Ipotesi oltRAGGIosa

Raggi muraro

Il livello di chi tira i fili del Movimento 5 stelle è troppo elevato per poter pensare che non avesse capito che la Raggi non è lontanamente all’altezza di gestire un comune come Roma e quindi l’assoluta necessità di porvi rimedio.

E nemmeno si può pensare che questo rimedio non l’avessero trovato e messo in atto visto che da tempo le proiezioni davano la Raggi vincente a man bassa.

E, dato che siamo a Roma, la soluzione ce la suggerisce la storia. Com’è che gli imperatori incapaci tenevano buona la plebe romana?

Organizzando giochi in cui davano i criminali di allora in pasto alle belve. Imperatori folli ed incapaci incantavano la plebe con i circenses. Com’è che oggi i 5 stelle cercano di nascondere ai romani la loro incapacità di governare? Basta sostituire i criminali di allora (cristiani ed altri) con gli amministratori passati (meglio se quelli che Marino non ha fatto in tempo a cacciare così da poterli etichettare PD) e, anziché “ad bestias” gettarli “ad magistratos”.

Dare ai romani lo spettacolo dei corrotti dati in pasto ai magistrati è un ottimo piano, ben architettato e ben preparato ed è così che è stata arruolata una “dossierante”, cioè una che ha dossier pronti, ma non li ha consegnati alla magistratura ed una magistrata che ha lavorato a Mafia Capitale ed è quindi in possesso di abbondante materiale da utilizzare a quello scopo.

E allora che cosa è andato storto con un piano così ben progettato e preparato?

E’ andato storto che esistono le donne Muraro e le donne Raineri: mai fidarsi di una donna magistrato per fare giochini non proprio lindi!

Una volta capito che il suo compito di capo gabinetto lo svolgevano altri e che lei era lì per essere utilizzata da specchietto per le allodole sembra abbia avuto un travaso di bile ed ha abbandonato la barca.

 

Ed ora che si fa?

Innanzitutto difendere la “dossierante”, i suoi dossier sono troppo preziosi e possono essere utilizzati in molti modi, e poi trovare un rimpiazzo alla Raineri, sicuramente maschio, e poi magari un po’ sempliciotto e coltivatore di ego, le doti necessarie per essere pilotato con facilità. Ma stavolta facciamolo scegliere da uno che i magistrati, possibilmente romani, li conosce bene.

di Storno

LISTE CIVICHE E 5 STELLE: DIVORZIO?

Separazione-consensuale

Finora era stato un idillio: le liste civiche si presentavano alle elezioni sotto il simbolo delle 5 stelle aggiungevano ai propri voti quelli derivanti dal prestigio della lista nazionale e, soprattutto, la rinuncia alla propria sovranità era più teorica che reale.

In compenso il partito aveva l'appoggio degli attivisti locali e dei loro votanti

Le ultime vicende, però hanno fatto saltare questa beata sinergia. Altro che rinuncia più teorica che reale: espulsioni di sindaci e di assessori, e richieste di dimissioni hanno evidenziato che il proprietario del simbolo concesso in leasing (che sia Grillo o Casaleggio) la sovranità sulle liste locali la vuole esercitare al completo.

E, peggio ancora, un migliaio di liste civiche che avevano rinunciato alla propria divisa per indossare la gloriosa e vincente (speravano) casacca a cinque stelle non hanno potuto presentarsi perché non le hanno ricevute dal sarto che solo le confeziona.

D'altronde, anche se spiacevole, tutto ciò è comprensibile: al padrone del marchio le realtà locali non interessano: sono solo uno strumento per raggiungere l'obiettivo delle elezioni nazionali e non ha alcuna intenzione di ledere la sua immagine perché qualcuno un po' sporco va in giro con la divisa a 5 stelle.

E per questo, come dimostra la preparazione di patti che chi vuole candidarsi è costretto a firmare, vuole il controllo totale sulle liste che portano il suo nome, ormai non più liste locali ma espressioni del partito centralizzato (a Milano).

Si prospetta quindi un abbandono delle liste civiche a 5 stelle per tornare alle liste locali.

Tuttavia l'esperienza pentastellata ha mostrato l'importanza per le liste di associarsi: non sarà un lavoro facile né breve, ma è questa la sfida da affrontare se si vuole davvero cambiare qualcosa in Italia.

di Storno

VOTO DISGIUNTO!

Voto_disgiunto

Oggi in Italia le leggi elettorali privano di fatto le opposizioni di ogni potere, relegandole in ruoli assolutamente marginali. La prima conseguenza di ciò è che gli elettori si vedono costretti a dare un voto tattico, devono così rinunciare a votare la “lista del cuore” che non ha possibilità di vittoria per dare il proprio voto al meno sgradito dei possibili vincitori.

Ma esiste un'eccezione a questo comportamento dettato dal buon senso ed è proprio in occasione delle elezioni amministrative che si celebreranno fra poco, grazie al doppio turno.
Poiché infatti il potere sarà nelle mani del candidato sindaco che avrà avuto la meglio al primo turno, a contare nella lotta per il potere sono solo i voti ai candidati sindaco nel tentativo di spingerlo direttamente alla vittoria od almeno al ballottaggio.
Grazie alla possibilità di voto disgiunto che c'è alle amministrative, l'elettore, una volta votato il candidato sindaco, può attribuire il voto di lista ad una qualsiasi di quelle che partecipano alla competizione, anche se la preferita non è fra quelle che sostengono il candidato scelto.
Ed è importante il voto disgiunto, perché permette alle liste nuove di presentarsi e così farsi conoscere e, se meritevoli, di crescere nel tempo sino a diventare protagoniste.
Ed è un voto parlante: spiega al candidato sindaco che i nostri valori sono differenti da quelli delle liste che lo sostengono e che non è necessariamente prigioniero dei partiti che l'hanno proposto.

Storno

REFERENDUM KILLER

Referendum killer

Per come stanno andando le cose questo referendum sulla rinnovabilità delle concessioni sta assassinando la Democrazia Diretta.

In regime di Democrazia Diretta, il referendum è il momento legislativo da parte del cittadino, che manifesta la sua volontà su un ben preciso provvedimento.

Vedendo però con quali argomentazioni si cerca di convincere il cittadino a fare una scelta o l'altra e, ahimé, le risposte sui social che ben accolgono e sostengono queste argomentazioni, ci si accorge che il referendum è di fatto scaduto a semplice manifestazione.

E questo, purtroppo, soprattutto da parte di coloro che solitamente si proclamano propugnatori della Democrazia Diretta. Non parlo naturalmente delle falsità e delle imprecisioni diffuse per incapacità o volere di manipolazione, che fanno parte del (brutto) gioco, parlo delle argomentazioni addotte che nulla c'entrano con la sostanza del quesito referendario, dalla volontà di ridisegnare la politica energetica italiana alla protesta per la corruzione del governo.

E non è un caso che il Movimento 5 stelle ed altre forze politiche che si erano disinteressati alla raccolta delle firme, decretandone così il fallimento, tanto che i referendum hanno dovuto essere resuscitati dalle regioni, oggi si battano con determinazione a favore del SI.

Tutto legittimo, per carità, ma a questo punto tutti i referendum diventano uguali: una manifestazione pro o contro il governo. Si colga pure l'occasione per i circenses da offrire alle proprie tifoserie, ma … addio Democrazia Diretta! (e di conseguenza fra un po' pure al panem)

di Storno

Chinatown Milano una comunità che vuole contare

Cinesi 2013

 

Milano conta il maggior numero di immigrati cinesi residenti in Italia, sono quasi 30.000 il doppio di Roma e Prato. In questi anni abbiamo assistito alla crescita del loro business, apertura di nuovi ristoranti, sempre più grandi, sempre più curati nel design, acquisto di capannoni per la vendita all'ingrosso, importazioni di sempre maggior volume ed importanza. Da un negozietto di cellulari a importatori dei prodotti della TP-Link azienda che è diventata leader nel campo delle apparecchiature per il networking. Mentre la Cina cresceva, cresceva anche China Town. Le diverse associazioni di imprenditori e commercianti che ogni anno eleggono il loro presidente con una grande festa, ogni anno sempre più raffinata ed elegante, invitano il console e rappresentanti del comune, sono riuscite a coinvolgere persino la camera di commercio. Quest'anno a Milano si è svolto Expo. Una finanziaria cinese ha costruito un padiglione tutto per sé dal costo di milioni di euro. La Cina ha costruito il padiglione più grande. Oggi ho fatto due chiacchiere con un imprenditore cinese di Milano che conosco da diversi anni e non potevo non chiedergli spiegazioni per il voto a Sala. Il maggior numero degli spettacoli di Expo, mi ha raccontato, è stato organizzato dai cinesi, sono riusciti a portare star dalla Cina ed a coinvolgere anche star italiane come Maria Grazia Cucinotta. Hanno portato in visita dalla Cina 500 donne, insomma i cinesi di Milano si sono dati un gran da fare per Expo ed ogni volta si rapportavano con Sala. E' nato un feeling? Sembrerebbe di sì. I cinesi vogliono investire in Italia e vogliono buoni rapporti con l'amministrazione italiana. In Sala hanno visto un buon interlocutore, nessuno ha ricevuto denaro o promesse. I cinesi hanno pagato i due euro di tasca loro e sapete perché? Perché vogliono far vedere che contano, vogliono partecipare e contare qualcosa nella vita politica italiana poi con Sala se son rose fioriranno.

 

di Cinzia Bascetta

Cosa contengono i vaccini

"LE DIECI DOMANDE CHE I GENITORI DOVREBBERO PORSI PRIMA DI FAR VACCINARE IL PROPRIO BAMBINO A TRE MESI E PER OGNI RICHIAMO VACCINALE.
1) Sapete quanti e quali sono i vaccini cosiddetti "obbligatori" ? ( sono 4
Polio , Difterite, Tetano, Epatite B)
2 ) Siete consapevoli che al vostro bambino verranno somministrati , dopo che sarà i
firmato il consenso , sette vaccini ( quattro " obbligatori" più tre facoltativi – pertosse, haemophilus B , pneumococco) ?
3) Siete consapevoli che i vaccini sono farmaci e contengono cellule animale ,cellule umane e componenti aggiuntivi i : idrossido di alluminio, mercurio (Thiomersal), chick embryo cell culture, WI-38 human diploid lung fibroblasts, MRC-5 cells e altre sostanze usate per prevenire la contaminazione batterica del liquido vaccinale . Ci sono dei conservanti : tipo il polisorbato 20 e 80, aluminum phosphate,thiomersal formaldehyde, gutaraldehyde,sucrose, hydrolyzed gelatin, sorbitol, monosodium L-glutamate, sodium phosphate dibasic, human albumin, sodium bicarbonate, potassium phosphate monobasic, potassium chloride, potassium phosphate gli antibiotici : neomicina ,polimixinaB Ci sono poi altre sostanze –protette da brevetto- tipo : Mueller’s Growth Medium, Mueller-Miller casamino acid medium (without beef heart infusion), Stainer-Scholte medium (modified by the addition of casamino acids and dimethyl-beta-cyclodextrin) ,CMRL 1969 medium (supplemented with calf serum), Mueller Hinton agar, Watson Scherp media di cui sappiamo poco o nulla proprio perché protette da brevetto. Di queste, soprattutto, non sappiamo quali effetti a breve e a lungo termine possano produrre nell’organismo umano e sul suo sistema immunitario.
4) Sapete che vi deve essere consegnato ( perché previsto dalla Legge 210/92)un
foglio come quello riportato dietro , per segnalare eventuali gli effetti collaterali scatenati dal vaccino ?
5) Sapete che la,stessa Legge ha previsto degli esami del sangue da fare prima
della vaccinazione per poter sapere se l'organismo del tuo bambino ė in
grado di sopportarli , ma il Ministero della" Salute “non ha mai
formalizzato,tale esami?
6) Siete consapevoli che entro,i 24 mesi il,vostro bambino riceverà dai 27 ai 30 vaccini con i conservanti e gli adiuvanti sopra segnalati ?
7) Sapete che in molti Paesi del mondo le vaccinazioni sono spostate dopo il
primo anno di vita quando il sistema immunitario è più maturo.
8) Vi siete chiesti che senso ha vaccinare un bambino a tre mesi contro l’Epatite B? Una malattia che si trasmette per contagio sessuale o da sangue infetto. Quante probabilità ha un neonato di contrarre il tetano?Quanti casi di tetano si verificano in Italia ogni anno e in che fascia di età? Quanti casi di Polio in Italia dal 1981 ?
9) La legge prevede che un bambino non vaccinato può comunque frequentare asilo nido e scuola di ogni ordine e grado. (Decreto Presidente della Repubblica n.355 del 26/01/1999)
10) Non sarebbe più corretto prima di somministrare una serie di vaccini ad un bambino di tre mesi fare :una visita accurata , raccogliere l’anamnesi familiare , individuare le malattie ereditarie e autoimmunitarie presenti nella parentela e valutare ( dopo i test previsti dalla legge) sull’opportunità di vaccinare o meno il lattante?
ALLA RICERCA DI UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA
Una minoranza di genitori ( ma ogni anno questa minoranza aumenta in maniera esponenziale) cerca di affrontare con maggiore consapevolezza il problema VACCINI ; si documenta in Rete e rimane confusa perché quando si rivolge al pediatra di base , il pediatra stesso li invita caldamente a vaccinare e a non preoccuparsi troppo” ….perchè non esiste “NESSUN PROBLEMA “ riguardo alle vaccinazioni. “… “Tutti i vaccini sono sicuri e non producono nessun danno all’organismo del bambino” ! “Non esiste nessun dato che dimostri il contrario” ! “Con tutti gli sbarchi di immigrati e di clandestini volete lasciare vostro figlio in balia di malattie così terribili, che i vaccini hanno definitivamente sconfitto”?…”
“Malattie infettive: gli immigrati sono più sani degli italiani
È quanto emerge dal congresso della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit). Su 24 mila sbarcati a Lampedusa nell’ultimo semestre, solo 7 malati di Tbc. Approdano sulle coste italiane stremati dal viaggio e spesso in condizioni di salute non buone. Eppure, a discapito dei luoghi comuni, le malattie infettive, così come le altre patologie, risultano meno comuni nei migranti che nella popolazione italiana. È quanto emerge dai report presentati nel corso del congresso 2015 della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) . Su 24.000 persone giunte a Lampedusa da marzo a settembre scorso, solo 7 sono risultate positive alla Tbc. In sintesi, spiegano gli esperti, gli immigrati non portano malattie e non contagiano quasi mai i nostri connazionali. Anzi, alcune volte può esser vero il contrario. Anche se ogni anno, sui circa tre milioni e mezzo di immigrati presenti in Italia, ne vengono ricoverati oltre 500.000: in tre casi su quattro si tratta di un problema acuto come un trauma, una malattia cardiaca o respiratoria o il parto nel caso delle donne.”
Queste sono le argomentazioni che generalmente vengono usate per convincere ad aderire alle vaccinazioni “di massa”. OMISSIS……
Alcuni genitori , però , sono ancora perplessi sul da farsi e si pongono una serie di domande; le due principali sono :
1) E’ corretto vaccinare un bambino così piccino – a tre mesi – o è possibile rimandare a quando diventa più grandicello ,magari dopo l’anno di età o ancora più avanti?
2) Sono tutte davvero utili queste vaccinazioni? I messaggi che ci giungono dai genitori manifestano un crescente desiderio e una crescente ricerca di informazioni veritiere sulle possibili reazioni avverse delle vaccinazioni. Oggi non possiamo più imporre dall’alto e in modo coercitivo dei trattamenti a genitori giovani, consapevoli, maturi e perfettamente capaci, soprattutto se adeguatamente istruiti; lo scopo dovrebbe essere quello di valutare insieme al loro medico di fiducia quali decisioni siano più indicate per il piccino . Non rispondere alle loro legittime richieste e aspettative equivale a privarli del loro pieno diritto di essere gli assoluti artefici e responsabili della salute e del futuro della loro discendenza. Di fatto ,alla stragrande maggioranza dei bambini italiani vengono somministrati nei primi ventiquattro mesi di vita dai 27 ai 30 vaccini di cui 12 di Legge e quindi obbligatori ( escluso il Veneto, unica regione che ha stabilito la non-obbligatorietà, nelle altre vige l’istituto del dissenso informato) come del resto succede in Europa dove solo 12 stati su 27 seguono il principio di obbligatorietà pur non essendo per tutti conforme il calendario vaccinale. Tutto questo senza tenere alcun conto di possibili interferenze legate alla costituzione fisica e mentale del bambino , delle notizie anamnestiche sulla famiglia ( malattie neurologiche e auto immunitarie) o della tossicità indotta dagli stessi costituenti vaccinali . Diversi omeopati in tutto il mondo si sono occupati del problema “ reazione avversa da vaccino” raccogliendo i casi clinici dei soggetti che hanno subito danni da vaccinazione . I vaccini obbligatori sono 4: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatite virale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165). Tutti gli altri sono facoltativi, anche se il Sistema sanitario nazionale ne favorisce l’uso e garantisce la gratuità.

Vaccini: perché sei se gli obbligatori sono quattro?

Il Piano Nazionale Vaccini 2015-2017 ha confermato l’obbligo vaccinale per quattro vaccinazioni, antipolio, difterite, tetano ed epatite B, ma viene abitualmente praticata una esavalente, che contiene anche i vaccini contro pertosse ed haemophilus influenza tipo B. In più viene praticata la vaccinazione contro lo pneumococco. Viene fatto firmare ai genitori una dichiarazione di consenso a questo trattamento, ma l’informazione che viene fornita non è soddisfacente. I quattro vaccini obbligatori non sono disponibili in unica soluzione, rendendo impossibile una libera scelta. Inoltre si causa uno spreco di soldi pubblici a carico del SSN, che deve acquistare e somministrare 6 vaccini anziché i 4 previsti dalla legge, con una maggiore spesa a carico della collettività di circa 114 milioni di euro all’anno. Il Codacons ha inviato esposti alla magistratura contabile, al Ministero della Salute e alla Procura della Repubblica di Roma, denunciando i fatti alla luce del possibili reati di truffa e abuso d’ufficio, e chiedendo di accertare il comportamento dell’AIFA Agenzia Italiana del Farmaco, essendo l’ente che autorizza nel paese la commercializzazione dei vaccini esavalenti oggi utilizzati nelle ASL Italiane. I genitori che devono affrontare questa scelta hanno bisogno di informazioni reali sulla efficacia e la sicurezza del vaccino per la fascia di età del proprio bambino, con studi indipendenti e non condizionati dai conflitti di interesse e dai desideri dell’industria farmaceutica. Se le Autorità sanitarie del nostro Paese hanno deciso di mantenere l’obbligatorietà per quattro vaccini, che dispongano almeno la commercializzazione di un prodotto che risponda a questa scelta con un tetravalente, e con i vaccini singoli. Occorre limitare le pressioni dell’industria farmaceutica sulle scelte che coinvolgono la salute pubblica. Questo non riguarda solo i bambini infatti se una donna priva della copertura verso la rosolia desidera sottoporsi alla vaccinazione in vista di una gravidanza, è costretta a farsi inoculare un vaccino trivalente (contro morbillo-parotite-rosolia:MPR) o tetravalente (MPR + anti-varicella), perché l’industria farmaceutica ha tolto dal commercio il vaccino singolo e questo lo troviamo semplicemente assurdo.Tra i 29 Paesi europei (27 dell’Unione, più Islanda e Norvegia) in 15 nazioni non esistono vaccinazioni obbligatorie, mentre in altre 14 ne esiste almeno una. L’obbligatorietà è difesa in alcuni paesi con provvedimenti legislativi molto diversi (conseguenze penali per i genitori, sanzioni pecuniarie, o difficoltà a frequentare le scuole pubbliche) o può essere molto più mite, con sanzioni solo teoriche e mai applicate, permettendo in pratica l’obiezione e l’adozione di calendari vaccinali alternativi. Anche i programmi di vaccinazione differiscono considerevolmente: sono diversi i vaccini, il tipo utilizzato, il numero totale di dosi, e la tempistica delle somministrazioni. In Italia dapprima i bambini non vaccinati non potevano frequentare le scuole e i genitori erano segnalati ai Tribunali dei minori per una verifica dell’idoneità genitoriale. Oggi non è più così. Molte Regioni, dopo la riforma dell’articolo V della Costituzione, hanno emanato propri Decreti e Regolamenti, tanto che il Veneto ha temporaneamente sospeso l’obbligatorietà, e la maggior parte delle altre (Lombardia, Prov. di Trento, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Umbria, Sardegna) ha deciso di non sanzionare i genitori che rifiutino questa pratica. Altre regioni hanno in discussione provvedimenti analoghi. Il rifiuto non compromette la frequenza scolastica, a nessun bambino può essere impedito di frequentare il nido d’infanzia, la scuola materna, la scuola dell’obbligo, anche se all’atto dell’iscrizione viene richiesto il certificato o copia del libretto vaccinale.
Perché una prima cosa da dire è che i vaccini sono a tutti gli effetti farmaci che contengono ,assieme a virus e batteri , molte altre sostanze con effetto farmacologico.
Le reazioni avverse da vaccino , che sono come vedremo a carico del sistema immunitario e del sistema nervoso, sono in netto aumento in tutto il nostro Paese, anzi sono in crescita in tutto il mondo industrializzato . I vaccini non sono sicuramente la sola causa, ma rappresentano probabilmente una delle principali concause. I Servizi delle ASL predisposti alle vaccinazioni sono soliti assicurare che i vaccini non causano alcun effetto indesiderato importante e, se ciò accade, è un evento eccezionale. Quindi ci viene chiesto di vaccinare i nostri figli garantendoci che i vaccini sono utili, necessari e innocui; ma noi sappiamo che i vaccini sono farmaci e sappiamo che non esistono farmaci senza effetti indesiderati. Chi studia questa problematica viene a conoscenza degli innumerevoli effetti indesiderati delle vaccinazioni pediatriche soprattutto poi con i vaccini più recenti MULTIPLI e con le somministrazioni troppo ravvicinate; alcuni effetti sono lievi ma altri gravissimi; alcuni sono di breve durata ma altri sono irreversibili. In conclusione, tutto fa pensare che gli effetti avversi delle vaccinazioni siano tutt’altro che eccezionali. Infatti sono sempre più numerose le richieste di indennizzo che i medici legali e gli avvocati esperti nelle questioni di “malasanità” ricevono da genitori convinti che i vaccini eseguiti abbiano gravemente danneggiato il loro figlio (si rinvia ai siti CONDAV, COMILVA , CORVELVA e VACCINAREINFORMATI).Noi tutti, medici e pazienti, abbiamo il dovere di segnalare le reazioni avverse da vaccino e nello stesso tempo dovremmo informarci e cercare di conoscere la realtà italiana . E’ nostra convinzione che non possiamo continuare a vaccinare i nostri figli senza sapere quanto questo trattamento possa essere veramente dannoso! Si parla dell’efficacia dei vaccini e ai vaccini si attribuiscono conquiste, da loro ottenute, però, solo in parte. Osservando i grafici dell'OMS, si comprende come la riduzione della mortalità di molte malattie per cui ancora vacciniamo i nostri bambini, si sia verificata prima ancora che iniziassero le vaccinazioni di massa. Questo abbattimento della mortalità, non essendo stato conseguente alle vaccinazioni, è accaduto per le migliorate condizioni di igiene di vita e di nutrizione della popolazione.
COME FUNZIONANO I VACCINI ?
I vaccini sono preparazioni contenenti antigeni; questi antigeni sono parti di virus o batteri morti o tossine prodotte da batteri oppure virus o batteri cosiddetti “attenuati”, cioè resi meno vitali e comunque in grado di stimolare una risposta immunitaria,. I vaccini, una volta introdotti nell’organismo, stimolano la produzione attiva di anticorpi specifici contro il prodotto antigenico che è stato usato.Uno dei problemi dei vaccini sta nell’allestimento, nella preparazione e nella confezione finale,dove oltre agli antigeni di virus e batteri troviamo anche altri “antigeni” cioè sostanze di altro genere di cui non conosciamo bene le reazioni che possono provocare nell’ organismo del nostro bambino piccino. .Attualmente i vaccini sono multipli o combinati e contengono altre sostanze di derivazione chimica e proteine di origine umana e animale , che entrando in contatto con il sistema immunitario agiscono come sostanze estranee, cioè antigeni, stimolando una risposta . La composizione dei vaccini, come vedremo più avanti, comprende sostanze che servono ad esaltarne l’immunogenicità , cioè la capacità di innescare una risposta immunitaria
Perché la lista di questi componenti non compare sul bugiardino allegato al vaccino?
Mai termine “bugiardino” fu più appropriato. Questi componenti chimici e proteici vengono utilizzati nella preparazione dei vaccini multipli .Nella fialetta al pubblico (quella che viene utilizzata per la vaccinazione) esistono “tracce” di sostanza – fatto salvo l’alluminio e la formaldeide.
Il famigerato thiomersal ( che è un sale di mercurio) non è segnalato perché è al di sotto dei LIMITI DI LEGGE!
Chi stabilisce
questi limiti?
Gli stessi produttori dei vaccini ! Chi produce il vaccino dice: “ non dichiaro questa sostanza chimica o proteica perché mi è servita solo per alcuni passaggi nella preparazione e ne è rimasta una dose così bassa che non può fare male!!” Sappiamo che dosi infinitesimali di sostanza sono attive sul nostro organismo. La medicina attuale ha preso atto che anche dosi ultrapiccole influenzano le nostre cellule ed hanno effetto farmacologico.( Leggi in seguito il capitolo su Nanoparticelle e sensibilità clinica multipla).
Quindi cosa si contesta e quale è il pericolo?
Non contestiamo le Vaccinazioni , che possono rappresentare una profilassi là dove alcune malattie sono epidemiche a causa delle precarie condizioni di vita o per la malnutrizione endemica . Ma nel mondo Occidentale , dove queste condizioni e stili di vita non sussistono , riteniamo che questi ingredienti prima menzionati , che vengono usati per la preparazione dei vaccini, rappresentino per il rapporto costo/beneficio ( in termini di salute) un prezzo troppo alto e rischioso da pagare. Questi componenti in un bambino, in qualche modo “predisposto”, sono tossici, possono gravemente danneggiare le cellule cerebrali o altre cellule dell’organismo, procurando danni gravi come l’ ipogammaglobulinemia, le alterazioni dell’assorbimento intestinale dei nutrienti, la carenza di determinate sostanze biologiche a livello cerebrale, la slatentizzazione di patologie latenti. Si aggiuge a tutto questto l’inquinamento da DNA umano . Una recente pubblicazione di uno studio sulle relazioni epidemiologiche e molecolari tra vaccini e la prevalenza di disordini dello spettro autistico apre nuove prospettive per la comprensione di questa patologia2. Sono state esaminate le conseguenze per la salute pubblica dei vaccini prodotti da linee cellulari fetali che contengono residui di DNA fetale umano. “La ricerca ha analizzato e confrontato i dati sulla copertura vaccinale contro morbillo, parotite, rosolia e quelli sulla prevalenza dei disordini dello spettro autistico in Norvegia, Svezia e nel Regno Unito, utilizzando sia siti web pubblici e governativi che articoli peer-reviewed pubblicati. La copertura vaccinale contro morbillo, parotite e rosolia si è ridotta a valori inferiori al 90% dopo la pubblicazione del famigerato studio del dottor Wakefield del 1998, per poi recuperare lentamente dopo il 2001 fino a raggiungere una copertura di più del 90% nel 2004”-scrivono gli autori. Nello stesso periodo di tempo, la prevalenza media del disturbo dello spettro autistico nel Regno Unito, in Norvegia e Svezia è scesa notevolmente per i soggetti nati dopo il 1998 ed è gradualmente aumentata per i nati dopo il 2000. I ricercatori, nelle loro conclusioni affermano che “proprio questa riduzione della copertura vaccinale, definita “Wakefield Scare”, ha creato un esperimento naturale che può dare prova di una relazione causale tra vaccini da linea cellulare fetale e prevalenza di ASD ( disturbo spettro autistico). I vaccini fabbricati in linee di cellule fetali umane contengono livelli inaccettabilmente elevati di frammenti contaminanti di DNA fetale. Il genoma umano contiene naturalmente aree soggette alla formazione di doppia interruzione del filamento di DNA e di mutagenesi inserzionale.”
Dobbiamo creare un vasto movimento di opinione per avere molte più garanzie prima di iniettare in un bambino tutte queste sostanze.

VACCINARE CONTRO L’EPATITE B TUTTI I NEONATI HA UN SENSO?
Non abbiamo mai capito l’utilità di vaccinare tutti i neonati contro l’epatite B. Se può avere un senso la vaccinazione dei bimbi nati da madre malata, o affetti da patologie particolari, che necessitano di numerose trasfusioni di sangue per la loro patologia non riesciamo a renderci conto di come sia possibile per un piccolo di tre mesi contrarre l’epatite B, che si trasmette esclusivamente per via sanguigna o per rapporto sessuale. L’eventualità di un’infezione del neonato sano che nasce in ambiente familiare adeguato è pressoché nulla, mentre i rischi legati alle somministrazioni del vaccino non sono frequenti, ma sono possibili ed estremamente pericolosi.

VACCINARE A TRE MESI CONTRO IL TETANO HA UN SENSO ?

Quante volte l’avrete sentito dire: se ti graffi con del ferro arrugginito prendi il tetano! Ma sarà vero? Il metallo arrugginito è realmente portatore di questa malattia? E perché? Innanzitutto sfatiamo un mito: non è la ruggine a essere pericolosa. La comparsa di uno strato generalmente rossastro e dall’aspetto irregolare sulla superficie degli oggetti contenenti ferro è dovuta proprio a una reazione che si innesca a partire dal ferro stesso, acqua e ossigeno, e prende il nome di ossidazione. Senza scendere in ulteriori dettagli, la comparsa della ruggine è favorita da ambienti umidi, ma non necessariamente dalla presenza di sporco o residui di qualche tipo. Nell’immaginario collettivo essa viene associata a sporcizia e disuso poiché si forma quando macchinari e strumenti non vengono più utilizzati né mantenuti, e quindi spesso a ruggine si associano sporco e abbandono, ma di per sé non ha nulla di “sporco”, è solamente la conseguenza di una reazione chimica. Il problema tetano si pone se l’oggetto con cui ci si fa male potrebbe essere stato contaminato dalle feci di cavalli, mucche o ovini, animali che possono ospitare nel loro intestino il Clostridium tetani , batterio responsabile della malattia .Questo germe viene eliminato con le feci dagli animali e può sopravvivere a lungo nell’ambiente sotto forma di spore. Attraverso il morso di un animale o una ferita profonda, soprattutto se contaminata con terriccio, le spore possono infettare l’uomo, nel quale, in condizioni opportune, sono in grado di trasformarsi nella forma attiva del batterio, che produce una tossina neurotossica..
Come si coniugano dunque questi due protagonisti, ruggine e tetano? Beh, come avrete ormai capito da soli, la ruggine di per sé non ha alcuna capacità di causare la malattia. E’ pur vero che spesso in campagna ci si imbatte in pezzi di ferro abbandonati e coperti di ruggine (vecchi attrezzi da lavoro, chiodi), in grado di provocare ferite anche profonde e sporche per la presenza del terriccio circostante. Da qui la connessione storica , ma del tutto fasulla , tra ruggine e tetano. Questo piccolo bacillo ha poi una caratteristica particolare: è vitale solo in condizioni di assenza di ossigeno, ossia è anaerobio. Se lo si espone all’aria, esso si difende ritirandosi nella sua forma di spora inattiva, e spera che le condizioni ambientali prima o poi lo rimettano in condizioni di tornare a far danni. In verità, questa spora è presente quasi ovunque, ed in particolare nelle campagne, poiché ama essere ospitata dall’intestino degli animali, ma anche se veniamo a contatto con essa, non ci può fare alcun male, dal momento che la pelle integra è ampiamente ossigenata, e come abbiamo detto la spora teme l’ossigeno. Il problema sorge nel momento in cui ci procuriamo una ferita, magari mentre facciamo giardinaggio o cadendo con la bicicletta sul terriccio. Le ferite profonde infatti sono molto più povere di ossigeno, e sono un terreno fertile per la spora tetanica, la quale può penetrarvi insieme allo sporco e ai corpi estranei.
Cosa fare in caso di una ferita a rischio?
Nel caso di una ferita a rischio di infezione tetanica, la prima cosa da fare è pulire la ferita in modo adeguato.
È necessario quindi lavare la ferita con acqua corrente, farla sanguinare, asportare chirurgicamente le zone necrotiche (quando presenti) e poi disinfettare con abbondante acqua ossigenata.
Non usare la Calendula che ha un effetto cicatrizzante e la cicatrizzazione non è in questi casi la priorità anzi è controproducente.Il primo rimedio omeopatico da utilizzare nell’immediato è il Ledum palustre o in dose unica alla 200 CH oppure alla 30 CH tre granuli ogni quattro ore per qualche giorno. Se il paziente avverte un indolenzimento/fastidio che dalla ferita tende ad estendersi e irradiarsi il rimedio omeopatico da utilizzarsi è l’Hypericum perforatum con le stesse modalità del Ledum.
Contattare in quest’ultimo caso il medico omeopata di fiducia e avvertirlo di quanto sta accadendo.
Poi è prassi comune , in ambiente ospedaliero di Pronto Soccorso, somministrare le immunoglobuline tetaniche umane e consigliare successivamente la vaccinazione per qualsiasi trauma, anche di non rilevante entità. In realtà, nonostante sia vero che ci sono delle condizioni particolari che consiglierebbero caldamente una profilassi antitetanica d’urgenza, oggi sono in molti a ritenere che le immunoglobuline vengano spesso usate a sproposito e che i protocolli sanitari per la somministrazione del vaccino antitetanico e delle immunoglobuline non solo siano complicati, ma soprattutto che non siano mai stati supportati da alcuno studio scientifico sperimentale .
Per cercare di evitare i pericoli dell’iperimmunizzazione (il cui rischio scatta a dosi molto personali), crediamo sia importante, prima di effettuare la vaccinazione antitetanica sia in soggetti che hanno già eseguito più di un inoculo, sia in quelli che hanno completato il ciclo da più di 5 anni, consigliare di effettuare il dosaggio plasmatico degli anticorpi antitetanici.
Esiste l’immunità naturale verso il tetano?
Nella letteratura scientifica sono numerosi gli studi che esaminano l’entità degli anticorpi specifici contro il tetano per valutare l’efficacia delle campagne vaccinali. Al contrario, l’esistenza di una immunità naturale specifica nei confronti di questa malattia non è stata studiata in maniera approfondita. Per immunità naturale specifica si intende la presenza di anticorpi specifici contro il tetano nel sangue di soggetti che non sono mai stati vaccinati.
Nella nostra esperienza è sempre più frequente il riscontro di bambini mai vaccinati che però presentano un adeguato titolo anticorpale antitetanico nel sangue (cioè in quantità sufficiente per fornire una protezione immunitaria contro il tetano)
Qual è la Soglia protettiva degli anticorpi contro il tetano?
Avere una adeguata concentrazione della specifica antitossina antitetanica circolante nel sangue è ritenuta una sicura misura di profilassi della malattia. In molti studi epidemiologici è stato accertato che un livello di anti-tossina di 0,01 UI/ml di siero è sufficiente a conferire una protezione contro il tetano
Quanti casi di tetano pediatrico ci sono in Italia?
La malattia tetanica è presente in tutto il mondo e si presenta in modo sporadico; è più frequente nei soggetti non vaccinati, ma può colpire anche persone parzialmente o anche completamente immunizzate dalla vaccinazione.
I dati italiani pubblicati dal nostro Ministero della Salute dal 1993 in poi illustrano chiaramente che oggi i casi di tetano semplicemente non esistono più in età pediatrica, mentre sono più frequenti tra gli adulti.
All’estero la situazione è sovrapponibile. In Germania, ad esempio, solo l’80% dei bambini sono vaccinati, eppure non esiste alcun caso di tetano pediatrico da più di 30 anni.

Qual è la mortalità di tetano pediatrico?
La mortalità per tetano varia dal 10% al 20% , in adulti in condizioni di salute generale buone. È quasi sempre causata da scarsa igiene e insufficiente attenzione alla ferita subita. Ciò è confermato dal fatto che la mortalità è 150-200 volte maggiore nei Paesi in via di sviluppo rispetto i Paesi industrializzati.
Secondo dati americani ufficiali di circa 20 anni fa , la letalità varia in base all’età dei soggetti ammalatisi di tetano:
– è assente sotto i 20 anni di età;
– è del 2,3% nei pazienti di 20-39 anni;
– è del 17% tra quelli di 40-59 anni;
– sale a circa il 18% nei soggetti sopra i 60 anni;
– può avvicinarsi al 50% sopra gli 80 anni.

In Italia, negli anni 1994-2003, il 70% dei casi di tetano si è manifestato negli ultra 65enni .
La possibilità di guarigione nelle persone più giovani (forse grazie alla salute più robusta o a qualche fattore fisiologico che ancora non è stato chiaramente identificato) in genere è più elevata rispetto a quanto accade negli anziani .
Ancora oggi molti sostengono che la mortalità per tetano sarebbe minore tra i soggetti che hanno ricevuto almeno una o più dosi di vaccino antitetanico, ma questi dati non solo non sono confermati dagli studi epidemiologici, ma vengono contraddetti dallo studio dei CDC (Centers for Disease Control) di Atlanta (USA)

Quando è utile vaccinare un bambino contro il tetano?
Prima di somministrare una vaccinazione antitetanica come profilassi medica, attentamente soppesati i pro e i contro, perché il vaccino non è esente di rischi per una patologia che potrebbe anche non manifestarsi.
In considerazione di ciò, va sicuramente condannato ogni intervento vaccinale motivato solamente da ragionamenti medico-legali che il medico attua semplicemente per proteggere se stesso.
Inoltre, la vaccinazione antitetanica può essere eseguita anche in età pediatrica, ma è palese che non è assolutamente razionale somministrarla nell’età neonatale, specie in modo massivo a tutta la popolazione appena nata .
In età neonatale, pertanto, proprio per l’estrema delicatezza degli equilibri immunitari ancora in via di maturazione, una vaccinazione antitetanica di massa, e quindi non personalizzata, analogamente a qualsiasi altra vaccinazione, è fortemente controindicata.
Sarebbe da attendere che il bambino abbia un sistema immunitario un po’ più strutturato.
Nonostante queste conclusioni, avvalorate da un’ampia letteratura scientifica che testimonia il parere concorde di molti studiosi di questo campo, il nostro Ministero della Salute obbliga la vaccinazione antitetanica a partire addirittura dal 2°-3° mese di vita. Ci si chiede allora quale senso possa avere una vaccinazione iniziata a questa età:
– Per le infezioni ombelicali da tetano dei neonati che da noi non esistono più?
– Per le tossinfezioni causate da ferite infettate da spore del tetano in un bambino che neppure cammina?
– Per la paura di una infezione che nel nostro Paese non colpisce neppure i bambini?
– Per il concetto dell’immunità di gregge e quindi per proteggere la comunità anche se il tetano non è una malattia trasmissibile?.
Efficacia della vaccinazione antitetanica
Chi vuole coprire i propri figli con la vaccinazione antitetanica deve mettere in conto di vaccinarli tre volte : dopo la prima si prevede un richiamo ai tre mesi ed uno all’anno. Si ripunge dopo cinque anni e se si seguono i protocolli ufficiali ci si deve rivaccinare ogni 10 anni ,ma quegli stessi protocolli sostengono che se la vaccinazione è stata eseguita da oltre cinque anni ci si deve considerare scoperti e a quel punto sarebbe meglio vaccinarsi ogni cinque anni per il resto della vita , quindi , considerando una vita media 18 volte. Praticamente non lo fa nessuno e non succede nulla di statisticamente rilevante

VACCINARE CONTRO LA DIFTERITE A TRE MESI HA UN SENSO?

La difterite è una malattia batterica contagiosa e mortale nel 5-10% dei casi che colpiscono le vie aeree. I soggetti che superano la malattia in modo spontaneo acquisiscono una immunità duratura, ma non è eccezionale un secondo attacco di difterite in coloro che producono una scarsa quantità di anticorpi. L’incidenza della malattia è andata gradualmente riducendosi dagli anni ’60 agli anni ’80 grazie alle migliorate condizioni di vita e all’uso degli antibiotici ed oggi è praticamente scomparsa.Dopo la vaccinazione il titolo degli anticorpi antianatossina difterica cala rapidamente e dopo 2 anni diventa minimo.
OMISSIS:::::::

LA VACCINAZIONE ANTIPOLIO E’ ANCORA UTILE ED HA UN SENSO?
Esistono due tipi di vaccino antipoliomielitico che prendono il nome dagli studiosi che li hanno messi a punto: il vaccino Sabin a virus vivi attenuati e il vaccino Salk a virus uccisi o inattivati. Il vaccino Sabin è costituito da virus vivi modificati in modo da non provocare la malattia, ma capaci di stimolare la produzione di anticorpi nel ricevente. Il vaccino viene somministrato per bocca. Talvolta la prima somministrazione può causare una grave complicazione come la poliomielite paralitica post-vaccinica .Inoltre il virus così modificato può diffondere e provocare la poliomielite addirittura tra le persone che vengono a contatto con il soggetto vaccinato. Infatti i virus contenuti nel vaccino rimangono nell’intestino e vengono eliminati con le feci dal bambino vaccinato per circa 4 settimane. Il vaccino Salk, invece, contiene i virus della poliomielite uccisi e viene somministrato attraverso un’iniezione per via intramuscolare o sottocutanea. Questo vaccino causa sicuramente meno reazioni avverse gravi del primo vaccino ma, come qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, può determinare, se pure con una bassa frequenza, reazioni allergiche e altre più rare reazioni avverse alterando il delicato bilanciamento della risposta immunitaria Th1/Th2. Attualmente nel nostro Paese si usa solo il vaccino Salk, mentre quello Sabin (meno costoso) continua ad essere usato nel Terzo Mondo. Questa malattia è ormai scomparsa in Italia come nel resto d’Europa: il 21 giugno 2002 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti ufficialmente dichiarato l’Europa libera dalla poliomielite.Anche in questo caso sono le migliorate condizioni di vita e di igiene ,e non la vaccinazione , ad avere debellato il virus che non può essere “importato” da extra comunitari, come certa propaganda cerca di diffondere come messaggio inquietante. …OMISSIS

ABBIAMO ANCORA DUE VACCINI “ FACOLTATIVI” NELL’ ESAVALENTE ( Infanrix):
-ANTIPERTOSSE
-ANTIHAEMOPHILUS B
A COSA HA PORTATO IL VACCINO ANTIPERTOSSE
In Gran Bretagna i pediatri sostengono che un quinto dei bambini con tosse persistente ha la pertosse. Questa è un’altra prova del fallimento della profilassi vaccinale, Oltre i danni è avvenuta una mutazione del germe Bordetella Pertussis e la sua incontrollata diffusione anche negli adulti . Invece di ammettere l’errore che la politica vaccinale ha fallito , la proposta che viene oggi fatta è quella di intensificare le sedute vaccinali ed di estenderle agli adolescenti.

CHE SENSO HA FARE A TRE MESI IL VACCINO CONTRO L’HAEMOPHILUS B ?
Qui si parla di emofilo, si potrebbe mettere piuttosto qualcosa preso da qui:
http://www.assis.it/la-grande-paura-fatti-dicerie-e-invenz…/

La meningite spaventa i genitori più di tante altre malattie. Non c’è da stupirsene: i mezzi di comunicazione amplificano a dismisura l’allarme per questa malattia, basandosi su dati di fantasia o proposti in modo distorto.
Quindi per evitare – proposito eccellente – un certo numero di complicanze e di decessi dovuti alle malattie si propone la vaccinazione ; si introducono già al terzo mese di vita nell’organismo del bambino virus, tossine, parti di DNA, proteine ed altre sostanze di cui si conosce solo l’effetto diretto di stimolazione della risposta anticorpale, ma non si sa nulla sui possibili effetti a lunga data. Sebbene, in astratto, l’immunità dell’organismo contro certe malattie potrebbe aumentare per mezzo di un vaccino – che è quanto si desidererebbe – la pratica in realtà mostra che l’intero sistema difensivo può esserne molto indebolito. I neonati , ma soprattutto i nati pre-termine , gli small for date (per la loro fisiologica condizione di vita) sono particolarmente deboli a livello immunitario e, se non facciamo attenzione, non solo li possiamo rendere ancora più deboli, ma li possiamo anche squilibrare per sempre ( anche perché vengono comunque vaccinati in base alla loro età cronologica e non in base alla situazione clinica di nati pre-termine);
– i vaccini pediatrici possono causare gravi danni specie se inoculati contemporaneamente in numero elevato e in bambini molto piccoli;
– alcuni bambini, anche se nei primi mesi appaiono perfettamente sani, hanno una particolare predisposizione a presentare danni in seguito alle vaccinazioni (ipogammaglobulinemia, alterazioni dell’assorbimento intestinale dei nutrienti, carenza di determinate sostanze biologiche a livello cerebrale, stress di vita, presenza di patologie latenti, ecc.).Pertanto, sembrerebbe più che razionale eseguire alcuni esami ematochimici nei soggetti a rischio e in particolare nei bambini piccoli che dovrebbero ricevere i vaccini pediatrici, in modo da avere qualche elemento in più per capire se sono nella condizione di sopportare lo stress immunitario delle vaccinazioni senza gravi rischi per la loro salute .Su questa linea ,molto sensata , si era espressa anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 258 del 20-23 giugno 1994 che recitava : “È necessario porre in essere una complessa e articolata normativa di carattere tecnico che individui esami chimico-clinici idonei a prevedere e prevenire possibili complicanze da vaccinazione”. Purtroppo il nostro Ministero della Salute invece di rispondere prontamente sollecitando i Centri specializzati a cercare e a promuovere i test più appropriati e la messa a punto di test nuovi, ha risposto ben 5 anni dopo con la Circolare Ministeriale del 7 aprile 1999 che decreta che non si prevedono esami chimico-clinici da eseguire prima della somministrazione dei vaccini, Il problema è stato ulteriormente aggravato anche da un insensato articolo del 2002 firmato dai CDC americani che afferma addirittura di non ritenere necessari a livello routinario né la visita medica prima di una vaccinazione né altri accertamenti invasivi Perché? Anche il semplice buon senso ci pone delle domande: le vaccinazioni che vengono fatte a neonati di 2-3 mesi, dei quali non conosciamo praticamente nulla, sono veramente così innocue da non necessitare di alcun accertamento preliminare per assicurarsi che il neonato le possa tollerare senza subirne danno e sono anche così innocue da non richiedere neppure una visita medica preventiva?
-I vaccini sono farmaci o alimenti?E se sono farmaci veri e propri, è lecito pensare che esista un farmaco senza effetti indesiderati? È lecito far correre un rischio, anche grave, ad un soggetto potenzialmente sano e addirittura ad un bambino che ha davanti a sé tutta una vita? Esistono dei farmaci che devono essere somministrati a tutti in modo massivo e incondizionato? È quindi lecito imporre a tutti per legge il trattamento vaccinale? Una corretta decisione se vaccinare o meno, ed eventualmente quando vaccinare, può scaturire solo da una valutazione molto approfondita del bambino, che però può essere fatta solo da un medico che lo ha visitato più volte e che ha raccolto in modo attento la sua storia e quella dei suoi genitori(partendo addirittura dai 2-3 anni prima del suo concepimento).
OMISSIS…

Cosa succede dopo che è stato iniettato un vaccino ?
Immunosoppressione post- vaccinale
Un aspetto assolutamente certo e riscontrabile in tutte le vaccinazioni consiste nella soppressione post- vaccinale delle difese immunitarie, con un massimo di caduta dei livelli di linfociti 10 giorni dopo l’inoculazione. Questa fase sembra non sia molto nota ai medici che vaccinano. Un vaccino diminuisce l’immunità mediata da linfociti del 50%, più di due vaccini insieme ,del 70% I vaccini riducono il numero dei globuli bianchi, la capacità fagocitante dei neutrofili polimorfonucleati, la vitalità dei linfociti, la segmentazione dei neutrofili .La letteratura medica ci dà indicazioni puntuali su vaccini di un tipo che possono aumentare l’incidenza di malattie virali d’altro tipo.Osserviamo, ad esempio, un gruppo di bambini apparentemente in buona salute, sviluppare dopo una vaccinazione tutta una serie di infezioni, oppure bambini in cui preesistenti disturbi si aggravano nettamente.
Un sistema immunitario indebolito si manifesta spesso con raffreddori cronici, infezioni alle orecchie, bronchiti, mal di gola; questi sono quadri oramai frequenti di malattia. L’indebolimento immunitario è poi peggiorato da un accanimento terapeutico farmacologico irrazionale con l’utilizzo di antibiotici e di antinfiammatori, così che vediamo bambini piccoli sempre più malati. L’indebolimento delle difese si può ascrivere ad uno spostamento dal livello dell’immunità cellulare (legata all’attività dei globuli bianchi) al livello dell’immunità umorale ( legata all’attività anticorpale): una vaccinazione rinforza l’immunità umorale e indebolisce quella cellulare. Se ciò accade quando il bambino ha solo pochi mesi di vita e la sua immunità cellulare è in via di formazione, la conseguenza sarà una forte diminuzione del suo meccanismo naturale di difesa e una maggiore sensibilità a contrarre infezioni in genere. La maggior parte degli immunologi è dell’opinione che il sistema immunitario dell’organismo se è spostato troppo dal livello cellulare al livello umorale diventa molto meno efficace e qualsiasi disturbo comincia ad assumere un carattere di cronicità: questo spiega il considerevole aumento delle “allergie” nei bambini .La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quel che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando entrano in contatto con un virus: ovvero l’iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero e indisturbato verso alcuni organi o apparati più delicati e questa volta vulnerabili. Un’altro degli effetti della vaccinazione è di aumentare la permeabilità intestinale ed emato-encefalica, con la conseguenza di favorire il passaggio virale ai tessuti periferici.

OMISSIS….

I vaccini multipli e molto frequenti iper-stimolano la MICROGLIA ( astro cito e oligodendrociti del sistema nervoso ) provocando il rilascio di sostanze tossiche come radicali liberi, citochine , chemochine che danneggiano le cellule cerebrali e le loro connessioni sinaptiche ; questa è la base di molte patologie neuro degenerative : spettro autistico , sclerosi a placche. Sta di fatto che i vaccini sono agenti invasivi nel corpo umano. La storia della medicina dimostra che dopo l’utilizzo di un prodotto vaccinale su larga scala, per un periodo sufficientemente lungo, questo può provocare danni a numerosi bambini e finisce, a volte, per essere ritirato dal commercio (vedi vaccino antipertosse cellulare, antiepatite B etc…) .Quando la scienza e lo Stato “ scoprono” questi effetti dannosi corrono ai ripari: non mettono ovviamente in discussione il principio della vaccinazione e della sua obbligatorietà e tantomeno i metodi di sperimentazione, controllo e distribuzione del prodotto, bensì organizzano una campagna pubblicitaria a sostegno del nuovo prodotto che immetteranno in commercio e ne decantano i sicuri benefici.
E’ innegabile che questo tipo d’intervento sanitario abbia contribuito efficacemente a ridurre la morbosità di alcune gravi malattie, anche se certi studi statistici contestano questo dato. Le vaccinazioni sono un’arma di prevenzione per le malattie infettive ed una delle conquiste della medicina, ma hanno un unico difetto sono farmaci e sono iniettati in quantità eccessiva e in periodi troppo ravvicinati.
Per questi motivi nonostante che da parte dei pediatri tradizionali, delle autorità sanitarie, degli organi di stampa, ci sia un coro unanime d’inviti più o meno categorici a far fare ai bambini i vaccini sia obbligatori che facoltativi, i dubbi e le perplessità sulle vaccinazioni non sono pochi. A nostro parere l’informazione ricorrente fornita circa la totale innocuità dei vaccini ha determinato una falsa certezza negli operatori sanitari e negli utenti della sanità ; perciò qualunque segno clinico di reazione avversa da vaccino, anche sospetto, non è preso in considerazione; quasi mai sono segnalati i segni mascherati d’encefalite blanda da vaccino : iporesponsività, pianto inconsolabile protratto per alcune ore, obnubilamento del sensorio, iperpiressia superiore ai 38°, il grosso pomfo cutaneo che si forma nel punto d’inoculazione del vaccino sul quadricipite femorale. Questa è la scheda ,prevista dalla Legge 210/92, che dovrebbe essere consegnata ai genitori di ogni bambino vaccinato per segnalare le reazioni al vaccino.

I danni da Mercurio e Alluminio

Il 21 giugno 2000 il FDA (Food and Drug Administration, USA) ha affermato che i bambini che ricevono dosi multiple dei vaccini contenenti thimerosal (composto di mercurio) potrebbero essere esposti ad una quantità totale di mercurio che eccede i limiti federali. Il 1° luglio 2000, la FDA ha quindi inviato una lettera ai produttori di vaccini chiedendo la rimozione del Thimerosal. Anche l’agenzia europea per la valutazione dei prodotti medicinali (E.M.E.A.) ha sollecitato le industrie farmaceutiche a mettere a punto un vaccino pediatrico senza thimesoral al più presto possibile. Per rispondere a questa richiesta le aziende produttrici di vaccini hanno sollecitato e ottenuto una campagna di massa con vaccino esavalente privo di thimerosal ma contenente alte dosi d’alluminio. In Italia, i nostri figli hanno ricevuto contemporaneamente dal 1992 due vaccini e in seguito ben tre vaccini che contengono mercurio (antipolio iniettabile, Antiepatite B, Antidiftotetanica). La dose di mercurio nei vaccini somministrati all’età di tre mesi è equivalente a 30 volte l’esposizione giornaliera massima L’adiuvante più usato è l’alluminio (Alluminio ossido idrato (AlOH3) e Alluminio fosfato (AlPO4) assieme al Fenossietanolo. In diversi casi si possono scatenare reazioni da ipersensibilità verso questi componenti, anche se il più delle volte è ben difficile capire quale sia il componente che ha scatenato la reazione nel ricevente.
La tossicità del Mercurio
Non è vero che i vaccini non contengano più mercurio come ci inducono a credere. Semplicemente non c’è obbligo di dichiararlo se la quantità utilizzata rientra nei “limiti di legge”, come se ci possa essere una quantità di mercurio da considerarsi innocua .Ma andiamo con ordine. Si propone un articolo del sito VacTruth.com che affrontava il problema del mercurio nel vaccino contro Difterite, Tetano e Pertosse (DTaP): secondo l’articolo nonostante quanto affermato dalle autorità sanitarie e dall’ordine dei pediatri americani questo e alcuni altri vaccini continuano a contenere thiomersal, un antimicrobico composto da mercurio organico utilizzato nelle prime fasi di produzione del vaccino e come conservante.
In Italia , solo per fare un esempio, l’INFANRIX HEXA – contiene Mercurio [Hg] nella quantità di 10 ppb [parti di miliardo] ovvero 0,01 ppm [parti per milione] ovvero 0,010 mg/Litro. Tutto questo confermato da uno studio indipendente pubblicato su PubMed condotto da ricercatori australiani [Austin DW, Shandley KA, Palombo EA] Mercury in vaccines from the Australian childhood immunization program schedule [Journal of Toxicology and Enviromental health. Part A. 2010;73(10):637-40]E non solo questo: le aziende sono autorizzate a omettere di dichiarare la presenza di Mercurio qualora la sua quantità sia inferiore a 40 nanogrammi. Questa quantità “legale” è stata stabilita dall’EMEA [Ente Europeo per i Farmaci] che tuttavia non cita studi nella sua disposizione che abbiano motivato questa scelta . Il mercurio è stato tolto dai termometri per la sua pericolosità. Siamo consapevoli del fatto che i vaccini siano stati una conquista della medicina moderna che ha portato al quasi completo sradicamento di alcune gravi malattie infettive, ma è troppo chiedere che non contengano sostanze neurotossiche o che quantomeno i genitori ne siano correttamente informati?Non sarebbe forse doveroso riferire ai genitori quelle che possono essere le relazioni tra la presenza di mercurio nei vaccini e il possibile danno irreversibile al funzionamento del cervello dei bambini nel grembo materno e durante il processo di crescita?
Importantissimo è il ruolo ricoperto dal fenotipo d’ogni paziente : infatti le reazioni avverse del SNC sono strettamente correlate a particolari aplotipi.
Ci riferiamo espressamente alla possibilità documentata che i metalli pesanti, specie il Mercurio (Hg), sotto forma di vapori, adiuvanti vaccinali, amalgama dentario, o prodotti industriali, possano determinare irreversibili danni enzimatici nel ciclo della respirazione cellulare, con danni irreversibili sul DNA, sia nucleare, sia mitocondriale.
Ciò che è importante considerare è che l’azione dei metalli pesanti non è correlata alle dosi “tossiche” degli stessi ma all’azione diretta anche di minimi quantitativi che sono in grado di agire sulla biochimica delle cellule nervose.
Il thiomersal è un composto organico del mercurio con un peso molecolare (PM) di 405, del quale il 50% è determinato dal mercurio (PM 200,6) . Il composto è detto anche sodio etil-mercurio-tiosalicilato, mercurio tiolato di sodio, mertiolato.
Studi clinici confermano che il mercurio:
1) produce danno biologico agli esseri umani alle dosi considerate tollerabili.
2) iniettato è più dannoso del mercurio ingerito.
3) colpisce il sistema nervoso centrale ed è particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo.
4) entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perché la barriera emato cerebrale è più recettiva; è stato dimostrato che neonati esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano notevolmente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi.
5) i bambini sotto i sei mesi non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacità a produrre bile, la principale via d’escrezione del mercurio organico.
La tossicità del mercurio è cumulativa e si verifica quando la velocità d’esposizione è maggiore di quella d’eliminazione. In tal modo c’è una neurotossicità ritardata nel tempo, che può manifestarsi mesi dopo l’esposizione interferendo con la migrazione neuronale e deprimendo la divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo.
La commissione dell’FDA americano ha valutato in uno studio del 2001 la possibilità di correlazione fra Thimerosal e specifici sintomi neuro comportamentali in 400.000 bambini seguiti nell’ambito del progetto di monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini .E’ stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al mercurio e ritardi nello sviluppo, tic, sindrome da deficit attentivo, minori capacita di linguaggio e d’apprendimento.
L’organo bersaglio è rappresentato quindi dalla struttura cellulare della Glia, altamente immunocompetente per la presenza sulla superficie delle proprie cellule di un grande numero di molecole HLA.

OMISSIS

La tossicità dell’alluminio
L'alluminio è presente in molte cose intorno a noi. E 'nel cibo, aria, acqua e suolo e si dice che sia innocuo se ingerito in quanto non si assorbe nel corpo. L'alluminio è messo nei vaccini come adiuvante per aiutarli a "lavorare meglio" .
Allora, qual’è la preoccupazione per l'iniezione di alluminio nel flusso sanguigno? Secondo la FDA: "L'alluminio può raggiungere livelli tossici con prolungata somministrazione parenterale (iniettato nel corpo) se la funzione renale è compromessa. La ricerca indica che nei pazienti con funzione renale compromessa, compresi i neonati prematuri che ricevono con la vaccinazione, una dose di alluminio superiore 4 a 5 microgrammi ,per chilogrammo di peso corporeo si dimostra un accumulo tossico per il sistema nervoso centrale e le ossa [ per un neonato, questa dose tossica sarebbe da 10 a 20 microgrammi, e per un adulto sarebbe di circa 350 microgrammi]. Food and Drug Administration, Documento NDA 19-626 / S-019
Quindi da tali documenti si apprende che se un bambino prematuro riceve più di 10 mcg di alluminio questo si può accumulare in ossa e cervello. Comunque i dosaggi massimi raccomandati dall’ FDA per l'alluminio è di 25 mcg al giorno.
Ma quanto l'alluminio si trova nei vaccini che vengono somministrati di routine per i bambini ? Nel solo vaccino esavalente, somministrato a tre mesi , la dose di alluminio è di 850 mcg .
Studi clinici hanno dimostrato che la molecola dell’alluminio ha la facoltà di allontanare tra loro le molecole HLA di superficie, determinando la rottura dei legami aminoacidici e la conseguente formazione di antigeni solubili. Recentemente si è scoperto che l’alluminio rientra come fattore etiopatogenico nelle encefalopatie, sofferenze scheletriche e nelle anemie specificatamente osservate nel corso dei trattamenti dialitici. E’ stato anche ipotizzato che rientri nella patogenesi della malattia di Alzheimer, e studi sperimentali su animali hanno confermato la neurotossicità.
P.Zatta che opera presso il CNR è coordinatore del progetto “Interdisciplinary approach to the study of alumin toxicity” a nella sua relazione presentata alla conferenza internazionale Metalli e Cervello ha fra l’altro dichiarato :
1) I pazienti a rischio di sovraccarico iatrogeno da alluminio sono i pazienti con insufficienza renale i neonati e i bambini. La concentrazione d’alluminio del siero di questi pazienti dovrebbe essere inferiore a 30 mg/L.
2) Il contenuto di alluminio dovrebbe essere specificato su tutte le preparazioni alimentari e nei prodotti farmaceutici
3) I neonati pre-termine sono particolarmente vulnerabili agli effetti tossici dell’alluminio per la loro funzione renale immatura – e vengono vaccinati comunque fra il 2° e il 3° mese di vita.
4) Tutte le preparazioni da infondere per via parenterale dovrebbero essere controllate monitorando l’alluminio. Il contenuto massimo d’alluminio da infondere a neonati e bambini dovrebbe essere di 10 microgrammi /L.
Non tutti i bambini cui è iniettata una certa dose di mercurio e di alluminio sviluppano le stesse reazioni. La suscettibilità all’intossicazione dipende da fattori genetici e ambientali quali:
1) l’abilità a disintossicare i metalli pesanti
2) la capacità a mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli.
3) l’ipersensibilità immunitaria al mercurio e all’alluminio.

OMISSIS…

IMMUNITA' DI GREGGE, COPERTURE VACCINALI E MALATTIA

Si ritiene, com'è noto, che la cosiddetta herd immunity si raggiunga con almeno il 95% di popolazione vaccinata e che il raggiungimento di questo traguardo sia necessario per impedire la reintroduzione del virus e la sua circolazione e trasmissione tra i contatti. Dato che tutte le strategie vaccinali hanno sempre teso e tendono a questo traguardo, si deduce che tale criterio si basi sulla comprensione del comportamento della malattia e dell'effetto della vaccinazione.
Ossia: se la copertura è al di sotto del 95% la malattia si comporta in un modo, al di sopra del 95% in un altro. Eppure, la realtà dei fatti pare contraddire tale assioma. Ci sono infatti innumerevoli paesi nel mondo con coperture al di sotto del 95% dove però la malattia ha comportamenti e andamenti completamente differenti: in alcuni paesi è completamente sparita, in altri ricompare a ondate epidemiche, in altri ancora rimane endemica. Perché? Confronto tra Pakistan (polio endemica) e Congo (polio epidemica). Abbiamo messo a confronto la situazione di due paesi lontani tra loro, Pakistan e Congo, che hanno in comune la copertura al di sotto del 95% , il fatto di essere definiti ancora “in via di sviluppo” e il fatto che le condizioni igienico-sanitarie e di vita sono molto lontane dagli standard occidentali. Quindi, teoricamente, la malattia dovrebbe avere lo stesso andamento, ma non è così. Abbiamo osservato che in Congo, con coperture estremamente più basse negli anni rispetto al Pakistan, i casi sono stati assolutamente sporadici, per la maggior parte uguali a 0 . In Pakistan le coperture sono andate progressivamente aumentando e si sono attestate su livelli di parecchio superiori rispetto a quelle del Congo, ma la polio è ancora definita endemica e i casi sono presenti con numeri elevati e in maniera costante. Analogo raffronto può essere fatto, per esempio, con i dati dell'Angola, del Niger e della Somalia. Sarebbe dunque interessante sapere stato vaccinale, età e condizione dei malati, eventuali cluster di suscettibili nelle zone dove si sono verificati i casi e se i soggetti colpiti rientrano tra quelli suscettibili. Abbiamo poi messo a confronto due paesi, Pakistan e Austria, accomunati soltanto dalle coperture vaccinali che restano al di sotto del 95%, ma che divergono moltissimo in fatto di condizioni di vita e condizioni igienico-sanitarie. Per di più in Austria si utilizza il vaccino a virus inattivato IPV, che viene ritenuto meno efficace dell'OPV. E ancora, per esempio, l'Ucraina che non ha casi di polio benché negli ultimi anni abbia avuto copertura vaccinali che hanno addirittura toccato il 57%. Altro fenomeno da sottolineare è quello relativo al Sud America, libero dalla polio (negli ultimi 17 anni ci sono stati solo casi di polio da vaccino nel 2000 e 2001 ) malgrado ci siano diversi paesi che non raggiungono la copertura che garantisce la herd immunity: in Venezuela negli ultimi 17 anni la copertura ha oscillato tra il 62 e l'87%; in Perù dall'89 al 95%; in Paraguay tra l'80 e il 90%; in Guatemala tra il 73 e il 94%; in Costa Rica quasi sempre sotto al 90%; in Bolivia dal 57 all'84%.OMMISSIS ……

LA PAURA IMMIGRAZIONE

Richiediamo pertanto chiarimenti anche su questi fenomeni, in base ai dati di cui disponete e che vorrete rendere accessibili e fruibili a tutta la comunità medica. Peraltro, essendo venuti a conoscenza della lettera di due medici tedeschi (Martin Eichner, dell'università di Tubinga, e Stefan Brockmann dell'ufficio regionale per la salute pubblica di Reutlingen) pubblicata su Lancet , abbiamo analizzato e valutato attentamente i segnali che venivano indicati come allarmanti. «Con la polio in Siria sono a rischio i paesi europei con coperture vaccinali basse perché i rifugiati potranno reintrodurre il virus, quindi vanno prese misure estese» si legge nella lettera. Eppure i dati Eurostat evidenziano come da anni l'Europa ospiti decine di migliaia di rifugiati dai paesi dove la polio è endemica e dove continuano a esserci epidemie senza che nessun caso si sia verificato nei paesi europei ospitanti. Gli autori scrivono ancora: «Centinaia di migliaia di persone stanno fuggendo dalla Siria per cercare rifugio nei paesi vicini e in Europa. Poiché solo 1 su 200 individui non vaccinati infettati con poliovirus selvaggio di tipo 1 sviluppa la paralisi flaccida, gli individui infetti possono circolare diffondendo il virus senza essere scoperti». «Nei paesi con bassa copertura vaccinale (per esempio Bosnia ed Erzegovina [87%] e Ucraina [74%], soprattutto con basse coperture utilizzando vaccino inattivato (come l'Austria [83%]), l'immunità di gregge potrebbe non essere sufficiente per prevenire la trasmissione del virus». Ma, sempre stando ai dati Eurostat, i rifugiati giunti in questi anni si sono recati anche in Austria, Ucraina e nei paesi con copertura vaccinale al di sotto del 90%.
Nel 2012 oltre 100mila rifugiati hanno trovato protezione in Europa e i primi paesi d'origine sono l'Afghanistan (dove la polio è endemica), la Siria, la Somalia. Poi vengono anche Pakistan e Nigeria (altri due paesi dove la polio è endemica), Mali, Costa d'Avorio e così via, dove ci sono ricorrenti epidemie di polio. Peraltro in Siria nel 2012 il virus della polio doveva essere già in circolo, visto che gli stessi autori su Lancet hanno affermato come occorra un anno di trasmissione silente per dare poi luogo a casi di paralisi flaccida e prima che si evidenzi un'epidemia. Eppure nessun caso di polio è stato individuato in Europa nel 2013.Abbiamo anche considerato i dati degli anni precedenti. Nel 2011 l'Europa ha dato asilo a 84.100 richiedenti asilo, 75800 nel 2010 ; i gruppi maggiori venivano dall'Afghanistan (13.300 persone), dall'Iraq e dalla Somalia. Nel 2009 i rifugiati in Europa sono stati 78800, nel 2008 75100, da Afghanistan, Somalia e così via. Eppure nessun caso di polio è stato individuato nei paesi europei ospitanti. Gli autori peraltro affermano che secondo loro non è sufficiente vaccinare solo i rifugiati, mentre invece il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie afferma che è sufficiente. Quindi non c'è accordo. OMISSIS

Più che continuare a somministrare nuove vaccinazioni sarebbe bene rivedere il tutto a garanzia della salute del bambino attuale e futura …e questo non si sta facendo!"

Dott. Carlo Tonarelli

Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Genova

Specialità in Pediatria

Specialità in Neonatologia

Specialità in Psicologia Clinica

Tutte conseguite presso l'Ist."G.Gaslini" di Genova

Autovelox a Milano per la sicurezza o per sanzionare il più possibile?

Comportamenti squadristi e fascisti in sostenitori della sinistra ma dove stiamo andando? 

 

Cinquanta velox

 Da qualche mese a Milano sono fioccate le multe per 7 nuovi autovelox che l'amministrazione PD-SEL ha posizionato in città. Lo scopo dell'autovelox dovrebbe essere quello di indurre gli automobilisti a rallentare, questo per una questione di sicurezza sulle strade, difatti le telecamere per legge devono essere visibili e segnalate. Ora però succede questo che a Milano ci sono molti cartelli che segnalano autovelox da anni ma non c'è mai stata una telecamera, metterle da un giorno all'altro senza una segnalazione aggiuntiva non mi sembra finalizzato alla sicurezza. Una di queste telecamere si trova su di un cavalcavia proprio all'uscita della tangenziale dove il limite è 110. Sul cavalcavia invece c'è il limite di 70. Si passa da stradone a stradone e per quanto si inizi a decelerare è difficile passare subito ai 70, direi che è quasi fisiologico senza bisogno di essere persone che corrono in auto, per di più in una strada in cui non ci sono attraversamenti pedonali né semafori e dunque non comporta un grave pericolo. Non per questo voglio sostenere che non sia giusto rispettare il limite, rispettarlo è giusto ma sanzionare in questo modo è troppo facile. Come dicevo, da anni era presente il cartello ma mai una telecamera e i milanesi si sono abituati a non dover badare troppo a pochi km in più oltre il limite, visto che non è pericoloso. Ma poi perché mettere i cartelli senza le telecamere? Si sa che le persone si abituano, si creano delle consuetudini e chi s'intende di sociologia sa bene che le consuetudini non si possono ignorare. Hanno persino un peso nei tribunali talvolta. Chi decide di piazzare una telecamera proprio lì mi vuol dire che non conosceva i milanesi? Un'amministrazione che vuole essere vicina ai cittadini non ne dovrebbe a mio parere approfittare, io mi sarei aspettata un bel cartello aggiuntivo come c'è sulla Ghisolfa dove sono anni che c'è un autovelox oppure come quello che hanno messo sulla via Fermi, probabilmente dopo lamentele. Invece lì non c'è, come mai? E poi perché non avvisare prima, visto che si arriva dalla tangenziale, raccomandando di rallentare perché di lì a pochissimo il limite scende nonostante lo stradone continui? Mi è venuto il lecito sospetto che la sicurezza dei cittadini non sia la ragione principale di questa mossa bensì era prioritario fare cassa. Mi risulta anche che nonostante il ministero lo abbia dichiarato irregolare, sulle multe compaia ancora la scritta che i termini di notifica decorrono dalla data in cui il verbalizzante ha accertato l'infrazione ovvero mesi dopo lo scatto dell'autovelox. Ma come si fa a pretendere il rigoroso rispetto delle regole quando per primi non lo si fa? Questo comportamento è proprio deludente per non dire ingannevole perché conta sul fatto che chi non è esperto non faccia ricorso anche se ne avrebbe diritto.

Gira voce che il comune si troverebbe in difficoltà economica per la gestione della nuova area metropolitana. Sappiamo che il governo ha fatto molti tagli ai comuni e non vorremmo che questo sia il modo di racimolare fondi, sanzionando persone tutt'altro che pericolose e tutt'altro che benestanti. Ma la sinistra non dovrebbe fare pagare a chi ha di più?

La scelta di mettere autovelox in strade urbane con limite a 50 dove i pedoni attraversano la strada come viale Famagosta ad esempio, è sicuramente utile e sensata. Peccato che la maggior parte dei sanzionati  siano stati sul cavalcavia del Ghisallo invece. Mettere autovelox non è sbagliato ma sempre con una segnaletica che tenga conto anche delle consuetudini dei cittadini e della particolarità del luogo, se si vuole essere vicini a loro.

Questo atteggiamento invece denota la profonda distanza che si è creata tra l'amministrazione e la città, distanza che ho potuto constatare anche sulla bacheca di un assessore di Milano dove ho osato scrivere il mio dissenso per questa scelta. Con mia grande sorpresa ho trovato un gruppo di cani da guardia, che commentano in molti post, i quali non hanno nessuna intenzione di ragionare e per difendere le scelte dell'amministrazione hanno cercato di far passare chi osava criticare per pazzo, tossico dipendente, del pdl, del 5 stelle, leghista, di destra e peggio che mai per un pericolo della strada, potenziale assassino che disprezza le regole con un atteggiamento squadrista che evoca scenari ben lontani dalla sinistra.

Ora se è questo che pensano dei propri elettori ne prendiamo atto ma non ci piace. C'è una frase che mi ha particolarmente infastidito da parte di questi accaniti sostenitori dell'assessore ed è questa:”se faticano ad arrivare a fine mese si mettano nelle condizioni di non superare alcun limite di velocità così non prendono le multe.” Sulle strade seguire tutti i cambiamenti di limiti con rigorosa precisione è quasi impossibile soprattutto in alcuni tratti in cui nel giro di pochi metri si passa da 90 a 50 e poi di nuovo a 90 quindi nessuno lo fa, magari rallenta ai 60 in quel tratto. Ma che significa? Che chi è povero è diverso dagli altri? Non mi sembra un pensiero di sinistra. E' come dire che le regole devono rispettarle solo i poveri mentre gli altri possono anche trasgredire tanto possono pagare. E' come dire chissenefrega se sei povero, anzi visto che lo sei, come ti sei permesso di comportarti come gli altri? Non lo sai che tu non puoi permettertelo?

Addirittura la claque dell'assessore è arrivata a sostenere che chi sorpassa a destra non è pericoloso come chi va a 76 sul cavalcavia perché sarebbe invece un disturbo colui che sta al centro e va piano "avendo la corsia di destra libera" così il sorpasso a destra sarebbe consentito. Queste affermazioni mi fanno rabbrividire perché la realtà dei fatti è che i frequenti sorpassi a destra che avvengono a Milano non avvengono certo perché quello a sinistra va troppo piano e non occupa la corsia di destra che sarebbe invece libera ma perché questi sciatori riescono ad infilarsi tra un'auto e l'altra facendo lo slalom tra quelli che osano tenere un minimo di distanza di sicurezza da quelli davanti e li sorpassano a destra tagliandogli la strada. La corsia di destra non è mai libera a Milano! E non si può proprio pensare che un automobilista che si trova sulla sinistra un po' dietro ad un altro che sta invece sulla destra e che sta tenendo un andatura un po' più veloce di lui tanto da superarlo presto si butti a destra solo perché in quell'istante si è creato uno spazio vuoto. Se si arriva al punto di difendere questi soggetti mi domando se i milanesi si debbano sentire al sicuro. E' triste che uno di sinistra  possa essere oggetto di squadrismo e linciaggio verbale in un ambiente che dovrebbe essere di sinistra, non sarà che ci siamo sbagliati?

Di seguito a dimostrazione alcuni commenti della claque dell'assessore che non si è degnato di commentare e nemmeno di rimuovere i commenti squadristi. Qualcuno avrebbe riconosciuto persone appartenenti ai comitati di sel.

 

     Poveri

Sorpasso destra

Destra

Insulti

 http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-12-01/autovelox-multe-notificate-entro-90-giorni-scatto-121245.shtml?uuid=ABi3FFKC

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_dicembre_23/autovelox-verbali-annullare-giudice-pace-boccia-comune-9d5de7ba-8a74-11e4-9b75-4bce2f4b3eb9.shtml

Quelle medicine che NON curano le malattie cardiovascolari

Compresse cuore

Puo' darsi che domani mi venga un infarto o un ictus e allora qualcuno non potrà fare a meno di osservare che è morto quel medico pazzo che pretendeva di prevenire o curare tutto con le vitamine.

Pero' qualche osservazione non posso fare a meno di farla.

Mio fratello è morto di infarto a 62 anni nella palestra di un albergo in Cina dove si trovava per lavoro.

Aveva il colesterolo a 160 perchè prendeva le statine.

Aveva la pressione normale perchè prendeva gli antiipertensivi .

Prendeva anche la cardioaspirina . Non fumava e non beveva .

Prendeva inoltre anche un po' di altri farmaci, non so esattamente quali , per controbilanciare gli effetti collaterali degli altri .

I cardiologi dicono che si fa cosi' , e se lo dicono è perchè probabilmente intendono allungare la vita o migliorarne la qualità , oppure perchè i protocolli dicono che si fa cosi' e basta.

Qualcuno potrebbe tagliare la testa al toro e dire : si ma comunque l'aspettativa di vita è sempre in aumento. Daro' in seguito il mio parere su questa cosa.

Sono stato per indole molto diverso da mio fratello : lui seguiva sempre la versione ufficiale. Era sempre uno studente e poi un lavoratore diligente , un marito diligente e ovviamente anche un paziente diligente.

Da piccolo mi faceva sempre fare quello che volevo , poi siamo diventati grandi e a comandare nella sua vita sono arrivati gli altri . Io sono tutto il contrario e se una cosa me la dici piu' di una volta vuol dire che avrai un tuo interesse a dirmela e vuol dire anche che probabilmente è sbagliata.

Ho cominciato a credere un po' meno nella medicina ufficiale quando , negli anni '90 parlavano della terapia Di Bella e ne parlavano un po' troppo male per i miei gusti : allora ho cominciato a girare nei siti alternativi e sconosciuti. Ho cominciato a scoprire cose diverse anche sul resto degli argomenti medici : m. cardiovascolari, Aids, vaccini etc.

Un giorno stanco di essere da solo ad avere certe idee ho cominciato a cercare su facebook quelli che scrivevano gli articoli in questi siti . Loro non entravano molto ma in compenso ho trovato i loro amici : una bella sorpresa e un mondo seminascosto : adesso ne avro' piu' di un centinaio con analoghe visioni della medicina .

Mi sono soffermato a studiare piu' approfonditamente alcune teorie riguardanti la medicina Cellulare di Rath : secondo tali teorie una carenza di vitamine , in particolare vitamina C e antiossidanti porta a microlesioni delle pareti delle arterie come primum movens verso la malattia aterosclerotica : su queste lesioni si deposita il colesterolo prodotto dal fegato a scopo riparativo e si forma la placca ateromasica (quindi non quello che entra dagli alimenti ma che viene prodotto perchè ci serve!) . Da qui seguono ispessimenti fibrotici , calcificazioni , aneurismi, trombi , emboli e quindi infarto e ictus.

Qual è il miglior modo per combattere questa sequela : semplice : rinforzare il tessuto connettivo e quindi la parete dell'arteria per evitare le microlesioni e quindi evitare tutto il resto delle sequele.

Come ? Assumendo vitamina C.

Peraltro abbiamo tutti una certa carenza perchè per lo stress e l'inquinamento ne bruciamo di piu' o comunque ne abbiamo piu' bisogno, cosi' come abbiamo piu' bisogno di antiossidanti, ma nella dieta ce n'è sempre meno , perchè gli alimenti sono sempre piu' trattati e la frutta è acerba.

Ridurre il colesterolo un po' potrebbe servire per ridurre la velocità di formazione della placca ma qualcosa mi dice che i problemi si risolvono alla radice .

Ho trovato parecchie altre teorie basate sulla vitamina C , ma chi mi garantisce che non siano tutte storie ?

Allora si fa come fanno i grandi medici , come il dr Hamer , il dr Simoncini o il prof Di Bella : si

provano su me stesso.

All'incirca nel 2009 avevo già la pressione che viaggiava intorno ai 150/100 e il colesterolo a 270 e mi dicevano di imbottirmi di farmaci .

Io ho seguito l'alternativo assumendo vit C e antiossidanti e sono scesi entrambi i valori : adesso la pressione è intorno ai 130/85 e il colesterolo a 240 . A maggio scorso ho fatto una prova da sforzo e mi hanno detto che non avevo bisogno di prendere niente.

Non contento dei semplici numerini , potendo avvalermi di un mezzo per vedere direttamente le arterie quale l'ecografia, mi sono studiato le mie arterie .

L'ecografia vede molto bene tutto cio' che è situato fino a 2-3 cm dalla cute , quindi si possono valutare bene le arterie carotidee , che portano il sangue al cervello, e quelle degli arti, in particolare la femorale

Si tenga presente che nella pratica clinica l'ecografia viene richiesta per valutare l'aorta , che si vede molto ma molto peggio e spesso si puo' valutare solo se c'è un aneurisma , oppure si guardano le aa carotidee , valutando solo la percentuale di stenosi e le alterazioni di flusso : in altri termini ci viene richiesto di guardare le fasi avanzate della malattia cardiovascolare , in funzione di interventi chirurgici. Le fasi iniziali non interessano perchè non ci sono cure mediche per queste …. nella medicina ufficiale.

Il problema è che noi ecografisti dobbiamo fare cio' che ci viene richiesto …

Nel 2009 comunque a livello delle aa carotidee , avevo degli ispessimenti subintimali : in pratica depositi di colesterolo tra lo strato piu interno dell'arteria e quello muscolare piu' profondo. Ispessimenti di una certa rilevanza (quasi 2 mm vs 1,2 mm nei soggetti normali). Questi rappresenterebbero la fase iniziale dell'arteriosclerosi.

Al controllo nel 2014 gli ispessimenti sono scomparsi.

Gli ispessimenti subintimali sembrano non interessare a nessuno a quanto pare, ma ho trovato un lavoro scientifico con ampia casistica (2000 casi) dove si è scoperto che chi aveva uno spessore subintimale delle aa carotidee di circa 2 mm aveva il triplo di possibilità di essere colpito da infarto o ictus. Lo studio è stato effettuato dal centro cardiologico Monzino di Milano fino al 2007 (!).

Ho cominciato nell'occasione a eseguire l'ecografia delle carotidi come dicevo io, cercando gli ispessimenti subintimali , consigliando vitamine ai casi in fase iniziale , spiegando che questo rappresentava una visione della medicina un po' diverso . Per promuovere la cosa facevo dei prezzi particolarmente vantaggiosi.

Risposta della gente : scadente .

Sono arrivati un sacco di anziani con aterosclerosi avanzata che approfittavano del basso costo per eseguire un esame doppler . Molti non hanno capito lo spirito della cosa . Parecchi medici mi hanno osteggiato. Non ho visto ritornare quasi nessuno a ricontrollarsi dopo mesi di terapia vitaminica (che evidentemente non facevano) come mi sarei auspicato all'inizio . E poi noi ecografisti dobbiamo fare gli esami che ci chiedono, mica possiamo prendere iniziative personali (….)

Attualmente sono abbastanza convinto che la vera prevenzione si possa fare solo a pochi eletti che hanno capito : se le persone hanno piu' medici nella loro cerchia di conoscenze diventa ancora piu' difficile: mi spiace dirlo ma è cosi !

Pero' qualche caso “emblematico” che mi ha aiutato a confermare le mie teorie c'è stato :

ricordo un uomo di 74 anni che è venuto a fare l'ecografia delle carotidi . Andava molto fiero del fatto che , grazie alle statine, aveva sempre mantenuto il valore di colesterolo intorno ai 160 o anche meno . Peccato che ad un precedente controllo doppler del 2004 si segnalava qualche piccola placca ateromasica , mentre al mio controllo nel 2012 (sempre sotto statine) c'erano ostruzioni tra il 50% e il 60%. Ditemi almeno una ragione valida per pensare che questo signore era meno a rischio sotto terapia che se non l'avesse fatta !

Sulle statine ci sono altre cose da dire : gli effetti collaterali sono notevoli ma soprattutto non vengono calcolati gli effetti a distanza . In altre nazioni si associa sempre alla statina il coenzima Q10, un micronutriente fondamentale nel metabolismo energetico a livello cellulare che è dimostrato si riduca in chi assume statine. In Canada e in Giappone i medici che non somministrano coenzima Q10 in chi fa uso di statine possono essere denunciati per negligenza. In Italia i cardiologi non sanno neppure cosa sia.

La carenza di coenzima Q10 puo' portare a disturbi di qualunque genere tra cui l'infarto stesso …

Per quanto riguarda gli antiipertensivi , anche in quel caso nutro le mie perplessità : i cardiologici fanno sermoni a chi supera i 140/95 di pressione perchè valori superiori sono a rischio : peccato che la pressione sotto sforzo massimo , per esempio dopo una pratica sportiva, arriva fisiologicamente a 250 mmHg, mentre durante un rapporto sessuale puo' arrivare a 180 mmHg.

Forse , è lecito pensare che piu' che giocare su numerini senza senso sia meglio mantenere le arterie piu' sane possibili e i controlli farli senza guardare i numerini ma guardando le arterie direttamente …

I farmaci hanno tutti degli effetti collaterali , in generale determinano un effetto ossidante e aumentano il carico di sostanze tossiche già presenti nel nostro organismo in quantità abbondanti.

Nel caso di mio fratello cosi' come per tutte le persone di età intorno ai 50- 60 anni era obbligato ad una vita intensa di lavoro perchè non solo si deve arrivare a lavorare fino a 67 anni , ma fino all'ultimo non si fanno sconti , tutti tenuti sotto scacco dal solito ricatto : se non ti va quella è la porta.

Diventa una sorta di sommazione : le arterie sono già alterate, si aggiunge la tossicità del farmaco , si aggiunge lo stress lavorativo, gli anni, il fuso orario , l'inquinamento (in Cina è micidiale) , l'attività fisica in ambiente chiuso , che abbassa ulteriormente la % di ossigeno aumentando quella di anidride carbonica. Ma i cardiologi tutte queste cose le dicono o le sanno o guardano solo i freddi protocolli ?

Qualcuno potrebbe osservare che comunque l'aspettativa di vita alla nascita è sempre salita (adesso forse è stabile …) , tuttavia è certo che lo stato di salute del cinquantenne/sessantenne di oggi è peggiore di 30 anni fa : l'aspettativa di vita sana è in discesa vorticosa dal 2003 , fonte : Eurostat , pubblicata anche da Monia Benini nel sito del Movimento PBC.

Credo probabilmente che la persona in quella fascia di età è molto a rischio senza contare il fatto che se uno è costretto ad assumere 3, 4 , 5 tipi di farmaci, tutti salvavita, magari un giorno si dimentica di assumerli oppure semplicemente si rompe le palle.

Poi arriva la pensione, le pantofole , il letto, le badanti etc etc , i farmaci regolarmente messi sul comodino dai figli (o meglio dalle figlie…) e forse sono quelli li' che salvano ancora la statistica : malato si , ma ci sono i farmaci a tapullare piu' che possono: genitori novantenni che si sono visti morire un figlio ce ne sono parecchi …D'altronde le case farmaceutiche ti vogliono malato ma vivo.

Ma quando questi fanno l'ecografia o la TAC e guardi le arterie rimani completamente allibito a pensare a come c…. fanno ad essere ancora vivi. 

di Gianpaolo Cavallaro, medico radiologo

OROSCOPO (dopo le Europee)

Oroscopo

Un paragone fra le liste elettorali e la loro politica delle elezioni europee del 2009 e quelle del 2014 evidenzia il grande sconvolgimento generato in questi anni dal bipolarismo nella politica italiana.

Mentre nel 2009 i partiti erano ancora distribuiti in modo uniforme lungo l'asse Destra-Sinistra e la distribuzione degli elettori aveva la forma di una gaussiana oggi tutti i partiti sono ammassati al centro nel tentativo quelli di sinistra di portarsi il più a destra possibile e gli altri viceversa.

Mischia

Cosa potrà cambiare, nella politica italiana, partendo da destra, in seguito ai risultati delle elezioni politiche?

 

FRATELLI D'ITALIA – AN

La destra è ormai scomparsa e comunque vadano le elezioni questo partito confluirà in FI (comunque si chiamerà la coalizione così formata)

 

LEGA NORD

La Lega Nord è sempre la stessa, qualunque sia il risultato, si alleerà con FI &c.

 

FORZA ITALIA

Per lei il risultato sarà importante: le varie componenti sono tenute insieme dal successo ed un cattivo risultato genererà un flusso in uscita verso NCD – UdC ed il cattivo risultato sembra proprio in arrivo.

 

SCELTA EUROPEA

Formato da una decina di gruppi di ispirazione liberale, data intorno al 2%, è ininfluente, finite le europee si dividerà ed ognuno se andrà per conto proprio

 

NCD – UdC

Unione sperimentale: se il risultato sarà positivo verrà riconfermata, altrimenti l'UdC migrerà verso i lidi da cui è partita: FI&c.

 

MOVIMENTO 5 STELLE

Il M5S continuerà come sempre la sua continua campagna elettorale, ma il risultato avrà forti ripercussioni interne: in caso di vittoria consistente ci sarà un periodo di epurazioni (chi ha votato contro le espulsioni può staresereno).

 

PARTITO DEMOCRATICO

Analogamente al M5S nulla cambierà nella politica del PD, o meglio di Renzi, anche in caso di risultato negativo ed anche nel PD in caso di vittoria consistente ci sarà un periodo di epurazioni (cCivati&c. Statesereni).

Panchiina

L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS

L'unico partito al di fuori della mischia centrale, oggi in panchina, si sta battendo per entrare in campo e così far sopravvivere un'idea di sinistra. Raccoglie un'ampia gamma di visioni della “sinistra” e se non riesce a superare la soglia è probabile che le sue componenti si separino, con vantaggio per il PD e trionfo totale del bi(mono?)polarismo.

di Storno

Storia di Ordinaria Ingiustizia Italiana “Tanto non controllano . . .”

  Legge

 

Vi racconto una storia di Ordinaria Ingiustizia Italiana e consiglio a tutti di pensarci bene prima di rivolgersi ai tribunali.

A novembre 2011 compriamo 12 infissi da una società milanese che pubblicizza il prodotto come numero Uno sul mercato. Compriamo anche il portoncino blindato d'ingresso. Durante la consegna e posa si verificano vari problemi, misure sbagliate, chiavi sparite e serrature nuove prese a martellate per cambiare il cilindro, coprifili di colore diverso etc. . . Dobbiamo pagare gli ultimi 2.700 euro ma chiediamo prima le certificazioni di legge, che ci vengono mandate dopo molte insistenze e dopo la minaccia "te le mando solo dopo che mi hai pagato". Le certificazioni risultano non essere valide perché i test sono stati effettuati nel 2009 in base ad una legge  sostituita da nuova norma nel 2010. E quella del vetro è scritta in rumeno e senza nessuna intestazione. Nell'arco di quattro mesi mandiamo due raccomandate tramite legale, che documentano i numerosi vizi e difetti degli infissi, chiedendo dapprima un sopralluogo, lettera  a cui non abbiamo ricevuto nessuna risposta, e poi proponendo di usare i 2.700 euro per porre noi rimedio ai difetti più gravi come ad esempio sostituire i vetri delle porte-finestre non a norma antinfortunio che costituiscono un pericolo per chi abita la casa in particolar modo per i bambini. Ma la risposta è "vi facciamo decreto ingiuntivo"

Chiediamo allora un accertamento tecnico preventivo al tribunale di Busto Arsizio che ci viene concesso vista l'urgenza per il pericolo dei vetri. Gli altri difetti sono il progressivo cedimento delle ante a causa del fatto che il vetro è stato installato male per cui le portefinestre per essere aperte o chiuse necessitano che l'anta venga sollevata di peso. Le guarnizioni non tengono e non è stato isolato il montante inferiore con del silicone. Le portefinestre sono più corte del vano di apertura e lo spazio vuoto è stato riempito con schiuma. Lateralmente al portoncino blindato c'è uno spiffero talmente grande che si vede l'esterno . . . Risultato, una casa piena di spifferi e condense.

La società non si presenta all'udienza di ATP. La perizia accerta la presenza dei difetti per un danno di 3.400 euro. 

Intanto riceviamo il decreto ingiuntivo e facciamo opposizione. In udienza, a Milano,  dichiarano di non essersi presentati alla perizia perché avvisati troppo tardi per cui non hanno avuto sufficiente tempo per organizzare la difesa e portano a prova una sentenza di cassazione che riguarda tutt'altra fattispecie. La legge infatti dice che in caso di materia cautelare ovvero urgenza per la presenza di un pericolo, il giudice può agire nei tempi che ritiene opportuni e la parte citata altro non deve fare che presentarsi con un perito di parte ed esercitare il suo diritto di contraddittorio durante i rilievi peritali. Ma arriva il bello: il giudice di pace non legge nessun documento presentato, nemmeno la perizia e non capisce nulla.  No, la perizia la guarda di sfuggita e si permette di dire che i difetti contestati sono pretese da Quirinale!!!!!  Si fa l'idea che i difetti siano estetici e propone la pari e patta. Dopo che abbiamo speso 4.000 euro per la perizia? E 1.000 per l'opposizione al decreto ingiuntivo? E dopo che l'avevamo proposto un anno prima? Rifiutiamo. Propone di far sistemare a loro i danni. Cerchiamo di spiegare che non li ritenamo capaci e che avrebbero potuto già farlo e ci meritiamo un bel "con loro non si può ragionare". Le viene poi un'idea geniale: convocare l'architetto che ha svolto la perizia per chiedergli un'integrazione qualità-prezzo. Non solo, stabilisce anche che la controparte, portando un proprio perito, possa fare le sue osservazioni all'architetto. E con quale diritto, visto che non si è presentata alle udienze per l'ATP?

L'architetto, che viene disturbato per questa richiesta assurda fa notare che quando ci sono dei difetti oggettivi e gravi come la mancanza del rispetto delle norme, il rapporto qualità-prezzo non c'entra nulla e fornisce mille spiegazioni nonostante venga continuamente interrotto dall'avvocato della società di infissi che cerca di fare una grande confusione e ci riesce, perché il giudice non lo riporta mai all'ordine. Ma niente, il giudice continua a non capire e permette al titolare della società (perito di se stesso . . .?) di parlare ampiamente insieme al suo avvocato, non solo per fare osservazioni sui difetti delle finestre ma per dare a noi la colpa di questi, naturalmente in base a delle grosse menzogne, mentre quando noi cerchiamo di spiegare il perché le loro giustificazioni sono menzogne il giudice ci zittisce. Le mostro un pezzo di pvc della portafinestra che si è staccato a causa del cedimento dell'anta ma prima che possa parlare mi ordina di riprendermelo e mi rimprovera. Un trattamento al limite dei diritti umani. Il nostro perito di parte, presente in udienza, cerca di parlare ma viene zittito, ci riuscirà solo dopo un'ora circa quando il giudice ad un certo punto chiede "e lei chi è? . . .".

Il perito del tribunale spiega che gli infissi sono venduti per garantire un coefficiente di isolamento termico e che per questo lo stato riconosce anche un incentivo del 65% in detrazioni fiscali. Quindi non va bene che le loro finestre creino così tanti spifferi ma il giudice risponde "si vabbè ma tanto non controllano e l'incentivo lo danno lo stesso" . Dunque è giusto che noi stiamo al freddo? Ma ciò che è peggio. E' giusto truffare lo stato? Le finestre non sono a norma. Risposta del giudice "si vabbè" La società di infissi sostiene che i vetri non a norma li abbiamo voluti noi e convince il giudice che loro non hanno nessuna responsabilità. A nulla vale dire che le misure le hanno prese loro e le finestre le hanno posate loro e noi nulla capiamo delle sigle scritte sui preventivi no mi correggo non riusciamo a dirlo perché il giudice  arriva al punto di dire "volete che vi mandi fuori?" ed alla risposta "noi vogliamo giustizia" ci sbatte fuori e chiude la porta. Il nostro perito di parte ci prova a farle capire che sta sbagliando e quando lei afferma che tutto si può comprare/vendere lui le risponde "dunque anche la droga". Quindi ricapitolando fin qui. La società di infissi non si è presentata alla perizia perché sapeva di aver torto. Si è attaccata ad una scusa non avvallata dalla legge per dire che gli era stato negato il contraddittorio e che la perizia che gli dava torto non era valida, per cui a noi viene negato il diritto al rimborso della perizia, però può fare osservazioni al perito, spingendosi ad accusare noi per i difetti delle finestre senza che a noi venga permesso di difenderci.  A chi è stato negato un diritto? Il nostro avvocato ha avuto pochissime possibilità di parlare così come il nostro tecnico di parte e noi siamo stati cacciati fuori. Il giudice ha in fin dei conti affermato che il fatto che le finestre non fossero a norma è irrilevante, che è lecito truffare lo stato e che chi vende droga non ha nessuna colpa bensì ce l'ha chi la compra.

In questa zona franca al di fuori delle leggi a quanto pare, e non nell'aula di un tribunale,  il giudice continuava ad andare per la sua strada di chiedere un'integrazione qualità prezzo perché secondo lei le avevamo pagate poco e quindi potevano essere difettose e non a norma. Stava dunque chiedendo un'altra perizia con sopralluogo delle parti per stabilire la qualità prezzo.  Posto che i prezzi corrispondono ai prezzi di mercato il perito, resosi conto dell'assurdità della cosa e compreso che il giudice non solo non capiva ma non aveva la minima intenzione di farlo per pura presunzione, pensando che non ne saremmo usciti più ed avremmo continuato a spendere soldi dietro a delle richieste assurde, ha proposto una trattativa. Ci hanno dato 500 euro dopo averne spesi 6000 in via giudiziale e 750 in via stragiudiziale ed essere stati privati del diritto di difesa. Ma alla fine è stato penso il minore dei mali, almeno abbiamo finalmente, dopo 13 mesi dalla richiesta di ATP, il diritto di cambiare le finestre iniziando da quelle pericolose. Perché se qualcuno si fa male non è che gli possiamo dire "sì vabbè!"  

Intanto questa ditta continua a vendere i propri vetri non a norma antinfortunio ed a posarli in casa della gente, tanto il giudice ha detto che la responsabilità non è loro . . .

Rileggendo questa storia di Ordinaria Ingiustizia Italiana che mi riguarda mi viene anche un po' da ridere e provo una certa pena per la miseria di queste persone che hanno perso molto più di qualche migliaia di euro. Mi riferisco all'onore ed all'intelligenza.

di Cinzia Bascetta