliori, quindi io non obbligherò nessuno ad andare via dalle case vecchie. Sono convinto che se interpretiamo bene questo strumento che ci siamo messi nelle mani, questo percorso accadrà"

di Cinzia Bascetta

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