Gas-inceneritore e centrale a carbone. Prevenire è meglio che curare!

 


 

Nel video Paul Connet spiega i vantaggi di Rifiuti Zero e fa interessanti considerazioni su ciò che muove la politica

Ho sentito che a Cornigliano se si parla di centrale a carbone tutti drizzano le antenne e saltano su come molle. Ci credo! Dopo anni di cokeria sono stati ampiamente documentati i danni causati alla salute delle persone residenti nell'area. Ora incombe nuovamente la minaccia sui corniglianesi che naturalmente non ci stanno più a fare le cavie. Attenzione però che il nemico è scaltro e potrebbe anche essere che abbia già misurato la reazione dei corniglianesi alla centrale a carbone e che dietro la minaccia ci sia la volontà di far passare altri progetti che sembrano nulla a confronto.

Ad esempio una centrale a gas metano od una ad olio di palma etc…. ed il non meno inquinante gassificatore sulla collina di Scarpino. I corniglianesi, sestresi, valpolceverini ma un po' tutti i genovesi forse, non avendo esperienza di gassificatori, non sanno quanto siano dannosi questi impianti. Aborrono il familiare fumo rossastro dell'acciaieria così diverso dal vapore bianco che fuoriesce da un inceneritore o da un gassificatore. Il colore però non è indice di innocuità perché quella roba non è vapore acqueo bensì un concentrato di rumenta in miniatura.

A Scarpino il comune vuole un digestore anaerobico nel quale verrà messo l'umido dal quale si ricava gas metano e ci sarà un impianto di gassificazione dove finirà la frazione secca che non si può riciclare con i sistemi tradizionali e che dovrebbe essere il restante del target di 65% di differenziata. Bisogna però chiarire bene cos'è un gassificatore, ben diverso per esempio dagli impianti di pirolisi, gli unici veramente all'avanguardia, che sciolgono i rifiuti in camere stagne in assenza di ossigeno ed a temperature al di sotto dei 400°. Questi impianti sono molto costosi perché non producono diossina e non hanno emissioni nell'aria, i gassificatori invece utilizzano dell'ossigeno, anche se meno dei tradizionali inceneritori e producono emissioni di diossina a causa della combustione, meno di un inceneritore ma immaginatevi quanta diossina può buttare fuori un impianto sempre in funzione. Inoltre l'alta temperatura produce nanopolveri molte delle quali sono metalli pesanti ma così sottili da entrare nelle nostre cellule attraverso gli alveoli polmonari. Una considerazione: a Scarpino arriva spazzatura praticamente da tutta Italia quindi i calcoli sul 65% di differenziata genovese che permetterebbe di gas-bruciare solo una piccola parte dei rifiuti (che restano comunque tossici) non reggono. Inoltre, è partita la raccolta differenziata porta a porta? Non mi sembra proprio. In Italia facciamo presto a risolvere i problemi o mettiamo tutto sotto il tappeto (vedi discarica di Terzigno) oppure per non star lì a faticare facciamo un bel falò che con gli incentivi statali (cip6 e certificati verdi) ci si guadagna pure (gas-inceneritori). A parte la diossina, i furani e gli acidi che fuoriescono dall'impianto e che bene non fanno ci sono anche i metalli pesanti.

Mettiamo a confronto cosa fuoriesce da una centrale a carbone e cosa da un inceneritore o gassificatore.

Centrale a carbone

Gas-inceneritore

PM 2.5

PM 2.5

Benzopirene

Benzopirene

Benzene

Benzene

Diossine

Diossine

Piombo

Piombo

Cadmio

Cadmio

Cromo

Cromo

Manganese

Manganese

Nichel

Nichel

Rame

Rame

Cobalto

Cobalto

Mercurio

Mercurio

Silicio

Silicio

Vanadio

Vanadio

Arsenico

Arsenico

Anidride carbonica

Anidride carbonica

Ossido di carbonio

Ossido di carbonio

Acido cloridrico

Acido cloridrico

Acico fluoridrico

Acico fluoridrico

Anidride solforosa

Anidride solforosa

Isotopi radioattivi naturali

 

 

Antimonio

 

Furani

 

Policlorobifenili

Ora è evidente che non si può scegliere tra il marcio e la muffa…. e che non occorre aspettare di contare i morti per cancro destinati ad aumentare a causa delle emissioni nocive. Prevenire è meglio che curare e prevenire si può con la politica dei RIFIUTI ZERO come hanno già fatto in California, come stanno facendo a Novara, riduciamo gli imballaggi, recuperiamo, ricicliamo. Il secco non va incenerito, è tutta MATERIA da riutilizzare. 

 di Cinzia Bascetta

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